Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 191 del 24 marzo 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 191/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "APPROVAZIONE DI MAGGIORE SPESA PER L'ANNO 1983 E SEGUENTI, PER L'EROGAZIONE, AI SENSI DELLA L.R. 30.1. 1981, N. 5, DELLA SOVVENZIONE ORDINARIA ANNUALE ALLE ORGANIZZAZIONI DI RAPPRESENTANZA DELLE SOCIETA' COOPERATIVE DELLA VALLE D'AOSTA.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Anche in questo caso cento milioni non bastavano più a far fronte alle spese per l'amministrazione delle cooperative e poiché aumentano tutti gli anni, si è pensato di aumentare di 70 milioni per il 1983 e per gli anni futuri.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Je voudrais poser une question analogue à celle précédente: nous sommes d'accord sur le fait qu'il existe un organe qui coordonne l'activité des coopératives et qui donne un appui technique pour leurs exigences.

Nous aimerions connaître l'activité de cette organisation, les interventions vis-à-vis des coopératives, leur nombre et la qualité, et quels sont les avantages qui ont les coopératives en employant cette organisation plutôt que se servir des libres professionistes qui agissent dans la matière.

En effet, on a l'impression, en agissant dans les coopératives, que les frais qu'on va payer à cette organisation, que nous retenons valables, ne soient pas inférieures à ceux qu'on payerait aux agents qui travaillent dans le domaine.

Nous aimerions connaître mieux, si possible, cette question, parce qu'évidemment nous croyons qu'il y a là une fonction aussi de la part de l'organisation pour que le système des coopératives puisse se développer; mais aussi les frais qui touchent les coopératives, qui ont des difficultés surtout au début de leur activité, sont extrêmement importants et vu que la contribution régionale va augmenter d'une façon suffisamment consistante, nous aimerions connaître, si possible, la méthode de travail de cette association et également ceux qui sont les prix, entre guillemets, qu'elle pratique.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Avevamo già sollecitato in sede di discussione di bilancio l'adeguamento degli stanziamenti della L.R. n. 5 del 1981, per cui siamo d'accordo nella rivalutazione di questi fondi destinati alla cooperazione; tuttavia non riusciamo a comprendere perché la Giunta regionale, con la proposta di oggi, finanzia unicamente una parte della legge citata.

La legge del 1981 ha infatti come scopo principale la promozione, tant'è che il titolo parla di promozione dell'attività cooperativa nella Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Inizialmente i fondi della Regione erano distinti in 70 milioni per l'organizzazione dei servizi, per l'assistenza contabile e amministrativa alle cooperative, e 30 milioni per la diffusione dei principi cooperativi e attività promozionale, nonché per la formazione ed aggiornamento dei quadri dirigenti delle cooperative.

Oggi si propone che il punto 1° dell'art. 2, relativo all'organizzazione dei servizi di assistenza contabile ed amministrativa, sia aumentato di altri 70 milioni, mentre restano a 30 milioni i fondi destinati alla promozione, diffusione e formazione dei quadri.

Crediamo che sia un concetto abbastanza sbagliato perché è scopo della Regione di far sì che le associazioni esistenti nella Regione promuovano l'attività cooperativa, ed a conferma di quanto dico, vedo, leggendo il verbale della Consulta per la cooperazione, che il Sig. Campana afferma che la richiesta fatta dalla Federazione si basa su un preciso dato contabile, per coprire un deficit di gestione.

Allora bisogna ammettere che questi 70 milioni sono stati messi in quel modo perché si tratta di coprire il deficit di gestione della Federazione delle cooperative, perché credo che la questione sia in questi termini. Non ci sembra questa la strada più opportuna.

Per questa ragione propongo, assieme al Consigliere Carlassare, un emendamento che ho già presentato, in cui si prevede che questi 70 milioni siano intesi come rivalutazione delle somme iniziali previste dalla legge, per cui 50 milioni vanno per l'organizzazione dei servizi e l'assistenza contabile, 20 milioni vanno ad aggiungersi agli altri 30 per la diffusione dei principi cooperativi e per l'attività più propriamente promozionale.

