Oggetto del Consiglio n. 285 del 9 maggio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 285/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, passo ora alle comunicazioni, che saranno, numerose, anche perchè, trattandosi dell'ultima seduta di questa legislatura, si sono accumulati alcuni argomenti; soprattutto vi è stata un'intensa attività delle Commissioni nonchè la presentazione di diversi disegni di legge, già vistati, di cui vi devo però dare notizia per la regolarità del funzionamento dell'Assemblea.
L'attività del Consiglio, dal 20 aprile in poi, riguarda, per quanto concerne i disegni di legge presentati, i seguenti provvedimenti:
Disegno di legge n. 523, presentato dalla Giunta il 22 aprile, riguardante: "Interventi finanziari verso la Finaosta". E' già iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 524, presentato dalla Giunta il 22 aprile, riguardante: "Aumento della spesa annua per la concessione di contributi per il funzionamento dell'Istituto Storico della Resistenza". E' già iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 525, presentato dalla Giunta il 22 aprile, riguardante la "Partecipazione della Regione alla lotta contro la fame nel mondo e aiuto ai Paesi in via di sviluppo". E' stato iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 526, presentato dalla Giunta in data 22 aprile, riguardante: "Concessione per un contributo alla SNAM per la costruzione di un metanodotto nella Regione". E' iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 527, presentato dalla Giunta il 22 aprile, riguardante: "Sostituzione del 4° e 5° comma dell'articolo 46 della legge regionale 15.7.1982 concernente la disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e cose". E' stato iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 528, presentato dalla Giunta il 22 aprile, concernente: "Modificazione e integrazione della legge regionale 11.8.1981, concernente concessioni di garanzia fidejussoria alla MAXEL". E' già iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 529, presentato dalla Giunta in data 27 aprile, concernente: "Norme per la ristrutturazione dei servizi e degli Uffici della Presidenza della Giunta regionale: modificazioni della pianta organica". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 530, presentato dalla Giunta in data 27 aprile, riguardante: "Norme per la ristrutturazione dei Servizi e Uffici della Segreteria Generale". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 531, presentato dalla Giunta il 27 aprile, concernente: "Ristrutturazione dell'Assessorato alle Finanze". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 532, presentato dalla Giunta, concernente: "Modificazione della pianta organica dei posti del personale dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 533, presentato dalla Giunta il 27 aprile, concernente: "Ristrutturazione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 534, concernente: "Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste". E' già iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 535, presentato dalla Giunta, concernente: "Concessione di garanzia fidejussoria della Regione agli Istituti di Credito per la concessione di prestiti e fido bancario a favore dell'Azienda Autonoma Agraria regionale". E' stato iscritto all'ordine del giorno.
Disegno di legge n. 536, concernente: "Integrazione della garanzia fidejussoria della Regione presso gli Istituti di Credito e Aziende bancarie, per fido bancario, alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 537, presentato dalla Giunta regionale in data 3 maggio, concernente: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11.11.1977, n. 66, recante nuove norme all'ordinamento sul funzionamento del Corpo Forestale Valdostano e sullo stato giuridico del relativo personale". E' stato assegnato alla la Commissione.
Disegno di legge n. 538, presentato dalla Giunta in data 3 maggio, concernente: "Realizzazione di un Presidio Distrettuale di Pronto Soccorso e primo intervento traumatologico nel Distretto socio-sanitario n. 1 dell'U.S.L. in Valle d'Aosta". E' stato assegnato alla la e IVa Commissione.
Proposta di Regolamento n. 23, presentata dalla Giunta regionale il 22 aprile 1983, concernente: "Modificazione del regolamento regionale del 24.8.1982, applicazione della legge regionale 17.7.1981". E' iscritta all'ordine del giorno.
Vi do lettura dei disegni di legge vistati nel frattempo dal Presidente della Commissione di Coordinamento:
Disegno di legge n. 477, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale concernente la costituzione di fondi di rotazione".
Disegno di legge n. 474, concernente: "Concessione di contributo al CREER".
