Oggetto del Consiglio n. 3705 del 20 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3705/VIII - INIZIO DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "ISTITUZIONE E FINANZIAMENTO DELLE SPESE DI GESTIONE DELLA COMUNITÀ "EMANUELE DESAYMONET", DI AOSTA, PER IL RECUPERO DI TOSSICODIPENDENTI".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Così come già discusso in Commissione, si va ad istituire questo centro unicamente per tossicodipendenti, che verrà intitolato ad Emanuele Desaymonte, visto che la donazione è stata fatta dalla famiglia in memoria di Emanuele Desaymonet.
Il Gruppo di lavoro ultimamente ha proposto che la convenzione sia fatta direttamente dall'U.S.L., secondo prospetti già approvati dal Ministero, anzi tutto perchè una convenzione è già attuata dall'U.S.L. con la Cooperativa S. Grato in Valle d'Aosta, quindi si ricalcherebbe quella linea, e secondariamente perchè ci sarebbe un maggior collegamento fra il centro di primo accoglimento che verrà istituito - sono in corso i lavori in via G. Rey - con questa comunità.
Pertanto proporremmo un emendamento in cui si va a modificare la parte della gestione, dicendo che la comunità Emanuele Desaymonet può essere gestita direttamente dalla Regione o dall'U.S.L. della Valle d'Aosta, oppure da terzi sul la base di convenzioni stipulate con tali enti.
PRESIDENTE: Prima di dare inizio ala discussione generale, ricapitolando, esiste un testo licenziato dalla Commissione, ed è quello che il Consiglio deve esaminare.
La IV^ Commissione propone la sostituzione dell'art. 2 con il testo che è stato distribuito ai Consiglieri.
L'Assessore presenta un emendamento che può essere sostitutivo del precedente emendamento, e comunque non lo cambia molto, inserendo solo la possibilità di stipulare convenzioni anche con terzi. L'emendamento sarebbe questo:
"La Comunità "Emanuele Desaymonet" può essere gestita direttamente dalla Regione o dall'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta" - e questo è l'emendamento della Commissione, a cui l'Assessore propone di aggiungere: - "oppure da terzi" e poi si riprende l'emendamento -"sulla base di apposite convenzioni stipulate con tali enti".
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): L'unica cosa chiara è che le idee della Giunta non sono molto chiare, perché abbiamo a questo punto tre versioni.
La prima versione era: "La comunità può essere gestita dalla Regione oppure da una persona a cui la Regione affida la gestione". Era inteso che si trattava di una gestione di tipo regionale.
La seconda versione parla di Regione e di U.S.L., quindi i terzi non ci sono; la comunità può essere gestita direttamente dalla Regione, oppure dall'U.S.L attraverso convenzione.
L'emendamento che propone l'Assessore, ed è la terza versione, è un ritorno in parte al testo precedente, però a questo punto può essere la Regione direttamente, l'U.S.L. direttamente, la Regione oppure l'U.S.L. a gestire con una convenzione, per cui chiedo: a chi la vogliamo affidare questa Comunità, Assessore?
Mi sembra che si lascino troppe strade aperte, prima di votare vorremmo saperne qualcosa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Poichè non siamo in grado di capire le intenzioni della Giunta, credo che sia corretto, e mi affido alla sensibilità del Presidente del Consiglio, rinviare la legge in Commissione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): L'emendamento proposto dalla Commissione non lo avevo, mi è stato fatto vedere dopo, e se qualcuno ricorda bene in Commissione si era parlato di gestione della Regione, dell'U.S. L. o di terzi convenzionati con questi enti, e ne avevo spiegato le ragioni proprio su richiesta del Consigliere Mafrica.
Infatti il gruppo di lavoro che ha già proposto una convenzione tra l'U.S.L e un gruppo esterno che viene a gestire il centro di primo accoglimento, nei due anni di gestione forma anche il personale; avevamo detto che si poteva cercare un gruppo che gestisse queste comunità e nello stesso tempo potesse formare del personale che l'U.S.L. potrebbe assumere e gestire direttamente. Tant'è vero che a quel momento ho detto che l'aggiunta "a terzi" doveva esserci, e mi scuso se non avevo letto l'emendamento che era stato concordato in Commissione, che non corrispondeva evidentemente con quel lo che avevamo già detto in Commissione e che avevo preparato e quindi letto.
Avevamo parlato in Commissione di gestione da parte della Regione, ed avevamo precisato anche che la Regione non lo avrebbe fatto, perchè nel frattempo il gruppo di lavoro aveva proposto l'altra soluzione; l'U.S.L. ha dato la sua disponibilità a fare delle convenzioni ed ha comunicato che sta analizzando attualmente le cooperative valdostane che gestiscono o che hanno intenzione di gestire centri di questo genere, e che sta vagliando quale sia il personale che lavora o che ha i titoli per fare questo lavoro.
Era stato anche detto in occasione di risposte a mozioni o interpellanze, che qualora non ci fossero delle cooperative esistenti in Valle d'Aosta in grado di gestire, se ne cercheranno altre fuori.
PRESIDENTE: La Presidenza vorrebbe dire che è sensibile al fatto che il Consiglio sappia quello che vota, in questo caso mi sembra però che il problema sia riconducibile a due emendamenti. Un emendamento è quello della Commissione, che rileggo: "La Comunità "Emanuele Desaymonet" può essere gestita direttamente dalla Regione o dall'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta sulla base di apposite convenzioni;" l'altro emendamento è quello presentato dall'Assessore, che dice: "La Comunità "Emanuele Desaymonet" può essere gestita direttamente dalla Regione o dall'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta oppure da terzi sulla base di convenzioni stipulate con tali enti".
Il Consiglio sceglie fra i due emendamenti con piena cognizione di causa.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
ANDRIONE (U.V.): C'est une question linguistique: il n'y a pas de doute que "tali enti" présuppose qu'on parle "degli enti" dans la phrase précédente. Alors, mettre "tali enti", ça présuppose qu'on sache dans la phrase précédente quels sont ces "enti", ces offices comme on dit en français.
Je demanderais simplement d'éliminer le mot "tali", ou de mettre "enti idonei" ......
(Interviene, fuori microfono, il Presidente della Giunta)
... ce seraient les deux? Merci pour l'explication, je n'avais pas compris.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Credo che non sia una disputa linguistica, come ha affermato poco fa il Consigliere Andrione: le leggi non vanno interpretate, ci deve essere chiarezza nella legge.
Faccio di nuovo appello alla sensibilità del Presidente del Consiglio: non abbiamo gli emendamenti; ci sono stati letti 3 emendamenti, uno diverso dall'altro; facciamo almeno una sospensione per poter capire bene.
PRESIDENTE: Se il Consiglio è d'accordo, soprassediamo, in attesa delle fotocopie del secondo emendamento. Rimanga chiaro che ci sono due emendamenti: uno della IV^ Commissione e uno dell'Assessore Voyat.
