Oggetto del Consiglio n. 72 del 27 gennaio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 72/VII - APPROVAZIONE DEL PROTOCOLLO DI ACCORDO FRA LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA, LA FINAOSTA E LA BANCA NAZIONALE DEL LAVORO IN MATERIA DI POLITICA ENERGETICA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELIBERA
di approvare il sottoriportato schema di protocollo di accordo da stipulare tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta la Finaosta e la Banca nazionale del Lavoro in materia di politica energetica;
di autorizzare il Presidente della Giunta regionale a sottoscrivere lo schema di protocollo.
(...omissis...)
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La Banca Nazione del Lavoro ha aperto una linea di credito privilegiata di 15 miliardi di lire per investimenti in materia di opere atte a sfruttare energie rinnovabili. Gli studi fatti dalla Valle d'Aosta, già presentati sia al Ministero dell'Industria, che all'ENEL, permettono una convenzione operativa in termini precisi.
Pregherei il Vice-Presidente del Consiglio Faval che ha partecipato al convegno di Perugia di illustrare la delibera. Non credo ci sia altro da dire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Questa è la realizzazione dei contatti che abbiamo avuto con i vari enti, a livello nazionale ed internazionale, per concretizzare al più presto gli obiettivi che ci sono stati indicati dallo studio che questo Consiglio regionale conosce.
Per quanto riguarda la Banca nazionale del lavoro si tratta della gestione dei fondi provenienti dalla BEI destinati ad investimenti specificatamente nel settore dell'energia.
Martedì scorso mi trovavo a Perugia, dove ero stato invitato a tenere una relazione circa lo stato della ricerca e delle proposte della Regione autonoma Valle d'Aosta nel settore energetico; la Regione Umbria ha organizzato un convegno sul tema, al quale ha invitato la Valle d'Aosta ed il Piemonte, che sono le uniche due Regioni ad aver fatto qualcosa.
Con molto piacere posso riferire al Consiglio regionale che il rappresentante del Ministero dell'Industria, Dott. Pela, ha fatto presente ai partecipanti al convegno, fra cui l'on. Maschiella, deputato comunista e membro del Consiglio di Amministrazione dell'ENEL, il Sindaco di Terni, Presidente nazionale dell'ANCI, e numerosi professori universitari, che la Valle d'Aosta è l'unica Regione, in questo momento, ad avere uno studio di quella portata ed efficacia ed ha invitato a seguire il nostro esempio.
La Regione Piemonte per il tramite del proprio Assessore al Territorio ed all'Energia, Salerno, ha presentato la propria attività. E' stata presentata una bella relazione, ma in effetti anche il Piemonte, nonostante tutti gli strumenti di cui può usufruire grazie ai suoi Istituti universitari, è ad un livello inferiore, per cui è stato fatto solo un elenco di convenzioni fin qui stipulate dalla Regione con Enti vari. C'è da rilevare che tutta la parte che abbiamo già realizzato e che ci consente di fare oggi le scelte opportune, è ancora da fare, sia in Piemonte che altrove. Questo mi pare che rientri in quel disegno che avevamo oltretutto evidenziato ed illustrato nel mese di giugno, quando avevamo analizzato i risultati della seconda fase dello studio affidato al Prof. Masoli e che ci pone all'avanguardia in tutti i settori.
Come i Consiglieri senz'altro sanno, la Banca Nazionale del Lavoro, a seguito dei contatti avuti, ha messo a disposizione per il 1983 - anche in questo campo siamo l'unica Regione ad avere un'assicurazione di questo tipo -15 miliardi per l'investimento nel settore dell'energia, sempre di denaro proveniente dalla BEI, che può essere utilizzato per finanziare al 50% il costo delle opere per interventi nel settore delle energie rinnovabili al tasso di interesse del 13%.
Per quanto riguarda l'ENI, che come sapete pare essere affetta da acefalite acuta perchè è rimasta per tanto tempo senza Presidente, era presente un Commissario, il quale poteva fare alcune cose, mentre non poteva farne altre. Al mese di ottobre-novembre hanno nominato un nuovo Presidente il quale ha avuto grossi problemi con un Direttore generale, oggi abbiamo tutti letto sul giornale che l'ENI è di nuovo senza Presidente. Questo lo dico anche perchè nella convenzione firmata a ottobre fra le altre cose era previsto che l'ENI e la Regione nominassero tre persone ciascuna per comporre un Comitato onde dare concretezza alla convenzione.
L'ENI non l'ha ancora fatto, mentre i nostri nomi sono pronti, quindi da questo punto di vista abbiamo le carte in regola.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Crediamo che siano sempre utili tutti i rapporti stabiliti con i grandi Enti che operano anche sul territorio della Valle d'Aosta; in questo senso avere collegamenti con l'ENI, ENEL, con Istituti di Credito senz'altro apre delle possibilità di movimento per la realizzazione di progetti che siano portati a compimento. Per merito della convenzione con la Banca del Lavoro vorrei avere, penso dal Vice-Presidente Faval, alcune informazioni.