Disegno di legge n. 475, concernente: "Modifica della pianta organica dei posti del personale dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione".
Disegno di legge n. 471, concernente: "Disciplina della formazione professionale".
Disegno di legge n. 476, concernente: "Modificazione delle norme di ordinamento del Servizio di Archivio e Protocollo e Spedizione".
Disegno di legge n. 490, concernente: "Rimborso forfetario alla RAI dei costi sostenuti a tutto l'anno 1981 per la gestione degli impianti attivati in Valle d'Aosta, per la ricezione dei programmi televisivi dell'area culturale francese".
Disegno di legge n. 481, concernente: "Rifinanziamento delle leggi concernenti l'adesione della Regione ai Consorzi garanzia fidi fra gli Albergatori, Artigiani, Industriali, Commercianti e Agricoltori della Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 482, concernente: "Integrazione e finanziamento della legge concernente la costituzione di fondi di rotazione per l'Artigianato, il Commercio e la Cooperazione".
Disegno di legge n. 488, concernente: "Approvazione di maggiori spese per l'anno 1983 e seguenti, per l'erogazione della sovvenzione ordinaria annuale all'organizzazione e rappresentanza delle Soc. Cooperative della Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 483, concernente: "Aumento dell'assegnazione annua di cui alla legge regionale 14.7.1982, n. 20 per le spese di funzionamento all'IRRSAE".
Disegno di legge n. 484, concernente: "Aumento per l'esercizio '83 dello stanziamento della legge regionale concernente i contributi per la costruzione e ricostruzione di tetti in lose e balconi tipici in legno".
Disegno di legge n. 478, concernente: "Potere e compiti degli Agenti di Vigilanza e sanzioni amministrative in materia di pesca".
Disegno di legge n. 479, concernente: "Proroghe delle garanzie fidejussorie presso Istituti e Aziende bancarie per la concessione di prestiti e fido bancario a favore della Cooperativa Produttori Latte e Fontina".
Disegno di legge n. 480, concernente: "Proroga per l'anno '83 della legge regionale recante provvedimenti per favorire il credito in agricoltura".
Disegno di legge n. 487, concernente: "Concessione di garanzia fidejussoria della Regione presso l'istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta a favore del Consorzio intercomunale di Roisan-Valpelline con sede nel Comune di Valpelline".
Disegno di legge n. 486, concernente: "Norme per la concessione di mutui con interesse agevolato a favore di privati nel settore dell'edilizia agevolata".
Disegno di legge n. 472, concernente: "Nuove norme per lo sviluppo e l'utilizzazione delle fonti di energia idroelettrica".
Disegno di legge n. 500, concernente: " Modificazioni ed integrazione alla legge regionale concernente norme sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione".
Disegno di legge n. 489, non vistato, concernente: "Ordinamento della professione di maestro di sci e delle scuole di sci della Valle d'Aosta". Ricorderete che tale disegno di legge è già stato approvato dal Consiglio regionale ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 31 dello Statuto nell'adunanza straordinaria del 4 maggio.
Non vi sono deliberazioni non vistate; non vi sono deliberazioni vistate.
Le riunioni delle Commissioni sono state le seguenti:
l'Ufficio di Presidenza si è riunito 1 volta;
la I Commissione si è riunita 4 volte;
la IIa Commissione si è riunita 2 volte;
la IIIa Commissione si è riunita 2 volte;
la IVa Commissione si è riunita 3 volte;
la Va Commissione si è riunita 3 volte;
la la e la Va Commissione in seduta congiunta 2 volte.
In queste riunioni, che vi ho annunciato come convocate, sono andate deserte: una riunione della IVa Commissione, due riunioni della Va Commissione.
Infine, alcune considerazioni sui problemi che coinvolgono l'attività del Consiglio regionale e la vita esterna del Consiglio stesso.
