Oggetto del Consiglio n. 3692 del 20 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3692/VIII - APPROVAZIONE DEL PIANO REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE - DELEGA ALLA GIUNTA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO
- Richiamati: la legge 8 dicembre 1970, n. 996, il D.P.R. 6 febbraio 1981, n. 66, la legge 16 maggio 1978, n. 196 e la L.R. 18 febbraio 1983, n. 4;
DELIBERA
1°) di approvare l'allegato Piano regionale di Protezione Civile predisposto dal competente Ufficio regionale;
2°) di delegare alla Giunta regionale l'approvazione dei piani settoriali di intervento, a completamento del Piano regionale sopra indicato, relativi a:
- Valanghe;
- Alluvioni, piene, frane e crollo di dighe;
- Chimico-industriale;
- Incendi;
- Nucleare;
- Inagibilità rete viaria principale.
PIANO REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
(.... Omissis ....)
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En présentant ce projet régional de protection civile je veux avant tout remercier les bureaux compétents et les responsables du service pour avoir travaillé pendant une longue période pour aboutir à ce résultat. C'est un projet qui se réfère aux exigences de donner une réponse concrète aux données de la loi nationale de 1970, qui a trouvé une réponse à travers la loi régionale n° 4/1983. Par cette loi on a prévu qu'il y ait une série de compétences qui au niveau national sont coordonnées de la part du Commissaire du Gouvernement; au contraire au niveau régional il y a eu la possibilité de prévoir l'exercice de ces compétences de la part du Gouvernement et du responsable du Gouvernement et par conséquent l'organisation est reliée soit aux structures déjà existantes soit à la possibilité de trouver une coordination plus précise entre les différents organismes. Comme vous savez, l'ensemble est suivi de la part de l'Assesseur Perrin à travers les membres de l'Assessorat à l'Agriculture, et jusqu'à présent on a eu déjà des résultats assez bons grâce au travail qui a été mené.
Notamment ce projet c'est un projet de prévention, c'est un projet qui doit donner les lignes principales selon lesquelles devraient opérer en cas d'émergences les différents organes régionaux.
Vous avez eu la possibilité de lire ce projet; il est dit à la page 5: "... strumento concreto che consenta di intervenire tempestivamente ed efficacemente al fine di tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni derivanti da calamità naturali o catastrofi; gestire in modo ottimale diversi tipi di emergenza, coordinando i soccorsi dello Stato, della Regione, degli Enti locali, degli Enti pubblici e del Volontariato".
Je crois que ce serait inutile de rappeler les réalisations qu'on a déjà faites en Vallée d'Aoste - notamment le réseau de protection civile au niveau de différentes communications, et en même temps l'organisation qui est à la base de la protection civile même ainsi que de reprendre les différentes compétences soit des Communes que des organes de l'Unité Sanitaire Locale, surtout les liaisons et la coordination qui doit y être entre ces organes mêmes dans le moment de l'urgence.
Ce plan a été discuté à maintes reprises au niveau de Commission (dont l'institution est prévue par la loi n° 4/1983) qui a donné son approbation unanime à ce travail.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Il lavoro di questo Piano Regionale della Protezione Civile è sicuramente molto apprezzabile e consente di porci un po' all'avanguardia in Italia da punto di vista dell'organizzazione della protezione civile. Mi si consenta però di fare alcune osservazioni, alcune critiche agli organismi di gestione della protezione civile. In particolare gli organismi previsti dalla Protezione Civile sono il Comitato regionale della Protezione Civile e la Commissione regionale sanitaria.
La composizione della Commissione regionale sanitaria a mio parere ha alcuni difetti, di cui uno grave, principale, ed alcuni accessori; quello grave, principale, è che per l'ennesima volta si affossa in questo Consiglio il dipartimento di emergenza. Ovviamente qui si prende atto di una situazione in parte già deterioratasi negli anni, però non si fa nessun tentativo, grazie a questa legge, di rinvigorire questo dipartimento di emergenza.
Ma ciò che è più grave è che non si tiene conto di una vecchia legge che è quella di riforma sanitaria, in cui si prevede che la responsabilità sanitaria in questo settore è del coordinatore sanitario dell'USL, che non è presente in questo organismo. Vorrei chiedere al Presidente della Giunta come mai nella Commissione regionale sanitaria non esiste il responsabile sanitario dell'USL, come mai vengono scelti a caso (e potrei dire quasi a persona) alcune unità operative e non altre, per quale ragione sono insieme anestesia e rianimazione quando per l'emergenza è la rianimazione l'unica che può essere interessante, come mai ad esempio si mette l'associazione valdostana AVIS e non si tiene conto che esiste l'unità operativa del Centro Trasfusionale.
