Oggetto del Consiglio n. 318 del 30 settembre 1976 - Verbale
OGGETTO N. 318/76 - Comunicazioni del Presidente della Giunta.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la drammatica situazione nella quale verso lo stabilimento "Cogne" di Aosta a seguito delle dissennate operazioni condotte dall'EGAM.
Illustra alcune proposte operative al fine di ottenere concreti impegni da parte del Ministero delle Partecipazioni Statali ed invita il Consiglio a votare il seguente ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale riunito in data 30.9.1976 rileva con preoccupazione l'ulteriore aggravarsi della situazione presso la Nazionale Cogne, azienda vitale per l'intera economia della Valle.
Già è stato ripetutamente oggetto di esame la particolare situazione che si è venuta a creare in questa azienda in relazione all'abnorme livello di indebitamento, di esposizione a breve e degli insostenibili oneri finanziari che ne derivano, quali conseguenze di dissennate operazioni condotte negli anni passati dall'EGAM, senza capitale proprio e disinvoltamente quanto irresponsabilmente caricate sul bilancio Cogne.
Risulta ora che in relazione a tale situazione e per successivi fatti interni ed esterni al gruppo EGAM, si sta giungendo al progressivo soffocamento dell'azienda al livello di rifornimento di materie prime ed accessorie, indispensabili alla produzione, con seri pericoli di paralisi della stessa se non si provvede in tempri brevissimi.
Il tutto mentre le condizioni economiche-produttive e di mercato sono tali da consentire la piena utilizzazione degli impianti ed offrono serie prospettive in una produzione essenziale per l'economia nazionale.
Visto tale deplorevole stato di cose, il Consiglio regionale, nel mentre riconferma il contenuto del documento adottato, su proprio mandato, dalla Conferenza dei Capi Gruppo in data 29.7.1976, manifesta, ancora una volta, la preoccupazione e la sdegnata protesta per l'insensibilità dimostrata dal Ministero delle Partecipazioni Statali, il quale non ha ancora ritento di accogliere la richiesta di incontro avanzata dall'Amministrazione regionale, su mandato dell'intero Consiglio regionale e delle forze sociali interessate.
Considerato inoltre che il persistere e l'aggravarsi della situazione denunciata e che eventuali mancati incontri a impegni precisi potrebbero creare nella Regione tensioni incontrollabili non si può non denunciare che tali responsabilità ricadranno unicamente sugli organi del Governo.
Impegna la Giunta e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio ad assumere ogni iniziativa, in accordo con tutte le forze sindacali, economiche e sociali e culturali operanti nella Regione, per il superamento di tale intollerabile situazione e per impedire, in ogni caso, il blocco della produzione Cogne le cui conseguenze politiche e sociali sarebbero disastrose per la Valle.
Il Consigliere MONAMI dichiara che il Gruppo del PCI, con l'intento di realizzare il massimo di unitarietà nell'affrontare il grave problema della Cogne, voterà a favore dell'ordine del giorno presentato dal Presidente della Giunta, anche se il testo necessiterebbe, a suo parere, di alcune modifiche.
Impegna, inoltre, il suo Gruppo a seguire con attenzione gli sviluppi della questione ed in particolare il comportamento della Giunta.
Il Consigliere POLLICINI denuncia la mancanza di incisività e gravi ritardi nell'azione della Giunta nei confronti del problema Cogne.
Il Consigliere MONAMI propone di rinviare l'approvazione dell'ordine del giorno per consentire al Gruppo del PCI di esaminarlo attentamente.
Il Vice Presidente CHABOD, constatato che non vi sono obiezioni alla proposta del Consigliere Monami, rinvia la trattazione dell'argomento al pomeriggio.
Il Consiglio prende atto.
