Oggetto del Consiglio n. 324 del 30 settembre 1976 - Verbale

OGGETTO N. 324/76 - Questioni concernenti la Società ALPILA. (Interpellanza)

Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente interpellanza presentata dai Consiglieri Chanu e Fournier, concernente l'oggetto: "Questioni concernenti la Società ALPILA", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

INTERPELLANZA

Venuti a conoscenza degli atti della Società ALPILA, depositati presso la Cancelleria del Tribunale di Aosta, di deliberazioni di assemblea concernenti:

a) la riduzione del capitale sociale dell'ALPILA da Lit. 2 miliardi a 500 milioni a Lit.400 milioni, per far fronte alle perdite di esercizio;

b) la ricostituzione del capitale sociale a Lit. 3 miliardi mediante apposita sottoscrizione di nuove azioni;

c) la riduzione dei facenti parte del Consiglio di Amministrazione della Società a sei membri, di cui uno di rappresentanza della Regione.

Rilevato che della precaria situazione finanziaria dell'ALPILA, in occasione di dibattiti consiliari circa la nuova convenzione e l'ulteriore sottoscrizione di azioni per Lit.238.000.000 non è stato fatto cenno alcuno da parte della Giunta, mentre la precarietà della situazione stessa non poteva né doveva essere sfuggita né ai rappresentanti della Regione nel Consiglio di Amministrazione, né, di conseguenza, alla Giunta;

Lamentato che il Consiglio regionale sia rimasto del tutto all'oscuro delle recenti vicende finanziarie ed amministrative della Società, con la conseguenza che la Regione si trova di fronte al fatto compiuto,

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta, al fine di conoscere:

1) se la Giunta regionale, al momento della presentazione della delibera relativa alla sottoscrizione azionaria ulteriore, per un ammontare di Lit. 238.000.000, era al corrente della precaria situazione della società e della imminente, drastica riduzione del capitale sociale;

2) se la Giunta regionale, prima del 29 luglio 1976, data dell'assemblea dei soci, era al corrente delle divisate ristrutturazioni del Consiglio di Amministrazione, con la rappresentanza della Regione ridotta ad un solo membro;

3) se è negli intendimenti della Regione l'esercizio o meno del diritto di opzione sull'aumento del capitale sociale da Lit. 400 milioni a Lit. 3 miliardi ed entro quale termine detto diritto di opzione potrà essere esercitato;

4) quali, in effetti, siano i poteri competenti al Consiglio di Amministrazione, ai Vice-Presidenti, al Presidente ed all'Amministratore Delegato, con precisazione delle eventuali deleghe conferite;

5) quali direttive l'Amministrazione regionale intenda assumere e fornire al proprio rappresentante nell'ambito del Consiglio di Amministrazione dell'ALPILA e, in particolare se, allo stato il generico diritto di veto, richiamato dall'art. 19 dello statuto, abbia pratiche possibilità di attuazione.

F.ti: G. Chanu, Fournier Ferruccio

Il Consigliere FOURNIER illustra l'interpellanza ponendo l'accento sull'incuria dell'esecutivo regionale che recentemente ha proposto una ulteriore sottoscrizione di capitale azionario ALPILA, allorché si conosceva già la situazione finanziaria della Società e si poteva facilmente presumere l'imminenza di una svalutazione del capitale sociale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, nel rispondere all'interpellanza, fa innanzitutto presente che la disastrosa situazione finanziaria della Società ALPILA era ben nota alla Giunta regionale e al Consiglio stesso al momento del dibattito per l'ultima sottoscrizione di capitale azionario della Società stessa.

Quindi, dopo aver precisato che la ristrutturazione del Consiglio di Amministrazione dell'ALPILA è avvenuta nei limiti dello statuto e che rimangono inalterati i poteri dei vari organi, ribadisce la ferma intenzione di non procedere ad ulteriori sottoscrizioni di capitale azionario e di non avvalersi del diritto di opzione.

Conclude auspicando una chiarificazione dei rapporti tra la Società ALPILA, il Comune di Gessane e la Regione, attraverso una revisione globale della legge e della Convenzione attualmente in vigore.

Il Consigliere CHANU dichiara di non essere completamente soddisfatto delle risposte fornite all'interpellanza che, a suo dire, ha preso le mosse dallo strano comportamento del rappresentante della Società ALPILA in seno alla commissione consiliare speciale per l'accertamento della reale situazione finanziaria di tale Società.

Insiste infatti nel ritenere che, in occasione dell'ultima sottoscrizione di capitale azionario, il Consiglio regionale non venne informato della disastrosa situazione finanziaria dell'ALPILA né della ormai inevitabile prospettiva della riduzione del capitale Sociale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, dopo aver comunicato, su richiesta del Consigliere Chanu, che gli altri Enti sottoscrittori di capitale sociale ALPILA, hanno operato l'opzione per l'aumento di capitale stesso entro la prima settimana del corrente mese di settembre, insiste nel sostenere che il Consiglio ha approvato l'ultima sottoscrizione di capitale azionario con la consapevolezza della imminente riduzione del capitale stesso.

Il Consiglio prende atto.