Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 206 del 25 marzo 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 206/VII - INTEGRAZIONE DELLE INIZIATIVE DI SPERIMENTAZIONE AVVIATE NEL 2° CIRCOLO DIDATTICO DI AOSTA. (Interpellanza e approvazione di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassare che viene abbinata per la discussione alla mozione presentata dai Consiglieri Cout e Minuzzo:

INTERPELLANZA

Presa visione della delibera di Giunta regionale n. 766 dell'11 febbraio 1983, che esprime avviso favorevole al progetto di sperimentazione delCircolo didattico limitatamente alle classi del 1° ciclo di un unico plesso e di assumere in via di massima una spesa di Lire 45 milioni.

Tenuto presente che le richieste delCircolo didattico di Aosta per un progetto per il potenziamento dell'insegnamento curriculare delle attività integrative erano di gran lunga superiori e che, quindi, tale progetto verrebbe in tal modo compromesso

INTERPELLA

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere:

il parere dell'IRRSAE su tale progetto e se la Giunta vi si è attenuta;

quali sono state le risposte alla deliberazione della Giunta da parte delCircolo didattico;

se l'Assessore intende assumere delle iniziative al proposito.

F.to: Carlassare A.

MOZIONE

RICORDATE le dichiarazioni e l'impegno presi dall'Assessore nella seduta del Consiglio regionale del 27 e 28 ottobre 1982 in risposta alle interpellanze iscritte agli oggetti 18 e 25 dell'ordine del giorno presentate dai sottoscritti Consiglieri regionali.»

RILEVATO che a quella dichiarazione è seguito il concretizzarsi di quanto richiesto dagli organi collegiali del 2° Circolo didattico di Aosta, tant'è che in data 29 gennaio 1983 l'IRRSAE ha espresso parere favorevole al "Progetto per il potenziamento dell'insegnamento curricolare e delle attività integrative".'

PRESA VISIONE della delibera di Giunta n. 766 dell'11 febbraio 1983 la quale contrariamente a quanto proposto dall'IRRSAE prevede l'attuazione di tale progetto nelle sole classi prime di un solo plesso del Circolo didattico.

CONSTATATO che con tale deliberazione viene mutilato e irrimediabilmente compromesso un progetto elaborato grazie alla dedizione ed alla abnegazione del personale docente e non docente del 2° Circolo didattico (non a caso l'IRRSAE nell'esprimere il parere aveva proposto che la sperimentazione interessasse nel corso dell'anno scolastico 1983/1984 le classi del primo ciclo e la prima del 2° ciclo).

Il Consiglio regionale

Delibera

di impegnare la Giunta regionale ad adottare, nella sua prima seduta, una deliberazione che sia integrativa di quella dell'11 febbraio 1983, n. 766, al fine di permettere che nel 2° Circolo didattico di Aosta venga effettuata la sperimentazione secondo le modalità proposte in data 29 gennaio 1983 dall'IRRSAE.

F.ti: Cout, Minuzzo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Devo confessare avviandomi ad illustrare brevemente questa mozione, la mia difficoltà nel farlo e le perplessità che mi sono sorte quando ho potuto prendere visione della delibera di Giunta n. 766 dell'11 febbraio 1983, dopo le dichiarazioni e gli impegni assunti dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, Sig.na Viglino, in occasione di un dibattito sorto in seguito alla presentazione di un'interpellanza che concerneva appunto la richiesta, da parte dei genitori del 2° Circolo didattico, che l'Assessore si impegnasse a portare avanti questo progetto di sperimentazione, che era stato per la quinta o sesta volta bocciato.

Perplessità, per il semplice fatto che l'Assessore si era preso degli impegni ben precisi ed oserei dire anche delle scadenze; peraltro sia scadenze che impegni sono stati rispettati, forse con un briciolo di impegno in più di quello che mi aspettavo, in quanto l'Assessore ha autorizzato il distacco presso l'IRRSAE di alcuni insegnanti che hanno potuto collaborare e lavorare a tempo pieno per alcuni giorni a redigere il progetto di sperimentazione che poi l'IRRSAE ha licenziato con unanime parere favorevole, seppur facendo alcune riserve nei tempi di attuazione di questo progetto.

