Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 464 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 464/VIII - CREDITI VANTATI DALLA SITAV NEI CONFRONTI DELLA REGIONE. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Baldassarre:

INTERROGAZIONE

Gli organi di stampa, e precisamente il quotidiano "La Stampa" di domenica 18 marzo 1984 ha riportato una lettera del Dr. Pietro Conca, Procuratore speciale SITAV, che tra l'altro afferma che la SITAV vanta a sua volta nei confronti della Regione crediti per una somma totale di 12,7 miliardi ca.'.

Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore regionale alle Finanze per sapere:

1) se sono veritiere le affermazioni che la SITAV vanta un credito di 12,7 miliardi circa;

2) se l'Assessore e in grado di trasmettere al Consiglio, considerato che è trascorso circa un anno e mezzo dall'autorizzazione illegale del trattenimento del 25% delle decadi, di fornire il Dare e l'Avere preciso, sempre tenendo ferme le decisioni degli organi competenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.

MARTIN v (Féd. DP-UVP): Per evitare di accrescere quel balletto di cifre, che c'è stato negli ultimi tempi fra i crediti ed i debiti della Regione nei confronti della SITAV, confusione che è nata da lettere poco chiare o dichiarazioni troppo avventate, mi limiterò a citare sia il Dare che l'Avere - così come richiede l'interrogazione del Consigliere Baldassarre - certo, ossia quei numeri che trovano un riscontro in atti deliberati o dal Consiglio o dalla Giunta regionale.

Dico innanzitutto che l'articolo apparso su "La Stampa" del 18 marzo, citato dal Consigliere Baldassarre nella sua interrogazione, dove si parla di un debito della Regione nei confronti della SITAV di 12,7 miliardi, non è assolutamente veritiero; tra l'altro, non si capisce bene a cosa sia dovuto, dato che nell'articolato non viene riferito a nessuna opera.

Per quello che riguarda i crediti della Regione nei confronti della SITAV, ribadisco la cifra di 10 miliardi, 901 milioni 120.455 lire, come risulta dal verbale della seduta del 27.3.1984, suddivisi in 1 miliardo 693 milioni 699.865 lire per il 1982, ed in 9 miliardi 207 milioni 420.590 lire per il 1983.

Per quanto riguarda invece i debiti della Regione nei confronti della SITAV, e, ripeto, debiti accertati (per cui da questi debiti sono esclusi sia l'ultima tranche dei lavori in convenzione, in quanto era stabilito che l'ultima tranche sarebbe stata pagata ad avvenuto collaudo delle opere, che non è ancora stato effettuato sia tutti i lavori extra convenzione che sono oggetto di dibattito nella Commissione speciale che indaga sul Casinò) come risulta dalla delibera n. 1915 adottata dalla Giunta il 30.3.1984 ammontano a 4 miliardi 17 milioni 993.375 lire e sono suddivisi in questa maniera:

- 839 milioni 475.000 lire per un corso di formazione per disoccupati che ha avuto luogo presso l'Hotel Billia di Saint-Vincent. Il corso ha avuto una regolare esecuzione ed il Comitato di gestione ha già presentato il rendiconto di tale somma. Questo corso era stato autorizzato con la delibera di Giunta n. 3671 del 10.6.1983.

- 300 milioni per l'esecuzione di alcuni lavori presso il campo di tiro a volo; l'Assessorato ai Lavori Pubblici ha già fatto pervenire il proprio parere sull'effettuazione di tali lavori, autorizzati con delibera di Giunta n. 2601 del 22.4.1983.

- 200 milioni, dovuti ai sensi del 3° comma dell'art. 5 della Convenzione 16.2.1978, n. 5099, per quanto riguarda l'anno 1983, che si riferiscono al concorso forfetario della Regione nel cambio degli assegni;

- 171 milioni 823.000 lire, quale saldo per l'anno 1982 delle manifestazioni che sono dovute in base all'art. 6 della Convenzione fra SITAV e Casinò;

- 700 milioni, quale acconto sul 4° trimestre relativo alle manifestazioni per il 1983. E' stato presentato, da non molto tempo, un rendiconto su tali manifestazioni, abbiamo dato un acconto per quanto riguarda il 4° trimestre, resta da dare il saldo che presumibilmente sarà intorno ai 150 milioni di lire;

- 1 miliardo 807 milioni 835.375 lire è invece la somma che dobbiamo dare alla SITAV in base all'art. 13 della Convenzione, ossia il famoso costo del personale, relativo agli anni 1982 e 1983.

