Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 58 del 11 febbraio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 58/81 - SITUAZIONE FINANZIARIA ED OCCUPAZIONALE DELLA SOCIETÀ MAXEL CON STABILIMENTO IN GIGNOD. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Minuzzo:

INTERPELLANZA

PREOCCUPATO della grave crisi industriale nella Valle d'Aosta;

PRESO ATTO che molte industrie sono in cassa integrazione o in stato fallimentare;

CONSIDERATI i ritardi con i quali l'attuale Giunta regionale affronta i problemi occupazionali nella nostra Regione;

VENUTO A CONOSCENZA che anche la Maxel ha chiuso il 1980 con un pesante passivo, andando così ad allungare la già lunga catena delle industrie che in Valle d'Aosta sono in crisi;

INTERPELLA

l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato per sapere:

a) se risponde a verità che la Maxel ha chiuso il 1980 con un pesante deficit;

b) cosa intende fare per prevenire conseguenze facilmente intuibili se la Maxel dovesse ridurre il livello occupazionale se non la totale chiusura.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo illustra l'interpellanza; ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Da un po' di tempo a questa parte ci siamo abituati a leggere sugli organi di informazione delle notizie che servono poi ad addolcire la pillola quando arrivano ufficialmente; si cerca cioè di abituare la popolazione al fatto che forse un'azienda sta per chiudere la propria attività; la si prepara con articoli su articoli e poi alla fine arriva il momento che questa azienda chiude veramente, o perlomeno ridimensiona notevolmente il suo livello occupazionale.

Questa interpellanza è nata appunto dallo spunto preso da un settimanale del 16 gennaio, nel quale si dichiarava specificatamente che la Maxel (gruppo Mazzucchelli, 65.000 paia di sci venduti quest'anno, 130 dipendenti, un fatturato fra sci, bastoncini, accessori che raggiunge i 4 miliardi) ha un deficit di un miliardo.

Io chiedo se queste notizie rispondono a verità, ma penso di sì perché un'azienda seria perlomeno si sarebbe preoccupata di smentirle.

Infatti, sullo stesso organo di informazione in cui è apparso questo articolo la smentita della Maxel non è apparsa, a meno che non mi sia sfuggita sui numeri successivi di questo settimanale.

Domando cosa si intende fare, dal momento che la Maxel, bene o male, è nata con l'intervento sostanziale e sostanzioso dell'Amministrazione regionale, sebbene poi, presumibilmente, questi rientrerebbero nelle casse della Regione. Però il problema grave è che se la Maxel chiude, ne deriverebbero serie conseguenze per la zona della Valle del Gran San Bernardo che, benché facilmente ipotizzabili, ben difficilmente si potrebbero superare se non ci si prepara per tempo. Volevo sentire dall'Assessore - e mi sembra che l'interpellanza sia abbastanza chiara - se risponde a verità questa informazione data dal settimanale, e se è intenzione della Giunta Regionale e dell'Assessore prendere delle iniziative per prevenire la probabili conseguenze di un'eventuale chiusura o riduzione del personale attualmente impiegato.

Presidente - Risponde l'Assessore all'Industria Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod; ne ha facoltà.

Chabod (DC) - Non è possibile fornire dei dati attendibili riguardo alla situazione del Bilancio '80, in quanto lo stesso verrà chiuso in data 31 marzo '81. È previsto un disavanzo che dovrebbe comunque rivelarsi inferiore a quello dell'anno precedente.

Il livello occupazionale non desta attualmente particolare preoccupazione, infatti l'azienda ha assunto nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno 11 dipendenti, ed ha raggiunto un accordo con i sindacati che prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e l'aumento del premio di produzione, più un'incentivazione percentuale in funzione all'attività lavorativa, svolta allo scopo di aumentare la produttività. Sono previsti inoltre nuovi investimenti per il biennio '81-'82.

Esiste indubbiamente una crisi nel settore in cui opera la Maxel, che non ha certo favorito le vendite; inoltre abbiamo un inverno senza neve, con ulteriori conseguenze su quello che è stato un anno disastroso per la Maxel; ma, a quanto si è potuto verificare, l'azienda sta svolgendo un'intensa attività promozionale intesa a conquistare nuovi sbocchi di mercato.

Ad ogni modo, ho chiesto alla Maxel di darmi il bilancio del '79 e '80 ed appena li avrò li farò avere al collega Minuzzo.

Presidente - Risponde il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Certamente non posso dichiararmi soddisfatto della risposta fornitami dall'Assessore Chabod, in quanto, come suole dire il collega Berti, è stato ancora una volta evasivo.

Innanzitutto mi piacerebbe sapere quale è stato il deficit dell'anno precedente, in relazione al fatto che pare ci sia quest'anno un deficit di un miliardo.

Per quanto riguarda l'assunzione degli 11 dipendenti, vista l'esperienza, non penso sia un fatto tranquillizzante per l'occupazione.

Recentemente la Dolfra da 7 dipendenti è arrivata a 18; a questo punto li ha messi tutti in cassa integrazione, e poi - l'ha detto anche il Presidente della Giunta - è stata avanzata istanza di fallimento. Quindi è chiaro che il fatto delle assunzioni non può essere un dato tranquillizzante per la popolazione e per gli amministratori. Quindi io invito l'Assessore, e lo ringrazio fin d'ora se vorrà farmi prendere visione dei bilanci che la Maxel molto cortesemente - seppur doverosamente fornirà alla Giunta, per fare un'analisi degli interventi attuati e di quelli che pensa potranno esserlo in futuro. Faccio un invito all'Assessore e alla Giunta tutta, affinché inizino fin d'ora a ipotizzare delle soluzioni per quelle conseguenze che potrebbero essere causate dalla chiusura della Maxel, essendo convinto che non andremo avanti per molto tempo.