Dal testo della convenzione a me era sembrato che la convenzione stessa fosse molto sul condizionale, vale a dire che la sua operatività fosse legata alla costituzione di una sezione per l'energia della Banca del Lavoro. Quindi vorrei avere maggiori elementi sul concreto valore di questa convenzione, perchè si dice che essa vale fino alla fine del 1984; con i tempi di realizzazione esistenti non so se in quel periodo la sezione autonoma per l'energia della Banca del Lavoro sarà costituita ed avrà avuto il tempo di riconoscere questa convenzione.
Un'altra domanda: nel testo della convenzione si fa riferimento ad alcuni adempimenti di competenza della Regione: al punto b) si dice: "Normativa regionale di attuazione della legge 308", poi "Norme integrative della L.R. 44".
Si parla anche di "primo piano di intervento": vorrei sapere se con ciò si intende quello già collegato alla legge 44 o se c'è intenzione di studiare qualcosa di diverso.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per quanto riguarda la sezione autonoma per l'energia della Banca Nazionale del Lavoro, questa esiste. Infatti era diretta dal Dott. Romeo Dalla Chiesa - di recente nominato Presidente del Banco di Roma - col quale abbiamo avuto dei contatti per poter iniziare il discorso che si concretizza appunto in quella convenzione che avete sotto gli occhi. Nel frattempo ho avuto dei contatti anche con altri funzionari e della Banca Nazionale del Lavoro e - soprattutto - con un funzionario italiano presso la BEI, il quale mi ha fatto notare una cosa che non credo stupisca nessuno, ma che va sottolineata.
Per quanto riguarda questo settore specifico, siamo tutti agli inizi. A Perugia l'on. Maschiella mi faceva notare che la Banca Nazionale del Lavoro ha avuto grossa intelligenza a capire, prima fra gli Istituti di Credito italiani, quanto fosse importante gestire questo discorso. In effetti, la verità è che non solo per questo settore specifico dell'energia, ma per quanto riguarda tutti gli interventi di credito provenienti dalla CEE tramite BEI gli Istituti di Credito italiani cercano di evitare di effettuarli perchè ritengono di avere un interesse maggiore a gestire il proprio denaro al 27-30%.
Secondo me questo modo di pensare è sbagliato perchè il favorire le attività per il tramite di mutui agevolati, come quello della BEI, dovrebbe incrementare vari settori e quindi consentire anche di fare altri mutui, magari a quei tassi che gli Istituti di credito italiani sono abituati a fare. Per cui, in effetti, ci sono dei condizionali proprio perchè è una cosa tutta da inventare, che si sta iniziando.
Per quanto riguarda il progetto al quale è stato fatto cenno in ultimo, è un progetto che stiamo cercando di predisporre e che presenteremo in Commissione non appena sarà pronto, poichè porterà delle proposte operative per utilizzare i quindici miliardi di credito agevolato al 50%.
Per quanto riguarda la normativa regionale della 308, ieri mattina a Roma ho lavorato con il funzionario della Regione incaricato di rappresentarla presso le varie Commissioni ed organismi che stanno studiando l'applicazione della legge n° 308. Devo dire, con molta sincerità, che ci sono delle grosse perplessità circa la volontà dello Stato di applicare la legge 308; non si dimentichi che questa legge non ha una copertura finanziaria: abbiamo già perso tutti i finanziamenti del 1981, quelli del 1982 non sappiamo dove siano; per il 1983, dopo quello che ci ha detto il Presidente della Giunta, non so fino a che punto possiamo arrivare. Per cui è necessario avere le idee più chiare circa quello che lo Stato sta cercando di fare in questo settore, perchè per quanto riguarda la suddivisione dei fondi attraverso quanto previsto dai vari articoli, si stanno prendendo degli atteggiamenti che lo stesso Ministro Pandolfi, quando ieri ha avuto un incontro con il Presidente della Giunta e 1'Assessore Chabod, ha detto di non essere disponibile ad accettare. Vedremo cosa farà lo Stato, poi noi ci adegueremo senz'altro. Nel frattempo però posso comunicare al Consiglio che la Giunta porterà presto in Consiglio un intervento regionale in questo settore specifico; cioè usiamo intanto le nostre forze, quando arriveranno quelle dello Stato ci adegueremo.
Per le norme integrative alla legge regionale 44 si tratta di un discorso che era stato fatto allora, in relazione al fatto che non esisteva quella legge di cui vi ho appena parlato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Una domanda molto semplice ma che riguarda un problema che interessa tutti: il finanziamento per il metanodotto, non ha nulla a che vedere che questi 15 miliardi? .... Ho capito, sono altri 12,5 miliardi su un'altra linea di credito.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la bozza di convenzione di cui all'oggetto n. 28:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
