Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 109 del 26 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 109/VIII - ORIENTAMENTO DELLA GIUNTA REGIONALE NEI CONFRONTI DELLE SCUOLE MATERNE COMUNALI DI AOSTA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

CONSTATATE le difficoltà in cui si trova ad operare la scuola materna comunale della città la cui gestione sociale e didattica è affidata esclusivamente alla buona volontà delle insegnanti;

RILEVATO che, nell'arco di cinque anni, gli iscritti alle scuole materne comunali di Aosta si sono dimezzati mentre sono rimasti stazionari gli iscritti alle scuole materne private e sono raddoppiati gli iscritti alle sezioni di Aosta delle scuole materne regionali;

EVIDENZIATA l'assurdità dell'attuale oggettiva concorrenza e contrapposizione fra due Enti pubblici (Regione e Comune) nel campo della scuola materna;

SOTTOLINEATA la necessità di operare una scelta chiara che elimini l'attuale situazione di confusione, destinata ad aggravarsi con il passare del tempo, e di procedere quindi o ad una rapida regionalizzazione dell'intera scuola materna della città oppure ad una sua integrale restituzione alle competenze e alle responsabilità del Comune;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere qual'è in proposito l'orientamento della Giunta regionale e con quali modalità ed entro quali tempi si intendono assumere gli opportuni provvedimenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): La situazione della scuola materna nella città di Aosta è piuttosto delicata perché si è creata una concorrenza non solo fra scuola materna pubblica e privata, ma all'interno della scuola materna pubblica, fra scuole materne regionali e scuole materne comunali. Pur essendoci almeno dal 1980 una sostanziale omogeneità fra la maggioranza che governa la città di Aosta e la maggioranza che governa questa Regione e pur appartenendo entrambi gli Assessori alla Pubblica Istruzione allo stesso Movimento - all'Union Valdôtaine - in questi anni non c'è stato nessuno sforzo concreto per coordinare le due gestioni di scuola materna, per cui in questa situazione di concorrenza la scuola materna comunale di Aosta è quella che si trova nella situazione più precaria, essendo priva di qualsiasi riconoscimento giuridico e non avendo neppure un'autorizzazione formale per il suo funzionamento.

Bastano due aspetti per evidenziare la situazione attuale: il primo riguarda il numero degli iscritti. Nell'anno scolastico 1979-80 la scuola materna comunale di Aosta aveva 51 sezioni con 954 iscritti, nell'anno scolastico in corso 1983-84 le sezioni si sono ridotte da 51 a 27 e gli iscritti da 954 a 545. Contemporaneamente le sezioni di scuola materna regionale nella città di Aosta sono aumentate: c'erano due sezioni con 51 iscritti nell'anno scolastico 1979-80, ci sono 6 sezioni con 112 iscritti quest'anno.

Il secondo aspetto è che questa scuola materna è totalmente priva di qualsiasi organismo di gestione, nonostante ci sia un regolamento comunale che prevede la loro presenza. Gli organismi di gestione non sono mai stati realizzati, sebbene le stesse insegnanti della scuola materna comunale di Aosta li abbiano più volte sollecitati, l'ultima volta con una lettera-documento del marzo 1983.

In questa situazione, già complicata, si è poi inserito da alcuni anni il discorso della regionalizzazione della scuola materna comunale di Aosta, per cui da parte del Comune si dice che è inutile mettere in piedi degli organismi di gestione per migliorare il funzionamento della scuola materna, tanto presto questa verrà regionalizzata. D'altra parte la Regione continua a parlare, a fare dichiarazioni, senza che però nessun provvedimento concreto venga portato avanti, anzi contemporaneamente si sono aperte ad Aosta nuove sezioni di scuola materna regionale con la conseguenza di aggravare il problema: infatti più sezioni si aprono e più diminuiscono gli iscritti nella suola materna comunale, mentre il numero di insegnanti che dovrebbero essere trasferiti alla Regione rimane immutato, quindi il problema si complica.

E' chiaro che questa situazione non può più proseguire, pena il crearsi di un nodo inestricabile.

Spero che dalla risposta dell'Assessore alla Pubblica Istruzione vengano le indicazioni concrete, si capisca finalmente che cosa la Regione vuole fare rispetto alla scuola materna di Aosta, concordando evidentemente le modalità con il Comune di Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Risponderò alle domande che sono state poste direttamente dall'interpellante per iscritto.

