Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 604 del 30 maggio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 604/VIII - ACQUISTO DI IMMOBILI SITI IN AOSTA, VIA PROMIS N. 5, DI PROPRIETA' DELLE SORELLE OLLIETTI DA DESTINARE A SEDE DI UFFICI DELLA REGIONE. - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA. - DELEGA ALLA GIUNTA.

PRESIDENTE: Do lettura della delibera:

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1°) di dichiarare che gli immobili oggetto di acquisto da parte dell'Amministrazione regionale saranno destinati alla realizzazione di opere di pubblica utilità;

2°) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di Lire 351.000.000 (trecentocinquantunmilioni) degli immobili di proprietà delle Sorelle Ollietti Giuseppina Elisabetta e Niella, distinti al N.C.E.U. del Comune di Aosta, come segue:

PARTITA N. 2089

Ditta: Ollietti Giuseppina nata il 3.3.1914, proprietaria per 1/3;

Ollietti Elisabetta, maritata Rizzotti nata il 22.6.1921, proprietaria per 1/3;

Ollietti Niella nata al Aosta il 30.10.1923, proprietaria per 1/3.

F. 40 n. 325/31 via Ribitel, piano 1° Categ. A/10 - Classe 3° - Vani 11,5 R.C. 8119;

3°) di approvare ed impegnare la spesa complessiva di Lire 351.000.000 finanziandola con imputazione per Lire 222.537.600 sul fondo impegnato con deliberazione di Giunta n. 7971 del 31.12.1983 e per Lire 128.462.400 al capitolo 23250 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1984 ("Spese per l'acquisto di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;

4°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonchè per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Debbo confessare che in quest'ultimo periodo la Regione si sta trasformando in una agenzia immobiliare. Probabilmente era giusta l'osservazione che ha fatto il Consigliere Tonino quando ha detto: "E' un modo o un metodo per spendere i soldi che questa Giunta non è in grado di saper amministrare".

A prescindere da questa breve considerazione noi stiamo assistendo ad una serie di acquisti con dei valori al di fuori della realtà. Noi sappiamo che il mercato edilizio è fermo da circa due o tre anni, sia nei prezzi che nelle costruzioni, mentre la Regione, per acquistare degli alloggi, spende la "modica" somma di un milione e duecentomila lire al metro quadrato! Si tratta di una super valutazione di immobili. Io non penso che, trattandosi di denaro pubblico, si debbano fare delle valutazioni così eccessive.

In altri provvedimenti vedremo addirittura spese per un miliardo e duecento milioni di lire. Forse il proprietario dell'immobile lo ha acquistato, due o tre anni fa, al prezzo di circa duecento milioni di lire: si tratta di grossa speculazione edilizia e la Regione è pronta a sollecitare questa speculazione edilizia.

Non è questo il modo per spendere il denaro pubblico! La Regione non può trasformarsi in una agenzia immobiliare! Quando mai si è visto che degli alloggi che risalgono al 1951 oggi, posti in una zona neanche centrale di Aosta, siano valutati 1.200.000 lire al metro quadrato?

Io richiamerei su questo fatto l'attenzione della Giunta e della maggioranza. Bisogna stare attenti perchè se si vuole trasformare la Regione in una agenzia immobiliare bisogna anche guadagnare. Per questi motivi io mi asterrò su tutte queste proposte di acquisto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Secondo me deve essere fatto un discorso diverso per quanto riguarda l'acquisto di immobili e fabbricati che hanno un valore storico-culturale e altri che, invece, questo valore non ce l'hanno.

Noi abbiamo votato a favore dei primi due provvedimenti perchè si trattava di costruzioni che hanno un significato storico-culturale, siamo invece molto perplessi per quanto riguarda questi cinque acquisti di immobili e alloggi, quattro ad Aosta e uno a Pont-Saint-Martin, che hanno un significato diverso fra di loro ma che comunque suscitano tutti delle perplessità che riguardano innanzitutto il tipo di acquisto.

Noi condividiamo una politica di acquisto quando questa si riferisce a degli immobili o fabbricati interi, non ci pare opportuno, da parte dell'Amministrazione regionale, disperdere la capacità di acquisto e il patrimonio edilizio in tanti alloggi, in tanti negozi, in tanti locali sparsi in diversi condomini, cosa che invece esiste già attualmente e viene rafforzata da questi ultimi acquisti, alcuni dei quali riguardano alloggi in diversi condomini o locali della città di Aosta. C'è quindi una prima distinta osservazione che noi facciamo fra un giudizio tendenzialmente positivo, quando si tratta di un immobile nel suo complesso, che viene acquistato e quindi utilizzato nel suo complesso dall'Amministrazione regionale, e uno negativo quando si tratta invece di una dispersione di interventi in tanti alloggi o locali posti in altre costruzioni o condomini.

La seconda osservazione riguarda i prezzi che vengono richiesti e che ci sembrano quasi tutti molto elevati, in particolare per quanto riguarda il provvedimento del palazzo Valbruna. Si tratta di un edificio che risale al 1955 e ci pare che la valutazione di un milione e duecentomilalire al metro quadro sia sproporzionata rispetto al valore reale, anche perchè solo una pubblica amministrazione può diventare acquirente di un alloggio con 282 metri quadrati di superficie commerciale. Non capisco per quale motivo si vogliono incentivare questi prezzi estremamente elevati. Lo stesso discorso vale per l'oggetto successivo che riguarda il fabbricato che si trova in Corso Padre Lorenzo, l'ex Foyer. Anche in questo caso ci pare che i prezzi indicati nella delibera siano eccessivamente elevati. Sappiamo bene che ci sono delle rifiniture di lusso, ma per essere utilizzato questo edificio dovrà essere completamente ristrutturato. Quindi che ci sia un certo tipo di tappezzeria o di pavimento non credo che sia un vantaggio particolare per la pubblica Amministrazione.