Martedì 3 maggio è stato ferito nel corso di un attentato, rivendicato dalle Brigate Rosse, il Prof. Gino Giugni, Ordinario di Diritto del Lavoro all'Università di Roma. E' una personalità molto conosciuta nel mondo del lavoro per aver provveduto alla stesura dello Statuto del Diritto dei Lavoratori. Credo di interpretare i sentimenti del Consiglio regionale nel rinnovare l'esecrazione nei confronti dell'attività di violenza delle Brigate Rosse, e nel porgere i sensi del più vivo augurio di una pronta guarigione al Prof. Giugni.
In data 4 maggio il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere. La data della consultazione elettorale è stata fissata per domenica 26 giugno, data nella quale si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e dei Consigli comunali di numerosi centri del Paese.
Il comunicato della Giunta Militare Argentina, diramato giorni addietro, nel quale si faceva presente che tutti i desaparecido, migliaia di giovani, di cui molti di origine italiana, sequestrati ed incarcerati dall'autorità di quel Paese, erano da considerarsi morti, ha suscitato sdegno ed emozione nel Paese. Di questo sdegno si è fatto interprete anche il Presidente della Repubblica. Penso di esternare anche i sentimenti del Consiglio regionale associando all'espressione del Presidente della Repubblica, la solidarietà del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
In data 2 maggio 1983 è stata presentata alla Presidenza del Consiglio, da parte dei Consiglieri Mafrica, Tonino, Bajocco, Péaquin, Carral e Cout una petizione recante 1376 firme, tendenti ad ottenere una legge regionale per intervenire con anticipazioni regionali nel pagamento delle somme spettanti ai lavoratori in Cassa Integrazione Speciale in attesa dei successivi pagamenti da parte dell'INPS. L'Ufficio di Presidenza, che si era riunito nel giorno stesso, ha dichiarato ricevibile la petizione e ha deciso di trasmetterla immediatamente alla la Commissione consiliare permanente per l'esame congiunto con la proposta di legge regionale n. 491 concernente: "Costituzione presso la Finanziaria regionale di un fondo speciale di anticipazione e di integrazione salariale".
L'Ufficio di Presidenza ha altresì stabilito, stante l'impossibilità per il tempo ristretto a disposizione di fare l'istruttoria normale della petizione per la conseguente iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio prima del termine della legislatura, che di questa petizione sia data comunicazione al Consiglio, cosa che sto facendo, in apertura della presente adunanza e, al momento della trattazione della proposta di legge n. 491 a cui può riferirsi, fra l'altro, lo stesso oggetto della petizione, che è iscritta al punto 38 dell'ordine del giorno.
Colleghi Consiglieri, un'altra comunicazione. Il Prof. Cottino, che era stato incaricato tempo addietro di redigere lo studio sulla realizzazione della zona franca, ha consegnato la relazione alla Presidenza, tramite il Presidente della la Commissione. Il documento, che è già stato trasmesso ai componenti la la Commissione che avevano seguito questo particolare studio, è a disposizione di tutti i colleghi che fossero interessati alla consultazione. I Consiglieri possono, quindi, rivolgersi agli Uffici di Segreteria della Presidenza del Consiglio.
In data 28 aprile '83 i Consiglieri regionali Mafrica e Carlassare, designati dalla minoranza della Commissione Speciale di Lavoro e di Coordinamento per il mantenimento dell'attività industriale Châtillon, hanno rassegnato le dimissioni dalla Commissione, lamentando una mancanza di coinvolgimento della Commissione stessa da parte del Presidente della Giunta nell'attività concernente le iniziative per ricercare attività sostitutive nella vertenza e nella situazione di disoccupazione venutasi a creare.
Infine, mi corre l'obbligo (sottolineerebbe il Presidente della Giunta) di segnalare che i gestori del Luna Park estivo di Aosta hanno fatto pervenire a questa Presidenza, quindi sono tenuto a darvene notizia, un esposto nel quale si chiede il riesame del provvedimento di trasferimento del parco di Via Mazzini alla località Zambroni. La lamentela rivolta al Consiglio regionale riguarda quindi lo spostamento della sede del Luna Park, ma mi sembra di aver saputo dagli organi di informazione che il problema, almeno per questo anno, è stato risolto. Quindi, nel darvene comunicazione, annuncio anche che mi sembra che il problema non esista più.
