Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 317 del 10 maggio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 317/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO ALLA SNAM S.p.A. PER LA COSTRUZIONE DI UN METANODOTTO NELLA REGIONE".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Il problema è noto al Consiglio che ne ha già a lungo dibattuto in occasione degli ultimi due bilanci di previsione della Regione. Quello che preme sottolineare a proposito di questo disegno di legge, che è differente da quanto abbiamo prospettato al Consiglio, è l'ultimo paragrafo della relazione:

" Il contributo di 30 miliardi previsto dal disegno di legge è finanziato interamente con fondi propri in quanto il prestito richiesto alla Banca Europea degli investimenti non è ancora stato deliberato dalla Banca stessa. Ci siamo trovati di fronte ad una vicenda burocratica che non credo sia esagerato definire strana in quanto la BEI, ovvero il direttore generale Ratti a Roma, richiede per deliberare il finanziamento il progetto esecutivo della SNAM; la SNAM ci ha dato un progetto che anche a nostro parere non è esecutivo, ma che Lei considera tale perchè poi il progetto effettivo verrà impostato sul terreno con numerose varianti a seconda delle difficoltà, delle distanze di sicurezza, dell'esistenza dell'oleodotto e delle numerose costrizioni che esistono. Nel mese di dicembre sono stato espressamente a Bruxelles e devo qui ringraziare Emile Noel, che mi ha molto aiutato, permettendomi di arrivare alla definizione, per lo meno teorica, del problema.

La Regione ha quindi deciso di assumersi, anche per gli esercizi futuri, l'intero onere continuando la pratica nei confronti della BEI per il finanziamento agevolato del 50% delle spese occorrenti sapendo che, al momento dello inizio dei lavori, la BEI erogherà il contributo previsto e di conseguenza alleggerirà di altrettanto i bilanci di previsione della Regione dell'84 e dello 85. Il primo tratto, da nord di Montanaro a Pont Saint Martin, dovrebbe iniziare quanto prima e uno dei vantaggi del metanodotto è che, già arrivando a Pont Saint Martin, potrà rappresentare una fonte di denaro per pagare il mutuo in quanto attualmente, sia l'Ilssa-Viola che la Cogne, procedono per certe lavorazioni con propano liquido (Clusaz conosce le cose meglio di me) il cui costo è di almeno cinque volte e mezzo superiore a quello del metano. Con l'economia così ottenuta, all'Ilssa-Viola, pur pagando il metano, rimane ancora una quota che, sebbene rappresenti un notevole risparmio di energia, è ancora una quota che potrà essere destinata al servizio del mutuo.

Una delle richieste della Giunta Regionale è che il metanodotto venga iniziato dalle due parti e magari anche al centro in quanto la parte più difficile è quella che riguarda la gola di Montjovet, e non vorremmo che in quella zona i lavori dovessero andare a rilento, in maniera da ritardare l'arrivo del metanodotto ad Aosta. Come è già stato detto, e come ripeto, il metano contiene percentuali infime di zolfo ed è indispensabile per la lavorazione di certi tipi di acciaio, acciai speciali, a dei costi competitivi sul mercato internazionale. Quanto oggi viene stanziato dalla Regione sarà restituito dalle ditte che lo utilizzano a partire dal momento in cui il metano arriverà in ditta attraverso un meccanismo che permetterà di aggiungere, alla fornitura del metano, un "quid" per i servizi dei mutui e più tardi per il rimborso del capitale alla Regione ad un tasso di interesse che, evidentemente, sarà calcolato alla epoca. Tale "quid" che è largamente positivo e che diversifica le fonti di energia della Regione e serve l'80% della popolazione, la quasi totalità della industria, dovrebbe comunque permettere un miglioramento qualitativo delle nostre produzioni e, al tempo stesso, un miglioramento economico per quanto riguarda il consumo di energia. C'è un emendamento all'ultimo comma dell'art. 2, proposto dalla Commissione, che accettiamo.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione generale sul disegno di legge. Ha chiesto di parlare il Cons.Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi siamo favorevoli al disegno di legge anche se non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni. E' oramai da tre anni che si parla di metanodotto. Ricordiamo di aver presentato, nel gennaio dell'80, una mozione dopo aver preso contatti con la SNAM. Con quella mozione avevamo sollevato il problema e sollecitato l'urgenza dell'intervento. Siamo ritornati sul problema numerose volte e dobbiamo dire di essere oggi alquanto delusi per un aspetto della vicenda: vale a dire il mancato, per il momento, intervento della Banca Europea degli Investimenti. Siamo delusi in particolar modo perchè, in particolare l'Assessore Chabod, in numerose occasioni, aveva dato per prossimo, addirittura per il giorno successivo, l'intervento risolutivo della Banca che avrebbe consentito di accelerare i tempi. Invece sono passati tre anni e, se vogliamo fare il metanodotto dobbiamo, come regione, stanziare tutti i denari necessari e quindi rispetto a quanto previsto, 12 miliardi e mezzo, ci troviamo oggi a dover stanziare una cifra di 34 miliardi e mezzo che è un costo notevole, ma proporzionato alla utilità dell'opera.