Ritengo che questa delibera di Giunta, che ha provocato la presentazione di questa mozione, vada a mutilare da una parte un progetto presentato, frutto di cinque o sei anni di lavoro - perché non dimentichiamo che questi progetti sono stati presentati nel 1979, e devo dire che a quel tempo ero uno dei Consiglieri che si opposero a quel tipo di progetto, ritenendo che non fosse ancora il momento e che fosse un progetto troppo ampio per quella che era la situazione del 2° Circolo didattico di Aosta.

Dico il progetto che oggi l'IRRSAE ha licenziato è frutto anche di questo lungo lavoro fatto dal personale, docente e non, del 2° Circolo didattico, e questa delibera di Giunta a mio avviso va anche a punire, se così mi permette l'Assessore, la responsabilità di questi docenti che per molti anni si sono sacrificati per la scuola più di quanto non fosse loro specifico dovere.

Con la mozione che ho presentato, unitamente al Consigliere Cout, si intende far sì che, per prima cosa, si tenga conto del parere espresso da un organo tecnico appositamente istituito con L.R. ed inoltre che non si possa venire meno a quelle che sono le richieste fatte dagli utenti della scuola di quel circolo, cioè i genitori, che hanno dibattuto a lungo ed in modo approfondito tutta la questione.

C'è da dire anzi che questo progetto non è assolutamente un progetto calato dall'alto, ma è nato con il parere favorevole dei genitori, direi quasi con la loro collaborazione.

Da una attenta lettura della delibera, mi rendo conto che l'Assessore, mantenendo fede agli impegni assunti in quest'aula, si è limitato a presentare uno specchietto di spesa, facendo decidere alla Giunta, senza influenzarla minimamente, quale tipo di sperimentazione essa intendeva lasciare effettuare al 2° Circolo didattico.

La Giunta ha deciso per quel tipo di sperimentazione - che poi sperimentazione non è - che costa 45 milioni. Così mi sembra di aver capito dalla delibera di Giunta, se non è così sarei grato che mi fosse spiegato il perché è stato permesso di effettuare una sperimentazione che costa 45 milioni, ma che va a mutilare un progetto e va a penalizzare un certo tipo di lavoro svolto dagli insegnanti.

Oltretutto c'è da tener presente che con questa delibera di Giunta si è scesi al di sotto dei livelli minimi che si potevano raggiungere perché questo progetto licenziato con parere favorevole dall'IRRSAE potesse prendere avvio.

Questa non è una sperimentazione, potremmo chiamarlo un provvedimento per degli insegnanti aggiunti al 2° Circolo ed allora non dovremmo far riferimento al progetto licenziato con parere favorevole dall'IRRSAE.

Quindi ritengo che, come dicevo prima, se c'era questa volontà da parte della Giunta, meglio avrebbe fatto la Giunta, non l'Assessore, ad interpellare nuovamente l'IRRSAE o coloro i quali avevano predisposto questo progetto per sentire le possibilità di attuazione di un progetto diverso da quelle proposte dall'IRRSAE.

Sono certo che l'Assessore Viglino è competente in materia, però ritengo, senza offesa per tutti gli altri Assessori, che la questione non la conoscono in modo tale per cui possono prendersi il lusso di esprimere un parere diverso da quello che è stato espresso da un organo tecnico. Ritengo che non si può per certi problemi fare una questione esclusiva di spesa, ma che per questi sia piuttosto una questione di carattere politico e anche una questione di competenza.

Non voglio assolutamente offendere gli Assessori, però di Pico della Mirandola al mondo ce n'è stato uno solo, per cui meglio avrebbero fatto gli Assessori, prima di assumere questa delibera di Giunta, a chiedere ai tecnici la risoluzione tecnica per un problema politico.