La Federazione Nazionale Lavoratori Metalmeccanici ha fatto pervenire il testo di una lettera inviata a tutti gli Assessorati regionali ai Trasporti, il cui solo contenuto è l'osservazione sulla situazione del trasporto pubblico nel nostro Paese. Anche questo documento è a disposizione dei Consiglieri che volessero consultarlo.
Il Presidente del Comitato Valdostano F.I.S.I.-A.S.I.V.A. ha fatto pervenire a questo Presidente e all'Assessore al Turismo una lettera in cui lamenta la mancanza di informazione da parte del settimanale sportivo "Sports Valdôtains" sugli sports invernali e sull'attività agonistica, anche importante, del Comitato FISI-ASIVA. Anche di questo sono tenuto a darvi comunicazione a termine di Regolamento.
Infine, colgo l'occasione per comunicare che i rappresentanti delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, si sono riuniti a Palermo nell'importante Convegno sul tema "La Sicilia e le altre Regioni a Statuto Speciale davanti ai problemi delle autonomie differenziate" organizzato dall'Assemblea regionale siciliana che, avevamo già detto, poteva considerarsi un po' il "Saint-Pierre - trois", sui problemi dei rapporti tra Regione e Regione e Regione-Stato.
Al Convegno ha partecipato il rappresentante del Consiglio regionale Consigliere Piero Minuzzo ed un funzionario della Presidenza del Consiglio. Il Convegno ha costituito l'ideale proseguimento di quello tenutosi a Saint-Pierre e si è concluso con l'auspicio e l'opportunità di un successivo momento di confronto e di elaborazione comune, nella prospettiva della formazione di linee convergenti per la rivitalizzazione delle autonomie speciali e per la loro salvaguardia. Il Convegno auspica anche la costituzione di una conferenza permanente dei Presidenti delle Giunte e dei Consigli delle Regioni a Statuto Speciale.
Ed ecco, Signori, una notizia che comunque è nota, ma credo che non ci possa lasciare indifferenti: è deceduto a Roma nel pomeriggio di venerdì 6 maggio, il Sen. Tommaso Morlino, Presidente del Senato della Repubblica. Pensando di interpretare i sentimenti di questa Assemblea rinnovo alla famiglia dell'illustre scomparso e alla Democrazia Cristiana le condoglianze del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
Infine, ricorre oggi il V° anniversario del barbaro assassinio dell'On.le Aldo Moro: proprio il 9 maggio 1978 giunse la notizia del ritrovamento, in via Caetani, del corpo dell'illustre statista, proprio nel momento in cui questo consesso, allora come oggi, era riunito per la sua ultima riunione prima della fine della legislatura. Ricordo che, anche in quell'occasione, grande fu lo sdegno e l'emozione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Oggi, come allora, pensando di interpretare il pensiero di tutta l'Assemblea, intendo ricordare, a 5 anni di distanza, la figura dell'illustre statista, protagonista di primissimo piano della vita democratica del nostro paese.
Infine, ancora notizie luttuose. In un tragico incidente stradale sulla strada di Valpelline, hanno perso la vita giorni addietro i carabinieri Antonio Calò ed Alessandro Rendina. Abbiamo, inviato alle famiglie delle vittime e rinnoviamo oggi le più sentite condoglianze di questo Consiglio.
All'età di 61 anni, infine, alla vigilia del pensionamento è deceduto improvvisamente il Sig. Gal Battista, che per tanti anni ha prestato servizio presso l'Amministrazione regionale e che voi tutti conoscevate, perchè è stato presente ai lavori del Consiglio per il servizio d'aula. Ho già provveduto ad esternare, a nome del Consiglio, le condoglianze ai familiari dello scomparso, condoglianze che, interpretando i sentimenti di tutti voi, rinnovo in quest'aula che lo ha visto molte volte presente per svolgere la sua attività.