Quindi, pur dando questo parere favorevole perchè riteniamo l'opera indispensabile, non possiamo non sottolineare questo ritardo e questi aspetti negativi nella conduzione della trattativa con la BEI. Credo che debbano essere sottolineati altri due aspetti che, per lo meno in Commissione, hanno sollevato dei problemi; adesso, non so se casualmente, il gruppo dei democratici popolari, ovvero alcuni di coloro che avevano sollevato il problema, in questo momento sono assenti. I due aspetti sono: l'effettiva utilità per la Valle d'Aosta di una fonte energetica come il metano e la possibilità di avere invece, altre fonti energetiche alternative.

Io concordo con quanto detto dal Presidente della Giunta (e d'altronde l'avevamo noi stessi sollevato in numerose occasioni) sul fatto che sia indispensabile e possibile per l'industria valdostana, in modo particolare per quella siderurgica, usufruire di questa fonte energetica, sia perchè è più pulita, sia anche perchè può intervenire in alcune fasi della lavorazione in cui la energia elettrica non è una fonte utilizzabile e le altre fonti energetiche, olio combustibile e propano, hanno costi elevati che invece col metano potrebbero essere ridotti. Questo il primo aspetto. Credo che le relazioni tecniche, che potremmo anche leggere, ma che Vi risparmiamo, fatte pervenire dalla Cogne e dall'Ilssa-Viola possano togliere ogni dubbio su tale aspetto. Per l'industria valdostana il fatto di disporre di metano è un punto fermo. Purtroppo arriverà soltanto ad Aosta, anche se forse alla stessa Morgex potrebbe far comodo poter utilizzare il metano.

Il secondo aspetto è quello dell'autosufficienza possibile in materia energetica da parte della Regione. In questo senso credo che anche il Consigliere Faval forse, a volte, abbia fatto delle affermazioni non corrispondenti al vero. Noi abbiamo spesso ricordato che la Valle d'Aosta produce dai 3 miliardi ai 3 miliardi e mezzo di Kw. di energia elettrica e che i consumi in Valle d'Aosta sono di 700 milioni di Kw. Quindi potremo calcolare, facendo buon peso, 2 miliardi e mezzo di Kw. di energia ceduta all'esterno della Regione e in questo senso ci diciamo fornitori. Se però noi nel conto mettiamo, e i dati sono allegati alla documentazione per il metano, i 265 milioni di tonnellate di olio combustibile e facciamo l'equivalenza termica tra l'olio combustibile utilizzato nell'industria per il riscaldamento e l'energia elettrica prodotta in Valle non utilizzata qui, vediamo che non c'è in questo caso un vantaggio da parte della Regione, ma c'è più o meno una situazione di parità. Sottolineo questo aspetto per dire che nel bilancio energetico vanno presi in considerazione tutti gli aspetti.

Evidentemente è positivo incrementare la produzione dell'energia elettrica di fonte idraulica, però dobbiamo anche tener conto di altri consumi energetici di cui finora siamo tributari verso il resto del Paese. Quando parliamo di queste cose non possiamo fare un ragionamento parziale, ma dobbiamo considerare il tutto. Per concludere su questo punto, quindi, credo che il poter disporre del metano sia necessario per la industria, utile per i consumi civili, utile anche per diversificare le nostre fonti di approvvigionamento energetico. Questa è la sostanza e quindi non crediamo di dover condividere alcuna delle critiche che sono state fatte a questa opera, perchè la riteniamo indispensabile e utile da più punti di vista.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il vicepresidente Faval. Ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Sull'interpretazione dei dati sulla produzione dei consumi di energia in Valle d'Aosta, resi dal Consigliere Mafrica credo che si debba aggiungere qualcosa. Lui dice che noi siamo tributari nei confronti del resto del Paese per quanto riguarda una certa quantità di oli combustibili. Questo è vero, se si tiene conto, per esempio che, per il momento, l'automobile e tutta l'autotrazione funzionano con derivati del petrolio, perchè le macchine che funzionano elettricamente ancora non so no in circolazione. E questa è una parte che comunque, noi non potremo mai eliminare. Se però Mafrica riflette un attimo sul fatto che, producendo energia elettrica, con tutti i vantaggi che avremmo, potremmo anche utilizzarla per il riscaldamento, a questo punto diminuiremo di molto la quota di derivati dal petrolio che consumeremmo in Valle d'Aosta, aumentando la forbice a favore del resto del Paese. Noi non siamo per nulla tributari, inoltre si aggiunga questo: adesso la Valle d'Aosta potrebbe utilizzare parte di quella energia che io dico viene utilizzata dal resto del Paese; il Consigliere Mafrica ha usato il verbo ceduta; magari potessimo noi cedere!! Questo significherebbe che noi potremmo averne un compenso, ma, in realtà, abbiamo soltanto subito scelte che altri avevano fatto al posto nostro per poter avere a disposizione questa ricchezza.

