Oggetto del Consiglio n. 759 del 19 settembre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 759/VIII - SITUAZIONE DELLA NUOVA SIAS CON RIFERIMENTO AGLI ORIENTAMENTI DELLA DIREZIONE AZIENDALE ED AGLI INDIRIZZI DELLA REGIONE SULLE CENTRALI ELETTRICHE GIA' CONCESSE ALLA COGNE - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco e Millet:
INTERPELLANZA
Ancora recentemente autorevoli rappresentanti della Giunta regionale hanno vantato rapporti quasi quotidiani con la Direzione della NUOVA SIAS, lasciando così intendere di seguire da vicino e con attenzione le vicende dello stabilimento siderurgico di Aosta.
Nonostante tali contatti non ci sono state in questo periodo iniziative della Giunta che dimostrassero particolari preoccupazioni per la situazione della principale industria valdostana.
Una lettera del Presidente della Giunta, in contrasto con le richieste più volte formulate dalle organizzazioni sindacali, ha anzi intimato alla NUOVA SIAS la consegna all'ENEL degli impianti idroelettrici di Chavonne.
Nel corso di una conferenza stampa (svoltasi il 24 agosto) ed in successivi incontri con le forze politiche, la Segreteria regionale della F.L.M. e l'Esecutivo del Consiglio di Fabbrica della NUOVA SIAS hanno invece espresso gravi preoccupazioni per la situazione dello Stabilimento aostano, per gli orientamenti della direzione aziendale ed anche per gli indirizzi della Regione sulle centrali elettriche concesse alla Cogne.
Allo scopo di avere tutti gli elementi necessari per una iniziativa unitaria e di grande respiro del Consiglio regionale in difesa dei posti di lavoro e del ruolo produttivo della NUOVA SIAS, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta e l'Assessore competente per sapere:
1) le ragioni che hanno indotto il Presidente della Giunta ad intimare alla NUOVA SIAS il trasferimento immediato all'ENEL della Centrale di Chavonne;
a che punto si trovano le trattative tra NUOVA SIAS, ENEL e Regione per risolvere il problema delle centrali elettriche di cui la Cogne deteneva o detiene le concessioni;
se corrisponde a verità la notizia secondo cui la direzione aziendale avrebbe formulato nuovi piani di produzione in cui verrebbe prevista la riduzione di 50/60.000 tonnellate di acciai da costruire (billette pre stampaggio);
quali sono i dati relativi all'andamento economico dell'azienda e se è vero che di fronte ad un mercato in ripresa e ad un miglioramento della produttività dello stabilimento di Aosta vengono invece formulate previsioni di riduzioni degli investimenti, degli occupati, dei turni di lavoro e dei volumi prodotti;
qual è l'attuale situazione e quali sono le prospettive della SADEA di Verrès.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Con questa e con altre due interpellanze il gruppo comunista vuole riportare nella sede che ritiene legittima, il Consiglio regionale, la discussione sul settore industriale in Valle d'Aosta.
Illustrando questa interpellanza sulla NUOVA SIAS voglio riportare nella giusta sede, dopo le ferie, il problema, che noi riteniamo drammatico, perché in due anni in questo settore si sono persi oltre 200 posti, mentre l'obiettivo delle varie forze politiche era di fare in modo che in Valle d'Aosta, in linea di massima, si dovessero mantenere gli occupati del settore industriale, cercando anche di sviluppare gli altri settori. Però di fronte a questa perdita che sta, con la cassa integrazione, diventando concreta non c'è la costituzione di nuovi posti di lavoro, salvo piccoli episodi; quindi la tendenza è sostanzialmente quella di ridimensionare drasticamente il settore industriale.