Avevamo un progetto di sperimentazione preventivato in ca. 315 milioni; si è detto: abbiamo a disposizione 45 milioni, diamo questa cifra e che il 2° Circolo si organizzi in modo tale da poter effettuare la sperimentazione.

Ritengo che questo non sia stato un comportamento corretto, tenendo soprattutto presente il fatto che abbiamo appena rinviato l'esame di una proposta di legge che prevedeva per il 1983 un miliardo e mezzo abbondante, e poi la Giunta ha bocciato un progetto di sperimentazione che prevedeva 315 milioni per il 1983-1984.

Inoltre mi piacerebbe sapere quanto è costata finora la sperimentazione all'IPR di Châtillon, e questo non già per una questione polemica, ma per avere dei dati di raffronto e per sapere il perché si adottino due pesi e due misure.

Ritengo che non ci debbano essere delle posizioni preconcette quando si devono discutere certi problemi. L'Assessore si era comportato in modo molto corretto, è chiaro però che questa delibera di Giunta non serve assolutamente a niente perché questo progetto, se si vuole attuarlo con l'impegno di spesa proposto dalla Giunta, non sa nè di carne, nè di pesce. Per cui con questa mozione, al di là del fatto che il deliberato potrà anche essere rivisto e non siamo, almeno per quanto ci concerne, fermi ed intransigenti sulla mozione presentata, chiedo a nome del PSDI che la Giunta prenda dei provvedimenti tali che siano integrativi alla delibera di Giunta 766, di modo che il progetto licenziato con parere favorevole dall'IRRSAE venga attuato come proposto dall'organo tecnico.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Solo per chiarire una questione che mi sembra abbastanza importante, anche perché il Consigliere Minuzzo ha già illustrato abbastanza ampiamente la questione.

Un aspetto qualificante di questo progetto è che questo è destinato a superare tutta una serie di svantaggi per un grande numero di bambini, rilevati in questo Circolo. E ci tengo a sottolineare in questo Circolo, proprio perché la situazione mi sembra sia abbastanza simile in tutti i plessi del 2° Circolo.

Una valutazione più che positiva su questo progetto è stata data anche dall'IRRSAE, che giustamente la Giunta ha voluto sentire dopo l'interpellanza che avevamo presentato in Consiglio.

Vorrei ricordare che fra le indicazioni che sono state date per l'avvio di questa sperimentazione, vi è stata proprio quella che essendo un pò difficile che sin dall'inizio si comprendano tutte le classi, si vada ad un'attuazione graduale, che deve avvenire secondo un taglio orizzontale, nel senso che vengono coinvolte tutte le classi del Circolo ai livelli più bassi.

Mi sembra però che la decisione che è stata presa dalla Giunta vada un pò a stravolgere tutte quante queste indicazioni, perché la Giunta, oltre ad operare un taglio orizzontale, ha operato anche un taglio verticale; con due insegnanti si andrebbe a separare le stesse prime classi fra di loro, e questo non è più secondo le indicazioni e crea diversi problemi.

Per esempio, un altro contenuto qualificante di questa sperimentazione è che finalmente si supera un certo modo di vedere il rapporto dell'insegnante con la classe facendo una scelta diversa, individuando un rapporto gruppo-docente con classi parallele dello stesso plesso; creando questo rapporto, viene individuato tutto un modo diverso di lavorare, armonizzando i programmi e collaborando strettamente fra insegnanti.

Quindi direi che, proprio per questo, gli insegnanti potrebbero assumere delle ulteriori competenze invece di seguire ognuno tutte le materie.

Si tratta quindi di una serie di questioni abbastanza collegate fra di loro per cui pur facendo una scelta di tipo diverso e diminuendo, se c'è da diminuire, la spesa, è necessario coinvolgere comunque tutte le classi prime, ed eventualmente seconde o terze del circolo.