La terza osservazione riguarda l'utilizzo di questi immobili, alloggi e fabbricati. In tutte le delibere si dice genericamente che saranno destinati alla redazione di opere di pubblica utilità, però mai o quasi mai è specificata la destinazione concreta. In particolare per il fabbricato di Pont-Saint-Martin, che si vuole acquistare con un miliardo e duecento milioni, si ventila la possibilità di usarlo come caserma per la forestale ma lo stesso perito indica che questo tipo di intervento non sarebbe il migliore perchè comporterebbe oneri molto elevati e ingiustificabili per la pubblica Amministrazione specie per l'intervento di ristrutturazione.

C'è tutta una serie di osservazioni che ci rendono perplessi su questi provvedimenti per cui su alcuni, fra cui il primo, voteremo contro e su altri ci asterremo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Anche noi siamo contrari a questo provvedimento e, senza ripetere le osservazioni che già altri hanno fatto e che noi condividiamo, le nostre perplessità riguardano soprattutto il criterio di acquisto da parte della Regione di edifici.

Non si capisce bene se si tratta di acquisti che rispondono a progetti di ristrutturazione dei nostri servizi burocratici, o di una corsa della Regione all'acquisto di beni rifugio. Ci troveremo ad acquistare alloggi tanto per poter spendere i soldi del bilancio regionale? Mi chiedo se questo è un criterio serio e di effettiva priorità per la nostra Regione rispetto alla strada da costruire in un certo comune all'intervento nei servizi da fare in un altro.

La seconda questione riguarda la valutazione. Condivido in parte l'osservazione che è stata fatta e cioè che in una situazione di crisi del mercato, quale quella che distingue il momento attuale del mercato degli alloggi, un milione e duecentomilalire a metro quadro, in quella zona, mi sembrano oggettivamente valutazioni discutibili per alloggi costruiti nel lontano 1955.

Queste sono le osservazioni su questo provvedimento che non ci sentiamo di approvare.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Jusqu'à présent, on a toujours eu confiance (et je pense qu'on peut continuer à l'avoir) dans les techniciens de l'Administration régionale qui font certaines expertises et qui évaluent le prix courant. A ce sujet, je crois qu'il y a deux possibilités: ou on change de méthode en prévoyant qu'il y ait une commission ou quelque organisme qui puisse donner une estimation différente, ou bien on donne confiance, comme on a fait jusqu'à présent, à des techniciens qui, comme nous trouvons écrit dans cette relation, font une évaluation selon les données et, sur la base de cette expertise, on cherche à voir si c'est dans l'intérêt de l'Administration régionale d'acheter ou non l'immeuble. Je pense que l'immeuble sur lequel on est en train de discuter est situé au centre de la ville d'Aosta, je ne crois pas qu'il se trouve dans la banlieue. C'est vrai que c'est un logement qui pourrait intéresser quelqu'un d'autre.

Pour ce qui concerne l'emploi que l'Administration régionale a prévu, il faut dire qu'en général on ne met pas dans la délibération quelle sera la destination définitive, car, si par hasard il y a, à cause des différentes exigences de l'Administration, un changement d'emploi, il faudrait modifier l'objet même; c'est donc une précaution qu'on prend au moment de la délibération.

Pour ce qui concerne l'objet, je disais que c'est dans l'intérêt de l'Administration à cause du fait qu'il y a les deux assessorats, celui au Tourisme et celui aux Travaux Publics, qui sont liés. C'est à cause de l'exigence d'avoir des bureaux pour l'Administration régional qu'on a prévu cet achat, autrement on ne serait pas intéressé à l'affaire. Je dois dire que surtout dans ces derniers temps on a eu de différentes requêtes pour faire des achats et l'Administration régional a dit non, parce que ce n'était pas dans l'intérêt général.

Pour répondre à l'observation du Conseiller Tonino: ce n'est pas que l'Administration régional veut faire un investissement qui soit une alternative aux BOT ou faire une dépense quelconque, c'est une exigence de l'Administration régionale d'avoir des logements qui soient à disposition pour y installer des bureaux. Je pense que, même à niveau d'Administration, tout le monde sait quelle est la difficulté pour certains Assessorats qui sont en train de prévoir une réorganisation globale de l'Administration régional. Le mois prochain on aura la possibilité de discuter la réorganisation des différents Assessorats et au moment où on discutera de cela, on verra qu'il faudra prévoir une certaine augmentation d'employés, de personnes qui soient à disposition de l'Administration. Pour faire ça, il faut préparer des bureaux pour ces personnes. Maintenant, à l'intérieur du Palais régional, il y a certains bureaux où travaillent trois, quatre personnes. Je pense que, sans aller voir les exigences des groupes consiliaires, il faut donner aux gens la possibilité de travailler d'une façon plus confortable.

Pour ce qui concerne l'expertise, on a donné confiance aux techniciens; on leur fera remarquer les observations que les Conseillers on bien voulu faire, en cherchant à voir si, pour l'avenir, ce sera le cas de donner préalablement aux Conseillers mêmes une expertise, afin qu'ils puissent dire à l'avance quelles sont leurs observations et même faire une contre-expertise, si c'est le cas. Pour l'instant, nous croyons que nous n'avons pas à changer de méthode.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la deliberazione n. 604.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 25

Favorevoli: 18

Contrari: 7

Astenuti: 5 (Aloisi, Berti, Breuvé, Pascale e Torrione)

Il Consiglio approva.