Oggetto del Consiglio n. 140 del 27 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 140/VIII - PREDISPOSIZIONE DI UNA PROPOSTA DI INTERVENTO A FAVORE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI VALDOSTANI. (Approvazione di ordine del giorno - Ritiro di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Baldassarre:
MOZIONE
ATTESO che parecchi giovani residenti in Valle d'Aosta frequentano diverse facoltà presso l'Università di Torino: - che molti di essi per recarsi a Torino per frequentare i corsi di studio sono costretti ad usufruire del treno in partenza da Aosta nelle prime ore della mattinata;
- che quelli residenti nelle vallate laterali della Regione non hanno neanche la possibilità di usufruire di tale mezzo di comunicazione;
- che parecchi giovani sono costretti a frequentare i corsi universitari in modo discontinuo e quindi poco proficuo ai fini del conseguimento di un utile titolo accademico;
VISTO che molti di essi rappresentano la futura classe dirigente della nostra Regione, si rende necessario dare tutto l'aiuto e l'apporto possibile per formare ottimi dirigenti;
CONSIDERATO che solo alcuni studenti hanno la possibilità di risiedere a Torino con pochi sacrifici perchè appartengono a famiglie agiate, mentre parecchi figli di operai ed impiegati con limitati mezzi finanziari, sono costretti a richiedere grossi sacrifici alle proprie famiglie, per procurarsi una sistemazione appena decente nella sede dell'Università;
CONSIDERATO ancora che la maggior parte degli studenti, per le limitate disponibilità economiche delle famiglie, consegue un diploma di laurea con enormi sacrifici e con risultati poco apprezzabili, perchè costretti a viaggiare parecchie volte la settimana fra Aosta-Torino;
VISTA l'impossibilità di agevolare gli studenti con la creazione di una Università in Valle d'Aosta o di ottenere l'istituzione di sezioni staccate dalle varie facoltà dell'Università agli studi di Torino;
tutto ciò premesso il Consiglio regionale
DELIBERA
di dare mandato alla Giunta regionale di acquistare un immobile nel Comune di Torino da adibire a Convitto per studenti universitari residenti in Valle d'Aosta e di stabilire i criteri ed i modi per l'accesso degli studenti universitari.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Sarò brevissimo perché mi pare che nella stesura della mozione ci siano tutti i motivi che ritengo necessari affinché la Giunta possa prendere un provvedimento del genere.
Naturalmente la difficoltà di reperire alloggi esiste a Torino come esiste ad Aosta, per cui i problemi per gli studenti che si recano all'Università sono enormi, anche da un punto di vista economico.
Riguardo alla mozione sono propenso ad accettare tutti i suggerimenti e prendere in esame eventuali modifiche da apportare. Mi auguro che non intervenga il gioco della maggioranza e della minoranza.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Riguardo alla mozione presentata dal Consigliere Baldassarre ci sono alcune dichiarazioni da fare.
Innanzitutto, per quanto riguarda l'assistenza agli studenti in generale in Valle d'Aosta, è stato dimostrato ieri, con un argomento che abbiamo discusso, che il Consiglio regionale interviene massicciamente. Questa è la prima considerazione da fare.
La seconda è che è vero che la gran parte degli studenti universitari valdostani si reca a Torino, ma è altrettanto vero che ci sono anche studenti che vanno in altre città d'Italia, quindi un provvedimento di questo genere significherebbe, in una certa misura, condizionare la scelta della sede di facoltà in modo abbastanza determinante.
C'è poi un'ulteriore valutazione da fare: le stesse facoltà possono offrire in città ed università diverse un'acquisizione di cultura altrettanto diversa: ad esempio la "Bocconi" di Milano può dare nelle stesse materie qualcosa di diverso rispetto a quello che dà l'Università statale. A questo proposito, quindi, se da un certo punto di vista la mozione del Consigliere Baldassarre esprime una realtà che deve poter essere affrontata in qualche modo, dall'altra parte non è questo l'unico modo, o il modo più giusto, per affrontarla.
Faccio presente che in Valle d'Aosta esiste, per chi ne voglia tenere conto, il problema del bilinguismo, in rapporto al quale riteniamo si debba ottenere al più presto la parità dei titoli di studio tra le lauree conseguite in Italia ed in altri paesi d'Europa, in particolare nei paesi francofili. A questo punto dovremmo poter affrontare anche l'opportunità di consentire l'accesso agli studenti universitari valdostani a facoltà universitarie site in paesi diversi dall'Italia.
Se dovessimo scegliere oggi questa strada, condizioneremmo per il futuro tutta una serie di possibilità che, come Giunta regionale, riteniamo di dover valutare e di poter affrontare in termini molto più ampi e vasti di quanto non offra l'Università di Torino, perchè la sede universitaria di Torino, per quanto prestigiosa possa essere, è una sede che offre determinate opportunità; altre possono essere colte altrove.