L'argomento secondo il quale potrebbero sorgere dei problemi nel senso che ci potrebbero essere dei genitori che preferirebbero mandare i loro bambini nelle classi normali e non nelle sperimentali, a me sembra abbastanza pretestuoso, perché, come ricordava il Consigliere Minuzzo, i genitori si sono espressi abbastanza chiaramente su questo punto.

Tutti hanno dato, a quanto mi risulta, una valutazione positiva e la loro adesione ad una sperimentazione quanto più larga possibile. Se proprio ci fossero dei genitori contrari alla sperimentazione, si potrebbe fare una scelta di tipo diverso senza stravolgere il progetto, cioè il prossimo anno, quando le classi dovrebbero essere circa 78, si potrebbe eventualmente fare funzionare una classe in modo normale, al di fuori della sperimentazione. Però direi che questo sarebbe abbastanza pericoloso per il futuro della sperimentazione nel 2° circolo, in quanto staccherebbe un plesso dagli altri, creando dei problemi di rapporto nel circolo; quindi sarebbe bene, proprio perché il progetto non sia compromesso, che la sperimentazione comprendesse anche solo alcune classi, ma tutti i quanti i plessi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (N.S.): Molto brevemente, perché mi pare sia stata illustrata più che ampiamente la situazione dei Consiglieri Minuzzo e Cout.

Mi pare che emerga con molta chiarezza che la scelta della Giunta risulta essere punitiva, e pesantemente, nei confronti del 2° circolo che aveva approntato un progetto di sperimentazione.

Per quanto riguarda l'interpellanza nei vari punti, mi pare che in parte sia già stato risposto dai due relatori che mi hanno preceduto; per quanto riguarda il parere dell'IRRSAE, gradirei che l'Assessore riuscisse a darci un'illustrazione dettagliata delle motivazioni che hanno accompagnato questo parere.

Sarebbe interessante conoscere che tenore hanno avuto i contatti che ci sono stati fra 2° circolo e l'Assessore in seguito alla deliberazione di Giunta, quali sono state le richieste e le prese di posizione del 2° circolo, e quale, in ultima analisi, vuole essere la posizione dell'Assessore, se in qualche modo intende correggere quella che dal 2° circolo è ritenuta una scelta punitiva oppure se intende mantenerla commettendo un errore, in quanto si stravolge tutto un lavoro, come è stato appena affermato dai relatori che mi hanno preceduto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy, ne ha facoltà.

LUSTRISSY - (D.P.): In qualità di invitato a questa riunione del Consiglio di circolo ho partecipato all'assemblea per rendermi conto dell'effettività ed anche della portata della richiesta che era stata avanzata dai rappresentanti del Consiglio stesso.

Mi sono reso anche conto che uno dei promotori della mozione è anche Presidente del Consiglio di Circolo, per cui pregherei il Presidente del Consiglio di inviare una comunicazione... consiliare al Consigliere Minuzzo per interessi privati in atti d'ufficio.

E' una cosa abbastanza delicata perché bisognerebbe fare attenzione a queste cose.

A parte la battuta, credo che probabilmente ci sia stata da una parte una certa forzatura e dall'altra non un malinteso, ma un vincolo sul piano finanziario; da quanto ho potuto capire dalla deliberazione della Giunta, l'Assessore è stato in parte vincolato dalle disponibilità finanziarie dell'Amministrazione regionale, anche per il fatto che non pare sia possibile prevedere delle variazioni di bilancio entro lo scorcio di questa legislatura. Il problema era dire di no alla sperimentazione, oppure avviare la sperimentazione in qualche modo.

Credo che la decisione assunta dalla Giunta potrebbe, nei limiti delle proposte fatte, essere rivista al momento in cui ci sarà il pronunciamento del Ministero sulla proposta stessa, perché siamo ancora nella fase procedurale.

Però il problema che preoccupa di più è questo, a parte le questioni di dettaglio legate alle disponibilità ed alle intenzioni: tutte le volte che si parla di sperimentazione nella scuola si ha quasi la sensazione di trovarsi di fronte ad un prendere o lasciare.

