Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 358 del 28 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 358/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Messieurs les Conseillers, le monde entier a appris avec étonnement la nouvelle de la mort de Monsieur Iuri Andropov premier Secrétaire du Parti Communiste de l'Union Soviétique et Président de l'Urss qui gouverna l'Union Soviétique à partir du 12 novembre 1982.

Au nom du Conseil régional je formule les condoléances les plus sincères.

Le Président de la Chambre des Députés Madame Jotti m'a communiqué d'avoir reçu l'ordre du jour approuvé à l'unanimité par le Conseil régional dans lequel on exprimait par le Conseil régional dans lequel on exprimait des perplexités et des réserves sur le projet de loi n. 195/ter concernant la répartition des impôts entre l'Etat et la Région Autonome de la Vallée d'Aoste.

Vorrei concludere queste brevi comunicazioni ricordando la firma, avvenuta sabato 18 febbraio, del nuovo Concordato tra lo Stato italiano e la Santa Sede, che sostituisce quello firmato nel 1929.

La firma del nuovo Concordato, che ha ricevuto il consenso della stragrande maggioranza delle Forze politiche italiane, chiude una lunga e delicata trattativa iniziatasi diciassette anni or sono a seguito di una mozione votata dalla camera dei Deputati.

Non mi pare fuori luogo ricordare che in quella occasione l'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Aldo Moro, fu tra i primi ad avere l'intuizione che, dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II°, erano andati maturando i tempi che rendevano possibile una revisione del Concordato del '29 per ricondurlo interamente all'interno dello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana.

Un Concordato moderno dunque per la sua ispirazione fondamentale e per il suo contenuto con il quale si è inteso superare la visione angusta di uno strumento fittizio attraverso il quale la Chiesa otteneva alcuni privilegi e offriva in cambio allo Stato il consenso politico della struttura ecclesiale.

Con la firma del nuovo patto invece si è quindi coronato il disegno che i Costituenti tracciarono al momento della votazione dell'articolo 7 della Costituzione Repubblicana, che fu oggetto di tante polemiche.

Oggi la Chiesa non chiede privilegi in cambio di appoggi politici ma ottiene con il nuovo strumento del Concordato le garanzie di una libertà religiosa intesa come libertà individuale e sociale.

Venerdì 17 febbraio ho partecipato a Firenze alla riunione del Comitato ristretto di Coordinamento delle Presidenze dei Consigli regionali, che ha visto la partecipazione del Ministro per gli Affari regionali Onorevole Romita. Nel corso della riunione sono stati esaminati i più rilevanti aspetti del dibattito nazionale in corso sulla riforma istituzionale con particolare riferimento a quelli rimasti incompiuti della riforma regionale, alla migliore definizione dei rapporti tra Stato e Regioni e fra queste e la Comunità Europea.

Unanime e convinta adesione è stata espressa alle proposte recentemente formulate alla Commissione Parlamentare per le questioni regionali sia per la richiesta di modifica dei regolamenti parlamentari, sia per l'opportunità di istituire un rapporto non episodico fra Consigli regionali e Commissione stessa, sia infine per la progettata indagine conoscitiva sulla realtà regionale.

A tal ultimo proposito, il Comitato ha dichiarato la disponibilità per offrire alla Commissione ogni utile e possibile contributo.

La consolidata tradizione di iniziative culturali e politiche promosse dai Consigli regionali nel recente passato su alcune rilevanti problematiche politico-istituzionali, può porsi a base come futuro ed utile contributo al lavoro già iniziato dalla Commissione Parlamentare presieduta dall'Onorevole Bozzi sulla "Riforma istituzionale".

Do notizia che dal 9 febbraio i disegni di legge presentati sono stati i seguenti:

P.L. n. 44, presentata dal Gruppo Comunista in data 14 febbraio '84, concernente: "Costituzione presso la Finanziaria regionale di un fondo speciale di anticipazioni di integrazioni salariali".

D.L. n. 45, presentato dalla Giunta regionale in data 20 febbraio 1984 concernente: "Prosecuzioni e rinnovo della concessione di indennità compensativa annua agli imprenditori e conduttori di aziende agricole" ( 1^ e 3 Commissione).