In questo senso, se il Consigliere Baldassarre è d'accordo, lo inviterei a trasformare la mozione in un ordine del giorno cosicché possa rappresentare un momento per la Giunta regionale per prendere in considerazione questa opportunità e vagliarla assieme alle considerazioni che mi sono permesso di fare.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Credo di poter parlare con un minimo di cognizione di causa del problema, non perché sono un universitario, ma perché ho due figli all'Università, per cui alcuni problemi li conosco direttamente e quotidianamente, ed anche perché l'anno scorso, a livello di Comune di Aosta, si era sollecitato un interessamento della Pubblica Amministrazione per quanto riguarda il problema degli universitari valdostani non legati strettamente a Torino. Si era fatto presente in quella occasione, ed ho avuto modo di verificarlo come genitore, che obiettivamente esistono una serie di provvedimenti che si potrebbero adottare nei confronti del mondo universitario, di cui l'Ente pubblico potrebbe farsi carico con una spesa minima. Non c'è solo la spesa dell'alloggio per chi frequenta l'Università di Torino, c'è la spesa di trasferimento - tra l'altro con dei trasporti che lasciano oltremodo a desiderare - esiste il problema dei libri di testo che è un problema di notevole s portata perchè incide sui bilanci familiari in maniera determinante, esiste il problema di trovare, non solo a Torino ma anche in altre località, le possibilità di alloggio che siano conciliabili con le aspettative delle famiglie.
Esiste tutta una gamma di problemi che credo fossero uno dei temi dominanti dell'attività o dei presupposti dell'attività del CUV, che aveva fatto nascere in Valle d'Aosta un'attenzione particolare nei confronti del mondo universitario e dei suoi problemi. Le vicende del CUV poi si sono perse nel tempo, siamo diventati un po' vecchi e direi che è cambiata la realtà del mondo universitario rispetto ai problemi che si postulavano allora.
Farei allora la proposta di accettare l'ipotesi che ha formulato l'Assessore, di trasformare cioè in un ordine del giorno la mozione, anche perché molte delle considerazioni che ha fatto l'Assessore sono giuste. Pertanto dare mandato con un ordine del giorno all'Assessorato alla Pubblica Istruzione d'intesa con la competente Commissione consiliare, di effettuare una indagine conoscitiva sul mondo universitario valdostano, sui suoi problemi, per poi arrivare in Consiglio con dati di riferimento precisi, sulla base dei quali adottare gli opportuni provvedimenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Non ho nessuna difficoltà ad accettare la proposta dell'Assessore Faval e del Consigliere Torrione, perché nella risposta dell'Assessore c'è una certa apertura a questo problema.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,18 alle ore 19,20 per concordare il testo dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE: Il Consiglio riprende i lavori. Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Do lettura del testo concordato dell'ordine del giorno:
ATTESO che parecchi giovani residenti in Valle d'Aosta frequentano diverse facoltà presso l'Università di Torino; - che molti di essi per recarsi a Torino per frequentare i corsi di studio sono costretti ad usufruire del treno in partenza da Aosta nelle prime ore della mattinata;
- che quelli residenti nelle vallate laterali della Regione non hanno neanche la possibilità di usufruire di tale mezzo di comunicazione;
- che parecchi giovani sono costretti a frequentare i corsi universitari in modo discontinuo e quindi poco proficuo ai fini del conseguimento di un utile titolo accademico;
VISTO che molti di essi rappresentano la futura classe dirigente della nostra Regione, si rende necessario dare tutto l'aiuto e l'apporto possibile per formare ottimi dirigenti;
CONSIDERATO che solo alcuni studenti hanno la possibilità di risiedere a Torino con pochi sacrifici perchè appartengono a famiglie agiate, mentre parecchi figli di operai ed impiegati, con limitati mezzi finanziari, sono costretti a richiedere grossi sacrifici alle proprie famiglie, per procurarsi una sistemazione appena decente nella sede dell'Università;
CONSIDERATO ancora che la maggior parte degli studenti, per le limitate disponibilità economiche delle famiglie, consegue un diploma di laurea con enormi sacrifici e con risultati poco apprezzabili, perché costretti a viaggiare parecchie volte la settimana tra Aosta-Torino;
VISTA l'impossibilità di agevolare gli studenti con la creazione di un'Università in Valle d'Aosta o di ottenere l'istituzione di sezioni staccate dalle varie facoltà dell'Università agli studi di Torino;
tutto ciò premesso il Consiglio regionale
DELIBERA
di dare mandato all'Assessorato alla Pubblica Istruzione, d'intesa con la competente Commissione Consiliare, di effettuare un'indagine approfondita sulla situazione del mondo universitario valdostano e di predisporre una conseguente proposta di intervento.
PRESIDENTE: Metto in approvazione: l'ordine del giorno testè letto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
