Oggetto del Consiglio n. 421 del 22 marzo 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 421/IX - REIEZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE: "ESTENSIONE DELLA GRATUITA' DEI TRASPORTI SU VEICOLI DI LINEA ALLE CLASSI DI ETA' COMPRESE TRA I 60 ED I 65 ANNI"
PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare la proposta di legge il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):La legge regionale 16 giugno 1988, n. 49, che estende la gratuità del trasporto alle persone con più di 65 anni e fa pagare il 50% della tariffa alle persone con età comprese fra i 60 e i 65 anni, non è ancora entrata in vigore. Le persone anziane stanno ancora aspettando per poter avere la possibilità di viaggiare o con il 50% di riduzione o gratuitamente sui pullman della nostra Regione. Invito l'Assessore a dare corso a questa prima fase.
La fase successiva è la presentazione di questa legge, dove chiediamo l'estensione della gratuità dai 60 anni in poi per le seguenti ragioni. Prima di tutto, ricordo che diversi anni fa, quando è stata presentata la legge per la gratuità degli handicappati e per gli invalidi all'80%, da parte dell'Amministrazione regionale si avanzarono grandi difficoltà perché sembrava che nella nostra Regione gli invalidi all'80% fossero diecimila persone. Poi, a ragion veduta, ci siamo accorti che il numero era esiguo e che i soldi stanziati in bilancio sono andati per la gran parte a residuo.
Il numero dei pensionati dai 60 ai 65 anni è irrisorio, non incide molto sul bilancio dell'Amministrazione regionale. Inoltre, il 50% della spesa per questo numero è già pagata, la rimanenza del 50% comporta una minima spesa.
Vediamo le difficoltà che si sono verificate per dare corso a questi biglietti dai 60 ai 65 anni. Sono convinto, parlando anche con gli uffici competenti, che chi ha creato e crea questo grande ritardo sono proprio questi biglietti di due colori: il biglietto giallo e il biglietto bleu della gratuità. Chiediamo alla Giunta, proprio perché il numero è irrisorio, di tenere in considerazione questo aspetto, di dare corso a che la gratuità venga estesa anche alle fasce di età comprese fra i 60 e i 65 anni. Questo anche perché possono verificarsi casi di questo tipo: ci sono marito e moglie, la moglie ha 65 anni, il marito 64 e 11 mesi. Guarda caso, la moglie ha i biglietti bleu e il marito ha i biglietti gialli, salgono sul pullman e qui c’è il controllore che non gli chiede il tesserino perché solo guardandoli in faccia capisce che sono due pensionati; anzi, pensa che abbiano più di 65 anni perché gli mostrano i due biglietti bleu. Allora cominciano ad esserci delle ingiustizie, dei malintesi che non ci aiutano.
Faccio un altro esempio. La ditta dovrà controllare tutti i biglietti, sia quelli del trasporto gratuito, sia quelli della riduzione del 50%. Lo stesso lavoro dovrà farlo l'ufficio trasporti per rimborsare alla ditta i servizi che ha prestato. Per evitare tutte queste cose, chiedo alla Giunta di rivedere la questione. Spero che l'Assessore in questi giorni si sia messo la mano sulla coscienza ed abbia pensato: "Sono persone anziane, diamogli la possibilità di vivere felici gli ultimi cinquanta anni che possono vivere".
Avrei voluto che una parte dei Consiglieri fossero venuti ieri a S. Cristoforo, al "Le Comari", dove è stata organizzata una cena alla quale hanno partecipato 360 pensionati; c'era guarda caso - anche il fratello dell'Assessore Lanivi. Mi auguro che in certi posti non si dicano certe cose e che in altri posti si dicano altre cose ancora. Mi sembra che in quel momento sia stato molto corretto e spero che le cose vadano avanti anche in questo consesso.
Per questo chiedo alla Giunta di approvare questa legge che va incontro ad una categoria alla quale domani apparterrete anche voi.