Se l'Enel consentisse, cosa che non fa, il riscaldamento attraverso l'energia idroelettrica prodotta in Valle d'Aosta, già ora una grossa parte di prodotti petroliferi non sarebbe consumata nella nostra Regione. Voi sapete tutti infatti, che l'Enel, per le utenze civili, non consente una installazione di potenza superiore ai 3 Kw., anche se è solo una scelta fatta dall'Enel che io non discuto, ne faccio presente soltanto in relazione a quel tipo di interpretazione che ha dato Mafrica.

Noi non siamo per nulla tributari rispetto al resto del Paese, rimanendo comunque una parte di derivati del petrolio che non possiamo eliminare, ed è quella per l'autotrazione, ma la rimanente parte, per esempio tutta quella riguardante gli usi civili, potremmo senz'altro eliminarla attraverso la costruzione delle centrali che voi tutti conoscete e la produzione di quella quantità di energia che al minimo è stata individuata in 760 milioni, ma che può essere molto più alta. Non solo i punti individuati hanno dato dei risultati in relazione alla portata minima, ma ci sono altri punti, altre zone nelle quali si può produrre energia pulita e senza compromettere l'equilibrio idrogeomorfologico della Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Non si tratta di un intervento, è soltanto una considerazione che prima non è stata fatta e che voglio fare io e che riguarda il fatto che il propano, immagazzinato dalle industrie, oltre ad essere costoso per la lavorazione, è estremamente pericoloso. Il deposito di propano dell'IlssaViola di Pont Saint Martin, se dovesse malauguratamente scoppiare, fa saltare anche me, che abito a Donnas, il che mi preoccupa! Tra l'altro voglio dire al Presidente della Giunta, in qualità di prefetto, cha mio avviso, il deposito di propano dell'Ilssa è anche scarsamente vigilato, per cui, anche da quel punto di vista, mi sembra opportuno, nel frattempo, mettere le mani avanti!

Una domanda, infine, al Presidente della Giunta per sapere se, nei contatti avuti con la SNAM, si sono già affrontati i problemi della distribuzione, soprattutto per quanto riguarda l'utenza domestica. Mi risulta che il compito della SNAM sia quello di provvedere alla fornitura, mentre i problemi della distribuzione dovranno essere affrontati o da aziende municipalizzate o da società concessionarie. Voglio chiedere allora al Presidente della Giunta se ha notizie in proposito e, seconda questione, se siamo in grado oggi, approvando questo disegno di legge, di fare anche una previsione sui tempi, soprattutto nel tratto che arriva a Pont St. Martin, in modo da poter poi iniziare il tratto relativo alla Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Per una precisazione, rispetto a quanto ha detto il Consigliere Faval, le tabelle, che non abbiamo predisposto noi, ma che ci sono state fornite come documentazione, dicono che i consumi energetici in Valle d'Aosta, esclusa la parte elettrica, sono di 100 milioni di tonnellate di gasolio, 165 milioni di olio combustibile, 25 milioni di G.P.L., 8 milioni di tonnellate di Kerosene e 50 milioni di combustibile solido. Se sommiamo tutte queste componenti arriviamo a circa 250 milioni di tonnellate che, moltiplicate per 10.000 kilocalorie e confrontate con l'equivalente termico dell'energia elettrica, non danno ancora un pareggio, anche se mettiamo nel conto i 760 milioni di energia ancora possibile.(...Interruzione...). E' soltanto per dire che noi, a volte, ci facciamo belli, rispetto ad altri, dicendo: "ma noi forniamo il resto del Paese" invece non è vero, perchè forniamo una fonte di energia e ne abbiamo bisogno di un'altra! (...Interruzione...). D'accordo fin che ti pare, comunque, anche sviluppando tutte le fonti alternative possibili, a meno di non fare delle centrali nucleari in Vale d'Aosta, cosa che credo non sarebbe sostenibile da nessuno, avremmo un bilancio paritario e, con la impostazione attuale delle tecnologie e dei consumi, non credo che il petrolio, i suoi derivati o il metano siano facilmente sostituibili con energia elettrica, anche se si può lavorare in questa direzione. Per l'industria il discorso è meno facile che non per il riscaldamento.