Probabilmente ai fini della ripartizione dei fondi non cambia nulla, ma cambia il principio.

Noi non andiamo ad incentivare una forma per cui in sostanza oggi i servizi di contabilità e amministrativi delle cooperative li deve pagare la Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (N.S.): Solo per ribadire l'importanza di quanto ha detto il Consigliere Tonino, cioè coprire l'aspetto promozionale quando si tratta di cooperative e cooperazione.

Ritengo che anche in questo campo sia necessario prestare una particolare attenzione a nuove diverse forme di cooperazione che debbono essere incrementate, sviluppate per creare una nuova mentalità cooperativa, dei nuovi quadri che operino all'esterno. Voglio portare un esempio per tutti: è stata approvata da questo Consiglio una legge sull'agriturismo. Ora, l'agriturismo, in una realtà socio-economica come quel la valdostana, in cui ci troviamo di fronte ad un fondo molto spezzettato, ha possibilità di funzionare e di essere operativo solo se viene inteso come cooperazione che coinvolge la comunità.

A mio parere, l'agriturismo lo si può fare a livello di villaggio, attraverso precisi criteri di collaborazione da cui trarre i frutti.

Se invece l'agriturismo è inteso come attività che impegna il singolo operatore agricolo, difficilmente ha la possibilità di svilupparsi e di affermarsi come un nuovo settore economico, che riesca a far sì che gli abitanti dei villaggi e della campagna trovino delle fonti di reddito tali da consentire loro di continuare a fare gli agricoltori.

Pertanto l'aspetto promozionale, che riguarda la diffusione dei principi operativi, deve essere di primaria importanza per tutte le leggi che concernono la cooperazione e di conseguenza deve essere coperto dal punto di vista finanziario.

Per cui ritengo molto più corretto avere una ripartizione dei fondi nelle due voci, come originariamente previsto dalla legge, anziché gonfiare la voce che risana e ripiana i deficit, perché viene in questo modo poco finanziato quell'aspetto che invece riguarda la promozione volta alla creazione di una mentalità cooperativa nelle iniziative economiche da portare avanti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): En ce qui concerne les questions posées par M.Tamone, ce n'est pas une obligation de se servir des services de la Fédération.

Les coopératives peuvent s'adresser à d'autres spécialistes en la matière.

Ce qui était nécessaire au départ, c'était de garantir une certaine attention aux problèmes surtout fiscaux et pour les frais de la première installation de la coopérative il y a une voix spécifique que nous voulons peut-être augmenter, dont on reparlera dans ce Conseil d'ici peu.

Le fond du problème est un autre: il y a eu pendant quelque temps, des coopératives qui ignoraient un peu la partie fiscale et même la tenue normale des livres. C'est pourquoi la Fédération a eu une fonction assez importante pour faire prendre conscience que la coopération est aussi une chose difficile.

Per quanto riguarda le altre domande, non c'è niente dietro; è una richiesta fatta dalla Federazione perché effettivamente c'è un deficit in quella voce.

Stiamo precipitando in una burocratizzazione fiscale tale per cui piccole cooperative spendono in libri, vidimazioni, bolli, delle cifre rilevanti tanto che poi la parte fatta dal consulente diventa minima.

La parte della promozione (30 milioni) potrebbe essere aumentata, ma in questo momento le cooperative sorgono e non manca la spinta promozionale.

Se si parla della formazione professionale dei cooperatori, è un discorso un pò a latere, che certamente non viene risolto con questo tipo di investimento specifico, che invece è atto a promuovere l'idea cooperativa.

E' necessario votare i 70 milioni per il fatto che sono stati espressamente richiesti sotto quella voce, però se voi credete che la parte promozionale sia ancora deficitaria è nostro impegno quella di rimpinguarla già in occasione di un progetto di legge che sarà presentato entro la fine di aprile.

Il problema è che questi fondi servono a far fronte a spese che sono necessarie per le cooperative; se poi una cooperativa specifica ritiene di spendere meno andando da un certo commercialista a farsi tenere i libri contabili, benissimo!