Noi riteniamo che se non si pone rimedio, mettendo in atto tutta una serie di azioni molto più incisive di quelle che si sono fatte, c'è il rischio che la situazione si aggravi. Chiedo quindi all'Assessore se è vera questa tendenza e se ha la conferma di questa situazione che, secondo noi, è grave. Consideriamo poi che il turismo, che doveva in parte sopperire alla mancanza dei posti di lavoro nel settore industriale, ha avuto quest'anno una flessione aggiungendo un'aggravante in più. Noi vogliamo sapere dall'Assessore che notizie ha in merito ai rapporti con la COGNE, perché abbiamo letto che ci sono stati rapporti di un certo tipo e quindi vogliamo verificare se l'Assessore conferma quelle notizie che, in sede di Sindacato, sono state divulgate attraverso una conferenza stampa e dei volantini.
Vorremmo poi conoscere le ragioni che hanno indotto la Giunta al trasferimento immediato all'ENEL della Centrale di Chavonne, perché noi riteniamo che, per mantenere la Cogne ed il settore siderurgico in Valle d'Aosta, uno dei problemi più importanti per il futuro sia proprio quello dell'energia. Vorremmo sapere se l'Assessore ha delle notizie su questo piano, piuttosto segreto. Si parla di ridimensionare gli acciai da costruzione di 50/60.000 tonnellate, come è stato detto nei volantini del sindacato; ciò vuol dire che se si attua questa linea in futuro si arriverà a 1000/1500 occupati e quindi, come dicevo all'inizio, si conferma la tendenza alla eliminazione di fatto del settore industriale. Questo fatto deve preoccupare tutta la classe politica valdostana perché evidentemente il futuro della Valle d'Aosta non può basarsi solo sul turismo e sull'agricoltura. Noi riteniamo invece che sia necessario far convivere questi settori.
Con questa interpellanza, più specifica sulla Cogne, vorremmo avere notizie dall'Assessore su cosa intende fare perché nei prossimi mesi si possano mettere insieme tutte le forze e le volontà per dare una risposta più adeguata di quella che si è data in questi anni, salvo che non abbia intenzioni diverse. Sarebbe bene, allora, essere chiari in modo che ognuno possa portare avanti le proprie opinioni, perché tutto è opinabile e ognuno può avere le sue idee.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En ce qui concerne la première partie, c'est-à-dire les rapports qu'on a eus pendant ces dernières années avec l'ENEL et la NUOVA SIAS où DELTASIDER, à propos des centrales, répondra l'Assesseur Lanivi. Je dois avant tout dire que nous partageons en grande partie les préoccupations du Conseiller Millet à propos des places de travail à l'intérieur de l'usine.
En effet, même dans la période estivale, on a eu des rencontres et on a cherché à avoir des rendez-vous avec les représentants de la société pour connaître l'intention et l'adresse que la nouvelle direction allait donner à l'usine. Vendredi prochain il y aura une rencontre avec Walker et, à la suite de cette rencontre, il y aura la possibilité de donner des renseignements ultérieurs à ce sujet, sur la base des différentes élaborations faites pendant cette période. Vous savez d'ail leurs que l'Assesseur Pollicini, pendant les six mois précédents, avait longuement discuté ce problème, en donnant tous les renseignements possibles sur les projets élaborés à l'intérieur de la COGNE.
Quant aux centrales électriques, il faut dire que, selon ce que je connais, le 29 février de l'année 1984, le Président de l'ENEL avait écrit dans une lettre:
"Facciamo seguito alla precedente corrispondenza e ai numerosi incontri sull'annosa questione delle centrali idroelettriche dell'ex "COGNE", con particolare riferimento a quelle di Aymavilles, Antey e Champagne 1. Le posizioni del compartimento ENEL della Regione Autonoma sono risultate sostanzialmente concordi, sia per quanto riguarda la legittimazione della Regione stessa ad esercitare il suo potere di subconcessione, sia con riguardo alla retroattività delle concessioni da asservire all'ENEL, a far data dalla scadenza delle concessioni statali..... Da tali presupposti nasceva l'auspicio del la sollecita emanazione dei decreti regionali di subconcessione all'ENEL con retroattività 78 per le centrai di Aymavilles, Antey e Champagne 1. Al riguardo, la possibilità è ora completata dalla venuta emanazione del decreto interministeriale di sanatoria per Aymavilles e Antey che fissa la decorrenza al 15/9/1981. In considerazione di quanto precede, nonché del grave e perdurante danno costituito per l'ENEL dell'utilizzo dei soprammenzionati impianti oltre il termine sessantennale fissato dalla legge da parte della NUOVA SIAS che mai ha receduto dall'atteggiamento di rigida chiusura, adottato di fronte alla disponibilità manifestata dall'ENEL per una soluzione convenzionale, riterremmo non, più rinviabile l'adozione da parte della Regione, nell'esercizio delle facoltà che le competono statuariamente, dei provvedimenti amministrativi auspicati, ciò per consentire il fine, cioè il subentro dell'ENEL negli impianti idroelettrici dell'ex COGNE, per titolo di concessione di impianto scaduto. Con l'occasione, per competenza, ci permettiamo di rammentare l'impianto di Hône 2, attualmente gestito dall'ALCAN per cui l'ENEL è in attesa dell'emanazione del decreto regionale".
