Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 332 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 332/VIII - AFFIDAMENTO AD UNA DITTA PRIVATA DEL SERVIZIO DI SOCCORSO ALPINO CON ELICOTTERI - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERROGAZIONE

RICORDATO che con propria deliberazione del 17 giugno 1983 la Giunta regionale, pur in assenza di una copertura finanziaria, approvava una convenzione con la ditta "ELI ALPI S.p.A." per la disponibilità di un elicottero per interventi di protezione civile;

RICORDATO ALTRESI' che tale anomalo provvedimento venne successivamente giustificato con la necessità di far fronte ad una situazione di emergenza determinata dalla decisione della Scuola Militare Alpina di non svolgere più, con i suoi elicotteri, interventi di soccorso alpino:

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

La Giunta per conoscere gli estremi ed il contenuto testuale del documento con cui il Comandante della Scuola Militare Alpina ha dichiarato che non avrebbe messo più a disposizione la squadra elicotteri per interventi di soccorso alpino.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Predente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Dans une autre séance j'avais déjà eu l'occasion de parler de ce problème et j'avais dit qu'il y avait des difficultés de la part de l'Ecole Militaire Alpine de prévoir dans certaines occasions, des interventions pour le secours.

Je peux donner le procès-verbal au Conseiller Riccarand, là où j'avais fait présent ces difficultés dues aux moyens mêmes qui étaient à disposition de l'Ecole Militaire Alpine. Cela ne exclut pas, quand même, que parfois toujours pour la protection civile, eux-mêmes peuvent intervenir, en aidant les hélicoptères qui sont à disposition de l'Administration régionale à la suite de la Convention et qui ont une marge de manoeuvre qui est largement supérieure à celle des hélicoptères de l'Ecole Militaire.

Donc c'est à cause de ça qu'on avait prévu de faire cette Convention.

On a aussi fait une comparaison avec la Convention faite par la Région Piémont. A différence de notre Convention où le secours est prévu pendant toute l'année mais surtout pendant l'été, la Région Piémont, l'à prévu uniquement pendant les sept mois de l'automne-hiver. Donc il y a une différence substantielle, due au fait que la plupart des travaux par hélicoptère sont faits pendait l'été; et encore tenir à disposition un hélicoptère pendant cette période c'est notamment plus coûteux que l'avoir disponible pendant l'hiver, quand on n'a pas des travaux à faire.

Il y a un compte-rendu, que je peux donner à M. Riccarand, qui m'ont fait les techniciens qui avaient examiné ce projet, où l'on justifie la différence de prix entre la Convention de la Région Vallée d'Aoste et l'Eli-Alpi, et celle de la Région Piémont.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): La questione delle

tariffe concordate con l'Eli-Alpi era stata posta soprattutto dal Gruppo comunista in una interpellanza, quindi interverranno su questo i Consiglieri del P.C.I.; a mia interrogazione, su cui però non ho avuto risposta, era di altro tipo.

Chiedevo quali erano gli estremi, in pratica se esiste un documento, una lettera, un documento ufficiale della Scuola Militare Alpina che dica "noi non possiamo più fare il servizio di soccorso alpino" perché questa è stata a motivazione con cui è stata giustificata la deliberazione del 17 giugno 1983.

Ora, stando a quanto ha detto il Presidente della Giunta, mi pare che questa comunicazione scritta non esista e questo mette ancora più in discussione l'opportunità e la validità di quel tipo di convenzione, perché sappiamo che in numerose altre parti d'Italia (nella provincia di Bolzano per esempio) il soccorso alpino continua ad essere fatto da elicotteri dell'esercito.

Per quale motivo in Valle d'Aosta si è voluto cambiare strada, con ingenti spese da parte della Pubblica Amministrazione per questa convenzione con l'Eli-Alpi?

Ci era stato comunicato che assolutamente non si poteva fare diversamente perché la Scuola Militare Alpina non avrebbe più fatto interventi; dalle informazioni che ho, ed anche da quanto ha detto l'Assessore, non c'è nessuna comunicazione ufficiale che la Scuola Militare Alpina non intenda o non possa più fare questo tipo di servizi.

C'era quindi, a mio avviso, la possibilità di impostare diversamente la questione e rimangono tutti i dubbi e le perplessità che già in questo Consiglio erano stati espressi su questo argomento.