PRESIDENTE:Dichiaro aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
GREMMO (UAP): Intendo presentare un emendamento a questa proposta del Partito comunista, che così com'è non è da me condivisibile, ma lo diventerebbe con questo emendamento.
L'emendamento è al paragrafo 4 dell'articolo 1., che recita: "Viaggiano gratuitamente i portatori di handicap con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'80%, i non vedenti, i sordomuti, i rispettivi accompagnatori, le persone con più di 60 anni di età". Propongo di aggiungere: "nate in Valle d'Aosta o residenti in Valle d'Aosta da almeno 5 anni". Va bene poi il resto del paragrafo che dice: "nonché i giovani di leva che effettuano il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta", così quando vanno a fare l'alza bandiera possono spostarsi gratuitamente.
Condivido in larga parte la perorazione fatta dal Consigliere Bajocco, anche perché c'erano anche quelli che mi hanno votato perché hanno visto scritto "Pensionati"; non voglio però neanche dimenticare che la maggior parte ha votato perché ha visto scritto "Union Autonomiste", e questi ultimi non lo hanno fatto per sbaglio, ma lo hanno fatto convinti che bisognava che qualcuno cominciasse a mettere i puntini sulle "i" e che non basta essere trapiantati in Valle all'ultimo momento per acquisire dei diritti.
Da una ricerca che abbiamo fatto, ci risulta che non sono poche le persone che hanno maturato dei diritti pensionabili in altre Regioni e poi, perché hanno dei parenti o amici, si sono trasferiti in Valle d'Aosta; a me non pare corretto né giusto che persone che hanno maturato dei diritti contributivi in altre Regioni, debbano poi godere di un particolare privilegio in questa.
Se si deve abbassare di cinque anni, come è stato proposto, deve essere fatto a persone che almeno gli ultimi cinque anni li abbiano trascorsi in Valle, cioè abbiano dato qualcosa alla Valle. Non basta soltanto chiedere, bisogna anche dare. Oppure devono essere persone che sono nate in Valle d'Aosta e che si sono trasferite altrove per lavoro; questo è un fenomeno che a me interessa molto. A questi, quando tornano nella petite patrie per gli ultimi anni, bisogna dar loro un privilegio.
Mi rendo conto che ci sono alcuni che non saranno d'accordo su questa proposta, però credo che bisogna essere tutti coerenti. Ha ragione il Consigliere Bajocco in una cosa, quando alla fine dice: "Cerchiamo di non fare qui dei discorsi e poi da altre parti farne degli altri". Io, dove mi lasciano fare discorsi, li faccio tutti uguali, quindi pericolo non c'è, però non si può fare i congressi e dire che si difende la valdostanità a spada tratta e poi qua si diventa i benefattori per tutti quelli che arrivano.
Siccome ci sono alcuni che sostengono che ci sono delle affinità rispetto ad altre Regioni a statuto speciale, dimostriamolo: non basta fare i discorsi ai congressi dicendo che si vogliono certe cose. Quando si ha la possibilità di praticarle, si attuino. Ecco la ragione del mio emendamento.
Non mi illudo che verrà accolto, però nel dibattito politico e nell'opinione pubblica almeno sia chiaro che da parte dell'unico rappresentante dell'Union Autonomiste certe cose se non altro vengono sostenute con la speranza, l'illusione che altri colleghi comprendano il perché queste vengono portate avanti. Poi i numeri sono quelli che sono e non ho la pretesa di pensare che sempre le mie cose possono camminare; so però che l'opinione pubblica, che è anche elettorale, ha una lunga memoria: almeno da qui alle prossime elezioni comunali di Aosta credo se ne ricorderà.