L'orientamento della Giunta regionale circa la situazione della scuola materna comunale di Aosta è quello di regionalizzarla. A questo proposito, dopo avere avuto il mandato dalla Giunta regionale, ho riunito le componenti della scuola materna comunale e cioè l'Assessore, i rappresentanti sindacali, i rappresentanti delle insegnanti, ho fatto loro presente questa nostra disponibilità, ho chiesto loro di indicare quali potevano essere gli inconvenienti che si presentano per questa operazione. Ho chiesto ai Sindacati di farmi delle proposte: loro, invece, hanno chiesto a me di farne ed io ho promesso di presentarle entro il mese di ottobre. Sono appena tre mesi e cinque giorni che sono a capo di questo Assessorato, di conseguenza per tutta una serie di cose che mi sono state presentate sono intenzionato a cercare la soluzione al più presto possibile; spero di poter mantenere l'impegno per quanto riguarda la presentazione di un documento concreto sulla base del quale iniziare la discussione circa la regionalizzazione delle scuola materna comunale.

I tempi non dipendono solo dalla Giunta regionale, ma anche da come la trattativa andrà avanti. In questo modo spero di aver risposto alla interpellanza del Consigliere Riccarand, vorrei però fare una piccola aggiunta in relazione alle osservazioni che sono state fatte.

Di tutta una serie di inconvenienti che si stanno constatando all'interno della scuola materna comunale bisogna far carico fondamentalmente all'organizzazione comunale della scuola, di cui, come Regione, non siamo assolutamente responsabili.

Inoltre il Consigliere Riccarand è fra i Consiglieri che con maggior foga rivendicano l'autonomia degli enti locali, in particolare dei Comuni, e che lamenta e rimprovera alla Giunta regionale di non essere sufficientemente attenta a questa autonomia: non vedo perciò in questo caso come possa rimproverarci il contrario.

In secondo luogo, per quanto riguarda il dato relativo alle iscrizioni - non do dei giudizi di merito - pare, interpretando in un modo abbastanza semplicistico i dati, che la popolazione preferisca il servizio offerto dalla scuola materna regionale. Sempre riguardo alle iscrizioni bisogna evidenziare un altro aspetto, che è quello relativo al decremento demografico, di cui tutti siamo a conoscenza, quindi la diminuzione di iscrizioni nella scuola materna comunale non è assorbita "in toto", rispetto ai dati che ha citato il Consigliere Riccarand, dalle scuole materne private e dalle scuole materne regionali. Esiste anche questo fenomeno, molto importante che riguarda non solo la scuola materna ma anche gli altri organi di scuola. A questo punto insisto nel far notare che l'Amministrazione regionale si è posta nei confronti della scuola materna nei termini di fornire un servizio di un certo tipo, ma non intende - e d'altra parte sarebbe non solo banale ma infantile - fare la concorrenza ad altri Enti quando si tratta di Enti pubblici; ritiene di fornire tale servizio correttamente, ritiene di migliorarlo ancora, ha proposto - e la proposta è stata accolta dai componenti comunali - di prendere in considerazione l'opportunità di regionalizzare anche quelle sezioni di scuola materna comunale di Aosta.

Al più presto presenteremo la nostra proposta e su questa base discuteremo; i tempi li vedremo in seguito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Mi rendo perfettamente conto che il problema non è semplice, nel senso che la realizzazione della scuola materna comunale di Aosta comporta degli aspetti normativi di notevole complessità. Spero che al più presto l'Assessore presenti una proposta in questo senso in modo che si vada a chiarire una volta per tutte qual'è il destino della scuola materna della città di Aosta.

Per quanto riguarda invece l'osservazione che faceva l'Assessore sull'autonomia del Comune, credo che questa autonomia non vada intesa nel senso che l'Amministrazione regionale non deve preoccuparsi di quello che succede all'interno di un servizio che esiste nella città di Aosta e che è condizionato dal fatto che esiste un servizio analogo gestito dalla Regione. Quello che è preoccupante è che si proceda per questa strada, per cui la Regione a propria volta continua ad aprire nuove sezioni, ad inglobare il servizio. Sono dell'avviso che da parte dell'Ente pubblico nel suo complesso, Regione e Comune, vada studiata e definita una strategia perché sia istituito un servizio efficiente, gestito dall'Ente pubblico, che permetta agli utenti una omogeneità di condizioni.