D.L. n. 46, presentato dalla Giunta regionale in data 20 febbraio '84, concernente: "Garanzia fideiussoria della Regione presso l'Istituto Bancario San Paolo di Torino, per la concessione di prestiti e di fido bancario a favore della S.p.A Centrale Laitière d'Aoste" (le 3-Commissione).

Non vi sono stati disegni di legge vistati e neppure disegni dei legge non vistati.

Le deliberazioni vistate sono state sette, mentre non vi sono state deliberazioni non vistate.

Per quanto concerne le riunioni delle Commissioni:

l'Ufficio di Presidenza si è riunito una volta;

la Conferenza dei Capi Gruppo e l'Ufficio di Presidenza si sono riuniti una volta;

la 1 Commissione una volta;

la 2^ Commissione una volta;

la 3 Commissione due volte;

la 4^ Commissione una volta;

la 5 Commissione due volte;

la 1 e la 3 Commissione hanno avuto una riunione congiunta.

Ha chiesto la parola il Consigliere Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI - (P.C.I.): Colleghi Consiglieri, il Gruppo Comunista si associa alle parole del presidente del Consiglio ed esprime il proprio cordoglio per la morte del segretario generale del Partito Comunista dell'URSS e capo dello Stato Sovietico Iuri Andropov. Si è spento a sessantanove anni dopo una lunga malattia di cui il mondo aveva intuito la gravità dopo che dal 18 agosto del 1983, non era più comparso in pubblico. Della sua ascesa al vertice della dirigenza sovietica, della sua origine, (era figlio di un ferroviere) della sua vita di operaio telegrafista, di marinaio, fino a diventare il capo del KGB e poi successore di Breznev, hanno scritto e parlato già in abbondanza gli organi di informazione di ogni paese e quindi sarebbe vano e forse inutile ogni ulteriore commento. Noi intendiamo sottolineare che la sua breve permanenza alla guida dell'URSS e la sua stessa malattia limitarono le possibilità di incidere e di cambiare, come forse avrebbe voluto, nell'ambito del suo Paese e lo costrinsero ad essere anche intransigente nei rapporti internazionali. Alle sue esequie parteciparono, insieme alla rappresentanza italiana, anche il presidente Pertini ed il Ministro Andreotti, e ciò fu occasione per numerosi incontri con gli altri responsabili ed esponenti che erano presenti a Mosca. Gli esperti in Criminologia, queste novelle sibille del 1984, hanno cercato di intravedere in quei contatti e nella persona di Costantin Cernenko, che lo sostituisce alla guida dell'URSS, di volta in volta, aperture, schiarite, ulteriori chiusure, riprese di dialoghi interrotti. Queste parole di cordoglio, a venti giorni dalla morte di Andropov, vogliono esprimere la speranza, che è quella di milioni e milioni di donne e di uomini del mondo intero, che, pur nella attuale situazione difficile e delicata, per non dire tragica, le due cosiddette superpotenze sappiano trovare la via del dialogo e che l'URSS, come ha detto lo stesso Cernenko, dia l'esempio per la collaborazione e la distensione con chiunque lo desideri. Si sappia perciò che la pace che tutti desideriamo deve essere assicurata, questa pace che rimane ancora l'obiettivo a cui guardano con speranza i popoli e per cui i popoli si aspettano che lavorino ed operino tutti quelli che sono responsabili dei rapporti internazionali, ma anche coloro che hanno qualsiasi responsabilità perché eletti a governare rapporti tra le genti e tra le popolazioni.

Sia il saluto ad Andropov anche un impegno di tutti noi per il superamento di tutto quello che può aver diviso, nell'auspicio e nella volontà di far invece trionfare quanto c'è che può unire malgrado diffidenze e barriere che a nostro avviso si possono abbattere.

Se mi è permesso, facendo un grande salto da Mosca ad Aosta, vorrei anche esprimere il vivo cordoglio del Gruppo Comunista per la scomparsa senza lunga malattia di Leone Barailler, solerte dipendente regionale che è repentinamente deceduto sul suo posto di lavoro, nell'atrio di questo palazzo regionale. Alla famiglia i sensi del più sincero cordoglio da parte del Gruppo Consiliare Comunista.

Si dà atto che dalle ore 9,49 assume la Presidenza il Vice presidente DE GRANDIS.