C'était un nouveau rappel pour la Région au décret 84 de l'année 1981, car dans la première partie de l'interpellation on dit: "Trasferimento immediato all'ENEL delle centrali di Chavonne". Toutefois le décret est de l'année 1981 et nous sommes, encore en 1984, dans l'attente de transférer la centrale de Chavonne à l'ENEL. La plupart parmi vous connaît l'histoire de ce décret; il avait été publié à la suite d'un droit donné à la Région par la loi 75. On avait exercé ce droit vis-à-vis des centrales qu'il y avait encore et sur ce droit se basaient les rapports avec la COGNE avant et NUOVA SIAS après. A la suite de cette première lettre, il y a eu une requête officielle de la Région. "Istanza per la consegna dell'impianto idroelettrico di Chavonne", qui a été déposée à la Région même le 29 février 1984. En même temps, il y a eu l'"Intimazione per la nomina degli arbitri alla NUOVA SIAS", car, vu qu'on n'arrivait pas à un accord et c'était prévu, dans ce cas-là, un arbitrage, l'ENEL demandait d'avoir des interlocuteurs témoignant le passage suivant.
Après avoir reçu cette requête, on a demandé un avis à ce sujet et on nous a répondu par écrit que nous avions des responsabilités personnelles, si nous n'appliquons pas le décret de l'année 1981. Toujours au mois de mai, comme vous vous rappelez sûrement, on a présenté au Conseil la subconcession de la centrale de Champagne 2, mais à ce moment on avait prévu de favoriser la NUOVA SIAS et non l'ENEL. En effet dans la délibération qu'on avait présentée, même si cela était passé en deuxième ordre, on avait considéré surtout l'importance de l'énergie électrique pour l'usine d'Aoste. Au contraire de ce que quelqu'un veut faire croire, jamais la Junte n'a pris ce problème comme s'il était de deuxième importance.
On avait toujours pensé que c'était nécessaire de contacter les deux pouvoirs, pour arriver, si c'était possible, à un accord, car on savait très bien que l'énergie électrique procurée à l'usine était une garantie pour un certain nombre de places de travail. En effet, il y a eu la délibération du 14 mai 1984: "Subconcessione alla Società NUOVA SIAS Italiana Acciai Speciali, in via di sanatoria, di derivare e utilizzare per la produzione di energia le acque della Dora, dei torrenti Lenteney e Dora di Valgrisenche, nei Comuni di La Salle, Arvier, Avise, Villeneuve". Cette décision a été prise après avoir aussi eu des contacts avec l'ENEL, qui n'était pas tellement d'accord avec nous. Toujours selon la requête de l'ENEL et en tenant compte aussi des avis de ceux qui nous mettaient en garde sur les responsabilités personnelles, nous avons demandé d'avoir une rencontre avec le Président de l'ENEL pour savoir s'il était possible de main tenir encore la situation telle qu'elle était ou bien s'il fallait arriver à un accord.
