Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 55 del 11 febbraio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 55/81 - INTERVENTI REGIONALI A FAVORE DEI COMUNI DI ABRIOLA, CALVELLO E PIGNOLA COLPITI DAL TERREMOTO DEL 23 NOVEMBRE 1980. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Bajocco e Mafrica:

INTERPELLANZA

CONSTATATO che sono trascorsi ormai più di due mesi dal terremoto del 23 novembre 1980 che ha devastato tanta parte del Mezzogiorno;

EVIDENZIATO il giudizio unanimemente positivo sull'opera di soccorso e di coordinamento degli interventi di emergenza dalle Regioni "gemellate", le quali hanno dovuto compiere sforzi enormi per superare inefficienze ed ostacoli degli apparati governativi;

RILEVATO che il Consiglio regionale non è finora stato informato sull'andamento degli aiuti affluiti dalla Valle d'Aosta verso i Comuni di Abriola, Calvello e Pignola;

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

a) l'andamento delle sottoscrizioni finora raccolte presso il fondo regionale;

b) come stia procedendo l'installazione degli chalets, in particolare in Comune di Calvello;

c) quale opera pubblica sia stata concordata con i tre Comuni in seguito allo stanziamento da parte della Regione di 400 milioni di lire;

d) in quale modo si ritenga di dare continuità all'opera di collaborazione per contribuire alla rinascita di quei Comuni;

e) come sia avvenuto il coordinamento con la Regione Basilicata, le amministrazioni comunali interessate, il comando militare, le altre Regioni "gemellate" che operano nel settore.

Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Péaquin; ne ha facoltà.

Péaquin (PCI) - Il Presidente delle Giunta, nelle sue comunicazioni, ha già risposto in gran parte alle domande fatte nella nostra interpellanza. Noi riteniamo che sia giusto, a più di due mesi da quel tragico 23 novembre che ha visto così danneggiate quelle zone, non solo nelle strutture edilizie, ma anche per la perdita di molte vite umane, che il Consiglio sia informato della situazione di fatto. Vorremmo però approfittare dell'occasione per chiedere ancora alcuni chiarimenti, poiché anche io mi sono recato sul posto per alcuni giorni per vedere qual'era la situazione.

La prima cosa che chiedevamo nell'interpellanza era come procede l'andamento delle sottoscrizioni versate al fondo regionale. Concordiamo che i danni maggiori sono stati proprio nel Comune di Calvello e che bisogna prendere provvedimenti per quel Comune, dove purtroppo ci sono ancora tantissime persone alloggiate nelle roulottes (cosa che non succede nei Comuni di Abriola e Pignola).

Concordiamo anche sul fatto che si deve prendere l'iniziativa per un intervento pubblico, e per questo ci sembra possa andare bene l'impegno della Regione per ricostruire questa scuola di Abriola, che ora è inagibile.

Chiedevamo inoltre in quale modo si pensi di dare continuità all'opera di collaborazione, perché riteniamo che il nostro intervento non debba cessare con questi primi aiuti, ma si debba cercare di mantenere un collegamento, cioè che questi aiuti dati alle popolazioni del sud siano in definitiva da considerarsi come dati a noi stessi, perché con la ripresa di quelle zone lo sviluppo economico dovrebbe servire anche di riequilibrio del nostro Paese, in quanto le conseguenze derivanti da un tale squilibrio economico e sociale le sopportiamo anche noi. Chiediamo inoltre quale sia il coordinamento con la Regione Basilicata e con le Amministrazioni interessate ed il comando militare per la nostra presenza in quei Comuni.

Presidente - La parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Per alcune risposte lascerò la parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin, che conosce sia la cifra raggiunta delle sottoscrizioni, sia le ultime notizie meglio di me.

Prima avevo dimenticato di dire che abbiamo visto anche il Presidente della Giunta Regionale della Basilicata.

Abbiamo spiegato quali erano le nostre necessità e si è impegnato sia a sollecitare da parte dei Comuni certe disposizioni affinché possiamo intervenire, sia a mantenere i contatti a livello regionale per il futuro.

Quindi penso di ritornare sul posto per continuare in questo tipo di collaborazione.

Per quanto riguarda il coordinamento con i militari, abbiamo parlato lungamente con il Colonnello Gentile (il Generale Bernard era invece nel Materatese in quel momento) il quale ci ha spiegato che tutto quello che era possibile fare è stato fatto; il coordinamento ha funzionato bene.

