Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 547 del 29 maggio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 547/IX - Modificazioni al programma di formazione del personale della Conner Peripherals Europe. (Interpellanza).

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:

INTERPELLANZA

RICORDATO che al punto 2.8 della deliberazione di giunta 5936/88 nella spesa di lire 3.700 milioni per la formazione del personale della Conner Peripherals Europe era compresa la formazione di 15/20 persone altamente qualificate - a livello di capi ed impiegati - per un totale di circa 90 mesi-uomo in USA (circa sei mesi di durata per partecipante);

CONSTATATO che con deliberazione 11666/88 la Giunta ha approvato un corso, per una spesa di lire 914 milioni, destinato a 50 tecnici della Conner che trascorreranno in USA periodi variabili tra le 3 e le 7 settimane;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) quanti sono gli attuali dipendenti della Conner, quanti di essi sono inquadrati come tecnici e quanti sono i valdostani attualmente assunti dalla società;

2) i motivi per cui si sono avute così ampie variazioni nel numero dei tecnici partecipanti ai corsi in USA e alla durata dei corsi;

3) per quali motivi la Giunta ha interpretato una convenzione approvata dal Consiglio senza informare l’Assemblea;

4) per quali motivi una siffatta variazione ad un programma approvato dal Consiglio non è stata portata all’esame dello stesso.

Presidente: Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Nel mese di marzo eravamo già intervenuti sui problemi della Conner, azienda che deve essere insediata a Pont-Saint-Martin per la produzione degli hard disk dei computer.

Ritorniamo sull’argomento ricordando che qualche giorno fa le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera a tutti i Gruppi, penso anche all’Assessore, con cui si esprime preoccupazione per come vengono condotte da parte dell’Olivetti le vicende che interessano l’azienda.

La Regione per questo insediamento ha previsto un intervento finanziario di tutto rispetto; voglio ricordare che alla società saranno attribuiti finanziamenti per nove miliardi come mutuo, per quattro miliardi per le innovazioni produttive, per tre miliardi e settecento milioni per corsi di formazione professionale e ricordiamo ancora che lo stabilimento avrà un costo non inferiore ai venti miliardi. E’ quindi un intervento finanziario di un certo peso che dovrebbe portare ad una occupazione di 160 valdostani, di cui 150 operai.

Scorrendo le delibere della Giunta, mi si è presentata una questione che non ho capito e in merito alla quale vorrei avere dall’Assessore delle spiegazioni.

Dicevo prima che i valdostani assunti saranno 160, di cui 150 operai; la convenzione prevede che per la formazione professionale si possano mandare in America 15-20 tecnici progettisti capi per 90 mesi, il che fa circa 6 mesi per persona. Esiste invece una delibera della Giunta, con la quale si mandano in California 50 capi e tecnici per un periodo variabile da 3 a 7 settimane. Quello che vorrei capire è prima di tutto perchè c’è stato questo mutamento nel programma della Conner, cioè inizialmente si prevedeva nella convenzione - e pongo come inciso il problema che essendo una convenzione ratificata dal Consiglio la variazione a quella convenzione a mio giudizio era di competenza del Consiglio, non della Giunta; comunque su questo sentiremo cosa dice l’Assessore - di mandare - 15-20 tecnici, mentre ora se ne mandano 50. Vorrei sapere quanti addetti ha oggi la Conner, quanti di questi sono capi tecnici progettisti, quanti di questi sono valdostani. Posso avere il dubbio che l’Olivetti utilizzi una convenzione con la Regione per istruire anche personale che magari con la Regione non ha nulla a che vedere, o magari ci sia qualche viaggio premio per qualche dirigente negli Stati Uniti. Vorrei essere assicurato che questo non è avvenuto.

Presidente: Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP): Volevo intanto fare una piccola premessa che è di questo tipo. Su questa vicenda della Conner è stata alimentata una sorta di conflittualità fra Regioni che non ha motivo di esistere. Indubbiamente l’intervento della Regione, se è vero che tende come suo obiettivo a portare un’azienda in Valle d’Aosta per rispondere alle esigenze occupazionali della nostra Regione, è altrettanto vero - e questo lo voglio ripetere - che dà prospettive ad una attività che, lasciata senza l’intervento regionale ad Ivrea, molto probabilmente non avrebbe avuto possibilità di prospettive.