Infine, una notizia che ho già anticipato per giustificare l'assenza del Consigliere Maquignaz: è deceduto all'età di 82 anni, Luigi Carrel, detto "Carrellino", la prestigiosa guida della Valtournenche, di cui si svolgono stamattina i funerali. Penso di interpretare, anche in questa occasione, il sentimento unanime del Consiglio regionale nel rinnovare alla famiglia, al figlio, che è il Presidente delle guide valdostane, i sensi del più profondo cordoglio per la perdita di una delle figure più prestigiose dell'alpinismo valdostano e di un uomo che è ormai passato alla storia e alla leggenda per le sue imprese e per la sua estrema vitalità.
Con questa comunicazione, sono terminate le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Chiedo se qualche Consigliere intende prendere la parola. Nessuno prende la parola? La parola al Consigliere Mafrica.
MAFRICA - (P.C.I.) - Già nello scorso Consiglio, avevo protestato, a nome del Gruppo Comunista, contro il modo di lavorare della Giunta che ha costretto i Consiglieri e le Commissioni a un metodo di lavoro disordinato. Dicevo allora che il 26 giugno ci saranno le elezioni e non il giudizio universale, ma devo dire che le approvazioni da noi fatte la volta scorsa sono rimaste inascoltate. Semmai le cose sono andate ancora peggio.
La Giunta è stata presa in questo periodo da una incredibile frenesia elettorale e ha presentato, in modo disordinato, al Consiglio valanghe di disegni di legge che per mesi e per anni erano rimasti nei cassetti. Per fare degli esempi: nel mese di marzo la Giunta ha presentato 8 disegni di legge; nel mese di aprile i disegni di legge presentati alle Commissioni sono stati 33.
Il Presidente del Consiglio, forse esperto di come vanno le cose al termine della legislatura, aveva invitato la Giunta e i Gruppi consiliari a presentare i disegni di legge entro il 31 marzo per dare modo alle Commissioni di fare un esame approfondito. Entro il 31 marzo, appunto, disegni di legge ne sono arrivati pochi; sono arrivati a partire da metà aprile, alcuni addirittura non hanno potuto essere esaminati dalle Commissioni perchè sono stati presentati nel mese di maggio. Le Commissioni hanno dovuto lavorare in modo convulso, sono state riunite a ripetizione, e ovviamente, i disegni di legge esaminati in questo modo possono prestare il fianco a osservazioni, poichè molto spesso si tratta di disegni di legge preparati in modo non perfetto ed affrettato e che gli stessi Assessori hanno dovuto emendare in Commissione.
Noi critichiamo e protestiamo contro questo modus operandi. Per fare un esempio del modo disordinato di lavorare dell'esecutivo, voglio far presente, perchè non si facciano dei pagamenti indebiti, che la Giunta il 28 marzo ha deliberato due oggetti identici, due pagamenti di una parcella ad un tecnico, al n. 1795 e al n. 1797. Si tratta di liquidazione di acconto al tecnico incaricato della progettazione della costruzione di garage presso la casermetta forestale di Villeneuve. Approvazione e finanziamento di spesa. Le deliberazioni sono perfettamente identiche! Questo è un piccolo esempio di cosa si possa fare quando non vale più alcuna regola e si lavora sotto la spinta della fretta.
Noi crediamo che per la prossima legislatura sia opportuno rivedere il Regolamento del Consiglio, soprattutto per ciò che riguarda i lavori delle Commissioni. Si tratterà di stabilire delle scadenze fisse per le riunioni delle Commissioni, in modo che le stesse non possano essere sottoposte, in periodi particolari, a dei veri e propri "tour de force". Si tratta di prevedere anche delle modalità precise per l'iscrizione dei disegni di legge nell'ordine del giorno delle Commissioni e di fare quanto in altre Regioni è ormai attuato, cioè avere relatori di maggioranza e di minoranza sui diversi disegni di legge, in modo che l'esame sia il più possibile approfondito, oltre ad avere anche tempi più definiti per l'esame di questi disegni di legge.
