Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 689 del 11 luglio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 689/VIII - SITUAZIONE FINANZIARIA E GESTIONALE DEL CONSORZIO APISTICO DELLA VALLE D'AOSTA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini:

INTERROGAZIONE

VENUTO A CONOSCENZA che in seguito al Regolamento CEE n. 1196-81 del 24.4.1981 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea in data 6.5.1981, n. nl. 122-2 il Consorzio Apistico della Valle d'Aosta;

1) ha avuto un primo contributo per il 1981-1982 di £ 7.000.000 (settemilioni) per l'anno 1982-1983, tenuto conto che dette cifre sono state segnate in bilancio come entrate;

2) che con L.R. n. 156 del 24.8.1982 il Consiglio Valle aveva approvato un contributo di £ 30.000.000 (trentamilioni) per spese varie di segreteria e per un incremento nel campo dell'apicoltura, cifra regolarmente iscritta a bilancio;

3) preso atto "de visu" su documenti e fatture che i prezzi applicati dal Consorzio della Valle d'Aosta per la fornitura di materiale apistico, anziché essere inferiori ai prezzi di mercato sono assai più alti e ciò con particolare riferimento ad arnie, telaini, contenitori e fascette;

INTERROGA

il Presidente della Giunta e l'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente naturale per sapere:

1) non si trova nel libro contabile del Consorzio alcuna uscita di quanto incassato da parte della CEE tenendo presente che detto stanziamento CEE per legge dovrebbe essere distribuito agli apicoltori valdostani un tot per arnia;

2) il contributo regionale di trenta milioni di lire era in parte per assumere un segretario ed un esperto a disposizione del consorzio e dei suoi aderenti. Non risulterebbe al sottoscritto che ciò sia avvenuto; anzi pare (e ne desidererei essere edotto) che il segretario in pianta stabile o alternativa non ci sia mai stato e che addirittura la Regione paghi con soldi suoi (e quindi due volte) un esperto nel campo delle api;

3) contrariamente a quanto dovrebbe avvenire in un consorzio regolare, i prezzi per la fornitura di materiale vario sono molto più alti di quelli praticati sul mercato privato, riservandosi il sottoscritto in sede di discussione in aula di produrre fatture e documenti comprovanti quanto affermato;

4) se non si ritiene necessario la nomina di una Commissione o di un Commissario ad hoc al fine di accertare la veridicità dei fatti e di come sono stati impiegati i contributi;

5) il sottoscritto si riserva, dopo la risposta, qualsivoglia azione a tutela degli interessi degli apicoltori valdostani.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): En ce qui concerne le premier point, je dois dire que les 9 millions donnés dans l'année 1981-82 et les 7 millions dont on parle toujours au premier point, ne sont pas été utilisés, au contraire ce sont encore dans les caisses de la Coopérative du Consortium.

Au deuxième point, la contribution jusqu'à l'année 1983 était employée pour payer un expert; en revanche, depuis que l'expert même est sous la dépendance de l'Administration régionale, on n'a plus donné cette contribution.

Au troisième point, en base aux données que j'ai pu avoir, les prix sont moins hauts qu'ailleurs, et je vais lire des prix officiels, tels qu'ils ressortent de l'enquête conduite de la part de Airone:

"Sul numero 39 del mese di luglio c.a. della rivista AIRONE è riportato a pag. 120 un articolo trattante il mondo delle api. A pag. 141 è stato inserito un trafiletto dal titolo "Quanto costa l'impianto per il principiante" con l'avvertenza che i prezzi erano stati rilevati dal catalogo di una delle maggiori aziende produttrici di materiale apistico.

Il raffronto dei prezzi: Arnie a dieci favi, prezzo rivista £ 95.400 - prezzo consorzio £ 80.000; maschera £ 15.000 - idem consorzio; leva £ 4.500 - prezzo consorzio £ 3.500; affumicatore £ 14.900 - prezzo consorzio £ 9.500; spazzola £ 5.300 - prezzo consorzio £ 3.500; nutritore £ 3.500 - prezzo consorzio £ 2.500; forchetta £ 4.600 - prezzo consorzio £ 4.500; coltello £ 11.000 - prezzo consorzio £ 4.600; smielatore £ 295.000 - prezzo consorzio £ 260.000; filtro miele £ 27.000 - prezzo consorzio £ 15.000; decantatore £ 88.000 - prezzo consorzio £ 60.000".

Selon ce qu'ils m'ont dit, il y aurait donc la possibilité d'avoir une réduction de prix avec le consortium, tout en considérant qu'il n'y a pas, de la part des apiculteurs, le devoir d'y aller pour avoir cette réduction; en effet l'Administration régionale donne, selon la loi, une contribution qui est toujours 30%, n'importe où l'on achète.

Je donnerai encore davantage des données à M. Pedrini, afin qu'il puisse voir quelle est la situation de la Coopérative des apiculteurs, si justement c'est correct ce qui a été fait jusqu'à présent ou s'il y a des choses à améliorer.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI - (P.L.I.): Je veux remercier beaucoup M. le Président de la Junte mais je dois dire qu'il y a quelque chose qui ne marche pas. Je vais continuer en italien, parce que je pense qu'il y a quelqu'un aussi qui a plaisir d'écouter ce qu'on va dire à ce sujet.

Prendo atto di quanto ha detto il Presidente e gli sarò grato se mi farà avere i dati che ha letto; tuttavia mi riservo di portare in quest'aula le fatture pagate al consorzio e le fatture pagate a privati, dove è dimostrato che per certi articoli l'apicultore paga molto di più al consorzio che non ai venditori privati.

Il consorzio usufruisce dei soldi della Regione; i consorzi normalmente vengono creati perché, essendo una forza, sono in grado di fornire agli associati i materiali a prezzi inferiori, quindi è più che logico che ci siano alcuni oggetti, secondo quanto pubblicato dalla rivista AIRONE (che peraltro non conosco non essendo un apicoltore) che si pagano meno al consorzio.

Comunque è tutto da verificare, questa indagine non finisce qua perchè vi sono altre cose da mettere in evidenza e sono quelle che lasciano assai perplessi perchè, ripeto, un consorzio deve essere a disposizione di coloro che si consorziano, in questo caso degli apicoltori, e non rappresentare un potere discrezionale.

Punto primo: la CEE ha dato un contributo di 7 e poi di 9 milioni. Se non erro - e su questo punto il Presidente avrebbe dovuto darmi una risposta più precisa, anzi mi stupisce che mi abbia risposto con estrema leggerezza - si è detto che i fondi sono ancora in cassa. I soldi dovevano per legge essere distribuiti agli apicoltori, in base alle arnie che ogni apicoltore aveva dichiarato, dopo verifica da parte del consorzio!

Non so se il consorzio, a questo punto, diventa una banca e vuole prendere gli interessi sui soldi degli apicoltori, che poi sono soldi di privati cittadini e non del consorzio; o per quali altri motivi si sono tenuti in cassa questi soldi. Non dico che ci sia della malafede o che si sono appropriati di questi milioni: però sta di fatto che li hanno tenuti in cassa, usufruendo degli interessi.

Il Presidente mi sta dicendo che, se distribuiti, sarebbe toccato mille lire a testa; ma questo non ha importanza: la legge è quella che è. Quanto meno avrebbero dovuto avere l'intelligenza di comunicare con lettera agli apicoltori che in cassa c'erano quei milioni, ma che, dal momento che sarebbero toccate mille lire a testa, avevano deciso di tenerli a disposizione per la Comunità in un altro modo.

Perchè poi non l'hanno detto al Consiglio di Amministrazione? Questa è una mancanza di tatto.

Teniamo presente anche - questo l'ho scritto - che il contributo regionale di 30 milioni era stato dato per assumere un segretario ed un esperto. Non mi risulta che in questo momento, o almeno in questo ultimo periodo, sia stato assunto alcuno dei due.

L'esperto è un dipendente della Regione, e il Presidente dice che il contributo non è più stato dato; questo mi sta bene, però perchè non vi è un segretario, perchè questo consorzio viene retto in un modo tanto abulico?... INTERRUZIONE... L'avranno nominato adesso, dopo questa interrogazione che è apparsa sul Monitore Valdostano, a me ancora non risulta.

Per concludere, controllerò i dati che mi fornirà il Presidente della Giunta, sentirò gli apicoltori cosa avranno da dire su questa risposta che Lei gentilmente ha voluto darmi, e riporterò, se sarà il caso, la questione in Consiglio dopo averne parlato con Lei.

Si dà atto che alle ore 10,44 i Consiglieri della minoranza rientrano in aula.