Così come è altrettanto vero che i 160 prevedibili assunti di residenza valdostana non rappresentano la totalità dei dipendenti della Conner. E’ altrettanto vero che per quanto riguarda l’intervento sulla formazione - e questo per sgombrare il campo da ogni interpretazione di intervento, di ingerenza regionale a danno di qualche altra Regione - indubbiamente la Regione si carica di attività formative ad alto livello, alcune di queste non presenti in Valle d’Aosta, proprio per dare continuità all’azienda: questo ritengo debba essere sottolineato, anche per smentire e per superare un processo che rischia di nuocere all’azienda e non interpreta giustamente l’intenzione della Regione.

Quindi questo intervento non solo va a vantaggio della Regione, ma va a vantaggio della prospettiva e del rilancio di un’attività interessante.

Chiarita questa situazione, che può essere anche comprensibile al di là di Pont-Saint-Martin, ritengo che debba essere superata questa interpretazione secondo me non positiva che alcuni hanno interesse a sostenere.

I dipendenti attuali della Conner sono 157 e sono ripartiti in questo modo: 66 impiegati e 91 operai. I 66 impiegati sono così ripartiti: 19 per attività di ricerca e di sviluppo, 30 per attività in processi di produzione ed approvvigionamenti, 17 per attività in processi amministrativi, gestionali e commerciali. Di questo blocco di 66 impiegati, 4 sono residenti in Valle.

Per quanto riguarda gli operai, sui 91 quaranta sono residenti in Valle d’Aosta. I programmi prevedono un’ulteriore ventina di assunzioni nel corso del mese di giugno e il programma prevede che saranno 100 entro la fine del 1989.

Per quanto riguarda lo specifico, cioè l’attività formativa, dopo un primo programma standardizzato su un certo numero di persone per un periodo più lungo, l’azienda ha chiesto, in funzione del personale disponibile, della sua specializzazione e della sua predisposizione, di articolare diversamente il periodo formativo, fermo restante il montante complessivo di 90 mesi/uomo, quindi senza alterare l’impegno finanziario a carico della Regione.

Quindi, c’è stata una diversa articolazione e non una modificazione sostanziale del rapporto circa la formazione professionale negli Stati Uniti. Il limite massimo è la possibilità di utilizzare circa 50 persone sempre dentro il montante complessivo di 90 mesi/uomo e adattando il periodo formativo alle singole esigenze e alle singole richieste e caratteristiche del personale. Dato che questa interpretazione del programma formativo non modificava il quantitativo complessivo della formazione, nè l’impegno finanziario della Regione, ma comportava solo una diversa articolazione del programma stesso, questo giustifica il non risottoporre a ratifica del Consiglio quella che non è una modificazione ma solo una diversa articolazione del programma formativo.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Nell’intervento dell’Assessore sono da evidenziare due parti. La prima parte è relativa a questo conflitto che alcuni amministratori della Regione Piemonte hanno voluto sollevare rispetto ad una pretesa ingerenza della Valle d’Aosta nell’attività industriale di quella Regione e rispetto ad una specie di concorrenza che la Regione avrebbe fatto ai loro danni. Su questo credo che la risposta dell’Assessore sia corretta: la Regione Valle d’Aosta ha una situazione industriale molto grave, prende provvedimenti per favorire l’occupazione dei suoi disoccupati e interviene in questo caso a sostegno di un’attività che in quel di Ivrea non era più concorrenziale e sarebbe stata destinata alla chiusura. Sulla seconda parte della risposta devo dire che l’Assessore non ha detto esplicitamente che i cinquanta che sono andati negli Stati Uniti sono tutti dipendenti della Conner; penso che sia così.

Continuo ad essere dell’idea che sarebbe stato opportuno portare la questione in Consiglio e comunque faccio una raccomandazione alla Regione, visto che il suo intervento finanziario è cospicuo. Il Gruppo Olivetti è un gruppo degnissimo, che dà tanto lavoro, che fa delle cose egregie, però rispetto ai suoi rapporti con gli enti pubblici, se può utilizzare per i propri disegni, che non sempre coincidono con quelli della pubblica amministrazione, fondi regionali, lo fa spesso e volentieri. Quindi l’invito è, sì, a tener conto delle richieste dell’Olivetti, ma si verifichi che le proposte, le controproposte, le modifiche di progetto, le modifiche di programmi abbiano un interesse prevalente rispetto all’attività che ci riguarda e non rispetto ai disegni complessivi del gruppo Olivetti.