Le 22 du mois de mai, il y a eu cet te rencontre, au cours de laquelle nous avons cherché à trouver un accord global sur les différentes installations de l'ENEL en Vallée d'Aoste et surtout à voir s'il y avait les prémisses pour arriver à cet accord et constituer une Commission qui puisse étudier les différents problèmes. Comme vous savez, à l'objet 4300, il y a une délibération de la Junte où l'on propose au Conseil de prévoir une Commission qui étudie les différents problèmes et aussi les rapports des différentes centrales et des subconcessions.
A suite de cette rencontre, il y a eu comme toujours une lettre de la part du Président Corbellini, où l'on parlait du problème de l'ALCAN 2. Vous savez sans doute qu'à un certain moment la Région avait fait la requête d'acheter la centrale pour donner l'énergie à l'ILSSA. Sur ce sujet même on avait eu les interpellations de quelqu'un, il y a quelques mois, pour savoir si c'était possible de faire l'achat. Alors l'Assesseur Pollicini avait fait une requête écrite à la NUOVA SIAS pour connaître les conditions de cet achat et, à cette occasion, on nous avait répondu que, selon la législation en vigueur, o'était impossible de donner à l'ILSSA de l'énergie au-delà du pourcentage avec lequel la Société participait à l'achat de la centrale même.
C'était un peu comme répondre que non, car l'ILSSA ne participait pas à l'achat et alors elle n'avait pas le droit d'avoir de l'énergie électrique. En même temps, on nous disait que pour les autres problèmes on pouvait prévoir des solutions avec des petites dérivations, ou des consortiums qui permettent de résoudre au niveau local les nécessités d'énergie ou de nouvelles petites centrales construites selon les études que la Région même avait déjà faites. Il y a eu alors une autre rencontre, le 20 juin, avec la NUOVA SIAS et l'ENEL, pendant laquelle on a illustré la situation: d'un côté il y avait la requête de l'ENEL qui insistait avec son refus d'accord avec la NUOVA SIAS et de l'autre côté il y avait la NUOVA SIAS qui demandait justement un renvoi dans l'application du décret à cause d'une perte des possibilités de l'usine.
Pendant cette rencontre, la NUOVA SIAS a demandé d'autres possibilités de rencontre avec les différents Présidents. Le 2 juillet j'ai écrit une lettre à l'ENEL, en déclarant que le Conseil régional était de l'avis d'attendre encore pour l'application du décret, vues les perplexités surgies pendant cette rencontre et la déclaration faite par la NUOVA SIAS de vouloir arriver à un accord. Le 23 juillet l'ENEL communiquait qu'il fallait donner appli cation au décret, car c'était impossible d'arriver à un accord. A la suite de toute cette période de pourparlers, le 13 août on a écrit une lettre, annoncée à l'avance aux forces syndicales, qui déclarait l'application du décret prévoyant l'attribution de la centrale de Chavonne à l'ENEL.
J'ai cru que c'était indispensable ou quand même utile de connaître les différentes étapes du développement de ce problème, pour démontrer que de la part de l'Administration régionale le problème a été suivi avec attention et surtout qu'on était de l'avis que c'était plus profitable, soit pour la Région soit pour la NUOVA SIAS, d'arriver à un accord entre les deux sociétés. Malheureusement l'accord n'a pas été signé aussi à cause de l'expertise faite par l'ENEL, car la NUOVA SIAS ne l'a pas acceptée. N'ayant plus de marges de temps, on a dû arriver à l'appli cation du décret car comme j'ai répété et écrit dans la lettre, il y avait des responsabilités personnelles si on n'arrivait pas à un accord. Pour l'instant, nous avons reçu une autre lettre de la part de la NUOVA SIAS, annonçant un nouveau projet de loi.
En effet, il y a un projet de loi qui a eu comme premier signataire Monsieur Dujany; ce projet prévoit des modifications de la législation actuelle, ce qui pourrait donner la possibilité d'arriver à d'autres solutions. A présent, on doit toutefois appliquer le décret de l'année 1981. J'ai lu ces différentes lettres et j'ai donné tous ces renseignements au Conseil pour qu'il puisse évaluer le travail fait par l'Administration régionale à ce sujet. Pour le reste, je déclare encore une fois que, s'il y a quelqu'un qui peut démontrer qu'il n'y a pas de responsabilité personnelle et donc que l'Administration régionale peut renvoyer encore ce problème, nous sommes disponibles à faire encore attendre l'application du décret pour arriver, si c'est possible, à un accord.