Ho vissuto in prima persona delle esperienze di sperimentazione ed ogni volta che se ne parla vado abbastanza cauto nel valutare queste situazioni. Devo dire che questa proposta è un tentativo di attuazione della scuola a tempo pieno che non mira tanto a cambiare la struttura della scuola stessa, quanto ad integrare l'attività scolastica con l'attività di approfondimento, che è un pò il senso di marcia di tutte le proposte di sperimentazione a tempo pieno.

Per cui non è neanche tanto vero che l'IRRSAE abbia dato un parere conclusivo su questa proposta di scuola a tempo pieno, poiché ha suggerito gradualità nella sperimentazione.

La proposta di per sè stessa è già stata rimessa a fuoco da quello che è stato il parere dell'IRRSAE e credo che se si dovrà fare un passo successivo, forse sarà quello, più che di considerare la sperimentazione all'interno di un singolo plesso, di iniziare una sperimentazione parallela su tutte le classi del circolo in base alla disponibilità finanziaria che la Regione avrà in quel momento.

Questo soprattutto per creare il contatto fra gli insegnanti addetti alla sperimentazione, per uno scambio di esperienze che verrebbe forse limitato se gli insegnanti assegnati alla sperimentazione riguardassero solo le prime e le seconde classi di un solo plesso.

Pertanto sarebbe utile il decollo di questa proposta, coinvolgendo intanto le prime classi di tutto il circolo, per poi estenderlo alle classi successive.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Avrei gradito sentire l'Assessore in precedenza perché in questa sede abbiamo ascoltato i motivi e le opinioni dei proponenti l'interpellanza o la mozione.

Per quanto ci riguarda siamo favorevoli all'avvio della sperimentazione in questo circolo, perché ogni forma di sperimentazione se studiata seriamente ed ancor più se poi realizzata seriamente, può dare dei risultati.

Quindi non bisogna fermarsi di fronte ad eventuali novità. Però questo avvio dovrebbe essere graduale e svilupparsi in modo da coinvolgere il numero di classi strettamente necessario perché la sperimentazione abbia efficacia.

Vorremmo sottolineare anche un altro aspetto, che deve essere implicito nella sperimentazione e cioè che questa abbia alla fine un valore scientifico di possibile ripetibilità in altri casi, e non chiudersi in un'esercitazione realizzata su un determinato gruppo di allievi e riguardante solo un limitato numero di insegnanti.

Si dovrebbe arrivare a poter disporre di una documentazione sui risultati della sperimentazione, che possa essere successivamente discussa in sede di IRRSAE o anche delle forze sociali e che possa essere trasmessa anche a tutto il grande ambiente della scuola.

Quindi per noi la sperimentazione deve avere un valore scientifico - ed insisto proprio nel metodo scientifico che dovrebbe essere tipico di ogni sperimentazione - e dovrebbe pertanto avere una struttura che forse pretenderebbe una diversa impostazione della delibera di Giunta, che probabilmente potrebbe essere modificata in modo da permettere un interventi più organico alle prime classi, in modo più ampio di quanto previsto.

In questa ottica sosteniamo che la mozione potrebbe essere emendata, però vorremmo anche sentire dei chiarimenti dall'Assessore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino, ne ha facoltà.

VIGLINO M.Ida - (U.V.): En effet l'expérimentation représente une question très importante et comme je l'avais promis dans une de mes dernières interventions, j'ai fait tout le possible pour qu'à travers un certain travail de complément le projet puisse obtenir un avis favorable de la part de l'IRRSAE, avis favorable qui était d'ailleurs soumis à quelque restriction.

Je n'ai pas sous la main la lettre de l'IRRSAE mais lorsqu'elle a communiqué son avis, a commencé par faire une liste des côtés négatifs et des côtés positifs, pour conclure qu'en effet l'expérimentation pouvait commencer, mais d'une façon très graduée.

