Oggetto del Consiglio n. 308 del 9 maggio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 308/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "INTERVENTI FINANZIARI DELLA FINANZIARIA REGIONALE VALLE D'AOSTA. FINAOSTA S.p.a.".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta di un provvedimento di legge che pone un nuovo principio; se su un piano puramente teorico dovrebbe esserci una differenza fra fondi di rotazione e Finanziaria, sul piano pratico sta avvenendo che le banche o erogano i fondi con forte ritardo dovuto a delle pratiche burocratiche estremamente lunghe o richiedono garanzie eccessivamente elevate rispetto al prestito o (come si è verificato in questi ultimi mesi, cosa che poi ci ha spinti a presentare questa legge) trattengono parte del finanziamento a garanzia, e non una parte indifferente, ma dal 50 al 70% del finanziamento deliberato e pagato con i soldi. Ora un sistema di questo genere vanifica nel presente le possibilità reali del fondo di rotazione e soprattutto serve indirettamente ad eliminare la liquidità bancaria, che è già enorme, e non serve a quella politica di investimento a cui il fondo di rotazione tende per definizione. Di conseguenza la nostra proposta è di trasferire le competenze alla Finanziaria, che contrariamente alle banche può accettare anche garanzie fideiussorie con procedure molto più snelle, in modo che i fondi stanziati dal Consiglio regionale arrivino a quegli investimenti, che è poi in fondo l'obiettivo che ci siamo proposti con la legge dei fondi di rotazione e sue modificazioni.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Mentre per ciò che riguarda le industrie in sostanza si è trasferito alla Finanziaria la gestione vera e propria dei fondi che prima erano previsti fra i fondi di rotazione, in questo caso si lascia un discorso alternativo, sia la possibilità di utilizzare le banche sia quello di un intervento della Finanziaria. Noi abbiamo alcune perplessità su due punti; il primo, gli interventi per Capo II (Industria) Capo III (Alberghi) trasferiti alla Finanziaria erano e sono interventi che hanno esplicite finalità di sviluppo; in questo caso si verrebbe a trasferire alla Finanziaria, nel modo particolare il Capo I cioè la concessione dei finanziamenti per la ristrutturazione di fabbricati rurali. Non sappiamo se questa finalità è chiaramente inspirata agli stessi principi di sviluppo a cui dovrebbe ispirarsi la Finanziaria. Una seconda perplessità è che lasciando aperti due canali, quello delle banche e quello della Finanziaria, diventa più confusa la gestione, più difficile il controllo, cioè rimane, sia per gli interessati sia per il Consiglio regionale, più difficile verificare lo svolgimento delle diverse fasi di queste operazioni. Non sappiamo se la Giunta ha preso in considerazione questi aspetti nel proporre questo disegno di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Voglio aggiungere due cose. Innanzitutto chiedere un'informazione al Presidente della Giunta; quali sono oggi gli Istituti di Credito che gestiscono fondi di rotazione per conto della Regione e se questi fondi sono gestiti anche dalla Cassa rurale di Gressan, l'unica esistente; se ne era parlato una volta in questo Consiglio e si era detto in quella occasione trattarsi di un Istituto che avrebbe potuto prestare più attenzione alle esigenze dei clienti, evitando di chiedere garanzie eccessive, come fanno molti Istituti presenti nella Regione.
Seconda questione; l'art. 2 prevede giustamente che la Finaosta faccia il "leasing" a favore degli operatori commerciali che devono acquistare i registratori di cassa. Il leasing sulle attrezzature è una forma che sta diventando sempre più conveniente, secondo la mia opinione si è persa un'occasione per estendere la possibilità della Finaosta di ricorrere a finanziamenti di leasing anziché di prestito tradizionale, nel senso che questi finanziamenti potrebbero essere più remunerativi per la Finaosta e, per effetto degli sgravi fiscali, altrettanto convenienti per gli operatori. Ripeto in questa occasione una cosa che avevo avuto già modo di dire in un altro Consiglio regionale: credo che occorra esaminare anche questa possibilità per la Finaosta e questa opportunità forse ci era data dal fatto che oggi si comincia ad andare in quella direzione, anche se limitatamente ai registratori di cassa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Visto l'impegno assunto dal Presidente della Giunta, pensavo che in questa legge ci fosse un provvedimento che servisse a superare l'inghippo dovuto al fatto che la Finanziaria non stipula mutui inferiori ai 3 o 5 milioni. Quindi è un problema da affrontare anche questo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.
BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Dal momento che si è fatto questo provvedimento d'urgenza che tocca la Finaosta, volevo anche ricordare al Presidente della Giunta e all'Assessore che i fondi di rotazione per l'artigianato sono stati esauriti già diverso tempo fa. Quando abbiamo fatto le ripartizioni in Commissione per il Commercio, la Cooperazione e l'Artigianato ho sostenuto che il contributo doveva essere differenziato perchè ci sono diverse situazioni economiche ed anche sociali fra le varie categorie, quindi anche l'ultima variazione operata in Consiglio e fissando la medesima spesa di due miliardi per il Commercio e per l'Artigianato, è stata uno sbaglio, perchè adesso ci troviamo con molti soldi a disposizione per Cooperazione e Commercio mentre per l'Artigianato i fondi sono stati esauriti da quindici giorni.
Volevo sentire se il Presidente e l'Assessore sono a conoscenza di questo e cosa intendono fare.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Mi fa ridere il Consigliere Berti perchè lui si sveglia solo a fine legislatura! Ad ogni modo avevamo detto 3 miliardi e 400 milioni, non sono mica pochi! Quando sono stato nominato Assessore c'erano dieci milioni per gli artigiani, poi siamo arrivati a venti, ad ottanta, ecc. ecc. dunque penso sia un bel passo avanti. Senz'altro a settembre si farà una variazione di bilancio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Volevo solo specificare che c'è anche l'Artigiancassa e che non è giusto tirare sempre da una stessa parte; 1,5 milioni di contributo a fondo perso, 3 milioni come minimo di mutuo, mi sembra che la risposta sia sufficiente, anche perchè onestamente un mutuo di tre milioni ha poco senso, visti gli investimenti che si possono fare con questa cifra. Potrebbe essere un mutuo di esercizio, ma allora conviene di gran lunga 1 milione e mezzo di contributo a fondo perso. Il problema è quello di avere un tipo di situazione che effettivamente venga incontro agli investimenti.
Posso concordare con il Consigliere Tonino sulla questione del leasing; per adesso da noi il leasing è praticamente limitato al mobiliare, perchè il leasing immobiliare pretenderebbe che la costruzione fosse a nostro carico ed è inoltre molto difficile. Cercheremo di favorire il leasing, come si potrà in un secondo tempo aprire il discorso - per adesso delicato e complicato - circa la tendenza che c'è dell'abbassamento dei tassi del factoring e cioè della possibilità di anticipare certi sconti quando le aziende sono sane.
Per quanto riguarda le domande poste dal Consigliere Mafrica, noi lasciamo l'alternativa per una ragione molto semplice; immaginiamo che qualcuno, specie per il Capo I che è stato citato, abbia un conto al S. Paolo e abbia qui depositati dei CTT. Se intende rifare un fondo rustico, ha interesse a fare l'operazione presso il S. Paolo e non crea nessuna confusione, perchè le pratiche sono elencate in una certa maniera e sappiamo bene che la pratica n. 4 corrisponde al mutuo al S. Paolo. Lasciare la libertà di scelta vuol dire, anche se poi purtroppo visto l'attuale sistema bancario praticamente il grosso delle domande ricade da questa parte, non lasciare la Finanziaria a sopperire da sola a certi bisogni.
Per quanto riguarda l'altro aspetto dell'andamento generale di queste questioni, anche se in maniera più indiretta quello è un investimento e a lungo andare, per il recupero che ha sul territorio, per la possibilità che ha di contribuire a risolvere altri problemi anche di tipo sociale, ha un grosso valore che permette che il recupero della casa avvenga nel più breve tempo possibile e con una forte partecipazione di privati a questa operazione. Riteniamo, anche se non è ancora una cosa definitiva, che in questo senso si semplifichino molto le pratiche e si aiuti attraverso la Finanziaria ad ottenere quella corresponsione fra obiettivi e raggiungimento degli stessi che in fondo è lo scopo che il Consiglio si propone.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:
ART. 1
I fondi di rotazione regionali di cui alla L.R. 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni possono essere gestiti anche dalla Società finanziaria regionale Valle d'Aosta di cui alla L.R. 28.6.1982, n. 16, previa approvazione di apposita convenzione da parte della Giunta regionale.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 1.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
ART. 2
Tra le forme di finanziamento di cui agli artt. 2 e 3 della L.R. 30.12.1982, n. 101, è inserita la locazione finanziaria di registratori di cassa per un importo di spesa ammissibile fino al 100%.
La Giunta regionale è delegata ad approvare apposita convenzione per regolamentare tale particolare tipo di finanziamento.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
ART. 3
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale e entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta.
VOTATION A SCRUTIN SECRET
RESULTAT DU VOTE
Présents: 33
Votants: 33
Favorables: 32
Contraires: 1
Le Conseil approuve à l'unanimité
