Oggetto del Consiglio n. 80 del 6 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 80/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "INTERVENTO FINANZIARIO IN CAPO ALLA GESTIONE SPECIALE DELLA SOCIETA' FINANZIARIA REGIONALE VALLE D'AOSTA A FAVORE DELL'ENEL".
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta del famoso prestito all'ENEL per la costruzione in Châtillon di quei servizi che erano sistemati fuori della Valle e la cui relativa deliberazione era stata bocciata dalla Commissione di Coordinamento. Trasformiamo ora quella deliberazione in una legge regionale di dotazione, affinchè a FINAOSTA possa procedere al prestito che la Regione non ha potuto fare perchè la precedente delibera è stata annullata.
PRESIDENTE: Prima di iniziare la discussione generale, faccio presente che gli uffici suggeriscono, per motivi di ricerche e di rubrica, di completare l'oggetto con le parole "a favore dell'ENEL"
E' aperta la discussione generale sulla legge n. 1.
La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Abbiamo discusso abbastanza lungamente di questo problema sia nella Commissione energia (tra l'altro credo che si tratterebbe di valutare se è opportuno ricostituire quella Commissione che nella passata legislatura aveva fatto un lavoro utile sia in Consiglio regionale, per cui nel merito del provvedimento. ci eravamo espressi favorevolmente già in passate occasioni.
Devo fare una osservazione di carattere formale rispetto al finanziamento; la volta scorsa - a cosa non è poi stata ritenuta legittima dal Presidente della Commissione di Coordinamento - si era ricorsi ad una partita di giro per il finanziamento; questa volta si finanzia l'opera attraverso la Casa da Gioco di Saint-Vincent poichè si prevedono maggiori entrate.
L'osservazione è questa: quando, in un nostro progetto di legge, abbiamo utilizzato entrate note, provenienti dalla casa da gioco di Saint-Vincent, ci è stato detto che a certezza di quelle nuove entrate sarebbe stata raggiunta solo quando sarebbe stato valicato il tetto delle entrate per quell'anno; fino a quel momento, anche se statisticamente l'andamento era molto superiore, non si poteva parare di maggiori entrate. Siccome non mi risulta che ancora, fino a questo momento, le entrate della Casa da Gioco abbiano superato i 2 miliardi e 200 milioni, cioè quanto scritto in bilancio per il 1983, sollevo una questione formale chiedendo che quando, da parte dei Gruppi consiliari, ci sono proposte di legge che prevedono entrate così formulate, si usi lo stesso criterio. Non è possibile che se le proposte di legge vengono dalla Giunta si possa contare su fondi che effettivamente ci sono, anche se formalmente non sono ancora entrati tutti nelle casse regionali; quando invece le proposte di legge sono dei gruppi, si facciano rilievi di carattere formale per impedirne la regolarità rispetto all'autorizzazione finanziaria.
La seconda questione che voglio sollevare è di opportunità. Nella giornata di ieri, in una riunione tempestosa con i lavoratori della Cogne e con le Organizzazioni Sindacali, si è stabilito di ritirare il provvedimento relativo alla concessione all'Enel della centrale di Champagne.
Si è detto che questo rinvio, accettato, anzi proposto dalla maggioranza, come dicono le forze di maggioranza, doveva favorire una nuova trattativa che coinvolgesse la Cogne, la Nuova Sias, la Regione e l'Enel per la soluzione del problema energetico della Nuova Sias. La richiesta che faccio è se non sia opportuno, visto che l'argomento a cui le società sono sensibili sembra essere la questione finanziaria, sospendere questo finanziamento per avere nella trattativa una carta di effetto rilevante, mettendo in gioco anche questo intervento finanziario per convincere l'Enel a fare i passi che è intenzionato e che è necessario che faccia.
Questa è una richiesta che rivolgo alla Giunta.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per quanto riguarda la prima parte delle richieste del Consigliere Mafrica dirò che, se da un punto di vista strettamente formale, ha certamente ragione nell'indicare certi tipi di finanziamento, sta di fatto che dal punto di vista sostanziale la Giunta regionale ha già incassato più della cifra che dobbiamo destinare a questo prestito. Di conseguenza da questo punto di vista siamo assolutamente tranquilli.