Noi, per questo modo di lavorare della Giunta, ci troviamo oggi con un ordine del giorno sovraccarico. Nell'ordine del giorno ci sono ben 27 disegni di legge presentati nel mese di aprile e dovranno anche essere iscritti altri disegni di legge presentati nel mese di maggio!
La Giunta avrebbe potuto sicuramente presentarli in periodi precedenti: non l'ha fatto. Oggi ci troviamo di fronte a questa situazione. In questo ordine del giorno ci sono dei provvedimenti urgenti, importanti, che è opportuno che il Consiglio riesca ad esaminare. Ci sono altri provvedimenti che richiederebbero una discussione più approfondita, una consultazione con le forze sociali, che sono stati presentati all'ultimo momento, tanto per poter dire che gli Assessori avevano adempiuto ai loro compiti. Noi non siamo dell'idea che si debbano rinviare provvedimenti importanti ed attesi da categorie di cittadini perchè poi qualcuno possa poter dire, durante la campagna elettorale: "Mah, io ho cercato di presentare questo disegno di legge, poi non si è potuto discutere". Se la Giunta è d'accordo, si può procedere in questo Consiglio in modo ordinato; si può fare una selezione dei provvedimenti che realmente sono importanti, che possono passare con il consenso dei diversi gruppi. Altrimenti, ho l'impressione che i lavori del Consiglio procederanno alla rinfusa e che magari, alla fine, resteranno fuori degli affari importanti che avrebbero potuto ricevere il voto di tutti.
Io, quindi, invito le altre forze presenti in Consiglio e la Giunta stessa a prevedere, eventualmente, una riunione dei Capigruppo per concordare un calendario dei lavori e un ordine del giorno dei lavori più definito dell'attuale.
Questo ordine del giorno, così com'è, difficilmente potrà essere esaurito e la responsabilità non è certamente dei gruppi di opposizione, ma è di chi ha aspettato fino all'ultimo minuto per presentare provvedimenti che potevano essere portati prima.
PRESIDENTE: Altri che intendono prendere la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? Parli, Signor Carlassare.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Nelle sue comunicazioni il Presidente del Consiglio ha fatto riferimento al grave atto della Giunta Militare Argentina, che ha dichiarato morti i trentamila desaparecido, persone che sono state reclamate come vive dalle madri nelle manifestazioni di Buenos Aires, a Plaza de Mayo. Trentamila persone sparite: uno scandalo per l'intera umanità! Va ricordato che tra queste trentamila persone, svariate centinaia sono cittadini italiani, e parecchie migliaia erano di origine italiana.
Mi permetto anche di ricordare che a suo tempo avevo solleticato, in una interpellanza al Presidente della Giunta, di procedere affinchè si accertasse se fra queste persone, abitanti in Argentina, non ci fossero cittadini valdostani o di origine valdostana. La risposta non mi è stata ancora data; presumo che non ci fossero valdostani, nè di origine, nè di cittadinanza tra questi trentamila. La cosa però non cambia e non mitiga la gravità di quanto è accaduto.
Va anche precisato, che l'intervento estremamente tempestivo, preciso, puntuale, del Presidente della Repubblica, ha determinato una crisi diplomatica tra Italia e Argentina che potrebbe ancora avere sviluppi in quanto questa presa di posizione del Presidente Pertini ha avuto risonanza a livello mondiale, e mi pare che sia stata applaudita, e in sede europea, e dalla popolazione argentina.
Voglio anche ricordare che, nel nostro ordine del giorno, al punto 21 ter), si prevede di intervenire per l'aumento della spesa per la concessione di contributi per il funzionamento dell'Istituto Storico della Resistenza, un istituto che ricorda e che deve ricordare quella vicenda storica che ci ha consentito di abbattere la dittatura fascista.
Nel punto 41, si discute una proposta di legge presentata dal Partito Comunista, e al punto 21 bis), si discute un analogo provvedimento presentato dalla Giunta per interventi in favore dei Paesi in via di sviluppo, per affrontare in particolare il problema della fame nel mondo. Io ritengo che il contributo nei confronti dei Paesi del Terzo Mondo non debba limitarsi ad un intervento finanziario per affrontare la fame, ma sia necessario un intervento di carattere politico che serva e contribuisca a risolvere situazioni estremamente gravi sul piano della democrazia.