D'autre part, le chapitre du bilan qui correspond aux expérimentations, avait la disponibilité qu'il avait et je voudrais rappeler ici à tout le monde que la Junte régionale n'avait pas à se prononcer sur le contenu de l'expérimentation mais devait simplement dire, pour que ce soit transmis au Ministère, de quelle somme elle disposait afin que l'expérimentation puisse s'effectuer.

La Junte à ce moment a retenu de mettre à disposition de l'expérimentation la somme de 45 millions, en indiquant un petit peu de quelle façon elle aurait pu être dépensée selon les calculs mathématiques qui ont été faits à ce sujet.

Or, je n'ai pas de difficultés à revoir une partie de la motion, vu qu'il n'y aurait pas une négation absolue de la part de ceux qui l'ont présentée, et en effet je me permets de dire au Président du Conseil régional que j'ai déjà préparé un amendement, dont je pourrai donner lecture, pour voir de quelle façon nous pouvons peut-être rectifier ce qui a pu paraître comme une façon d'empêcher cette expérimentation.

Je voudrais demander aux Conseillers qui ont présenté la motion, de rectifier dans l'introduction au dernier paragraphe "CONSTATATO", à la dernière ligne "le classi del 1° ciclo e eventualmente la prima del 2° ciclo" perché questo è quanto l'IRRSAE aveva detto.

Invece chiedo che la parte deliberativa venga sostituita da questa proposta che faccio al Consiglio: DELIBERA di impegnare la Giunta ad adottare, dopo il parere espresso dal Ministero della Pubblica Istruzione, se favorevole - en effet c'est le Ministère de l'Instruction Publique qui doit dire si nous pouvons faire ou nous ne pouvons pas faire l'expérimentation.

Nous, nous avons donné toutes les indications, c'est-à-dire nous avons envoyé le projet, la délibération de la Junte et tous les documents nécessaires pour que la Commission pour l'expérimentation du Ministère puisse nous donner un avis - una deliberazione che sia integrativa di quella dell'11 febbraio 1983, n. 766, al fine di permettere che nel 2° Circolo Didattico di Aosta venga effettuata la sperimentazione nelle prime classi - parce que j'ai vu que d'après ce que nous avions disponible et d'ailleurs M.Lustrissy l'a fait remarquer, nous n'avons aucune intention de l'étendre à toutes les autres classes, car nous partons aussi de ce principe qu'une expérimentation doit débuter et elle doit commencer par les premières classes - fatta salva la possibilità, agli alunni residenti nel territorio del circolo medesimo, di optare per la frequenza di classi non sperimentali".

C'est-à-dire je reprends un peu ce qu'a dit M.Cout, dans le cas où il y ait des parents qui ne veulent pas que leurs fils - ou fille - suive les classes expérimentales, mais préfèrent une classe traditionnelle, je suis obligée de mettre ce mot "salva", de façon à garantir le droit aux choix et pour ne pas répéter l'erreur qui avait été faite il y a bien des années, au point de vue "biennio", quand on a obligé tout le monde à inscrire leurs enfants dans la première classe du "biennio" et cela a été une erreur qui a eu des conséquences même sur la possibilité de développement de cette expérimentation.

C'est ce que je propose; si nous sommes d'accord, nous pouvons voter en ce sens, sinon je demanderais à la majorité de bien réfléchir avant de voter la motion présentée de cette façon.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Prima di esprimermi, vorrei rileggere il nuovo testo.... mi sembra che in linea di massima possa andare bene.

Prendo la parola perché mi corre l'obbligo di ringraziare il Consigliere Lustrissy per quanto ha detto nei miei confronti; vorrei aggiungere solo che sarebbe bene che molti fossero i Consiglieri perseguibili per interessi privati in atti ... di Consiglio, quando questi si occupano della scuola o di altre questioni sociali.

Quindi, prima di fare certe battute, di questi tempi è bene pensarle un momentino.