PRESIDENTE:Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (ADP): La maggioranza, su questa proposta di legge, si asterrà per le seguenti motivazioni. La prima: abbiamo approvato una legge, credo all'unanimità o comunque con un largo consenso, lo scorso anno, dopo che questa legge è stata non solo discussa in Consiglio, ma è stata frutto di un lavoro che ha impegnato le Commissioni competenti. Anche la differenziazione 60-65 e oltre i 65 anni non credo sia stata una scelta né improvvisa, né incauta, perché quella proposta di legge è stata approfondita un tempo sufficientemente lungo perché il Consiglio potesse scegliere nel migliore dei modi.
Questa legge è in via di attuazione ed incontra, il Consigliere Bajocco lo sa, delle difficoltà che speriamo possano in parte essere superate con il trasferimento degli uffici del servizio trasporti e comunicazioni in una sede più idonea di quella presso la quale devono in questo momento recarsi gli anziani o parte di essi.
Come ho già detto in Commissione, in questo momento il nostro atteggiamento è di non toccare questa legge e, almeno in questa fase, di non accettare la logica di un ribasso o rialzo che sia di queste condizioni a favore degli anziani.
Devo dire che queste misure, complessivamente - ne vorrei indicare solo alcune - pongono la Valle d'Aosta, anche con tipi di conseguenze che vanno verificate nel futuro, in una condizione di assoluto vantaggio in Italia, perché oggi sulle linee regionali viaggiano gratuitamente tutti gli invalidi con oltre 1'80% di invalidità: questo l’ho detto in Commissione ed è stata una sorpresa per molti Consiglieri. Quando si dice linee regionali, non si intende soltanto le linee all'interno della Regione, ma percorrenze e linee che superano i confini regionali ed hanno costi non relativi.
Con questa legge si estende la gratuità per gli oltre sessantacinquenni e rimane l'abbattimento del 50% fra i 60 e i 65 anni di età. Qui ci riferiamo solo agli anziani, ma oltre a questi ci sono altre categorie di persone che vengono prese in considerazione.
Tra i potenziali utenti e coloro che in effetti usufruiranno di questi biglietti gratuiti o semigratuiti in questo momento non siamo in grado di fare né dei consuntivi, né dei preventivi che si possono avvicinare alla realtà. Questo è uno dei motivi che ci fa agire con una certa prudenza, dopo di che potremo rivedere la cosa.
Terzo intervento. Dobbiamo dimenticare che abbiamo un altro servizio estremamente qualificato e importante, che ci deriva dalla convenzione che la Regione ha sottoscritto con una cooperativa di tassisti e che dà la possibilità a livello individuale e per forme di handicap più gravi di utilizzare un servizio che la Regione ha messo a disposizione e che sta dando notevoli e positivi risultati. Queste sono le considerazioni che ci portano ad assumere una posizione di astensione, in attesa di avere un quadro più definitivo e con alle spalle un periodo di esperienze che ci faccia valutare anche il costo di questo tipo di operazione.
Dobbiamo anche tenere conto che la legislazione a livello nazionale si sta muovendo su una linea diametralmente opposta se non diversa da quella attuale, cioè una linea volta a far pagare i servizi pubblici ai cittadini. Quindi noi, giustamente, riconosciamo a certe categorie certe condizioni, però stiamo attenti anche in futuro a ciò capitare su decisioni centrali rispetto alla politica dei trasporti e a questo tipo di interventi in particolare.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Mi hanno amareggiato le parole dell'Assessore a nome della Giunta. Ritenevo che la Giunta fosse più sensibile ad un problema del genere, invece mi sono accorto che è molto più sensibile ad altri problemi, meno scottanti e meno importanti di quello della categoria dei pensionati. E sarà mia premura, Assessore Lanivi e signori della Giunta, informare l'opinione pubblica - perché so anche informarla bene - di come vi comportate riguardo a queste categorie.
L'Assessore dice che si deve agire con prudenza, perché non è ancora in porto la legge in corso; ma occorre agire con prudenza: si modifica la fascia di età dai 60 ai 65 e automaticamente entra in vigore senza tanti problemi. Siamo vicini alla Francia, sbandieriamo la lingua, il francofono e tutte queste storie: le donne, in Francia, a 55 anni, viaggiano gratuitamente; in Italia, in una Regione come la nostra, abbiamo dei problemi a dare la gratuità alle persone che hanno dai 60 ai 65 anni.