Circa l'opportunità (vengo alla seconda parte dell'intervento) di trasferire in Valle d'Aosta il gruppo impianti, questo Consiglio si era già espresso all'unanimità in precedenza. Di conseguenza, in questo caso, è interesse nostro e non dell'Enel che avvenga tale operazione per cui non vedo in quale modo noi potremmo, opportunamente rispetto agli altri problemi che ha citato il Consigliere Mafrica, ritardare questo intervento. Abbiamo noi, per i motivi che non mi pare sia il caso di ripetere qui, l'interesse che questo avvenga e al più presto possibile.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (Féd. D.P. - U.V.P.): Per ribadire quanto abbiamo già comunicato: la maggioranza aveva deciso, e di questo ne era stata data comunicazione alla direzione generale della Cogne all'inizio della settimana, che il provvedimento sarebbe stato sospeso in attesa di una serie di incontri, già in programma, fra l'Amministratore delegato della Cogne, la Presidenza della Giunta e l'Enel. Nel corso di tali incontri sarebbe stato esaminato il problema nel complesso per verificare se vi fosse la possibilità di trovare un punto di equilibrio tra le esigenze della Cogne, le esigenze della Regione e i rapporti che abbiamo con l'Enel. Quindi mi pare che il problema abbia la possibilità di trovare una soluzione equilibrata e noi cerchiamo di arrivare a questo.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Io volevo solo notare che un rinvio (sul quale siamo d'accordo, perchè speriamo che nel frattempo ci si informi di quello che è lo stato della legislazione italiana in materia) non cambia i fatti e che fino a quando lo statuto della Regione Autonoma Valle d'Aosta comprende gli articoli 7 e 8 e la legge Fillietroz in vigore, basta che l'Enel faccia un semplice ricorso al TAR, oppure comunichi un'accusa di omissione di atti d'ufficio al Presidente della Giunta e per esso al Consiglio, che questa questione... INTERRUZIONE... per la concessione della centrale di Hône non ho sentito queste urla.....
Pregherei coloro che sostengono certe tesi di informarsi, di prendere atto della sentenza del tribunale superiore delle acque perchè noi non siamo d'accordo che a decidere in nostra vece siano gli organi giurisdizionali. Troviamo che è nostro dovere applicare le leggi esistenti e non aspettare che sia una sentenza ad obbligarci a farlo.
Come seconda cosa non riusciamo a capire per quale motivo, in presenza di un'istruttoria ormai avanzata, con i lavori che potrebbero cominciare nell'84 e che porterebbero ad un incremento di almeno 400 mila Kwh all'anno, ci si opponga alla cessione, in forza di quali ragionamenti, in difesa di che cosa; contro quello che è lo Statuto regionale, contro l'interesse comune o contro quello che semplicemente è lo sfruttamento delle acque. Evidentemente ci devono essere delle ragioni che sono condivise dal Consigliere Mafrica, dai manifestanti di ieri e dalla direzione generale della Cogne... INTERRUZIONE... No, no, la sospendiamo per darvi tempo, perchè la riportiamo.
Già una volta, forse il Consigliere Mafrica non lo ricorda, è stata rinviata la concessione di Chavonne perchè c'era qualcuno che aveva dei dubbi; dopo aver interpellato qualche avvocato, ha dovuto onestamente riconoscere che non ci potevano essere altre soluzioni, tanto che a Presidenza della Giunta si era preoccupata di trovare un accordo bilanciato, energetico; inoltre c'è stata una riunione ala quale erano presenti ingegneri dell'Enel da una parte, ingegneri della Nuova Sias dall'altra per arrivare a questo accordo, che stava per essere firmato quando all'ultimo momento è giunta da una centrale che si chiama Finsider, che non credo sia vicina a voi, l'ordine di non fare niente. Tutto questo possiamo documentarlo tranquillamente.
Sia chiaro che a questione della subconcessione delle acque riguarda la Regione Autonoma Valle d'Aosta, non riguarda Ia Nuova Sias. Vi preghiamo di informarvi, dopo di che.....
PRESIDENTE: Per ragioni di organizzazione del dibattito, pregherei i Consiglieri che intervengono sull'oggetto n. 22 di attenersi a questo oggetto e riprendere semmai il dibattito sulla questione relativa alla concessione della centrale di Champagne all'oggetto n. 23 nel momento in cui sarà chiesto il rinvio.
La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Credo di dover replicare all'Assessore all'Industria e al Presidente della Giunta su questo punto, per fatto personale se occorre al Vice Presidente una giustificazione formale, perchè non mi sembra il caso che quando si sta facendo una discussione su un punto si debba interromperà per poi riprenderla al punto successivo per questioni prettamente formali.
Detto questo, prima di tutto voglio sostenere che l'Assessore Pollicini, immediatamente prima del Presidente della Giunta, ha tenuto a sottolineare che la decisione del rinvio era stata presa dalla maggioranza prima che pervenissero le richieste da parte delle organizzazioni sindacali. Questo, secondo me, vuol dire che le difficoltà erano gia all'interno della maggioranza e quindi, caro Presidente, le organizzazioni sindacali e l'opposizione, se è vero quello che dice l'Assessore Pollicini, sono in secondo piano, sono venute dopo.