La mia preoccupazione, Assessore Viglino, è questa: non ho ancora capito se il Ministero esprime un parere tecnico e di merito, oppure se questo parere è espresso in funzione del finanziamento. Perché se il parere espresso dal Ministero è un parere tecnico della validità didattica e scientifica del progetto, mi sembra che la questione finanziaria non sia una condizione per approvare o meno questo progetto; se invece il finanziamento è una condizione necessaria per poter esprimere un parere, la mia preoccupazione è che questa delibera vada in qualche modo ad incidere negativamente su quello che potrebbe essere il parere del Ministero, in quanto l'IRRSAE propone la sperimentazione nelle prime 2 classi, ed accetto allora il 1° emendamento proposto nelle premesse.

Non vorrei che questo finanziamento, che è insufficiente ad effettuare la sperimentazione nel 1° ciclo, possa far sì che il Ministero esprima un parere negativo in questo senso.

Se invece il finanziamento non è condizione necessaria al parere che dovrebbe esprimere il Ministero, sono d'accordo ad accettare il suo emendamento al deliberato, perché è inutile che si assumano impegni di spesa quando non sappiamo se la cosa è fattibile.

Volevo infine ribadire che la differenza fra la sperimentazione del biennio e quella del secondo circolo esiste in sostanza, perché al biennio dovevano andarci tutti; non così al 2° circolo, vista l'elasticità dei confini dei circoli didattici, per cui ci sono molti che oggi dal 2° circolo vanno al centro, altri che dal centro vengono al 2° circolo.

Quindi posso anche essere d'accordo di riservare una classe "tradizionale", ma non è poi un problema così grosso e neanche paragonabile alla questione del biennio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Viglino, ne ha facoltà.

M.Ida VIGLINO - (U.V.): Almeno per me, una mozione votata dal Consiglio regionale ha un valore definitivo, quindi se proponiamo una rettifica è perché pensiamo di portare fino in fondo il problema su queste basi.

Ma se per tanti la mozione vuol dire un pezzo di carta da buttare nel cestino, allora rimandiamo tutto quanto l'argomento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo, ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Ho riletto il deliberato e mi sta bene. Volevo solo sentire dall'Assessore, brevemente, se il parere è condizionato dal finanziamento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino, ne ha facoltà.

M.Ida VIGLINO - (U.V.): Anche se la Regione dicesse che non ha fondi da mettere a disposizione per la sperimentazione, arriverebbe lo stesso il parere del Ministero.

Ora noi abbiamo messo a disposizione della sperimentazione 45 milioni; il Ministero non controlla la parte finanziaria ma sa che la Regione è disposta a sostenere la sperimentazione entro i limiti di 45 milioni, a cui dovremo aggiungere qualcosa perché, con questa mozione, la spesa viene accresciuta di ca. 20 milioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Poiché l'Assessore Viglino, in genere, si preoccupa che gli impegni possano essere mantenuti, penso che faccia bene a meditare molto prima di prenderli.

Sono d'accordo sulla modifica all'ultimo punto della parte introduttiva, però, nel deliberato, mi sembra che una serie di questioni vadano logicamente in un certo modo, come, per esempio, la possibilità di optare; certamente non può essere rifiutato ad un ragazzo di scegliere una classe che non sia sperimentale.

Quindi questo problema potrebbe essere tralasciato e per quel che riguarda il Ministero, direi che giustamente debba essere sentito il parere; però, essendo stata fatta una deliberazione che prevede una spesa di 45 milioni, occorrerebbe decidere sin d'ora che eventualmente si possa andare leggermente oltre questo limite.

Una volta che arriverà il parere, la Giunta si regolerà di conseguenza. Quindi la proposta potrebbe essere quel la di lasciare il deliberato così come era prima, togliendo "nella sua prima seduta", di modo che eventualmente possa essere sentito il parere del Ministero, e lasciare il resto così com'è.

