Oggetto del Consiglio n. 208 del 25 marzo 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 208/VII - PROPOSTA DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI CIVILI DI MODIFICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE CHE DISCIPLINA I SERVIZI DI TRASPORTO COLLETTIVO DI PERSONE E COSE. (Interpellanza e approvazione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Carlassare, che viene abbinata per la discussione all'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Mafrica e Tonino:
MOZIONE
PRESA VISIONE della lettera fatta pervenire dall'ANMIC alle forze politiche ed ai Gruppi consiliari, in data 4 marzo, dove vengono denunciate incongruenze della L.R. n. 32 del 15 luglio 1982, riguardante la "disciplina dei servizi collettivi di trasporto collettivo di persone e cose";
CONSIDERATE corrette le osservazioni dell'ANMIC sulle discriminazioni che ne conseguono per gli invalidi civili;
RITENENDO giusto accogliere la richiesta di una modifica del 4° comma dell'art. 46 della legge in oggetto;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a predisporre, nel più breve tempo possibile, una modifica alla L.R. n. 32 del 15 luglio 1982 nel senso auspicato dall'ANMIC.
INTERPELLANZA
PRESA VISIONE della lettera pervenuta in data 4 marzo dall'ANMIC, in cui si denunciano alcune discriminazioni, operate nei confronti degli invalidi civili attraverso la L.R. n. 32 del 15 luglio 1982, riguardante la "disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e cose";
CONSIDERATE fondate le osservazioni presentate dall'associazione in merito ad una possibile modifica del 4° comma dell'art. 46 della legge citata;
i sottoscritti Consiglieri del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per sapere se è intenzione della Giunta presentare una modifica che vada nella direzione voluta dall'ANMIC e se, nell'attesa, si intendano applicare i commi 5 e 7 dell'art. 46 della citata legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): In data 4 marzo l'ANMIC ha fatto pervenire a tutti i Capigruppo un documento dove lamentava la limitazione, nei loro confronti, della possibilità di usufruire della L.R. n. 32 del 15 luglio 1982, riguardante la disciplina dei servizi collettivi di trasporto collettivo di persone e cose, e chiedeva una modifica di questa legge in modo da poter accedere anche loro a questo servizio con i criteri che riguardano le altre categorie di invalidi.
Nel frattempo è giunta un'altra sollecitazione da parte di un'altra categoria di invalidi che sono esclusi da questa legge e sono i mutilati ed invalidi per cause di servizio.
Chiederei con questa mozione di rivedere da parte della Giunta la possibilità di inserire anche questa categoria all'interno di questa legge, in modo che possa usufruire delle facilitazioni dei trasporti collettivi.
Lo spirito che deve guidare questa iniziativa è di dare la possibilità a tutti gli invalidi di poter usufruire delle facilitazioni previste dalla legge, indipendentemente se si tratta di invalidi civili o per cause di lavoro, ecc. Solleciterei dunque la Giunta ad interpretare la deliberazione in questo modo, di sentire, prima di predisporre queste modifiche, le varie Associazioni di categoria cosicché la modifica che viene apportata vada incontro a queste esigenze che ritengo molto corrette.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.
PEAQUIN - (P.C.I.): Solo per dire che non credo ci sia da aggiungere niente, in quanto la lettera inviata dall'ANMIC è stata indirizzata al Presidente del Consiglio, della Giunta, agli Assessori competenti ed a tutti i Capigruppo.
Il senso è lo stesso della mozione che è stata illustrata dal Consigliere Carlassare; noi chiediamo in più, in attesa, qualora i tempi dovessero essere lunghi, se si intende applicare i commi 5 e 7 dell'art. 46 che prevedono che la Giunta regionale possa autorizzare l'applicazione di tariffe agevolate per altre categorie di invalidi inabili e persone anziane, e l'art. 7 che prevede la possibilità per le società che gestiscono e per i concessionari di rilasciare biglietti gratuiti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Non è possibile accettare il rilievo sollevato dall'interpellanza e dalla mozione circa una pretesa discriminazione operata nei confronti degli invalidi civili con la L.R. n. 32 del 15 luglio 1982, che disciplina il trasporto pubblico nella nostra Regione.
Non si tratta infatti di discriminazione ma di una precisa scelta approvata da questo Consiglio senza alcun rilievo contrario poiché collegata alla diversa disciplina della gestione dei servizi pubblici introdotta dalla legge statale n. 151 del 1981, relativa al Fondo Nazionale Trasporti.
