Oggetto del Consiglio n. 312 del 14 luglio 1976 - Verbale
OGGETTO N. 312/76 - Assunzione di iniziative per la soluzione dei problemi della Società Nazionale Cogne. (Approvazione di Mozione)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Dolchi, Tonino, Chincheré, Siggia, Manganoni, Monami e Crétier, concernente l'oggetto: "Assunzione di iniziative per la soluzione dei problemi della Società Nazionale Cogne", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 luglio 1976:
MOZIONE
In questi ultimi tempi in varie occasioni si è venuti a conoscenza delle intenzioni che avrebbe la Società FIAT nei confronti della Cogne per una eventuale privatizzazione.
Tali posizioni hanno già destato viva preoccupazione e dissenso da parte delle Organizzazioni sindacali e dei Consigli di fabbrica e purtroppo non hanno trovato autorevoli smentite a livello dirigenziale o ministeriale.
Ancora recentemente si è letto sui giornali che "oggi Agnelli vuole la Cogne e la Breda per avere il monopolio degli acciai speciali in Italia".
Inoltre sembra che la stessa EGAM sia disposta a fare questo favore alla FIAT.
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
Considerata l'importanza del problema che interessa il complesso industriale più importante della Regione e della sua economia;
Ritenuto indispensabile intervenire in merito ed essere comunque esaurientemente informato
DELIBERA
di impegnare la Giunta, in accordo con i Parlamentari valdostani e le Organizzazioni sindacali e di fabbrica, ad adottare le opportune iniziative e a promuovere le necessarie azioni affinché il problema della Società Nazionale Cogne, sia per quanto riguarda lo stabilimento siderurgico, sia per quanto riguarda la miniera, trovi l'auspicata e la richiesta soluzione nell'interesse delle maestranze della produzione aziendale e quindi della economia dell'intera Valle d 'Aosta.
F.ti: Giulio Dolchi, Tonino Aldo, Franco Chincheré, Gianna Bianco Siggia, Manganoni Claudio, Luigi Monami e Crétier Egidio.
Il Consigliere DOLCHI, a nome dei presentatori, illustra la mozione insistendo sulla necessità di un preciso impegno da parte della Giunta e dei parlamentari valdostani per evitare la privatizzazione della S.p.A. N azionale Cogne.
Il Consigliere TONINO lamenta il ritardo con cui il Consiglio è stato chiamato a discutere la presente mozione e rimprovera alla Giunta la mancanza di iniziativa e di una chiara scelta politica sia nei riguardi del problema S.p.A. Nazionale Cogne che nei riguardi dell'intero settore dell'industria e dell'occupazione in Valle d'Aosta.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE riferisce in merito ai contatti avuti e alle informazioni pervenute. Ritiene, comunque, indispensabile attendere la formazione del nuovo Governo per intraprendere concrete azioni in difesa degli interessi dei lavoratori valdostani trattandosi, a suo avviso, di problema eminentemente politico.
Il Consigliere LANIVI ritiene che la Giunta non abbia espresso un indirizzo politico preciso per la soluzione del problema S.p.A. Cogne. Insiste poi perché la Regione possa ottenere, nell'interesse dell'economia valdostana, il controllo delle scelte aziendali.
Il Consigliere Segretario MAPPELLI, su invito del Vice Presidente Chabod, dà lettura del seguente emendamento presentato dal Gruppo del P.C.I. per la modifica della parte dispositiva della mozione:
"di recepire lo spirito ed i concetti della mozione e della bozza di ordine del giorno discusso in aula, demandando alla Conferenza dei Capi Gruppo la sollecita stesura di due distinti documenti:
1) uno che impegni il Governo, il Parlamento ed il Ministero delle Partecipazioni Statali per quanto di loro competenza;
2) uno che impegni la Regione agli adempimenti propri in relazione al piano di sviluppo regionale e alla Conferenza regionale sulla produzione siderurgica".
Si dà atto che l'emendamento è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro).
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamento concordato tra i Gruppi consiliari.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro), ha approvato la sottoriportata mozione:
"In questi ultimi tempi. in varie occasioni, si è venuti a conoscenza delle intenzioni che avrebbe la Società FIAT nei confronti della Cogne per una eventuale privatizzazione.
Tali posizioni hanno già destato viva preoccupazione e dissenso da parte delle Organizzazioni sindacali e dei Consigli di fabbrica e purtroppo non hanno trovato autorevoli smentite a livello dirigenziale o ministeriale.
Ancora recentemente si è letto sui giornali che oggi "Agnelli vuole la Cogne e la Breda per avere il monopolio degli acciai speciali in Italia".
Inoltre sembra che la stessa EGAM sia disposta a fare questo favore alla FIAT. Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
Considerata l'importanza del problema che interessa il complesso industriale più importante della Regione e della sua economia;
Ritenuto indispensabile intervenire in merito ed essere comunque esaurientemente informato,
DELIBERA
di recepire lo spirito ed i concetti della mozione e della bozza di ordine del giorno discusso in aula, demandando alla Conferenza dei Capi Gruppo la sollecita stesura di due distinti documenti:
1) uno che impegni il Governo, il Parlamento ed il Ministero delle Partecipazioni Statali per quanto di loro competenza;
2) uno che impegni la Regione agli adempimenti propri in relazione al piano di sviluppo regionale e alla Conferenza regionale sulla produzione siderurgica".
Il Consiglio prende atto.
