Oggetto del Consiglio n. 253 del 20 aprile 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 253/VII - IMPEGNO PER DEFINIZIONE DEL PROBLEMA DEGLI APPRENDISTI E DELLA RELATIVA FORMAZIONE PROFESSIONALE. APPROVAZIONE DI MOZIONE.
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Cout, Bajocco, Mafrica, Carlassare, Tonino, Péaquin Minuzzo e Carral:
MOZIONE
CONSIDERATO che il problema della formazione professionale degli apprendisti riveste una particolare importanza, soprattutto se riferito al settore artigianale in Valle d'Aosta;
ESSENDO ancora in discussione la "legge-quadro per l'artigianato" e non prevedendo che si possa arrivare entro breve termine ad una sua votazione in Consiglio;
NON ESSENDO stato inserito nella legge n. 471 votata nel Consiglio del 24.3.1983 e concernente: "Disciplina della formazione professionale in Valle d'Aosta" un apposito articolo contemplante facilitazioni per organizzare una formazione professionale per gli apprendisti;
Il Consiglio regionale della
Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a presentare entro il termine della legislatura un'apposita proposta per definire il problema degli apprendisti e della relativa formazione professionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Penso non sia il caso di dilungarmi nell'illustrazione di questa mozione alla quale avevamo già accennato in occasione della discussione in Consiglio della legge sulla formazione professionale. Allora il problema si era già presentato, quando si è trattato di discutere un articolo che a noi sembrava abbastanza importante, riguardante la formazione professionale degli apprendisti. Poichè la legge-quadro sull'artigianato è ancora in discussione, la formazione professionale dell'apprendista rimane un problema che riveste una certa importanza, soprattutto in Valle d'Aosta, dove l'artigianato è abbastanza fiorente.
L'impegno che chiediamo con questa mozione è di presentare al più presto, indichiamo il termine della legislatura proprio per fissare una data, un'apposita proposta che definisca il problema degli apprendisti e della relativa formazione professionale. Non ritengo necessario aggiungere altro; tra l'altro mi sembrava di aver capito, dagli accenni fatti, che si trattava di una cosa abbastanza fattibile.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Visto che il Presidente della Giunta è assente e poichè, per quanto riguarda la legge sulla formazione professionale, ho avuto delega dalla Giunta regionale a predisporre il progetto di legge, vorrei solo far presente al Consigliere Cout che questo impegno è stato assunto dalla Giunta in occasione della discussione della legge sulla formazione professionale nella tornata precedente, cioè due Consigli fa. Trattandosi di un argomento delicato ed importante, concernente non tanto la formazione professionale quanto l'inquadramento dell'apprendista penso che sarà impossibile presentare un disegno di legge entro la fine della legislatura se si tiene conto che questa terminerà con le sedute fiate per il 9 e 10 maggio, per cui, operativamente, non vi è tempo a sufficienza. E questo anche in considerazione delle osservazioni fatte stamani dal Capogruppo del PCI, il quale lamentava una messe di disegni e proposte di legge che stanno arrivando uno dopo l'altro e che non consentirebbe al Consiglio, in particolare all'opposizione, di poter vagliare attentamente i contenuti. Poichè sono d'accordo con il Capogruppo del PCI, ritengo che sia necessario più tempo per affrontare un argomento della delicatezza e dell'importanza di questo. Non dico che ci voglia lo stesso tempo che abbiamo impiegato per la predisposizione del progetto di legge precedente, però sarebbe opportuno, anche in questa occasione procedere con le stesse modalità, cioè predisporre il progetto ed inviarlo a tutte le forze sociali interessate alla discussione; questo modo di procedere, ovviamente, richiede del tempo, per cui credo che il prossimo Consiglio regionale, dal momento che siamo tutti d'accordo sul fatto che esiste una continuità di carattere non solo amministrativo ma anche politico rispetto agli impegni assunti, potrà affrontare la discussione in termini di tempo relativamente brevi, cioè entro la fine dell'anno.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): L'intervento del Consigliere Faval ha ancora una volta sottolineato la difficoltà in cui ci troviamo a lavorare in questa fine di legislatura. Come Presidente di Commissione, devo dire che ci sono delle difficoltà a convocare le Commissioni, visto il gran numero di riunioni, per esaminare l'una o l'altra legge. Il fatto è che, molte volte, purtroppo, alcune leggi sembra che debbano essere per forza esaminate prima della fine della legislatura, mentre per altre sembra quasi il contrario. Quindi suggerirei di cercare di non precipitare troppo le cose, dando a tutti la possibilità di esaminare le questioni con la calma e la serenità che è dovuta.
Accetto quindi l'invito del Consigliere Faval di non precipitare le cose anche in questo caso; si tratta di una legge che può richiedere anche la consultazione degli interessati, delle forze sociali, economiche, sindacali, di conseguenza, il termine che avevamo stabilito nella mozione è difficile che venga mantenuto. La proposta potrebbe essere quella di togliere "entro il termine della legislatura" e di impegnare la Giunta regionale a presentare un'apposita proposta per definire il problema degli apprendisti e della relativa formazione professionale. Se possiamo dare un suggerimento, la Giunta potrebbe fare qualcosa di più, così come è stato fatto in riferimento alla legge sulla formazione professionale con buoni risultati, e cioè nominare una Commissione che prepari questa proposta di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Non sto a riprendere il discorso del Vice-Presidente Faval che ritengo sia giusto; penso che la maggioranza sia d'accordo di votare la mozione se il Consigliere Cout accetta di togliere il termine della legislatura.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Sono d'accordo, d'altra parte si tratta di ribadire un impegno che la Giunta ha già assunto nella seduta del Consiglio in cui avevamo discusso la legge sulla formazione professionale. Ci piace tra l'altro che il Consigliere Cout abbia ribadito la positività con la quale ha lavorato quella Commissione, siamo del parere che sia necessario procedere nello stesso modo; se è possibile, vedremo di arrivare prima del termine del 26 giugno. Votiamo questa mozione con l'eliminazione delle parole indicate dal Consigliere Cout.
PRESIDENTE: Con la modifica proposta dallo stesso proponente ed accettata dal Vice-Presidente Faval e dall'Assessore Chabod metto in approvazione la mozione con il dispositivo corretto:
MOZIONE
CONSIDERATO che il problema della formazione professionale degli apprendisti riveste una particolare importanza soprattutto se riferito al settore artigianale in Valle d'Aosta;
ESSENDO ancora in discussione la "legge-quadro per l'artigianato" e non prevedendo che si possa arrivare entro breve termine ad una sua votazione in Consiglio;
NON ESSENDO stato inserito nella legge n. 471 votata nel Consiglio del 24 marzo 1983 e concernente: "Disciplina della formazione professionale in Valle d'Aosta" un apposito articolo contemplante facilitazioni per organizzare una formazione professionale per gli apprendisti;
Il Consiglio regionale della
Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a presentare un'apposita proposta per definire il problema degli apprendisti e della relativa formazione professionale.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