Per quello che riguarda la questione delle acque, il nostro Gruppo conosce perfettamente tutte le norme che riguardano questo problema, dallo Statuto, alla legge Fillietroz, alla legge 308, alla legge 529; ha letto la sentenza del Tribunale delle acque ed è perfettamente cosciente di quali sono i diritti della Regione, conosce la storia del decreto Donat Cattin, i ricorsi, quindi su questo noi non abbiamo niente da chiarire, sappiamo tutto.
Il problema invece che è stato posto dalle organizzazioni sindacali è differente, è in una trattativa che era già stata avviata, dice il Presidente, e che poi non si è conclusa per disposizioni provenienti dalla Finsider, tra Enel, Nuova Sias e Regione; è possibile trovare un accordo che faccia sì che l'Enel abbia meno subconcessioni a cui ha diritto e che però, al termine della trattativa, alla Nuova Sias siano consentite condizioni di costo temporaneo dell'energia elettrica, come previsto in alcuni casi e per un certo numero di anni, che le consentano di avere un vantaggio dal punto di vista dei costi energetici?
Io credo che le organizzazioni sindacali e le forze che sono d'accordo per il rinvio si siano poste questa seconda parte del problema: se attraverso una trattativa non sia possibile dare una soluzione positiva alla questione dei costi energetici, che sono determinanti per l'industria siderurgica valdostana e per la Nuova Sias.
Noi crediamo che la trattativa possa avere esito positivo e che quindi il tenere in sospeso per un certo periodo a questione della subconcessione dell'Enel abbia questo unico fine, non certamente quello di andare a toccare i diritti statutari della Regione, nè quello di incunearsi e intrappolarsi in questioni giuridiche che si trascinano per anni.
E' una questione di tipo politico legata al futuro dell'occupazione presso la Nuova Sias: se si riesce a contenere i costi energetici ci sono più possibilità di mantenere quei posti di lavoro. Se la trattativa viene impostata e condotta con il consenso delle diverse parti in modo positivo, può darsi che un accordo si raggiunga; altrimenti, prima o poi, la Regione dovrà fare quello a cui è tenuta, cioè subconcedere all'Enel le concessioni di autoproduttori che siano scadute, visto che anche il tribunale delle acque ha dato ragione alla Valle d'Aosta, salvo che per la questione della retroattività delle concessioni.
PRESIDENTE: Se non c'è nessuno iscritto a parlare possiamo considerare chiusa la discussione generale per cui passiamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 1.
Do lettura dell'art. 1.
Art. 1
Il fondo di dotazione della speciale gestione della società finanziaria regionale Valle d'Aosta, di cui agli articoli 5 e 9 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16, è elevato della somma di £ 2,2 miliardi.
PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 1.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2.
Art. 2
La Finaosta S.p.A. è autorizzata a concedere all'Ente Nazionale Energia Elettrica un mutuo di £ 2,2 miliardi alle condizioni che seguono:
- durata anni 20;
- tasso di interesse 13% annuo;
- ammortamento in rate bimestrali costanti posticipate.
Il prestito è concesso in relazione alla necessità di creare nuovi livelli occupazionali in Comune di Châtillon in dipendenza del trasferimento da Ivrea della sede degli uffici della direzione del Gruppo Impianti Enel.
PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3.
Art. 3
L'onere di £ 2.200.000.000 derivante dall'applicazione della presente legge, graverà sul cap. 36400 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983.
Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede mediante aumento di pari importo delle entrate derivanti dai proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent già accertate sul cap. 00300.
PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 3.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4.
Art. 4
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE ENTRATA
Variazione in aumento
Cap. 00300 - "Tassa di concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent" £ 2.200.000.000
PARTE SPESA
Variazione in aumento
Cap. 36400 - "Spese per la costituzione del fondo di dotazione della Finaosta S.p.A. per gli interventi della gestione speciale"
L.R. 28.6.1982, n. 16, artt. 5 e 9
L.R. £ 2.200.000.000
PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 4.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5.
Art. 5
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 5.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27
Votanti: 27
Maggioranza: 18
Favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: E' approvata anche la richiesta di urgenza di voto.
La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Noi abbiamo votato a favore dell'articolato, voteremo a favore del provvedimento in coerenza con quanto avevamo già fatto nelle passate occasioni perchè riteniamo il provvedimento positivo.
L'osservazione sul finanziamento è preventiva, nel senso che se capiterà anche a noi di finanziare per entrate di cui si sa già, provenienti dalla casa da gioco, una determinata legge, si userà la stessa flessibilità.
La richiesta di rinvio era per avere un pacchetto complessivo;. poiché a giustificazione data, cioè che questo intervento sia più di interesse della Regione che non dell'Enel, sembra abbastanza convincente, votiamo a favore del provvedimento.
PRESIDENTE: Se nessun altro chiede la parola per dichiarazione di voto passiamo alla votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE SEGRETA
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 28
Favorevoli: 26
Contrari: 2
Il Consiglio approva
