Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 544 del 14 maggio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 544/VIII - PETIZIONE POPOLARE PER RICHIEDERE IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI MEDICINA PREVENTIVA SUL TERRITORIO REGIONALE. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERROGAZIONE

Avendo avuto notizia di una petizione presentata da circa 800 cittadini della Comunità Montana del Marmore sulla necessità di un potenziamento del servizio di medicina preventiva sul territorio regionale, alla luce di positive esperienze realizzate in quella Comunità prima dell'istituzione del servizio sanitario regionale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

1) i contenuti della petizione e le modalità scelte dalla Giunta per dare risposta ai cittadini proponenti;

2) le intenzioni della Giunta regionale in ordine al problema della realizzazione di un efficace servizio di medicina preventiva operante su tutto il territorio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.

MARCOZ - (U.V.): In risposta alle domande dell'interrogazione, do lettura della petizione: "I sottoscritti genitori degli alunni dei circoli didattici di Saint-Vincent e Châtillon rivolgono rispettosa domanda alle Signorie Vostre affinchè venga ripristinato il servizio di medicina scolastica preventiva, già a suo tempo istituito dalla Comunità Montana, in applicazione della legge nazionale del 23.12.1978, n. 833, art. 2, ed al piano socio-economico sanitario della Regione Valle d'Aosta per il triennio 1983-85, art. 2.

Fiduciosi in un Vostro intervento, ringraziano e porgono distinti saluti".

Questo è il contenuto della petizione con circa 800 firme.

Come i Consiglieri sanno, sto effettuando in tutti i distretti della Regione, insieme ai Comitati di Zona e all'U.S.L., un'indagine sul territorio per vedere come funziona l'apparato sanitario. In data 18 aprile avevo in programma il distretto n. 7 (di Antey) ed ho convocato il Presidente del Consiglio del Circolo di Valtournenche per vedere si affrontare questo discorso. Nè l'interessato, nè un suo rappresentante si sono presentati a quella riunione.

Venerdì scorso, 11 maggio, ho effettuato un'analoga riunione presso il distretto n. 9, di Châtillon, invitando i diretti responsabili dei Circoli; si è presentato il Presidente del Circolo di Saint-Vincent, Sig. Bois.

Si è avuto un primo incontro con queste persone e ne è risultato che la petizione è stata inoltrata da questi Circoli che avvertono una disfunzione del servizio sanitario, perchè è impensabile che la riforma sanitaria stia funzionando bene, anzi non funziona bene per tantissime ragioni.

Si è individuata una non conoscenza dei problemi sanitari da parte delle persone che hanno sottoscritto questa petizione, una confusione enorme dei ruoli da giocare sia sulla medicina preventiva che su quella di base e specialistica.

Abbiamo quindi spiegato cosa si intende per medicina di base, quali sono i compiti del servizio, qual è la medicina preventiva che si sta effettuando, qual è la medicina sportiva, dove viene svolto tale servizio e a chi deve essere richiesto.

Per venire incontro a queste giuste esigenze è mia intenzione innanzitutto di informare la popolazione su quella che deve essere l'organizzazione sul territorio del servizio sanitario da parte dell'U.S.L., cioè distinguere fra competenze dell'U.S.L. e competenze della Regione, in modo che i compiti siano chiariti e non si addivenga nuovamente alla presentazione di petizioni che in un certo senso possono servire, ma dall'altro dimostrano la non conoscenza dei problemi da parte di chi ritiene di fare questo tipo di azione.

Il secondo indirizzo della Giunta è quello di assicurare il più possibile il corretto funzionamento sul territorio dei presidi sanitari, i quali purtroppo non funzionano ancora bene per mancanza di personale da utilizzare in queste strutture.

Terzo indirizzo, promuovere l'attività dei Comitati di Zona affinchè la popolazione partecipi il più possibile a questo tipo di lavoro, in quanto solamente conoscendo quali sono le difficoltà che attengono alla riforma sanitaria si possono risolvere i problemi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Devo dire innanzitutto che trovo abbastanza strano l'atteggiamento dell'Assessore. I cittadini della Comunità del Marmore hanno posto un problema: la loro Comunità in anni passati aveva organizzato un servizio di medicina scolastica, che a loro sembrava andasse abbastanza bene, questo servizio non funziona più e in risposta ad una loro petizione che pone quel problema, l'Assessore si è premurato di fare una dotta lezione sulle competenze dell'U.S.L. e su quelle della Regione. Non mi sembra che con questo si sia data una risposta alle esigenze dei cittadini.

L'organizzazione sanitaria, da quando è entrato in funzione il servizio sanitario nazionale, purtroppo non è riuscita a dare quelle risposte che la popolazione si attendeva; l'organizzazione burocratica e le diverse competenze dei diversi organi sono cose complicate che i cittadini possono anche non conoscere, però le loro esigenze sono il punto principale. La questione è come si risponde a queste esigenze.

Se ottocento persone firmano una petizione in cui chiedono che si dia corso ad un servizio, penso che le loro richieste debbano essere tenute presenti e che non si possa andare a dare bacchettate sulle dita sulla conoscenza delle leggi a questi cittadini, al Presidente del Circolo, Sig. Bois, o chiunque esso sia.

Quindi invito la Giunta regionale a tenere conto delle esigenze espresse, più che delle questioni formali. Noi avevamo fatto delle proposte, pensiamo che la questione di una revisione della legge dell'U.S.L., nonostante la nostra mozione non sia stata accettata in Consiglio, sia sempre aperta e che debba essere affrontata.