Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 478 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 478/VIII - NECESSITA' DI UNA RADICALE MODIFICA DELLA CONVENZIONE REGIONE-SITAV-SAISET.(Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Dolchi:

INTERPELLANZA

PREMESSO che si è ormai accertato in modo inequivocabile che gli azionisti di maggioranza della società SAISET

(che gestisce i giochi americani presso il Casinò di Saint-Vincent) hanno partecipazioni azionarie nella società SITAV (che gestisce i giochi francesi);

CONSTATATO come alla luce dei fatti acclarati le due società non possono più essere considerate come concorrenti e come perciò non trovino giustificazione alcuna le troppe vantaggiose condizioni riservate alla SAISET dalla Convenzione vigente SITAV-SAISET-REGIONE;

RICORDATO che il 30 giugno 1984 scade il termine entro il quale la Regione può modificare la Convenzione in atto;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta regionale per sapere se sia intenzione della Giunta presentare al più presto al Consiglio regionale proposte di radicale modifica della Convenzione SITAV-SAISET-REGIONE, alfine di evitare in futuro complicazioni legali originate dalla mancata utilizzazione dei tempi previsti dalla Convenzione stessa.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il 29 gennaio 1981 credo debba essere considerato un giorno nero per la nostra Regione, e per il Consiglio regionale: in quell'occasione fu infatti votata dal Consiglio regionale la Convenzione Regione-SITAV e SAISET, con il voto contrario di Nuova Sinistra, astenuti il P.C.I. e 2 Consiglieri D.P., favorevoli tutti gli altri gruppi.

Fu allora respinta anche una richiesta di rinvio della discussione per un approfondimento; in sostanza, il Consiglio esaminò e votò, in modo affrettato, una Convenzione molto svantaggiosa per la Regione e molto proficua per la SAISET, che preleva il 38% degli introiti sui giochi, percentuale di molto superiore a quella massima che la SITAV preleva sui giochi francesi (30% oltre i 50.000.000.000).

Ci chiediamo come sia stato possibile allora che gli azionisti della SITAV concedessero ad altri la possibilità di sfruttare questi nuovi giochi, visti gli introiti rilevanti: la cosa continua ad essere oscura.

Se per la Società le condizioni erano vantaggiose, per la Regione (l'abbiamo detto e lo ribadiamo) avvenne il contrario: oltre a questo 38% prelevato dalla SAISET, una parte del 62% rimanente andava infatti alla SITAV, in proporzioni analoghe a quelle del contratto principale tra Regione e SITAV.

In pratica, le percentuali spettanti alla Regione andavano dal 43,4% al 48,4%, mentre dai giochi francesi derivano percentuali varianti tra il 70% ed il 78%.

Vi sono inoltre altri aspetti, come quello relativo all'incasso derivante dal gioco "Punto e banco" molto impreciso perché calcolato forfettariamente; in realtà le quote spettanti sono risultate irrisorie.

Perché il Consiglio regionale votò la Convenzione? Mah! L'argomentazione principale sostenuta dalla Giunta fu che si doveva cercare di introdurre una nuova Società, concorrente della SITAV, perché ci fosse una possibilità, in futuro, di scelta.

Si è oggi accertato che gli azionisti principali della SAISET sono i Signori Masi, Chamonal e Giovannini, con il 78% delle azioni, i quali posseggono anche il 21% del pacchetto azionario della SITAV. Le due Società non sono quindi concorrenti e viene a cadere il presupposto stesso su cui era stata fondata allora la concessione della gestione alla SAISET.

Il risultato del voto del Consiglio fu quindi quello di portare ad una doppia "spremitura" degli introiti, attraverso la SAISET e la SITAV; pare ora che questa operazione sia stata una specie di "cavallo di Troia", con cui un gruppo di potere riuscì ad impradonirsi di fatto della gestione complessiva della Casa da Gioco di Saint-Vincent.

Nella migliore delle ipotesi, si può dire oggi che la maggioranza del Consiglio regionale fu ingannata.

La situazione è però ormai giunta ad una fase risolutiva; all'art. 8 si prevede infatti che entro i 6 mesi successivi al ° anno di gestione dei giochi la Convenzione stessa avrebbe potuto essere rivista.

Alla scadenza dei sei mesi, sarebbe stato opportuno procedere alla revisione della Convenzione, ma questo non fu fatto e si ottenne una proroga di questa possibilità, che scade a giugno di quest'anno.

Se non si farà uso di quanto previsto all'art. 8, la Convenzione rimarrà inalterata fino al 1992: è quindi indispensabile e urgente che il Consiglio regionale affronti la questione.

Esistono possibilità differenti, agendo sulle percentuali, regolarizzando le quote forfettarie, studiando (e secondo noi è la cosa da farsi) la possibilità di decadenza, ricercando nel contempo una soluzione definitva per il problema della gestione del Casinò.

Noi vorremmo sapere dalla Giunta regionale quali sono le sue intenzioni, tenendo conto che ci sono due mesi e mezzo di tempo, per evitare in futuro complicazioni legali e cogliendo l'occasione per risolvere dei problemi.

PRESIDENTE: Do la parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Comme j'avais déjà préannoncé lors de la dernière séance du Conseil, le Gouvernement régional est en train d'étudier les deux problèmes.

A' la question si le Gouvernement est de l'avis de revoir la Convention Région-SAISET-SITAV du 1981 et même la Convention SITAV-Région, nous répondons que oui; nous sommes en train de préparer un accord à ce sujet, à discuter préalablement au Conseil régional.

Il faut respecter l'échéance précise de juin 1984, en tenant compte de la possibilité qu'il y a, à présent, de considérer échue ou non la Convention entre Région-SAISET et SITAV; c'est là le discours préalable, qui doit envisager l'Administration régionale, pour voir si c'est à modifier la Convention ou bien s'il faut dire clairement qu'il n'y a plus de raisons pour considérer ces Sociétés.

Donc, nous répétons qu'il y a l'intention de revoir l'ensemble des problèmes, tenant compte de ce discours préalable, c'est-à-dire de la possibilité de considérer ou non échue la Convention Région-SAISET et SITAV ou bien de prévoir une modification de l'ensemble.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica per la replica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Noi restiamo in attesa delle proposte che ci auguriamo giungano nei tempi previsti.

Ci rendiamo conto che è necessario esaminare attentamente il problema, però non vorremmo che si ripetesse quanto già era avvenuto l'anno scorso e quindi il Consiglio debba richiedere una nuova proroga.

Lo scopo dell'interpellanza era quello di presentare l'esistenza del problema: attendiamo le proposte della Giunta per valutarle e dare il vostro contributo.