Oggetto del Consiglio n. 317 del 11 giugno 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 317/81 - PROGRAMMA TRIENNALE PER LA REALIZZAZIONE DI ATTREZZATURE TURISTICO-SPORTIVE 1981-1983.
Presidente - Relatore l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pollicini.
Pollicini (DP) - Dopo il richiamo presidenziale di stamane di mantenermi in tempi decenti, cercherò di essere fedele, almeno per una volta, a quelle che sono le osservazioni del capo dell'Esecutivo.
La proposta di programma triennale per la realizzazione delle infrastrutture sportive è stata una iniziativa che ho assunto nel mese di febbraio 1980, in relazione all'esigenza di una programmazione nel campo delle infrastrutture sportive di interesse turistico.
È stata nominata una commissione di esperti - di cui ho già dato lettura al Consiglio - che ha lavorato intorno a questo programma e questa, a sua volta, ha nominato un gruppo di lavoro, per la definizione completa di tutta la proposta, formato da Ilario Lanivi, Giunti e dal rag. Cupari.
Questo lavoro, che è ormai all'attenzione dei Consiglieri da lungo tempo, è già passato, per la parte sportiva, al vaglio dell'Assemblea generale sportiva che lo ha approvato all'unanimità. In sostanza rappresenta l'esigenza di razionalizzare quella che è la proposta di attrezzature sportive e di interesse turistico. Come obiettivi, certamente, si pone quelli di soddisfare la domanda sportiva ricreativa e turistica ed in particolare:
- stimolare l'espansione dell'offerta turistica nella nostra Regione, valorizzare gli sports popolari, migliorare le condizioni psicofisiche della popolazione e ciò attraverso un utilizzo di strutture idonee a praticare gli sports; privilegiare attrezzature che soddisfino la domanda al coperto, (vista la regione in cui viviamo), localizzare le attrezzature sportive in maniera da contenere da contenere i costi e facilitarne l'utilizzo per i meno abbienti, proporre un tipo di progettazione di impianti standard in maniera da migliorarne la qualità, contenerne i costi di costruzione e di gestione.
Per raggiungere questi obiettivi si doveva creare questo strumento programmatorio, che è appunto il piano triennale di infrastrutture che si propone, come dicevo, di soddisfare le esigenze sportive e turistiche.
Durata triennale del piano - dicevo - che si propone però l'obiettivo di una critica annuale e di slittamento nel caso non fossero ottemperati i tempi, la costituzione di organi collegiali a livello tecnico perché sia possibile verificare programmi e progetti, la determinazione, anche da parte degli organi decisionali della programmazione, di una continua verifica di attuazione di questi programmi, ed in particolare considerare quella che è la situazione attuale delle nostre strutture.
E ora dall'esame fatto dalla Commissione è balzato in evidenza, per esempio, una carenza abbastanza notevole di strutture per attività formativa dell'età, diciamo estremamente bassa, cioè dai zero ai dieci anni, una notevole domanda di educazione sportiva e di avviamento allo sport dei giovani che riguardano la fascia di età dai 10 ai 20 anni ed inoltre una notevole domanda, insoddisfatta, di attività sportivo agonistica di una fascia di età che va dai 20 ai 30 anni.
Ecco, la richiesta quindi di strutture atte a migliorare le condizioni psicofisiche dell'individuo, attraverso varie attività motorie, è una fra le più pressanti che ha indirizzato anche quello che può definirsi il compito assegnato dalla Giunta regionale a questo gruppo di lavoro.
Quindi, in totale, va riconosciuto che questo lavoro risponde non soltanto alle esigenze di carattere sportivo e ricreativo, ma anche alla domanda della popolazione turistica - che è una esigenza di integrazione dell'offerta turistica della nostra regione - specialmente in zone ed in situazioni in cui è necessario avere delle alternative alle offerte naturali.
Attualmente si nota, dallo studio di questo programma, l'assoluta carenza di impianti al coperto, la carenza di attrezzature urbanistiche; per quanto riguarda poi l'aspetto fondamentale e quello legato a molti squilibri settoriali e di zona, la necessità di evitare un procedere, come l'attuale, cioè di avere piccoli impianti insufficienti dislocati in maniera proliferata, ma non in grado di soddisfare le esigenze della domanda.
