Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 213 del 6 aprile 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 213/VII - NOTIZIE DI MODIFICAZIONI DA APPORTARE AL PIANO SANITARIO REGIONALE. (Interrogazione con risposta scritta).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione con risposta scritta presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

RICEVUTA documentata notizia di radicali modificazioni che si intenderebbe apportare ad una parte altamente qualificante del progetto del piano sanitario regionale, la cui redazione si è recentemente conclusa, dopo un anno di lavoro e una spesa di 80 milioni, con la sua presentazione alle parti, politica sociale e tecnica;

RILEVATO che le modifiche accennate si propongono:

di istituire numerose unità operative in aggiunta a quelle già previste (come una nuova unità chirurgica, una cardiologica di base, una di traumatologia d'urgenza) con la relativa responsabilità affidata a figure mediche in posizione apicale;

di istituire unità dipartimentali, la cui responsabilità sarebbe affidata a figure mediche non apicali, ex novo (come le progettate altre due unità chirurgiche; quella di oncologia; quella di citologia) o in sostituzione unità operative già previste nel piano (come la dermatologia; la fisiopatologia respiratoria e broncologia; la pneumotisiologia; la neuropsichiatria infantile);

3) la consenguente abolizione di unità operative già previste come la dermatologia, pneumologia e fisiopatologia respiratoria, la neuropsichiatria infantile, la urologia;

PREMESSO che l'unità operativa, definita dalle leggi in vigore, è e rimane la struttura essenziale ed unica per l'effettivo espletamento dell'attività sanitaria sia nell'ambito monodisciplinare sia in quello multidisciplinare o interdisciplinare che definisce l'intervento di tipo dipartimentale;

PREMESSO ancora che la responsabilità di tali unità operative e dipartimentali deve essere affidata a personale medico in posizione apicale provvisto dei prescritti titoli d studio (DPR 761/1979; legge regionale 21/1980);

INTERROGA

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

1) per quali ragioni e sotto quali spinte si pretende di modificare un progetto testè elaborato da esperti a pochi mesi dalla sua redazione;

2) per quali ragioni e sotto quali spinte, mentre si mantengono giustamente unità operative come la gastroenterologia, la nefrologia, ecc. con le relative attribuzioni di responsabilità a livello apicale, si siano soppresse altre progettate unità operative, come quelle citate in premessa, di cui è manifesta la indispensabilità, pretendendo di svolgere le relative attività con strutture di cui si affida la responsabilità a personale medico di qualifica e livello inferiore in contrasto con le norme di legge citate;

se vi siano, e quali, ragioni diverse dall'intento di conseguire sistemazioni ad personam, per le progettate innovazioni e per dare alle unità dipartimentali significati e portata ben diversi da quelli previsti dalle leggi vigenti con la conseguente dequalificazione delle specifiche attività rispetto a quelle affidate a personale dirigente e responsabile di più elevata qualificazione;

con quali motivazioni si tenti di far rivivere sotto mentite spoglie la figura dell'aiuto dirigente; che altro non è che il responsabile dell'unità dipartimentale così com'è configurata nel progetto innovativo.

PRESIDENTE: E' stata data risposta scritta con lettera n. 345 del 22.3. 1983.