En ce qui me concerne, je pense qu'il est impossible de s'accorder, en considérant les différentes lettres que nous avons eues de la part des deux sociétés intéressées et une lettre signée par les différents proposants, où on nous communique que malheureusement on n'arrive pas à trouver un accord. Mais, au- delà de l'historique, je dois dire que pour ce qui se rapporte à l'énergie fournie par l'ENEL à Chavonne, selon ce que nous a communiqué l'ENEL même, elle sera donnée à la DELTASIDER au prix des autres productions pour encore au moins dix ans. On a donc encore les marges pour arriver à des négociations.
Il y a quand même le problème du futur de la COGNE et du maintien des actuelles places de travail. A ce sujet nous avons déjà demandé depuis long temps une rencontre avec les responsables pour connaître les projets. On nous a demandé d'attendre, puisqu'il y avait des changements à l'intérieur de la NUOVA SIAS pour la création de la nouvelle société, la DELTASIDER. On a attendu et vendredi, accompagné de l'Assesseur, j'irai à cette rencontre pour connaître le but et les projets de cette nouvelle Société. Quant aux autres centrales, le problème n'est pas encore résolu. Nous sommes en train de voir s'il est possible d'arriver, au moins pour ces centrales, à un accord (il y a encore la centrale de Lillaz, les recours et les autres centrales qui peuvent être cédées par l'ENEL à la DELTASIDER). On a toujours suivi ce problème, parce qu'on est conscients que l'énergie a son importance pour l'usine DELTASIDER, aussi comme garantie d'emploi pour la population valdôtaine.
A ce propos, il faut rappeler que, toujours pour soutenir cette usine, on avait prévu de faire arriver le méthane à Aoste, en construisant un gazoduc de Pont-Saint-Martin jusqu'à Aoste. Nous sommes en train de réaliser ce projet, mais, malheureusement, on est en train de constater que, par rapport au projet originaire, cette usine a déjà prévu des modifications d'emploi. En effet le projet prévu il y a trois ans a déjà changé à l'intérieur de la COGNE. C'est décevant, car, si on fait un programme à deux, il faut au moins s'engager tous les deux à garder sa finalité.
Dans ce cas, au contraire, on a changé les programmes sans prévenir la Région, de manière qu'elle puisse modifier les siens selon les nécessités réelles.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): L'interpellanza presentata dai Consiglieri è chiaramente divi sa in due e sulla prima parte, che è la parte sulla quale oggi meglio possiamo rispondere, cioè il discorso delle centrali, e alle domande poste su questo argomento ha già risposto il Presidente, mentre sulle altre tre domande, come ha preannunciato il Presidente, delle risposte più puntuali le potremo dare dopo l'incontro che avremo questo venerdì.
Voglio solo precisare che a seguito delle notizie che nel cuore dell'estate sono circolate ad Aosta in merito al ridimensionamento e alla diminuzione della produzione con riflessi sul piano occupazionale, mi sono preoccupato di avere degli incontri immediati con la direzione dell'azienda per una serie di problemi. Questo incontro, che sarà non solo con me ma con la Giunta, avverrà questo venerdì, cioè dopodomani, per cui presenterà successivamente in Consiglio le risposte alle domande che oggi sono state presentate e alle quali oggi potrei rispondere solo in modo parziale. Per quanto riguarda invece le considerazioni più generali sul problema industriale mi riserverei di mettere in premessa le risposte alla interpellanza successiva che concerne l'ILSSA VIOLA.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Per quello che riguarda la risposta ai problemi sollevati nella conferenza stampa della segreteria della F.L.M. e dell'esecutivo del Consiglio di fabbrica, il 24 agosto, l'Assessore Lanivi ha rinviato il tutto ad un incontro che ci sarà venerdì 21
settembre. Per una serie di ragioni rimane comunque il fatto che, per un mese, non si è riusciti ad incontrare questi dirigenti della NUOVA SIAS e ad ave re quindi informazioni che, per una par te dei lavoratori valdostani, sono importanti. Ora il Presidente Rollandin nella sua intervista al giornale della "Jeunesse" parlava di incontri quasi quotidiani; invece constatiamo che qual che difficoltà c'è ad avere questi incontri.