Comunque era semplicemente una precisazione di questo tipo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE (U.V.): Mi rivolgo al Consigliere Tonino. Io passerò la informazione ai Vigili del fuoco, però mi era stato garantito che il deposito di propano (perchè la sua informazione è giustissima) oltre ad essere estremamente caro, costituisce come accumulo, che però non può superare certe quantità, un pericolo potenziale notevole.

Per quanto riguarda l'altra domanda, che è anche quella molto pertinente e importante, posso dire che non appena la legge sarà approvata prenderemo gli opportuni contatti con la provincia di Torino per affrontare la questione, perchè evidentemente, trattandosi di un problema di tempi, bisogna sapere quando potremo attraversare la zona fino a Pont Saint Martin. Perchè a nord di Pont St. Martin, dipendendo dal Presidente della Giunta, evidentemente potremo e dovremo esperire le pratiche abituali.

I calcoli della SNAM, come mi è stato riferito da un suo ingegnere, sono di 18 mesi; io li trovo eccessivi, rispetto ai tempi abituali in Valle d'Aosta. Evidentemente noi insisteremo per ridurre i tempi. Gli ottimi rapporti che abbiamo normalmente con le autorità piemontesi dovrebbero permetterci di accelerare i tempi, però questo lo vedremo insieme, prendendo gli opportuni contatti.

Per quanto riguarda le affermazioni del Consigliere Mafrica, avevo già prima cercato di dare le opportune spiegazioni. La prima questione importante che abbiamo risolto a Bruxelles con la BEI, è stata quella di dare la dimostrazione di un risparmio energetico significativo. Soltanto attraverso questa dimostrazione, lo abbiamo già detto in Consiglio, forse durante la discussione del bilancio dell'anno scorso, è possibile accedere ai finanziamenti BEI. Abbiamo dovuto insistere molto, perchè non è stata una battaglia facile, in quanto le quantità e non la qualità del risparmio energetico in tale questione, sono piccole. Chiedere 300 mila metri cubi di metano all'anno rispetto a quelli che sono i problemi rappresentati dal metanodotto algerino e dal metanodotto dell'URSS, sono delle questioni ridicole.

L'ultima questione è che noi non facciamo - non è una battuta polemica - dei problemi di parità energetica assoluta, perchè è evidente che, se mettiamo la benzina nella macchina, dipendiamo dagli sceicchi.

Non mi sembra però comparabile, sul piano intellettuale, una fonte di energia, come l'energia idroelettrica che certamente è la migliore in questo momento, con l'olio combustibile, che è una delle fonti peggiori sotto tutti i profili. Né questa pretesa parità ci spinge ad essere d'accordo sui bacini del Nivolet o di Chavonne, che aumenterebbero di oltre 2 miliardi di Kw. all'anno la produzione della Valle di Aosta.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, passiamo ora all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1.

Art. 1

Al fine di collegare la Regione Valle alla rete nazionale dei metanodotti, la Giunta regionale è autorizzata a concedere alla SNAM S.p.A. un contributo finanziario a fondo perduto da liquidarsi negli anni 1983, 1984 e 1985. Il contributo complessivo di L. 30.000.000.000 riferito alla data del 1 aprile 1983, rimane fisso anche in presenza di aumento dei costi per la realizzazione dell'opera di cui al comma precedente.

Eventuali maggiori costi dovuti a varianti, che si rendessero necessarie in sede di progettazione esecutiva, saranno finanziati con successiva legge.

Metto in approvazione l'art. 1.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Dò lettura dell'art. 2.

Art. 2

L'erogazione del contributo avverrà in rate annuali; la prima rata a carico del Bilancio 1983, ammontante a Lire 12.500.000.000 dovrà essere versata entro 30 giorni dalla data di stipulazione della convenzione con la SNAM S.p.A. e comunque non oltre il 30 giugno 1983.