Mi pare che non sia il caso di andare oltre; è un documento che il Consiglio ha all'attenzione da molto tempo e io vorrei solo fare una raccomandazione ed è questa: questo programma, lungamente studiato da persone che sono inserite in tutti i settori dello sport e del turismo, non è un programma che tiene conto delle esigenze di ogni campanile: è un programma che tiene conto di una risposta complessiva della Regione nell'interesse di dare risposte precise e puntuali alle domande agonistico-sportive e alle domande, diciamo, ricreative, che dia risposte notevoli alle domande proprio dell'offerta turistica e quindi in questo caso è un discorso complessivo. Discutiamo un programma triennale a metà dell'anno '81: evidentemente è un programma che, come potete vedere anche nel dispositivo di delibera, potrà attuarsi nella misura in cui ci saranno disponibilità di ordine finanziario a coprire questo tipo di proposta con un impegno finanziario che è di oltre 25 Miliardi. È una risposta che la nostra regione da ad una domanda turistica che ha bisogno di trovare, attraverso atti concreti, una coerenza politica e propositiva da parte della Regione.
Io penso di avere illustrato in maniera molto sintetica, mi pare però che quello che è contenuto in questo piano, certamente illustrativo, sia talmente chiaro che ogni Consigliere ha tutte le possibilità di avere un quadro completo degli obiettivi e dei risultati che sono ottenibili se verrà attuato: è un tentativo di programmare un tipo di attività che non va lasciato allo sviluppo spontaneo di iniziative particolari o di zone particolari.
Presidente - È aperta la discussione. Ricordo ai Colleghi Consiglieri che stamattina è stata distribuita una integrazione, una piantina ed alcune modifiche al programma che fanno parte integrante del documento e che quindi saranno messi in votazione, salvo interventi ed osservazioni dei Consiglieri, come parte integrante del programma stesso. I Consiglieri saranno chiamati con un'unica votazione a pronunciarsi sull'oggetto n. 23.
Qualcuno chiede la parola?
Mafrica (PCI) - Noi diamo un giudizio positivo su questo programma triennale per la realizzazione di attrezzature turistico-sportive 1981-1983. Lo diamo principalmente per due motivi, al di là delle singole opere previste che possono più o meno essere messe in discussione.
I due motivi sono questi: innanzitutto ci sembra positivo che, una volta tanto, l'Amministrazione regionale abbia fatto uno, sia pur limitato, sforzo di programmazione; bisogna dire che uno sforzo di questo tipo non è certamente tradizionale nell'attività della Giunta regionale, anzi in questo senso l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali Pollicini è un innovatore: è una delle prime volte che vediamo presentare da questa Giunta un qualche tipo di programma.
Il secondo motivo è che per l'elaborazione di questo programma si è fatto uno sforzo di consultazione sia dei tecnici, sia delle associazioni interessate, che da parte nostra è da giudicare positivamente perché è una procedura questa che a nostro giudizio dovrà essere più diffusa. Anche questo è qualcosa che non è usuale, quindi diciamo che questi due meriti vanno riconosciuti all'attività dell'Assessore e noi voteremo favorevolmente a questo tipo di programma. Ovviamente si tratterà poi di rispettarlo e di fare in modo di reperire le risposte necessarie.
Presidente - Altri che intendono prendere la parola? La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (PRI) - Premesso la mia adesione al programma che, pur riguardando un ristretto settore, è pur sempre un atto di programmazione che ci consente di capire gli intenti della Giunta e cosa si vuole fare e come lo si vuole fare, vorrei rivolgere alcune domande all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini. Le domande sono queste: non mi è sembrato di trovare in questo programma una serie di indici di fattibilità del programma stesso. Indici di fattibilità riportati a quelli che sono le risorse finanziarie della Regione e che dovrebbero sia tenere conto delle reali situazioni odierne del bilancio, sia delle previsioni che sono state fatte nel bilancio triennale 81/83, sia anche delle previsioni che oggi si possono ipotizzare in funzione della eventuale e, speriamo prossima, approvazione del reparto fiscale. Perché mi sembra abbastanza importante, in un programma che certamente è ambizioso e che tutti vorremmo vedere realizzato nel triennio 81/83 si dovrebbe potere capire quali saranno, in funzione delle disponibilità economiche, reali e prevedibili, le scelte prioritarie che verranno fatte in base a questo programma di base che prevede, ovviamente, uno sviluppo molto ampio del quale però, pur essendo tutti speranzosi di vedere la realizzazione, è molto più probabile che molte cose non potranno essere fatte nei tempi che sono stati previsti nel piano stesso.