Di parcheggi nella nostra Regione c'è una grande carenza, questa è una occasione per dare la possibilità alla gente di prendere i servizi pubblici, abituando anche quelli che dovranno pagare, perché si invoglierebbe anche questi. Mi meraviglio che questa maggioranza agisca in questo modo, che si astenga sulla legge.
Voglio vedere la Democrazia Cristiana, che adesso si dichiara partito popolare: non so il popolo cosa vi dirà. E' vero che se volete rimanere qui dovete fare quello che vuole la maggioranza ... State tranquilli che anche per voi poi informeremo.
Per quanto riguarda l'emendamento del Consigliere Gremmo, una parte ci va bene: ci va bene il problema della nascita e della residenza, ma non ci va bene la precisazione dei cinque anni (di residenza). Anche qui creeremmo una discriminazione: uno che è arrivato nella nostra Regione due anni fa, perché non ha i cinque anni di residenza, non può avere l'agevolazione che ha magari il suo vicino di casa.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Il Gruppo di Nuova Sinistra si era fatto promotore della proposta che poi ha portato all'approvazione della legge regionale n. 49 del giugno 1988, che ha introdotto la gratuità dei trasporti sulle autolinee della Regione, per quanto riguarda le persone con più di 65, e uno sconto del 50% per le persone fra i 60 e i 65 anni. Quindi siamo d'accordo ad una estensione della gratuità che comprenda anche tutta la fascia fra i 60 e i 65 anni. Tuttavia non abbiamo ritenuto opportuno, in questa fase, di presentare questa proposta di legge, perché a noi sembra che sia comunque già un dato importante la legge approvata a giugno e che sia un dato sociale e ambientale significativo riuscire ad arrivare ad una completa applicazione della legge che è stata approvata dal Consiglio.
Come diceva l'Assessore, c'è una difficoltà; le domande però hanno iniziato ad essere accolte, sono già numerose e ci è stato garantito, nell'incontro che abbiamo avuto la settimana scorsa, fra Assessore, Capigruppo e organizzazioni sindacali, che nell'arco della prossima settimana partiranno le prime spedizioni di biglietti. Credo quindi che questo discorso, su cui votiamo oggi a favore, ma su cui pare che ci sia una resistenza da parte della Giunta, è un discorso che potrà essere ripreso un domani, alla luce di quelli che saranno i risultati dell'applicazione della legge.
Ripeto che il nostro voto su questa proposta di legge è un voto favorevole, ma che abbiamo scelto, in questa fase, di concentrare i nostri sforzi sull'applicazione della legge che già esiste, e ci riserviamo più avanti, se oggi non verrà accolto questo disegno di legge, di riproporre questo problema alla luce dei dati che saranno emersi.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
GREMMO (UAP):Voterò il mio emendamento, ma dopo le dichiarazioni del Consigliere Bajocco non voterò la proposta comunista, perché perde completamente di significato nel momento in cui non recepisce una norma che deve cominciare a camminare, se si vuole lavorare per una seria autonomia della Valle d'Aosta. La norma è quella che in qualche modo disciplina la presenza delle persone di altre Regioni e le mette in condizione di non creare condizioni di privilegio per persone che da poco tempo sono integrate nella società valdostana.
Credo che delle persone che hanno maturato almeno cinque anni di lavoro in Regione debbano avere un riconoscimento; capita - ed è dato che ci allarma molto - che molte persone anziane arrivino da altre Regioni; noi non siamo d'accordo che queste persone debbano subito ottenere le stesse prerogative che devono essere riservate a chi in questa Regione ha almeno maturato dei diritti. Tanto più che il discorso della nascita è molto importante, perché, come dicevo prima, parallelamente a questo fenomeno di arrivi dalle Regioni del Sud, abbiamo dei Valdostani che hanno lavorato una vita fuori Regione e che devono essere privilegiati sia in queste piccole cose che in cose più importanti.