Noi abbiamo pagato dei contributi in due rate perché c'erano delle cooperative che non avevano mai pagato l'IVA, ignorando addirittura che esistesse! Questo aspetto un pò dilettantistico deve cessare.

Le somme sono relativamente al numero di cooperative ed al numero di adempimenti fiscali necessari in un solo anno, di questo sono convinto.

Ci potranno poi essere dei casi che sarà bene allora discutere andando a fondo e magari certe volte incentivando le cooperative valide e disincentivando quelle che non se lo meritano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Volevo dire al Consigliere Tamone, che come per la questione dei fondi di rotazione, gli farò avere al più presto tutto l'elenco delle cooperative.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Voglio annunciare che, d'accordo con il Consigliere Carlassare, dopo aver sentito le proposte del Presidente della Giunta, ritiro l'emendamento.

Ciò non toglie - e lo voglio ripetere - che consiglierei alla Giunta di valutare attentamente l'entità dei finanziamenti erogati per l'organizzazione, l'assistenza contabile ed amministrativa, nel senso che se questi fondi vanno effettivamente a coprire oneri che sarebbe impossibile per alcune cooperative sobbarcarsi da sole, noi siamo d'accordo; non lo siamo più però quando questo intervento diventa assistenzialismo.

Concludo dicendo che qualora la cooperativa abbia capacità economiche, questa spesa dovrebbe essere affrontata dalla cooperativa stessa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (N.S.): Vorrei dire al Consigliere Tonino che sono d'accordo con lui, però faccio parte di una cooperativa ed ho l'impressione che, malgrado i cento milioni della Regione dati a questa Federazione - trovo giusto darli - i prezzi siano troppo alti.

Dal momento che sono anche amministratore regionale e in questo caso vengono dati milioni, mi chiedo se anche il commercialista dovrebbe chiedere il contributo alla Regione, quando viene a farmi i conti.

Questa a me sembrerebbe una cosa illogica, ed è per questo che ho chiesto all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod se è possibile conoscere l'attività di questa Federazione e sapere se i prezzi praticati sono uguali a quelli dei commercialisti.

Se è così oppure se sono più bassi, a me sta bene; se fossero invece più alti comincerei a storcere il naso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): Solo per fare alcune precisazioni, perché il problema della promozione dell'attività cooperativa mi sta molto a cuore, quindi mi auguro ardentemente che l'impegno preso dal Presidente della Giunta vada a buon fine.

Per quello che riguarda invece i 70 milioni destinati a coprire le spese che la Federazione ha sostenuto, vorrei dare alcune notizie sul suo funzionamento.

La Federazione si preoccupa di dare un'assistenza di carattere amministrativo e giuridico alle cooperative per metterle in condizioni di poter beneficiare di tutte le provvidenze previste dalle leggi nazionali e regionali a favore della cooperazione, dando, in più, tutta quell'assistenza amministrativa necessaria per gestire amministrativamente la cooperativa.

Nella stragrande maggioranza dei casi, le cooperative sono formate da operatori che hanno una capacità professionale di tutto rispetto, che riguarda però il lato tecnico della promozione, mentre, per quanto riguarda il lato amministrativo, sono di solito in condizioni abbastanza carenti. In questa situazione, la cooperativa ha necessità di ricorrere o al professionista che trova sul mercato, oppure alla Federazione.

Posso assicurare che le tariffe praticate dalla Federazione sono sì e no un quarto di quelle normalmente praticate dai commercialisti sulla piazza di Aosta, e questo perché vi è la necessità di andare incontro a realtà economiche molto ridotte e quindi incapaci di sopperire a certi costi.

Ma forse il lato più grave della situazione sta nel fatto che, generalmente, da parte dei cooperatori, si pone scarsa o poca attenzione a quelli che sono i problemi amministrativi.