Presidente - Altri chiedono la parola? La parola al Consigliere Tamone.
Tamone (UV) - Noi, come Union Valdôtaine abbiamo già fatto le nostre osservazioni in Commissione ed alcune sono state accolte, altre un po' meno; diciamo che siamo sostanzialmente d'accordo sul piano e concordiamo sulla sua necessità. Ci auguriamo che altri settori della vita amministrativa regionale, come diceva Mafrica, possano presto presentarsi con piani analoghi. Indubbiamente ci rendiamo conto che questo più che un piano vero e proprio, è una indicazione di principio generale a cui dovremmo tenere fede, nei limiti del possibile.
Indubbiamente siamo anche molto favorevoli al fatto che sono state tenute presenti le esigenze del turismo, non per questo però non dovrebbero essere tenute presenti anche altre considerazioni quando si parla di questo piano. Noi una grossa critica l'avevamo fatta per quanto riguarda i tempi, perché ci pare un poco illogico (ormai lo voteremo così com'è, ma vogliamo dirlo anche in Consiglio) votarlo adesso che siamo nel mese di giugno, questo verrà vistato - sempreché vada tutto bene - al mese di luglio, poi ci sono le vacanze. Questo piano quindi nel 1981 non darà niente, anche perché probabilmente mancheranno i finanziamenti, lo diceva un momento fa il Consigliere De Grandis e credo che questa sia una grande verità. Noi avremmo preferito mettere il marchio 82/84 in maniera che fosse più reale, attinente alle cose che si potranno fare. Comunque questo non si è voluto accettare perché - è stato detto - è una indicazione, poi eventualmente ci penseremo dopo a farlo scorrere. Accettiamo questa ipotesi.
Su alcuni tipo di impianti poi, ci sia consentito, abbiamo i nostri dubbi. Non è che vogliamo criticare, però vorremmo sapere qualcosa di più al momento della loro realizzazione.
Abbiamo già detto in commissione sul campo di ippica e sul campo di golf, in particolare, soprattutto perché dovrebbero essere realizzati da dei privati. Quindi ci auguriamo, e speriamo, che se questi verranno realizzati il Consiglio possa ancora avere la possibilità di discutere e di parlare. Se la realizzazione dei suddetti due impianti andrà avanti dovranno essere tenute presenti le esigenze dei Comuni, soprattutto anche in un certo settore come quello dell'agricoltura che potrebbe essere investito da questo discorso. Le osservazioni che sono già state accolte e speriamo che siano osservate, riguardano la piscina della bassa valle; noi abbiamo voluto che fosse dichiarato che la piscina della bassa valle non sarà una soltanto ma, con un futuro piano, se non potrà prevedere una seconda quella della zona di Verrès.
Per quanto riguarda i giochi tradizionali, noi avevamo l'opinione che non dovessero essere inseriti nel piano; dobbiamo purtroppo accettare le indicazioni che sono venute da "Federachon di Sport de Notra Tera". Noi non la riteniamo molto valida, però visto che è una richiesta che viene dalla base, che è quella che poi usa i terreni noi ci adattiamo e la accogliamo.
Una piccola critica ci sia permessa però, il metodo di lavoro in Commissione: che un piano come questo sia stato liquidato in un'ora e mezzo di discussione a noi pare un poco esagerato. Noi crediamo che le commissioni devono servire e per questo i consiglieri dovrebbero avere la possibilità di esaminare con più tempo i problemi per poterli approfondire meglio e portare poi le proprie osservazioni; perché tutti i Consiglieri, soprattutto i Gruppi, devono avere la possibilità di esprimersi su degli argomenti di questa importanza. Difatti noi riteniamo questo piano molto importante. Questo è tutto: noi voteremo a favore con la speranza che non sia l'ultimo piano che sia presentato in questo Consiglio.
Presidente - Altri che intendono prendere la parola? Nessuno?
Se nessuno chiede più di parlare possiamo dare la parola all'Assessore Pollicini per eventuali chiarimenti o precisazioni. Allora la parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali Pollicini.
Pollicini (DP) - Rispondo a quesiti e domande fatte dal Consigliere De Grandis sulle scelte prioritarie di questo piano che non sarebbero indicate.