Quindi esistono una serie di discrepanze dal punto di vista organizzativo che testimoniano a mio parere come questa Commissione sia stata organizzata in maniera un tantino superficiale.
La stessa cosa vale per gli organismi straordinari, in particolare il Comitato Coordinamento Soccorsi vede ad esempio un rappresentante della Società Autostrada, ma quale: la SAV, la RAV, la Regione? È interessante conoscere questo dato che non è specificato nella legge, per cui bisognerebbe fare un emendamento per chiarire questo punto.
Non è chiaro come mai i responsabili dei servizi sanitari vengono paragonati a quelli dei veterinari dell'USL, quindi non è più il coordinatore sanitario che viene posto in questo organismo, ma sono i responsabili dei vari servizi sanitari dell'USL, oltre che di quello veterinario. Ma allora questa gente che rapporto ha con il coordinatore sanitario dell'USL? Questo è un difetto che c'è in tutti e due gli organismi, che potrebbe portare soprattutto in un momento di emergenza a dei problemi anche gravi di coordinamento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI (P.C.I.): Anche noi sottolineiamo il valore positivo del Piano Regionale della Protezione Civile nel suo complesso e ci sembra difficile entrare nei dettagli e apportare delle modifiche particolari e settoriali in una costruzione che ovviamente ha una sua coesione ed ha un suo valore proprio perchè è un tutt'uno. Quindi esprimeremo voto favorevole con una osservazione.
È ovvio che i piani settoriali rientrano nel quadro generale del piano regionale, però con la deliberazione che il Consiglio è chiamato ad adottare si delega alla Giunta l'approvazione dei piani settoriali in materie che possono essere anche di notevole importanza, come quella chimico-industriale, nucleare, ma anche in tema di alluvioni, di piene, di frane. Allora noi esprimiamo una riserva, cioè che l'optimum sarebbe che anche questi piani settoriali potessero essere approvati dal Consiglio; in via subordinata, sarebbe di precisare nella stessa deliberazione che il Consiglio sia informato di questi provvedimenti, altrimenti, dopo l'approvazione del Piano Regionale da parte del Consiglio, l'adozione dei piani settoriali potrebbe sfuggire a quella che può essere l'attenzione e l'interesse del Consiglio.
Quindi vorremmo chiedere, senza presentare un emendamento, se questa delega alla Giunta può essere trasformata in una delega alla Giunta di presentare all'approvazione del Consiglio, altrimenti di delegare alla Giunta con l'impegno che dei provvedimenti settoriali che la Giunta adotta sia informato in qualche modo il Consiglio regionale.
PRESIDENTE: È chiusa la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): En se référant à ce que disait M. Dolchi, on peut prendre l'engagement sans doute de rester au Conseil et même de trouver la façon de transmettre aux Commissions compétentes ou au Conseil les différentes modifications ainsi que les plans de secteur qui peuvent être approuvés ou proposés de la part de la Junte.
Comme vous avez vu, a plupart de ces projets c'est avant tout une question technique, après il y a sans doute des observations qui peuvent être acceptées.
Au niveau de coordination sanitaire on a mis une partie des services qui sont engagés, mais je crois que dans son ensemble l'hôpital est concerné; au moment où il y aura une réorganisation générale a question du département de premier secours devra être vue d'une façon différente.
A présent modifier dans son ensemble ce projet pourrait porter quelques problèmes; je dois dire que ce projet reprend en partie les indications générales qui avaient été données, et là où il y a les différentes unités de secours qui sont prises en charge on peut prévoir qu'au moment de coordonner les activités à l'intérieur de l'hôpital pour avoir le rapport avec la protection directement, on puisse intégrer les différentes unités opératives du département qui pourront être à même de travailler dans ce secteur.
Pour ce qui est de l'autoroute, je crois que là on n'a pas distingué à présent le représentant de l'autoroute de la SAV ou de la RAV, en disant qu'il y aura un représentant des sociétés qui sera responsable. Au moment où travaillera l'autre autoroute, on aura le temps de modifier le plan.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 25
Votanti 24
Favorevoli 24
Astenuto 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