Particolarmente importante, ritengo debba essere un intervento nei confronti di un paese come l'Argentina dove tanta parte della popolazione è legata a noi, e da vincoli di parentela, o perché originari del nostro Paese.
Ritengo in questo senso che il Consiglio della Valle d'Aosta debba intervenire sul piano politico con una precisa presa di posizione in sostegno all'operato del Presidente della Repubblica, e per questo preannuncio un ordine del giorno che presenterò appena il Regolamento mi consentirà di farlo.
Sempre nell'oggetto precedente è stata data comunicazione delle dimissioni del compagno Mafrica e mie dalla Commissione Speciale per l'occupazione della Châtillon. Ritengo che queste dimissioni debbano essere spiegate. La motivazione è che questa Commissione, espressione del Consiglio, incaricata di affrontare questa gravissima situazione che ha riflessi in tutta la situazione sociale ed economica della Valle d'Aosta, è stata di fatto esautorata e non ha avuto più nessuna possibilità di operare, in quanto il Presidente della Giunta ha avocato a sè tutte le iniziative: ha gestito in proprio la questione, relazionando anche poco e male sulle cose che stava facendo, per cui questa Commissione è assolutamente inutile, almeno a nostro giudizio, non ha nessun senso tenerla in piedi.
Va ricordato che ci sono delle notizie estremamente contraddittorie che riguardano la Châtillon e le sue evoluzioni. Va ricordato anche che, mentre il Presidente considera iniziate le trattative per l'acquisizione dello Stabilimento e dell'area dello Stabilimento, il Presidente della Montefibre sostiene il contrario. Questo è un elemento contraddittorio e importantissimo, perchè, senza l'acquisizione dell'area dello Stabilimento non è ipotizzabile nessuna soluzione positiva della grave crisi occupazionale.
Va ricordato che le soluzioni che sono state fatte balenare a noi e soprattutto ai lavoratori si sono dimostrate dei bluff, in quanto l'Agnesi non ci sta, la Cirio è un grosso punto interrogativo e altre soluzioni sono del tutto ipotetiche. In effetti, la Commissione avrebbe potuto dare un contributo attivo e fattivo per accertare situazioni di questo genere.
Il comportamento del Presidente della Giunta è stato semplicemente reso inutile in quanto questa Commissione aveva l'unica funzione, una volta ogni tanto su sollecitazione dei membri stessi della Commissione, di riunirsi per essere informata, poco e male, come dicevo prima, delle intenzioni e dell'operato del Presidente Andrione.
Per questi motivi noi abbiamo dato le dimissioni e intendo, con questo mio intervento, mettere al corrente il Consiglio della gravità del comportamento del Presidente della Giunta stesso, che in questo modo, probabilmente, vorrà farsi bello nei confronti dei lavoratori se riuscirà a trovare qualche soluzione-tampone che garantisca un certo numero di posti di lavoro; però sul piano dell'operatività politica di questo Consiglio e sul modo in cui dovrebbe essere impostata un'azione da parte dell'Amministrazione Regionale per affrontare correttamente il gravissimo problema occupazionale, sicuramente questo comportamento è da censurare e non è accettabile.
PRESIDENTE: E' iscritto a parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Non ripeto le considerazioni fatte prima dal compagno Mafrica e che io condivido. Voglio solo sollevare una questione che è anche questa esemplare. Pochi giorni fa è arrivato ai Consiglieri il disegno di legge n. 537 che la Giunta ha presentato il 3 maggio 83, il quale riguarda: "Modifiche alla legge sull'ordinamento del Corpo Fo restale Valdostano". Il ritardo con cui arriva questo disegno di legge è emblematico del disordine e della negligenza che la Giunta ha dimostrato in questo ultimo periodo.
A me sembra che questo problema sia importante e giusto e debba essere affrontato dal Consiglio prima della scadenza della legislatura. Mi risulta che di questa modifica si discute nella nostra Regione ormai da mesi, per cui il disegno di legge della Giunta poteva essere presentato in tempo utile.