Se il Consigliere Bajocco si farà carico di spiegare l'insensibilità degli altri - e fa bene - io farò carico di spiegare ai Valdostani che il Partito comunista vuole fare un magma unico di tutte le persone, senza tener presente che il principio per cui l'etnia, la gente della Valle d'Aosta deve essere "in primis " salvaguardata, è un principio che si inserisce in quel discorso di federalismo che qualche volta gli stessi comunisti fanno finta di sposare.
Sottolineo soltanto questa ambiguità politica perché quando, ad esempio, il Partito comunista fa una polemica strana sul discorso del Senato delle Regioni, nel senso di dire che non vogliono il Senato delle Regioni, e poi scopro che è il Partito comunista che vuole togliere ai valdostani il diritto di votarsi il Senatore (perché questo dite nella vostra proposta di legge) per attribuirlo soltanto al Consiglio regionale, e quindi assume una posizione verticistica, partitocratica che va contro le prerogative della popolazione, il Partito comunista dimostra di essere estremamente abile a giocare sull'equivoco delle cose.
Questa proposta populistica, per raccattare 4 o 5 preferenze sparse dando delle informazioni frammentarie, non mi sento di condividerla e di supportarla con il mio voto. Se ci fosse stata invece una chiarezza sulle cose che determinano una attenzione per i valdostani "in primis", la cosa cambiava aspetto. Così com'è, è invotabile.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI): Dichiaro il voto favorevole del MSI sul disegno di legge del Partito comunista.
Mi meraviglia la posizione assunta dalla maggioranza e dalla Giunta che non va incontro alle legittime richieste che sono state avanzate con la presentazione di questa proposta di legge. Fra l'altro, la nostra Regione non è tra quelle che non ha le possibilità economiche per far fronte a questa richiesta.
Il fatto di non voler accettare una proposta di legge che ritengo legittima fa emergere la volontà di non voler affrontare il problema e di non voler dare la soddisfazione morale ad un partito di opposizione di votare una legge che va incontro alle necessità della popolazione anziana nella nostra Regione.
Per quanto riguarda l'emendamento proposto da un Consigliere di questa assemblea, voglio fare notare alcune contraddizioni. La prima: nel momento in cui viene proposta la residenza dei cinque anni, se questo personaggio fosse coerente con le sue idee, dovrebbe dare le dimissioni da questo Consiglio, perché mi risulta che egli non è residente in Valle da cinque anni. Pertanto questa è una grossa contraddizione; a volte qualcuno vuole essere più realista del re.
La seconda contraddizione che voglio mettere in evidenza, sempre inerente a questo problema, è che questo personaggio, se fosse coerente con se stesso, oltre a dare le dimissioni, avrebbe un secondo motivo per dimettersi da questo Consiglio: è riuscito a carpire la buona fede dei cittadini valdostani e ad essere eletto in questo Consiglio con metodi alquanto truffaldini. Queste sono due motivazioni per dimostrare che non avrebbe dovuto presentare in quest'aula questo emendamento, che suona soltanto vergogna nei confronti di quel personaggio che ha avuto il coraggio o la vergogna di presentarlo in quest'aula.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):La proposta di legge presentata dal Gruppo comunista deriva da un'attenzione particolare che il nostro partito presta e intende continuare a prestare in questo tipo di società del benessere alle fasce sociali più deboli. E gli anziani costituiscono una delle fasce più deboli, perché in questa società contano sempre più quelli che producono e quelli che guadagnano e non contano più tanto quelli che vengono messi da parte rispetto al processo produttivo. Quindi, non c'è nessuna particolare ragione, se non l'attenzione a queste categorie.
