Oggetto del Consiglio n. 99 del 26 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 99/VIII - PROBLEMI RELATIVI ALL'ASSISTENZA AGLI STUDENTI NEL CONVITTO REGIONALE FEDERICO CHABOD. (Interrogazioni).
PRESIDENTE: Il punto 16 all'ordine del giorno viene abbinato per la discussione al punto n. 24, in quanto trattano lo stesso argomento. Si tratta di due interrogazioni presentate rispettivamente dal Consigliere Aloisi e dal Consigliere Breuvé. Ne do lettura:
INTERROGAZIONE
VENUTO A CONOSCENZA di una grave situazione creatasi al Convitto regionale "Chabod", ove alcuni genitori avrebbero voluto rivolgersi all'autorità giudiziaria, perché i loro figli durante le ore di lezione subiscono furti, e non di rado ritornano a casa ricoperti da qualche livido che certamente non è provocato dai giochi.
CONSIDERATO che, la causa di tutto ciò sembra sia dovuta all'assenza di alcuni assistenti di ruolo, sostituiti da supplenti non all'altezza della situazione. VISTO che i genitori sono tuttora convinti di affidare i loro figli ad una struttura sicura, capace di educarli e di istruirli, tanto più che è pubblica, e per di più regionale
INTERROGA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
1°) se è a conoscenza della grave situazione venutasi a creare al Convitto "Chabod";
2°) quali iniziative e decisioni ha adottato o intende adottare nei confronti del Rettore, affinché non si verifichino più fatti di questa gravità, onde poter tranquillizzare i genitori che, per esigenze di lavoro non possono seguire adeguatamente i loro figli.
F.to: D. Aloisi
INTERROGAZIONE
LETTO l'articolo apparso sul n. 16 del settimanale "IN VALLE" nel quale venivano riportati fatti accaduti nel Convitto regionale F. Chabod;
CONSIDERATO che tali notizie sono state riportate alla redazione da alcuni genitori interessati alla questione; RILEVATO che in una struttura pubblica come il Convitto nella quale vengono mandati ragazzi al fine di avere un'assistenza adeguata certe cose non dovrebbero succedere;
FORTEMENTE preoccupata per quanto scritto dal settimanale "IN VALLE";
INTERROGA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Renato Faval, per sapere:
1°) se era e se è a conoscenza e, se risponde a verità, quanto apparso nell'articolo del citato settimanale; 2°) se è intervenuto in qualche modo; 3°) come pensa di poter intervenire per assicurare un'assistenza che giustifichi adeguatamente la retta che i convittori pagano.
F.to Lilliana BREUVE'
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per quanto riguarda l'interrogazione n. 16 non darei per scontata la responsabilità del Rettore, come viene fatto qui, quando mi si chiede "quali iniziative ha adottato o intende adottare nei confronti del Rettore", perché intanto bisogna stabilire se certe cose sono davvero successe.
Chiederei, in relazione alla correttezza dei Consiglieri rispetto a quelle che sono le competenze di ciascuno e quello che deve essere un modo di lavorare in questo Consiglio, di non dare per scontate notizie che compaiono sui giornali, perché è vero che i giornalisti sono una categoria di persone importanti ma non sempre riferiscono la verità e troppo spesso, tanto per fare notizia, scrivono di cose delle quali hanno sentito parlare senza però approfondirle. Chiedo ammenda ai signori giornalisti che sono qui presenti: non vi agitate, c'è quello che fa bene il suo lavoro e quello che non lo fa bene, così come succede fra i Consiglieri regionali! Mi sia consentito da parte della stampa, di rivolgere una piccola critica anche ai suoi addetti, perché viviamo in un clima di democrazia e ciascuno ha diritto di valutare il lavoro che fa l'altro.
Detto questo, per quanto riguarda la situazione del Convitto regionale Chabod, non c'è nulla di particolare; in ogni convitto succedono cose di un certo tipo per cui ci sono dei ragazzi che si comportano più o meno correttamente, altri che si lasciano andare a certe forme di violenza limitata e tutti coloro che sono stati in collegio hanno constatato che quando si forma un gruppo c'è il leader che impone un certo modo di fare.
Inoltre, il fatto che certe funzioni di assistente siano svolte da personale non di ruolo non significa che queste non siano svolte correttamente come invece si ritiene. Tutti coloro che svolgono le proprie funzioni nel Convitto regionale Chabod hanno i titoli per farlo e mi risulta, dai contatti che ho avuto, che lo fanno correttamente, forse esiste una elevata concentrazione di casi molto particolari che sono stati inseriti su richiesta dell'Assessorato alla Sanità e può essere che si siano create certe situazioni.
Sta di fatto però che cose di questo genere - è bene che i Consiglieri lo sappiano - succedono non solo al Convitto regionale Chabod ma anche nelle altre scuole, non solo nella città di Aosta ma anche nella Regione. E questo è molto grave soprattutto se si pensa che troppo spesso le famiglie delegano alla scuola ciò che loro compete; l'educazione dei ragazzini non passa solo attraverso il momento della scuola, una funzione importantissima è svolta anche dalla famiglia e tale funzione non è delegabile a nessuno. Poiché quando queste cose succedono i genitori di questi ragazzi, pur essendo convocati, non si presentano, è chiaro che tutto non si può fare.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Per precisare che ho presentato questa interrogazione non perché ho letto il fatto su un giornale locale, ma perché il genitore di uno di questi bambini è venuto da me a sottopormi il problema.
Da ciò che mi risulta, l'Assessore probabilmente non è bene informato di quello che è successo all'interno del Convitto - sono avvenuti dei furti, i bambini arrivavano la sera tumefatti perché si picchiavano, un altro bambino ha avuto gli occhiali rotti ed è tornato a casa con un occhio nero.
Ho cercato di approfondire il discorso ed ho interpellato alcuni assistenti che lavorano all'interno del convitto; ne è venuta fuori una situazione abbastanza anomala, cioè abbiamo degli assistenti che da cinque anni svolgono quelle mansioni ma non sono di ruolo, quindi sono sempre in attesa che la Regione cerchi di inquadrarli a ruolo. E' venuto a mancare un assistente supplente, il ragazzo che doveva sostituirlo non era all'altezza di questo compito e da quando è arrivato questo sostituto del supplente si sono verificati i fatti menzionati. Mi risulta inoltre che il Rettore del Convitto abbia un atteggiamento alquanto remissivo, cioè non si interessa a fondo della risoluzione di questi problemi all'interno del Convitto.
Questa interrogazione voleva quindi esclusivamente invitare l'Assessore a prendere atto di una certa situazione che veniva a manifestarsi all'interno del convitto "Federico Chabod" ed eventualmente intervenire come di sua competenza.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Breuvé, ne ha facoltà.
BREUVE' - (P.S.I.): Mi ricollego a ciò che hanno detto il Consigliere Aloisi e l'Assessore alla Pubblica Istruzione e ringrazio quest'ultimo: la sua risposta mi tranquillizza. Siccome alcuni genitori mi hanno interpellata, mi sono documentata: è vero, l'articolo apparso sul giornale mi ha dato lo spunto, ma non ci si può fermare solo a quello, sarebbe infantile. L'unica cosa che chiederò al giornale al quale mi sono collegata sarà di rifare l'articolo riportando le parole dell'Assessore per tranquillizzare i genitori, i quali sono veramente terrorizzati di ciò che succede nella scuola. Lei mi permetta di dire la parola che a me sembra la più appropriata, e poi, se sbaglio, sono la prima a chiederle scusa. La ringrazio nuovamente.