Intendo per "secondo le modalità proposte... dall'IRRSAE come una gradualità che deve essere tenuta in considerazione e che eventualmente, se non c'è altra possibilità, la sperimentazione possa essere attuata anche nelle prime classi e che sia aggiunto eventualmente dopo questo, proprio per decidere se l'avviamento può avvenire solo nelle prime classi, "e sentita una rappresentanza del 2° circolo", di modo che ci sia una possibilità da parte del 2° circolo di cominciare anche dalle prime classi.

Se questa non ci fosse, è il 2° circolo che si deve esprimere e non penso che sia il Consiglio a dire che deve essere per forza iniziata dal 1° ciclo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Viglino, ne ha facoltà.

VIGLINO - (U.V.): Je regrette mais je maintiens mon amendement. Je prierais le Président du Conseil de procéder aux votations.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Je voudrais brièvement exprimer mon avis sur cette question: ma position rétrograde sur certains arguments est très connue par ce Conseil et, d'ailleurs, les amis de la Commission la connaissent très bien, car à ce sujet nous avons longuement discuté.

C'est pour cela que, n'importe quel type d'amendement sera apporté, a titre personnel, je m'abstiendrai sur cette question.

PRESIDENTE: E' stato presentato un emendamento, la Sig.na Viglino lo conferma. Lo metto ai voti, dando per acquisito che nella parte dispositiva si aggiunge la parola "eventualmente" nell'ultima riga:

Il Consiglio regionale

DELIBERA

di impegnare la Giunta ad adottare, dopo il parere espresso dal Ministero della Pubblica Istruzione, se favorevole, una deliberazione che sia integrativa di quella dell'11.2.1983, n. 766, al fine di permettere che nel 2° circolo didattico di Aosta venga effettuata la sperimentazione nelle prime classi, fatta salva la possibilità, agli alunni residenti nel territorio del circolo medesimo, di optare per la frequenza di classi non sperimentali.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24

Votanti: 16

Astenuti: 8 (Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino)

Favorevoli: 15

Contrari: 1

- II Consiglio approva -

PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione nel testo emendato:

MOZIONE

RICORDATE le dichiarazioni e l'impegno presi dall'Assessore nella seduta del Consiglio regionale del 27 e 28 ottobre 1982 in risposta alle interpellanze iscritte agli oggetti 18 e 25 dell'ordine del giorno presentate dai sottoscritti Consiglieri regionali;

RILEVATO che a quella dichiarazione è seguito il concretizzarsi di quanto richiesto dagli organi collegiali del 2° Circolo didattico di Aosta, tant'è che in data 29 gennaio 1983 l'IRRSAE ha espresso parere favorevole al "Progetto per il potenziamento dell'insegnamento curricolare e delle attività integrative";

PRESA VISIONE della delibera di Giunta n. 766 dell'11.2.1983 la quale contrariamente a quanto proposto dall'IRRSAE prevede l'attuazione di tale progetto nelle sole prime classi di un solo plesso del Circolo didattico;

CONSTATATO che con tale deliberazione viene mutilato e irrimediabilmente compromesso un progetto elaborato grazie alla dedizione ed alla abnegazione del personale docente e non docente del 2° Circolo didattico (non a caso l'IRR SAE nell'esprimere il parere aveva proposto che la sperimentazione interessasse nel corso dell'anno scolastico 1983/84 le classi del 1° ciclo ed eventualmente la prima del 2° ciclo);

IL Consiglio regionale

DELIBERA

di impegnare la Giunta ad adottare, dopo il parere espresso dal Ministro della Pubblica Istruzione, se favorevole, una deliberazione che sia integrativa di quella dell '11.2.1983, n. 766, al fine di permettere che nelCircolo didattico di Aosta venga effettuata la sperimentazione nelle prime classi, fatta salva la possibilità, agli alunni residenti nel territorio del circolo medesimo, di optare per la frequenza di classi non sperimentali.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24

Votanti: 16

Astenuti: 8(Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino)

Favorevoli: 15

Contrari: 1

- Il Consiglio approva -