Finora il ripiano dei disavanzi di esercizio dei trasporti pubblici avveniva a piè di lista, d'ora innanzi le imprese devono garantire un ricavo la cui percentuale è determinata con decreto del Ministro dei Trasporti, mentre l'incremento del rapporto ricavi-costi prefissato dalla Regione e deve essere assicurato da una rigida politica paritaria che tenga conto del costo economico standardizzato del servizio.
Questo significa mettere fine all'uso ed all'abuso dei trasporti gratuiti. D'altra parte le imprese dovranno garantire, d'ora innanzi, un ricavo che deve essere per decreto ministeriale almeno dal 25 al 30%. Non potrebbero vedersi imporre dall'ente pubblico l'obbligo di trasportare gratuitamente tutte le persone che le categorie, le Associazioni, i Sindaci, i partiti vorrebbero agevolare. Ecco perché si è giunti ad una disciplina del trasporto gratuito che si basa su questo duplice criterio di agevolazione: tutti i ciechi, i grandi invalidi di guerra e del lavoro ed i loro accompagnatori viaggiano gratuitamente, ivi compresi gli invalidi per servizio parificati per legge ai grandi invalidi di guerra.
Per le altre categorie di invalidi può essere autorizzata, sulla base di un'adeguata documentazione, l'applicazione di tariffe agevolate.
Quindi nessuna discriminazione, perché questo criterio di gradualità nell'intervento è in ordine con la differente gravità dell'invalidità, quando non si può avere la stessa certezza normativa della gravità stessa.
Non è imputabile a noi la deficienza normativa di protezione dei mutilati e degli invalidi civili sotto il riguardo del trasporto gratuito. Quando si parla di grandi invalidi di guerra o per servizio, si sa che si deve fare riferimento ad uno dei casi di super invalidità previsti dalla tabella E annessa alla legge 18 marzo 1968, n. 213,
quando si parla di grandi invalidi del lavoro si sa che il suo grado di invalidità è superiore all'80%. Per gli invalidi civili, invece, la legge 30 marzo 1971, n. 118, parla solo o di totale invalidità lavorativa o di riduzione della capacità lavorativa nella misura superiore ai 2/3.
Non sono criteri assunti nella normativa del trasporto ferroviario o di altri mezzi di trasporto, per cui si è reso necessario il ricorso alla valutazione caso per caso, per l'estensione della stessa agevolazione da parte della Giunta regionale. D'altra parte la legge suddetta a favore dei mutilati ed invalidi civili stabilisce all'art. 28 che il trasporto gratuito è riservato agli invalidi, che non siano autosufficienti, per la sola partecipazione ai corsi scolastici.
Per quanto riguarda invece gli altri trasporti pubblici, la stessa legge non dispone il trasporto gratuito, ma la ristrutturazione degli automezzi per garantire l'accessibilità agli invalidi non deambulanti: ipotesi questa che è allo studio e che comunque è stata prevista dall'art. 18 della nostra legge regionale, secondo quanto concordato dal competente Assessorato della Sanità.
Per gli invalidi civili si propone all'Associazione un grado di invalidità superiore al 70%, ma è evidente che se si stabilisce questo limite di trasporto gratuito, dovrebbe essere garantito non più solo ai grandi invalidi di guerra o per servizio del lavoro, ma ai livelli inferiori di questa categoria, con la conseguenza di non saper più definire l'area di esenzione con la stessa chiarezza normativa attribuita attualmente al grande invalido.
Comunque in occasione della imminente presentazione della restante normativa regionale sui trasporti, non avremo nessuna difficoltà a prevedere una norma che vada maggiormente incontro alle richieste di mutilati ed invalidi civili, fatta salva anche l'esigenza di quanti non iscritti all'ANMIC sono nelle stesse condizioni di invalidità perché anziani o malati, per non parlare degli handicappati, per i quali la legge regionale prevede particolari interventi che stanno per essere concordati con l'Assessorato della Sanità.
Nel frattempo il mio Assessorato disporrà, in accordo con le imprese concessionarie, con le Associazioni delle categorie protette, una regolamentazione provvisoria nell'uso delle tessere.
Tutto questo condizionato alla grave situazione in cui versa il Fondo Nazionale Trasporti, già attualmente insufficiente a coprire perfino il 70% del deficit che si registra nel trasporto pubblico, situazione in Valle d'Aosta aggravata dal fatto che tutti viaggiano con un mezzo proprio e che gli unici utenti dei servizi pubblici sono gli anziani, i pensionati, gli studenti e i non abbienti; categorie che tutti vorremmo agevolare, se la normativa statale esistente non imponesse una politica paritaria che si fa sempre più severa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Rifiuto la dichiarazione, per quanto concerne il mio partito, fatta dall'Assessore quando dice che è stata una precisa volontà politica del Consiglio la limitazione delle agevolazioni.