Nel Comune di Pignola, ad esempio, hanno fatto "ex novo" due ponti, perché l'Amministrazione comunale era pronta a coadiuvare; si tratta di ponti importanti e tali da semplificare diversi problemi di viabilità; mentre invece nel Comune di Calvello non hanno potuto lavorare per mancanza di aree disponibili. Adesso il Genio militare praticamente è ritornato tutto nel Friuli, e sono rimasti un Tenente - se ricordo bene - e 12 specialisti per il montaggio delle case, per gli impianti elettrici, ecc. Questi potranno rimanere più a lungo, ma bisognerà che ci sia un coordinamento a livello di Commissario straordinario, Governo e Regioni gemellate, per vedere se è possibile far ritornare qualche sezione specializzata là dove questi lavori diventano urgenti.

Al Genio militare erano stati affidati 1600 Kmq. comprendenti Comuni di diverse fasce, che adesso però saranno abolite, perché purtroppo si sono verificati casi abbastanza deplorevoli di attivismo per salire di fascia.

Comunque, il Genio militare non ha potuto ovviamente intervenire contemporaneamente dappertutto, per cui ha fatto una scelta di priorità, ha lavorato cioè là dove c'era la possibilità reale di lavorare e le aree erano disponibili.

Questo però non significa che siano stati aiutati i Comuni più colpiti. Purtroppo la verità è questa.

Presidente - La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin per il completamento della risposta.

Rollandin (UV) - Mi permetto solo di sottolineare che il Centro di coordinamento ha tra i suoi membri anche una persona che ufficialmente fa parte della minoranza consiliare e che quindi dovrebbe tenere i contatti e dare ogni possibile informazione, per cui all'inizio mi ero un po' stupito di queste richieste, poiché tutte le volte che ci riuniamo diamo ampia comunicazione di quello che si fa, dei fondi che ci sono, di come vengono organizzati e amministrati, del coordinamento ecc.

Mi sembrava quindi che queste fossero informazioni già date correttamente. Comunque non è inutile ripeterle qui in Consiglio, anche se le diamo ogni volta tramite gli organi di stampa con la situazione aggiornata e ci sembrava che ciò fosse sufficiente.

Per quanto riguarda lo stanziamento al 10/2/81 posso dire che sono state raccolte 299.195.742 lire.

L'unico punto che rimane da chiarire è il collegamento con chi opera in zona e con le altre Regioni gemellate.

Ci sono riunioni periodiche a cui i rappresentanti regionali che sono presenti partecipano e di cui ci danno notizie; volta per volta, tramite i deliberati del Centro di coordinamento, prendiamo iniziative secondo le decisioni che emergono da queste riunioni. In particolare, noi abbiamo segnalato l'insieme dei tecnici e del personale vario che è a disposizione e che, tramite l'azione dei sindacati, dell'FLM, di tutte le forze che partecipano e che collaborano con il Comitato di coordinamento, si sono messe a disposizione per intervenire in zona, e quindi sono pronti, nel momento di necessità, ad intervenire. Ora che la ricostruzione è iniziata ufficialmente, anche se noi eravamo leggermente in anticipo, queste forze sono state segnalate e si trovano disponili.

Naturalmente questo Centro di coordinamento è diretto dal Generale Bernard. Quindi questa azione continua nel senso che è stato auspicato e pensiamo che possa continuare in tempi abbastanza brevi, soprattutto per la ricostruzione, se i Comuni intervengono celermente nella definizione delle aree, come si sono impegnati ultimamente.

Presidente - La parola al Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.

Péaquin (PCI) - Mi dichiaro soddisfatto per le risposte date dal Presidente Andrione; un po' meno soddisfatto per le risposte date dall'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin. Dice che un rappresentante della minoranza fa parte del Coordinamento, pertanto le cifre e l'andamento della situazione, la minoranza le conosce.

Non è una questione di minoranza, è il Consiglio che deve essere informato, ed è la prima volta oggi che in quest'aula si parla di questo in modo ufficiale. Io credo che tutti i Consiglieri, e il Consiglio in quanto tale, debbano essere informati della situazione. Certo che, personalmente, potevamo anche saperlo dal nostro rappresentante in questo Comitato, perché riteniamo doveroso che il Consiglio sia ufficialmente informato. Per il resto siamo soddisfatti della risposta data.