Questa cifra, che come dice l'art. 13 è dovuta nel caso che i costi del personale superino del 60% i proventi di spettanza SITAV, viene così suddivisa:

- 1 miliardo 259 milioni 399.425 lire, relativi all'anno 1982;

- 547 milioni 835.950 lire, relativi all'anno 1983.

Queste cifre sono state evidentemente accertate dai competenti uffici e sono state anche regolarmente certificate dal Presidente del Collegio sindacale della Società SITAV.

Questo è quanto la Regione deve alla SITAV e ripeto che si tratta di debiti accertati, per cui rimangono fuori da questa elencazione tutti quegli altri lavori che o sono in fase di definizione o fanno parte del contenzioso-.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Vorrei ritenermi soddisfatto, ma è difficile esserlo in base alle risposte che l'Assessore ha dato alla mia interrogazione.

Innanzitutto nelle dichiarazioni del Dr. Pietro Conca riportate su "La Stampa" del 18.3.1984 nella rubrica "Lettere al Direttore", si precisava che la SITAV era creditrice nei confronti della Regione di oltre 12,7 miliardi; se il Dr. Conca gioca al salto degli ostacoli, non è mia la responsabilità!

La mia responsabilità, come Amministratore, è prendere atto delle dichiarazioni del Dr. Conca e chiedere la conferma dell'Assessore. Ma io penso che l'Assessore fosse già a conoscenza di questa situazione perché "La Stampa" si può dire che tutti la leggono e quindi anche l'Assessore Martin.

La ragione per cui non sono soddisfatto è perché l'Assessore Martin, forse volutamente, ha dimenticato di calcolare quei ca. 20 miliardi di sovrattassa dell'1% che la SITAV deve alla Regione.

Mi meraviglio che a distanza di due anni - e lo chiedo nella mia interrogazione - l'Assessorato alle Finanze non sia ancora in grado di calcolare una sovrattassa dell'1% come prevista dalla Convenzione, mentre questa maggioranza si è precipitata a regalare - uso il termine regalare anche se molte cose sono effettivamente da dare alla SITAV - circa 4 miliardi e 900 milioni.

Mi chiedo: in una economia corretta, il Dare e l'Avere devono essere ben calcolati? In questo caso è l'inverso: si sono dati alla SITAV 4,900 miliardi, però l'Assessore alle Finanze non è in grado di dirci se siano 20 o 25 miliardi di sovrattassa che la SITAV deve alla Regione!

Ma entriamo nell'argomento della delibera: ho i miei dubbi che la Commissione di Coordinamento possa approvare una delibera di questo genere, anzi ho preparato una lettera che invierò oggi stesso al Presidente della Commissione, perché ho rilevato delle stranezze.

Con la deliberazione di Giunta n. 3671, in cui veniva approvata l'attuazione di progetti di formazione professionale presso l'Hotel Billia, vengono dati 839 milioni; è un caso analogo a quello dell'Eli Alpi, a cui si regalavano 800 milioni per corsi di addestramento per personale già dipendente dell'Eli Alpi. Qui siamo a corsi professionali per disoccupati, ma probabilmente si tratta di gente già occupata (mi sembra tra l'altro che la Convenzione dica che come minimo era necessaria l'assunzione di 4 persone handicappate).

Quindi sarebbe necessario avere la documentazione attestante che il corso è stato svolto, che è stata rispettata la delibera n. 3671; inoltre si doveva sottoporre al Consiglio, o alla Commissione, la documentazione per esaminarla, prima di deliberare.

Il pagamento degli 839 milioni secondo la delibera doveva avvenire trimestralmente, dietro presentazione di fatture e dopo aver constatato l'effettiva spesa sostenuta dall'Hotel Billia: questo non si è verificato e si è andati avanti.

La cosa peggiore è quella che riguarda il costo del personale, 1 miliardo e 807 milioni: Assessore Martin, la Convenzione all'art. 13 prevede: "questa ultima provvederà (quindi quando superi il 60%) a recuperare sulle decadi maturate o maturande sino alla concorrenza del 5% ...." quindi queste trattenute dovevano essere fatte sulle decadi, non dando la cifra di 1 miliardo e 800 milioni. Questi sono atteggiamenti non comprensibili dal punto di vista amministrativo.

Pertanto mi ritengo insoddisfatto della risposta.