Si verifica quindi quello che succede sovente anche nelle imprese artigiane, dove si possono trovare degli artigiani che sono bravissimi a svolgere la loro attività sotto il profilo tecnico, ma poi vedono ridotti i loro sudatissimi profitti dal fatto che non sono organizzati e non hanno sufficienti conoscenze in campo amministrativo, per cui è facilissimo per loro incappare in tutta una serie di errori ed omissioni che comportano perdite determinate dalle contravvenzioni, dovute ad ispezioni dei vari enti previdenziali o dal fisco, per cui vengono tassati tre o quattro volte.

C'è da tenere conto che, nelle cooperative amministrate dalla Federazione, molte volte le prime note, che dovrebbero essere consegnate periodicamente per stilare la contabilità, sono talmente malfatte ed imprecise che bisogna ricominciare daccapo.

Se questi lavori di riordino, che sono pesantissimi, fossero addebitati alla cooperativa per quello che è l'effettivo costo che comportano, rappresenterebbero un onere insostenibile.

Certo, sotto questo aspetto, è necessario fare tutto un lavoro di educazione non indifferente nè facile, e la Federazione sta operando in questo senso, ma fino a quando non lo avrà portato a termine evidentemente certe difficoltà continueranno ad esistere. Per cui volevo ribadire che è assolutamente indispensabile provvedere ad erogare questi fondi alle cooperative perché rappresentano una necessità. Inoltre le tariffe sono inferiori a quelle normalmente praticate.

Poiché sono un Sindaco della Federazione e vedo tutti i conti, concludo che è bene che ogni cooperativa faccia il suo esame di coscienza e poi le situazioni si chiariranno in maniera soddisfacente per tutti.

PRESIDENTE: E' chiusa la discussione generale. Passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'art. 1:

Art.' 1

E' autorizzata per l'anno 1983 e seguenti la maggiore spesa di Lire 70.000.000 per l'erogazione ai sensi della L.R. 30.1.1981, n. 5, della sovvenzione ordinaria annuale alle Organizzazioni di rappresentanza delle società cooperative della Valle d'Aosta per l'organizzazione dei servizi, per l'assistenza contabile ed amministrativa alle cooperative, punto 1), art. 2 L.R. 30.1.1981, n. 5.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 24.

- Il Consiglio approva all'unanimità -

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:

Art.' 2

Le spese derivanti a carico della Regione per l'applicazione della presente legge graveranno sul Cap. 35715 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1983 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per i successivi esercizi finanziari.

La copertura del relativo onere è assicurata:

- per l'anno 1983 dall'accertato incremento delle entrate iscritte al Cap. n. 1300 del bilancio di previsione della Regione per il corrente esercizio (quote fisse di ripartizione delle tasse ed imposte erariali sugli affari di cui all'art. 3 della legge 26.11.1981, n. 690);

- per gli anni 1984 e 1985 mediante utilizzo per L. 140.000.000 delle risorse disponibili già iscritte al programma 2.2.2.08 "Interventi a favore della cooperazione" del bilancio pluriennale 1983-1985.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23.

- Il Consiglio approva all'unanimità -

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:

Art. 3

Al bilancio di previsione per l'anno 1983 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE ENTRATA

Variazione in aumento:

Cap. 1300 - Quote fisse per la ripartizione delle tasse ed imposte erariali sugli affari di cui all'art. 3 della legge 26 novembre 1981, n. 690

£. 70. 000. 000

PARTE SPESA

Variazione in aumento:

Cap. 35715 - "Contributi per promozione

dell'attività cooperativa" (LR. 17.11.1978, n. 55; L.R. 31.12.1979, n. 88; L.R. 30.1. 1981, n. 5; L.R.)

£. 70. 000. 000

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23.

- Il Consiglio approva all'unanimità -

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4:

Art. 4

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 23

Votanti: 23

Maggioranza: 18

Favorevoli: 23.

- Il Consiglio approva all'unanimità -

PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta:

VOTATION A SCRUTIN SECRET

RESULTAT DU VOTE

Présents: 25

Votants: 25

Avis favorables: 24

Avis contraires: 1.

- Le Conseil approuve -