E' una proposta strampalata? non ci sembra; ci sembra questa una logica estensione della legge che otto mesi fa abbiamo votato. Con quella legge si concedeva la gratuità nei trasporti alle persone con più di 65 anni e la semigratuità alle persone che hanno un’età compresa fra i 60 e 65 anni. Siccome questa fascia di età è un quarto della popolazione anziana, e ad essa è già riconosciuta una semi-gratuità, il costo complessivo di questa proposta al massimo sarebbe di 1/8, quindi non è un ampliamento senza limiti, ma è un ampliamento che viene giustificato dalle stesse affermazioni fatte dalla Giunta, secondo la quale esiste una complicazione nell'avere dei biglietti gratuiti e dei biglietti al 50%. Per i biglietti al 50% abbiamo l'idea che i costi del calcolo, nominativo per nominativo, alla fine non siano molto inferiori al costo complessivo di quanto da noi proposto. Crediamo che la strada di utilizzare due meccanismi differenti, sia rispetto alle società che gestiscono le linee, sia rispetto alla Regione che deve fare i controlli, introduca delle complicazioni di cui poi vedremo gli sviluppi. Cosa analoga è successa in Francia, dove per un certo periodo si sono avute due fasce differenziate fra i 60 e i 65 anni e i 65 e oltre per i trasporti ferroviari, mentre adesso si è introdotto un trattamento identico per le due fasce di età.
E' indubbio che dare alle persone anziane la possibilità di muoversi ha due finalità sociali: la prima è quella di favorire il servizio pubblico rispetto al servizio privato, e quindi di liberare i parcheggi e diminuire l'uso del mezzo privato; la seconda permette anche di favorire una maggiore mobilità sociale di queste persone, che altrimenti, siccome sono abituate a risparmiare anche quando non ne avrebbero più bisogno, tendono a non spostarsi e a non avere relazioni sociali. A noi sembra che i soldi spesi in questa direzione siano utili, quindi consideriamo l'astensione della Giunta come una fase di meditazione, non volendola prendere come un rigetto totale di questa proposta, che ci sembra abbia una sua logica.
Il Consigliere Gremmo dice che stanno arrivando in Valle d'Aosta i calabresi e che perciò bisogna mettere uno sbarramento. Voglio fare una considerazione di tipo sociologico: credo che i calabresi come i valdostani, quando arrivano all'età della pensione, se possono, tornano a casa loro. E' vero che esiste - si possono andare a vedere i dati sulla immigrazione - un processo di immigrazione, ma riguarda la popolazione attiva per i cantieri di costruzione; ci sono 1500 persone che ogni anno vengono a lavorare, questo fenomeno riguarda ancora adesso l'autostrada, sono persone che vengono a marzo e che, se possono, se ne vanno a dicembre, per cui mi sembra che sia molto limitato e pretestuoso il mettere l'accento su persone anziane che possono venire, perché la tendenza delle persone anziane è di tornare a vivere dove sono vissute da giovani.
Abbiamo questa posizione e non voteremo quell'emendamento. Comunque abbiamo presentato questa proposta di legge e consideriamo questa risposta della maggioranza, sempre che non voglia modificarla, come una fase interlocutoria. Fra sei mesi, come prevede il regolamento, pensiamo di ritornare sull'argomento e di introdurre qualche modifica per razionalizzare, alla luce dei risultati ottenuti, anche le procedure di erogazione e di controllo.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, per fatto personale, ne ha facoltà.
GREMMO (UAP):Ringrazio il Presidente per avermi dato la parola. Ringrazio altresì il Consigliere Mafrica che, pur nella differenza di opinioni, ha rispetto per le mie.
Presidente, non credo sia legittimo quello che ha detto il Consigliere del MSI, perché ritengo di avere le stesse prerogative degli altri Consiglieri di dire la mia opinione. Se il Consigliere del MSI tutte le volte che può insulta la mia persona e la mia parte politica, non capisco fino a che punto arriva a considerare la democrazia.