Le rate successive, a carico dei bilanci preventivi per gli anni 1984 e 1985, saranno maggiorate di un importo pari agli interessi maturati sull'ammontare residuo del contributo tra la data del 1° aprile 1983 e quella dell'effettivo versamento.

La maggiorazione di cui al comma precedente sarà calcolata utilizzando quale percentuale la media ponderata, rispetto al tempo, dei tassi di "prime rate" di conto corrente, con esclusione delle commissioni, applicati dagli Istituti bancari alla clientela primaria nel periodo considerato.

Do lettura dell'emendamento proposto al 3° comma dalla Commissione:

La maggiorazione di cui al comma precedente sarà calcolata utilizzando quale percentuale la media ponderata del tasso di sconto nel periodo considerato, aumentata di due punti.

Metto in approvazione l'emendamento allo art. 2.

ESITO DELLA VOTAIONE

Presenti, Votanti, Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2 così emendato:

Art. 2

L'erogazione del contributo avverrà in rate annuali; la prima rata a carico del bilancio 1983, ammontante a Lire 12.500.000.000, dovrà essere versata entro 30 giorni dalla data di stipulazione della convenzione con la SNAM S.p.A. e comunque non oltre il 30 giugno 1983. Le rate successive, a carico dei bilanci preventivi per gli anni 1984 e 1985, saranno maggiorate di un importo pari agli interessi maturati sull'ammontare residuo del contributo tra la data del 1 aprile 1983 e quella dell'effettivo versamento.

La maggiorazione di cui al comma precedente sarà calcolata utilizzando quale percentuale la media ponderata del tasso ufficiale di sconto nel periodo considerato, aumentata di due punti.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3.

Art. 3

La Giunta regionale è autorizzata a deliberare tutti gli atti amministrativi relativi alla stipulazione della convenzione con la SNAM S.p.A. e conseguenti, per l'applicazione della presente legge.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4.

Art. 4

Gli oneri a carico della Regione, derivanti dall'applicazione della presente legge, previsti in complessive L. 4.300.000.000 di cui L. 30.000.000.000 per contributo a fondo perso e Lire 4.300.000.000 per interessi, dovuti ai sensi dell'art. 2, sono ripartiti come segue:

per l'anno 1983 L. 12.500.000.000;

per l'anno 1984 L. 12.300.000.000, di cui lire 1.800.000.000 a titolo di maggiorazione per interessi passivi;

per l'anno 1985 L 9.500.000.000, di

cui lire 2.500.000.000

a titolo di maggiorazione per interessi passivi.

Le spese indicate al precedente comma graveranno:

sull'istituendo capitolo 36450 "Contributo finanziario a fondo perso alla SNAM S.p.A. per la costruzione di un metanodotto in Valle d'Aosta." L.R...n..." del bilancio di previsione per l'anno 1983 e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci per la parte relativa al contributo a fondo perso."

Sul capitolo "Spese per interessi passivi contrattuali maturati sul contributo alla SNAM S.p.A. per la costruzione di un metanodotto in Valle d'Aosta", che si istituirà dall'esercizio 1984 nella Parte Spesa del bilancio regionale per la quota relativa alla maggiorazione per interessi passivi.

Alla copertura dell'onere di cui ai commi precedenti si provvede:

per l'anno 1983 mediante riduzione per lire 12.500.000.000 del capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo" (allegato n. 8 - Settore II Sviluppo Economico), del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio stesso.

per gli anni 1984 e 1985 mediante utilizzo per lire 21.800.000.000 delle risorse disponibili iscritte al programma 2.2.2.09 - Interventi promozionali per l'industria - del bilancio pluriennale 1983/85 ".

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 4.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5.

Art. 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazione in diminuzione

Cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo - Spese di investimento"

Lire 12.500.000.000

Variazioni in aumento

Settore II - Sviluppo economico

Programma 2.2.2.09 - Interventi promozionali per l'industria

Cap. 36450 (di nuova istituzione) "Contributo finanziario a fondo perso alla SNAM S.p.A. per la costruzione di un metanodotto in Valle d'Aosta. - L.R. n. ".

Lire 12.500.000.000

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 5.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 6

Art. 6

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma 3 dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 6.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

PRESIDENTE: Viene quindi approvata anche la dichiarazione d'urgenza che è inserita nell'art. 6, per cui era necessaria la maggioranza speciale.

Il Consiglio è chiamato ad esprimersi per votazione segreta sul complesso della legge.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, Votanti e Favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità