Oggetto del Consiglio n. 677 del 27 giugno 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 677/VIII - RINVIO TRATTAZIONE DELL'OGGETTO CONCERNENTE: "ISTITUZIONE DEL CONCORSO PER L'ASSEGNAZIONE DI PREMI DI FEDELTA' AL LAVORO E DEL PROGRESSO ECONOMICO - ANNO 1983 DELEGA ALLA GIUNTA".
PRESIDENTE: Do lettura del testo della deliberazione:
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELIBERA
di istituire anche per il 1984 il concorso per l'assegnazione di premi di fedeltà al lavoro e del progresso economico consistenti in medaglie d'oro e attestati di riconoscimento;
di stabilire in 185 il numero dei premi da assegnare secondo il bando sottoriportato;
di approvare ed impegnare la spesa di f. 90.000.000.= (novantamilioni) finanziandola con imputazione al capitolo 35900 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1984 ("Spese per iniziative e manifestazioni economiche) che presenta la necessaria disponibilità.
di delegare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti necessari all'espletamento del concorso compresa la liquidazione delle relative spese nonché l'approvazione di maggiori spese derivanti dalla variazione del prezzo di mercato d'oro.
(...OMISSIS...)
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini; ne ha facoltà.
POLLICINI (Féd. D.P. - U.V.P.): Così come ha proposto il Consiglio e così come era nelle intenzioni della Giunta, è stato predisposto un primo aggiornamento del tradizionale bando per l'assegnazione dei premi di fedeltà al lavoro e del progresso economico.
Innanzitutto è stato modificato quello che era lo spirito vero e proprio dell'impostazione, che non era "fedeltà al lavoro" ma "fedeltà all'azienda". Con la proposta che noi facciamo questo spirito diventa rispondente alla sua intenzione e cioè di premiare chi è stato fedele al lavoro, per cui è possibile ottenere il premio anche se si cambia azienda; l'importante è che vi sia la continuità della operatività. Se vi è interruzione dovuta a Cassa integrazione o ad altro, questo
costituisce elemento di continuità, pertanto si considera come un periodo pieno. L'importante è che non vi sia interruzione di presenza sul lavoro, se non per mancata possibilità dovuta a situazioni aziendali. Questo è il primo degli elementi di fondo della modifica.
L'altro aspetto è che viene riconosciuto a questo fine anche il periodo di servizio militare, specialmente per quanto riguarda coloro che hanno partecipato all'ultima guerra mondiale, che finora veniva escluso dal conteggio della continuità.
Un'altra innovazione riguarda il numero dei premi, per il quale si tiene conto della serie di domande per ogni tipo di premi. In base a questo principio, si è adeguato il numero dei premi e laddove vi erano molte domande ma una disponibilità contenuta, quest'ultima è stata aumentata di venti unità, mentre rimangono ferme le attività lavorative.
Un'altra novità è la riduzione del periodo necessario agli artigiani per avere il premio che da trent'anni viene ridotto a vent'anni.
Rimane da risolvere il problema di fondo per quanto riguarda la sostanza di un premio che riguarda il progresso economico. In questa ipotesi di proposta non si sono ancora individuati i parametri per premiare il contributo di persone che hanno dato al progresso economico un tangibile apporto. Questo, penso, può essere un elemento di ulteriore approfondimento.
Occorre, comunque, approvare questo bando perchè la scadenza della presentazione della domanda, così come negli anni scorsi, è stabilita al 30 settembre e quindi mi pare opportuno che venga approvato con queste innovazioni le quali, se non sono rivoluzionarie cambiano però alcuni aspetti per quanto riguarda la fedeltà al lavoro, anche se non hanno innovato nulla per quanto riguarda il contributo al progresso economico.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Noi diamo atto alla Giunta e all'Assessore di aver accettato alcune modifiche, però riteniamo che si dovrebbe modificare prima di tutto il titolo. Si continua a parlare di progresso economico, ma a noi pare che ciò non sia più opportuno, dal momento che, rispetto al bando precedente si è tolto il punto F che diceva: "Due a favore di chi abbia nel periodo l° gennaio 1982 conseguito un brevetto per invenzioni industriali di particolare interesse". Avendo tolto questo punto non ha più senso inserire nel titolo: "Progresso economico". In Commissione si era proposto di fare due bandi, uno per la fedeltà al lavoro, e l'altro per il progresso economico, con il quale premiare tangibilmente chi inventa qualcosa. Io propongo di togliere "Progresso economico" e di mantenere "Fedeltà al lavoro" e semmai di istituire un bando per il progresso economico dandogli quel rigore necessario per stimolare, in Valle d'Aosta chi vuole creare delle innovazioni.