Ho delle opinioni precise che riguardano i diritti e i doveri della gente che deve contribuire a costruire l'autonomia; si può essere d'accordo o non essere d'accordo. Non sono mai andato a vedere se i tabelloni con i manifesti del MSI con i nomi di candidati diversi dal Consigliere Aloisi, erano o non erano coperti con lo spray da anonime persone di notte; questo non mi interessava e non mi interessa. A me non interessa il modo con cui i partiti conducono la loro campagna elettorale; io ho condotto la mia dicendo quello che dico adesso e la porto avanti continuando a dire quello che dico adesso. Ho detto alla gente come la pensavo, la gente mi ha votato (ha fatto bene, ha fatto male) perché voleva che venissi a dire qua queste cose. Continuo a dirle nel pieno rispetto delle opinioni di tutti gli altri, però credo mi sia ancora consentito esprimere delle opinioni. Evidentemente, collega Aloisi, se le mie opinioni passassero, in parte sarebbero addirittura contro di me, perché continuo a pensare che uno dovrebbe essere eletto in Valle d'Aosta dopo almeno 10-15 anni di residenza, quando capisce dove si trova. Al di là della mia persona, continuo a pensare questo, e lei deve rispettare questo mio modo di pensare le cose, che le piaccia o meno - è condiviso da altre persone.
Presidente, non vorrei tutte le volte (ed è già la seconda volta che capita) essere insultato qua dentro. Credo che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta abbia una sua dignità e non è possibile a nessuno, neanche al Consigliere del MSI, tutte le volte che parlo io, farne un fatto personale ed una occasione di insulti. Io non ho mai insultato nessuno e non insulto nessuno in nessuna occasione, perché ho il massimo rispetto per l'opinione degli altri, perfino per quelli del MSI.
PRESIDENTE:Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Gremmo, che modifica il par. 4 dell'articolo 1 nel seguente modo:
"Viaggiano gratuitamente i portatori di handicap con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'80%, i non vedenti, i sordomuti, i rispettivi accompagnatori, le persone con più di 60 anni di età, nate in Valle d'Aosta o residenti in Valle d'Aosta da almeno 5 anni, nonché i giovani di leva che effettuano il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta".
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 7
Favorevoli: 1
Contrari: 6
Astenuti: 27 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva.
PRESIDENTE:Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1
1. I primi cinque commi dell’art. 46 della L.R. 15 luglio 1982, n. 32, già modificati dall'articolo unico della legge regionale 23 giugno 1983, n. 64, sono sostituiti dai seguenti:
"Ai concessionari è fatto divieto di rilasciare biglietti gratuiti o semigratuiti o tessere di libera circolazione sulle linee da essi gestite.
I biglietti e le tessere già rilasciati, al di fuori dei casi di cui ai successivi commi, cessano di avere validità alla data di entrata in vigore della presente legge.
Hanno diritto a fruire della libera circolazione sui veicoli di linea:
a) i funzionari del Servizio Trasporti del competente Assessorato regionale ai Trasporti ed i funzionari della M.C.T.C. per l'espletamento dei compiti di vigilanza e di controllo;
b) gli appartenenti alle Forze di Polizia (Carabinieri e Agenti di Pubblica Sicurezza) in divisa e nello svolgimento del Servizio di Pubblica sicurezza.
c) i guardafili telegrafici o altri agenti del Circolo Costruzioni Telegrafiche e Telefoniche, muniti del libretto mod. 16
Viaggiano gratuitamente i portatori di handicap con invalidità legalmente riconosciuta pari all'80%, i non vedenti, i sordomuti, i rispettivi accompagnatori, le persone con più di 60 anni di età, residenti in Valle d'Aosta, nonché i giovani di leva che effettuano il servizio militare o il servizio civile in Valle d'Aosta.
Il diritto a viaggiare gratuitamente è attestato dalla Regione.
La Giunta regionale può autorizzare l'applicazione di tariffe agevolate per altre categorie di persone inabili.
2. La legge regionale 16 giugno 1988, n. 49, è abrogata.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 7
Favorevoli: 1
Contrari: 6
Astenuti: 27 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva.