Per riprendere una questione sollevata dal Consigliere Mafrica è necessario fare una scelta sui provvedimenti che sono urgenti e proponiamo che questo di segno di legge, il n. 537, sia, se possibile, esaminato dalla Commissione Affari Generali d'urgenza, oggi o domani, e sia discusso e possibilmente approvato dal Consiglio entro la giornata di domani.
PRESIDENTE: Altri che intendono prendere la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Tamone.
TAMONE - (U.V.): Tonino non mi fa neanche ridere questa mattina, perchè io non è che sia contrario a quel disegno di legge.
L'altro giorno, in Commissione Affari Generali, si è votato all'unanimità salvo il sottoscritto. Tutti erano d'accordo a non discutere più niente in Commissione, salvo il sottoscritto che era disposto a discutere qualunque cosa. Stamattina, stranamente, ci sono stati dei ripensamenti.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta.
ANDRIONE - (U.V.): Una prima considerazione: lasciamo al prossimo Consiglio di stabilire come procederà nei suoi lavori.
La seconda questione riguarda il Consigliere Carlassare, che è uscito: lasciamo l'Esecutivo ai suoi compiti.
la terza questione: man mano che andiamo avanti, se vi sono dei problemi, accantoniamo i relativi disegni di legge. Si riuniscano i Capigruppo, e se non ci sono problemi, procederemo, se ci sono problemi, discutiamo. Inoltre noi non vogliamo che abbia ripercussioni negative il fatto che in questa stagione saltano quattro Consigli: uno a fine maggio, due di giugno, uno di luglio. Visto che l'Italia è un Paese che si ferma sovente per le elezioni, noi vorremmo che almeno la Valle d'Aosta si fermasse il meno possibile.
PRESIDENTE: Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Fosson.
FOSSON - (D.C.): Ringrazio il Presidente del Consiglio e tutto il Consiglio che ha voluto ricordare la figura di Aldo Moro a cinque anni dalla sua scomparsa e la figura del Presidente del Senato Tommaso Morlino.
MARTIN - (U.V.P.): Aderendo alla proposta del Presidente della Giunta, che se vi sono dei problemi i singoli argomenti potranno essere trattati dai Capigruppo, e ricordando però che, come diceva il Consigliere Tonino, un disegno di legge importante non potrà andare in Consiglio se non avrà preventivamente il parere della Commissione, io propongo, dopo aver fatto anche un rapido giro di consultazioni con i miei colleghi, di convocare per questo pomeriggio alle 15,30 la I^ Commissione per esaminare queste due leggi. Poi sarà evidentemente il Consiglio che deciderà, nella sua sovranità, se iscrivere l'argomento, o meno, alla discussione quest'oggi stesso, questo pomeriggio, oppure nella seduta di domani mattina.
Quindi, pregherei il Presidente di voler essere così cortese da fare ufficialmente la comunicazione della convocazione della I- Commissione alle 15,30 di questo pomeriggio.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta.
ANDRIONE - (U.V.): D'accordo, va benissimo.
PRESIDENTE: Come Presidenza ci siamo consultati su questo ordine del giorno particolarmente carico. La proposta che va, in un certo qual modo, ad affiancarsi a quella del Presidente della Giunta e del Presidente della I- Commissione Martin, è quella che, laddove le Commissioni lo ritengano, si riuniscano per esaminare quei provvedimenti che sono valutati, unanimemente, importanti ed urgenti. Alla fine dei lavori di questa prima giornata si faccia in seguito un piccolo censimento del lavoro svolto. Di quel che rimane da fare si procederà a selezionare gli atti che sono da tutti ritenuti urgenti e validi e su cui forse non ci sarà discussione. Si esaminerà, inoltre, la procedura da seguire per gli altri atti.
Su questo modo di procedere ci sono obiezioni?
Allora passiamo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 2 dell'ordine del giorno. Non ci sono comunicazioni del Presidente della Giunta. Passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 3.