Per quanto riguarda il premio della fedeltà al lavoro, noi avevamo già detto che se si riconosce il premio a chi ha fatto 35 anni di lavoro, non è giusto limitarne il numero, perchè c'è il rischio che ad alcune persone che l'hanno acquisito questo diritto venga negato. Per esempio: l'anno scorso per i coltivatori diretti si era detto che avevano diritto al premio coloro che avevano raggiunto 35 anni di lavoro, tuttavia ne sono rimasti esclusi alcuni che ne avevano addirittura 52, perchè esisteva il limite del numero. Ritengo che sia un atto di ingiustizia rispetto all'anno precedente, quando sono stati assegnati 177 posti extra concorso e si è arrivati a premiare anche chi aveva 35 anni di lavoro! Se ribadiamo che il merito consiste nell'aver lavorato un certo numero di anni, chi ha acquisito quel diritto deve essere premiato, altrimenti si verificano delle ingiustizie tra l'anno 1983 e il 1982. Caso strano, a giugno dell'84 ci sono state le elezioni regionali!
Noi riteniamo che se è giusto riconoscere i 35 anni o, in caso di invalidità, i 30, chi ha acquisito questo diritto deve essere premiato. Le modifiche che noi proponiamo sono di togliere il "progresso economico" di dare certezza d'ottenerlo a chi ha acquisito il diritto al premio. Tutto ciò soprattutto per eliminare le discriminazioni che ci sono fra i lavoratori del settore industriale e quelli che lavorano la terra. I primi infatti prendono il premio intorno ai 50 anni, mentre i secondi arrivano a prendere il premio intorno ai 70, 80 o ai 90 anni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Noi non voteremo questo provvedimento per i motivi che avevamo già espresso in Commissione.
Ne approfitto per dire al Collega Lanivi che in fatto di sponsorizzazioni sulla SAISET dovrebbe guardare in casa sua prima di buttare l'occhio in casa d'altri.
PRESIDENTE: Prego il Consigliere Millet di fare avere alla Presidenza gli emendamenti proposti.
Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini; ne ha facoltà.
POLLICINI (Féd. D.P.-U.V.P.): La prima richiesta di togliere dal bando il "progresso economico", mi sembra perlomeno prematura, mentre penso che sia opportuno studiare una formula che possa incentivare questo tipo di attività e che possa nel contempo anche stimolare questa direzione. Non essendo stata presentata, quest'anno, nessuna richiesta di brevetto, ci sembrava inutile mantenere questo tipo di voce.
Per quanto riguarda invece il problema dei posti per i coltivatori diretti: erano 70 lo scorso anno e siamo passati a 90, quest'anno. E' difficile oggi prevederne quante potranno essere le domande presentate, noi non abbiamo nessuna difficoltà a non lasciare definire il numero per questa categoria. Bisogna tenere conto che io mi sono attenuto rigorosamente al numero previsto dal bando precedente.
Ritengo che la Giunta sia d'accordo nell'estendere il premio in funzione delle domande che perverranno. Ci sarà poi il problema del consuntivo, perchè non si può prevedere quante saranno, visto che le verificheremo dopo il 30 di settembre.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto ai voti gli emendamenti presentati dal Consigliere Millet.
Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Dopo la dichiarazione e l'impegno dell'Assessore ritiro gli emendamenti, anche se il bando è incongruente.
PRESIDENTE: Il primo emendamento proposto dal Consigliere Millet si intende ritirato...
C'è una richiesta di rinvio... Chiedo al Consiglio di votare la proposta di rinviare la discussione del punto n. 28 al Consiglio dell'11 luglio.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26.
Il Consiglio approva all'unanimità.
