Oggetto del Consiglio n. 243 del 14 dicembre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 243/VIII - APPROVAZIONE DI NUOVE NORME PER L'ASSEGNAZIONE DELLA BORSA DI STUDIO INTITOLATA ALLA MEMORIA DEL DR. CESARE OLLIETTI (MESARD) - ANNO ACCADEMICO 1983/1984.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Al fine di prevenire la possibile battuta del Presidente del Consiglio sulla mia capacità di parlare italiano e per dimostrare che questa è una Giunta veramente bilingue, faccio presente al Consiglio regionale che gli 11 oggetti iscritti all'ordine del giorno, dal numero 26 al numero 36, erano già stati messi in elenco in occasione della precedente riunione del Consiglio regionale ed erano stati rinviati a questa sessione su richiesta del Presidente della V- Commissione Consiliare Permanente, per consentire alla Commissione stessa di esaminare le proposte di modifica che la Giunta aveva fatto al Consiglio.
La Commissione, nel frattempo, ha avuto la possibilità di esaminare di cosa si trattava e brevemente vorrei riassumere per il Consiglio quali sono i criteri in base ai quali abbiano ritenuto di proporre alcune modifiche per l'erogazione delle borse di studio e dei sussidi di studio agli studenti.
Questo, in linea di massima, in relazione alla necessità e all'opportunità, da una parte, di coordinare e di omogeneizzare gli interventi; dall'altra invece per aggiornare le diciture all'interno dei vari bandi di concorso con interventi di carattere tecnico. Nel dettaglio potrei dire quanto segue: per quanto riguarda i bandi di concorso di cui agli oggetti 26, 27, 28, 29 e 30, per evitare interpretazioni soggettive, si è sostituita l'espressione "famiglia bisognosa" con l'espressione "appartengono a famiglie il cui reddito annuo netto non superi Lire 15.000.000".
Mi pare che sia abbastanza evidente la necessità di aggiornare la dizione "famiglia bisognosa" in quanto sia meglio determinare questa situazione indicando un minimo di reddito.
Per la parte riguardante invece le precedenze per la formazione della graduatoria dei vincitori ho ritenuto di proporre di abolire la dicitura "i più giovani di età" in quanto, nonostante tutto, questo mi è sembrato un requisito che non dovrebbe comunque rappresentare un elemento o titolo preferenziale. Questo riguarda in particolare le borse di studio di cui ai nn. 26, 28, 30 e 33; di abolire poi, ove ritenuto opportuno, la dicitura "orfani di guerra" in quanto anacronistico perché a questo punto gli orfani di guerra dovrebbero avere un'età abbastanza vicina a quella di chi vi parla.
Poi abbiamo inserito anche l'abolizione della dicitura "figli di invalidi civili": so che per quanto riguarda questa proposta in Commissione c'erano state delle obiezioni da parte del Partito Comunista. Vorrei far presente che l'opportunità di mantenere questa dicitura sta nel fatto che gli invalidi civili, in quanto tali, usufruiscono già di tutta una serie di benefici che non credo possano essere trasferiti ai figli.
Per quanto concerne la Commissione esaminatrice delle domande, si è pensato di non prevedere, esclusi soltanto gli assegni di studio di cui al n. 31 e ove il reperimento è agevole, l'inserimento nelle Commissioni di studenti, in quanto, non disponendo l'Assessorato di un elenco, la scelta ricade unicamente su persone conosciute dall'ufficio e quindi riducono di molto la possibilità di avere un intervento di una certa efficacia.
Inoltre, proponiamo di fissare a due il numero dei Consiglieri regionali, riducendoli da tre a due nei bandi di cui ai nn. 28, 30 e 33, ai fini di uniformare, ove possibile, la composizione delle commissioni.
Nei casi di riduzione la rappresentanza consiliare è comunque sempre garantita. Per le borse istituite con fondi non provenienti da lasciti (perché in caso di lasciti sono vincolate e cioè ai punti 27, 28 e 33) è stato soppresso l'articolo che prevede il loro accantonamento per l'anno successivo in caso di mancata assegnazione, per evitare che gli stessi fondi confluiscano nei residui passivi.
Per quanto riguarda la liquidazione delle borse, sempre dei punti 26, 28, 30 e 33, a studenti iscritti al primo anno, si è ritenuto di sostituire la soluzione "in due rate, una a concorso espletato e una a due esami sostenuti" con il pagamento di un'unica rata, al fine di liquidare metà della borsa a chi abbandona gli studi in corso d'anno e per un criterio di equità nei confronti dei beneficiari di assegni di studio normali.
Sono state poi apportate alcune modifiche di carattere formale, tipo evitare l'autonomia dell'Assessore; l'esclusione dal concorso per la presentazione tardiva delle domande, perché già prevista nel bando di concorso. Se i Consiglieri lo riterranno opportuno, potremo entrare nel dettaglio di ciascuna delle proposte di modifica, che potremo esaminare di volta in volta.
In relazione alla proposta di emendamento presentata dalla V- Commissione, relativa all'oggetto n. 32 e riguardante l'articolo 3, che attualmente si presenta così: "l'entità del contributo da erogare è stabilita dall'Assessore alla Pubblica Istruzione tenuto conto delle condizioni economiche del richiedente" proponiamo di aggiungere la formula "sentita la commissione" mi dichiaro d'accordo; per cui l'art. 3 dovrebbe essere riformulato in questi termini: "l'entità del contributo da erogare è stabilita dall'Assessore alla Pubblica Istruzione e sentita la commissione competente, tenuto conto delle condizioni economiche".
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'oggetto in questione:
La Giunta regionale, con il proprio parere favorevole, propone che il Consiglio regionale:
DELIBERI
di approvare le sotto riportate norme per l'attribuzione di n. 1 borsa di studio di Lire 1.500.000 intitolata alla memoria del dott. Cesare 0llietti (Mesard), per l'anno accademico 1983/84.
(... omissis ...)
PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto al punto 26:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 20
Il Consiglio approva all'unanimità