Per quanto concerne il mio partito, ammettiamo che allora non abbiamo tenuto in considerazione questo problema, per cui non si tratta di precisa volontà politica, come poteva essere per l'Assessore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): On a longuement discuté, lors de la présentation de la loi, sur le problème qui était lié aux handicapés et donc sans distinguer les différentes invalidités.
Je pense qu'en effet il y a eu, au moment de la présentation de cette loi, les défauts qu'on pourra très bien voir et en effet je pense qu'au plus vite on présentera une modification.
On avait déjà prévu une modification en disant que "viaggiano gratuitamente i portatori di handicaps con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'80%". Je pense qu'on pourra discuter ça avec l'ANMIC, afin de voir si cette proposition, après l'avoir examinée, en Junte, sera satisfaisante pour les Associations qui ont justement soulevé ce problème.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.
PEAQUIN - (P.C.I.): Devo dire che sono rimasto sconcertato dalla relazione fatta dall'Assessore Chabod e credo fosse una delle più lunghe relazioni che ha fatto in questo Consiglio.
Mi dispiace che sia una relazione fatta sulla distinzione di invalidi che hanno diritto, se lo sono per certe cause, e non hanno più diritto se lo sono invece per cause naturali.
Mi sto riprendendo un pò dopo aver sentito l'Assessore alla Sanità, perché vedo che è di posizioni completamente diverse ed inquadra il problema secondo quell'aspetto che a me sembra quello giusto.
Il problema è molto semplice: credo che nella stesura della legge ci sia stata una dimenticanza riguardo a queste categorie di invalidi.
Sembrava quasi, dalla relazione dell'Assessore Chabod, che il deficit delle agenzie di trasporti fosse dovuto tutto al fatto che sui pullman viaggiano persone inabili; piuttosto mi pare che questa logica voglia dire che i mezzi viaggiano vuoti - nella nostra Regione si verifica sovente - ma gli inabili non se ne devono servire, perché altrimenti aumenta il deficit. Mi auguro proprio di non aver capito bene.
Comunque mi dichiaro soddisfatto, per quanto riguarda l'interpellanza presentata, per la risposta avuta dall'Assessore Rollandin, ma non sono assolutamente soddisfatto per la relazione dell'Assessore Chabod, salvo per una minima parte in cui dice che è allo studio la possibilità di valutare alcune tessere, con riferimento ai commi 5 e 7 dell'art. 46.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): Sono d'accordo con quanto ha detto l'Assessore Rollandin; non ho capito però dall'Assessore Chabod se era d'accordo o meno con la mozione da votare.
La cosa che mi proponevo non è quella di far viaggiare tutti e comunque gratis, ma di far viaggiare quelli che hanno una effettiva invalidità con tutte le facilitazioni, quindi non tutti quelli che hanno il tesserino da invalido, punto e basta!
Per correggere una serie di storture e di dimenticanze delle leggi è indispensabile sentire le Associazioni di categoria che propongono questo, quindi il senso della mia mozione mi pare sia inalterato.
Gradirei sapere se l'Assessore Chabod è d'accordo o meno con la mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Vorrei chiarire al Consigliere Péaquin le ultime righe che ho letto: ho detto che saremo d'accordo di contattare le Associazioni, ma tutti quelli che hanno le agenzie di trasporti, perché non possiamo solo contattare gli uni e non gli altri.
L'Assessore Rollandin ha un problema, io ne ho un altro: siamo in Giunta insieme ma sono due cose ben diverse.
PRESIDENTE: Vi è un emendamento alla mozione nella parte deliberativa: sostituire anziché "nel senso auspicato dall'ANMIC","nel senso auspicato dalle Associazioni di categoria escluse".
Metto in approvazione la mozione nel testo emendato:
MOZIONE
PRESA VISIONE della lettera fatta pervenire dall'ANMIC alle forze politiche, ai gruppi consiliari, in data 4 marzo, dove vengono denunciate incongruenze della L.R. n. 32 del 15 luglio 1982, riguardante la "disciplina dei servizi collettivi di trasporto collettivo di persone e cose";
CONSIDERATE corrette le osservazioni dell'ANMIC sulle discriminazioni che ne conseguono per gli invalidi civili;
RITENENDO giusto accogliere la richiesta di una modifica del quarto comma dell'art. 46 della legge in oggetto;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a predisporre, nel più breve tempo possibile, una modifica della L.R. n. 32 del 15 luglio 1982 nel senso auspicato dalle Associazioni di categoria escluse.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: I lavori sono terminati.
Il Consiglio è convocato per i giorni 6 e 7 aprile.
La seduta è tolta.
- L'adunanza termina alle ore 13.16 -