Quindi noi invitiamo la Giunta ad una maggiore sollecitudine, perché riteniamo giusto che i lavoratori abbiano la tutela dell'Amministrazione regionale in questo campo. Invece bisogna dire onestamente che è stata molto più precisa la risposta del Presidente della Giunta Rollandin per quanto riguarda il problema dell'energia. Però anche per questo io credo che si possa fare una osservazione: mi pare che il Presidente della Giunta (d'altronde anche lui l'ha esplicitamente detto due volte) si sia fatto condizionare in questa situazione dalla preoccupazione di essere, diciamo, ligio alla normativa esistente onde non correre rischi di infortuni di varia natura; questo lo ha detto due volte.
La questione dell'energia è però di una tale rilevanza che, a mio giudizio, si tratta di impostare con l'ENEL un discorso diverso. Se noi rimaniamo nell'ambito della normativa esistente, probabilmente non rimane altro che fare questo, come ha fatto il Presidente della Giunta, visto che tra NUOVA SIAS e ENEL non si è raggiunto un accordo. Ma le organizzazioni sindacali, per parte loro, e alcune forze politiche hanno anche espresso la proposta di arrivare non ad una soluzione nell'ambito
di quelle finora discusse, cioè per un certo numero di anni un costo di autoproduzione, poi una graduale risalita del costo, ma una soluzione differente, vale a dire: o un consorzio che comprenda la NUOVA SIAS, l'ENEL, la Regione e altre imprese interessate o una società mista. Una soluzione quindi che anche attraverso nuove norme preveda una soluzione definitiva e adeguata ai tempi.
Però, una volta che l'atto del trasferimento è avvenuto, diventa un atto di cui difficilmente si potrà poi non tenere conto, quindi io voglio ribadire questo concetto e ne parleremo quando si discuterà la mozione per ricostituire la commissione per l'energia. Questi problemi per l'energia vanno discussi e affrontati con una visione più ampia di quella fin qui seguita. Se le cose andranno come sono andate finora, si ripeterà quello che è già successo alle Centrali Cravetto che sono poi finite alle Acciaierie Ferrero nonostante che la Regione avesse speso 25 milioni per fare una perizia sulla validità di questi impianti, perché, mentre la Regione esaminava, i privati procedevano e questa è una notizia che è comparsa sul "SOLE 24 ORE" di alcuni giorni fa. Il difetto che noi troviamo nella posizione del Presidente della Giunta è quello di rimanere ancorato rigidamente, forse per le esperienze precedenti di altri Presidenti della Giunta, ad un sistema legislativo che invece è diventato un vincolo per l'economia valdostana. Bisogna perciò porsi il problema di un superamento di questo sistema legislativo e di soluzioni adeguate per il problema complessivo dell'energia. Quindi bisogna tenere conto delle esperienze, però bisogna anche proporre delle soluzioni, altrimenti si rimane con le mani legate e si consegnano le centrali all'ENEL punto e basta....
.....INTERRUZIONE.....
Con il Presidente Corbellini la questione del consorzio l'avete sollevata o no? E cosa ha detto Corbellini?..... Noi comunque invitiamo il presidente della Giunta a tenere conto di queste osservazioni fatte dalle organizzazioni sindacali e da tutti i partiti e invitiamo anche la Giunta a procedere in questa direzione, perché altrimenti, seguendo le vecchie strade non i esce da questa situazione e crediamo che per la Valle d'Aosta, se si vuole mantenere l'industria, il problema dell'energia sia uno dei problemi determinanti.