Sono indicati una serie di interventi, una serie di proposte. Vorrei ricordare, in particolare, che queste scelte prioritarie non saranno fatte né dall'Assessore competente né dalla Giunta perché il secondo punto del dispositivo della delibera da mandato all'Assessore regionale di definire e proporre al Consiglio regionale le procedure di attuazione del programma, nonché di individuare fonti di finanziamento, promuovendo, se necessario, ecc. ecc.; Quindi le varie opere, evidentemente, nella fase attuativa, torneranno in quest'aula e saranno sottoposte alla verifica da parte del Consiglio stesso.
Questo è un piano fatto dal gruppo di lavoro che prevede una serie di domande di carattere sportivo-agonitico e di carattere turistico e che tiene presente la situazione attuale e che, evidentemente, vede le esigenze del futuro.
Facendo tesoro delle esperienze del passato, si è impostato un programma che non potrà magari essere l'optimum, comunque è passato al vaglio di molte persone competenti, confrontato con diversi enti ed organismi e viene presentato al Consiglio come scelta complessiva. L'esigenza di trovare coperture finanziarie che oggi non esistono, chiaramente ci impedisce di dare corpo immediato a questo programma. Però, se non altro, diamo delle indicazioni su cosa fare e non accettiamo più le spinte settoriali o di gruppo che potevano venire, quindi il contenuto di questo piano, evidentemente, è la prospettiva futura.
Seconda cosa che va considerata è quella di tener presente il problema di durata, fatto stesso che sia già trascorso metà del primo anno del piano triennale e che prospettive immediate di attuazione non ve ne sono, anche se potesse andare a buon fine, come tutti ci auguriamo. Il piano prevede difatti uno slittamento e una verifica annuale proprio in previsione della non possibilità di rispettare i tempi cronologici previsti. Però se noi già cominciamo a disporre di un patrimonio progetto, cioè delle opere importanti, è chiaro che il giorno che ci fossero le disponibilità finanziarie potremmo dare attuazione pratica a questa fase. Quindi sarebbe possibile, per lo meno, mettere in campo una serie di ipotesi progettuali in grado di essere attuate al momento delle disponibilità finanziarie.
Per quanto poi riguarda le perplessità sollevate dal Consigliere Tamone, l'ipotesi di un campo di ippica e di un campo di golf, tiene conto di quel ventaglio di esigenze di carattere turistico e promozionale che sono di estrema importanza. Però va anche detto che per quelle due attività sportive o turistiche vi è nel piano un capitolo ad hoc e parla di presa di contatto con gli organismi nazionali competenti per vedere quale possibilità vi sono non solo di collegare questi impianti con una reale attività che sia conveniente, ma anche le possibilità di finanziamento che, attraverso questi organismi nazionali, sono possibili per costruire questi impianti. Ecco, questo è un poco il discorso complessivo. Dall'altra parte la garanzia che qualunque opera tornerà in Consiglio e passerà quindi al vaglio, penso che possa lasciare tranquillo il Consiglio regionale, per poter quindi verificare la fattibilità e la convenienza di certe opere anziché altre e quindi anche il discorso della priorità.
Presidente - Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Pertanto il Consiglio è chiamato a pronunciarsi. Il programma è quello che è stato consegnato ai Consiglieri e considerato integrato dalle modifiche apportate questa mattina. Non per esasperazione di specializzazione di formalismo, ma poiché l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali ha ancora adesso ribadito la situazione degli obiettivi mediante un programma che può trovarsi a slittare, nella deliberazione io preciserei che la verifica viene fatta dal Consiglio regionale poiché l'indicazione attuata nella premessa di deliberazione è molto vaga e non si capisce chi ha la competenza di questa verifica annuale. Siccome mi sembra che non ci siano dubbi che sia del Consiglio regionale, tanto vale, perché poi non nascano equivoci, che sia precisato: pag. 2 "l'attuazione degli obiettivi sopra specificati potrà concretarsi attraverso una programmazione di scorrimento da sottoporre a verifica annuale del Consiglio regionale".
È solo una precisazione che ci sembra formalmente corretta. Quindi con tale variazione - non le consideriamo emendamenti - ma con questa aggiunta di carattere formale il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla proposta di deliberazione contenuta all'oggetto n. 23.
Chi è d'accordo è pregato di alzare una mano. Grazie.
Chi non è d'accordo? Chi si astiene? Allora proclamo l'esito della votazione.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Passiamo all'esame dell'oggetto iscritto al n. 24 dell'ordine del giorno.
