Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 37 del 13 gennaio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 37/VII - DISCUSSIONE GENERALE SULLE MOZIONI CONCERNENTI LA SITUAZIONE DI CRISI NEL SETTORE INDUSTRIALE.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Carlassare.

MOZIONE

PRESO ATTO del continuo deteriorarsi della situazione economica che in Valle d'Aosta si manifesta soprattutto con la crisi del settore industriale;

CONSTATATO che il massiccio utilizzo della cassa integrazione, da parte di numerose aziende si sovrappone a chiusure di stabilimenti e a ventilate e drastiche riduzioni degli organici;

VERIFICATO che molto spesso le notizie relative a questo vitale settore sono contraddittorie ed imprecise;

RITENENDO che una tempestiva e puntuale conoscenza dei fatti che avvengono e delle prospettive che si delineano per le aziende valdostane, sia la premessa indispensabile affinché i Consiglieri e la Giunta possano correttamente operare per attenuare le conseguenze della crisi per la popolazione valdostana;

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELLA VALLE D'AOSTA

DELIBERA

di impegnare il Presidente della Giunta regionale a relazionare, finche permane l'attuale grave congiuntura economica, in ogni seduta sull'andamento e sull'evoluzione dei vari punti di crisi presenti in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Do altresì lettura della mozione presentata dai Consiglieri Minuzzo, Nebbia, Martin, Lanivi, Tamone, Mafrica, Bordon e De Grandis.

MOZIONE

In relazione ai problemi che investono la industrie valdostane che operano nel settore tessile, di cui è stato fatto un approfondito esame nel corso della Conferenza dei Capi Gruppo consiliari riunita con l'ufficio di Presidenza in data 29 dicembre 1982, con la partecipazione di rappresentanti delle 00.SS. e dei lavoratori interessati; Concordando sulla necessità di esaminare a fondo la situazione che si è ulteriormente aggravata negli ultimi mesi

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

di incaricare la III Commissione consiliare permanente per lo Sviluppo Economico di effettuare, avvalendosi di strumenti che riterrà opportuni, una approfondita analisi della situazione dell'industria tessile valdostana.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin.): Nel presentare questa mozione vorrei ricordare al Consiglio che l'avevo già presentata ai primi di dicembre e che, nonostante sia passato un mese e mezzo, mantiene in pieno, purtroppo, tutta la sua validità perché, ripeto, la situazione nel settore industriale sta peggiorando e non ci sono all'orizzonte sintomi di un miglioramento a nessun livello.

Il problema che mi pongo con questa mozione è essenzialmente questo: a parte il fatto che non sarebbe male che fosse presente qualche Assessore o il Presidente della Giunta che è direttamente tirato in ballo.

PRESIDENTE: La Presidenza fa presente che non risulta direttamente, ma dalla lettura dei giornali pare che l'Assessore Chabod sia partito per Roma. A noi non risulta, egli non ha chiesto di essere giustificato, però non lo si è visto.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin.): Comunque questo fatto è da ascriversi a quelle che io considero cose vergognose e in misura maggiore che non il sospendere il Consiglio per ascoltare i lavoratori. Questa mozione vorrebbe impegnare il Presidente della Giunta il quale affronta in prima persona, molto più dell'Assessore all'Industria, tutta una serie di problemi che riguardano la realtà industriale della nostra Regione, visto che questa situazione di crisi perdura, a far sì che il Consiglio, per la parte che riguarda specificatamente il Presidente della Giunta, fosse messo al corrente su quella che è l'evoluzione della situazione, sull'andamento dei contatti che si hanno con i vari imprenditori e con le organizzazioni sindacali, sulla realtà finanziaria, sulle difficoltà e sulle prospettive delle varie industrie valdostane che sono pesantemente toccate dalla crisi. Non vorrei fare qui l'elenco partendo dall'Ilssa-Viola di cui abbiamo visto nel mese di dicembre i dirigenti venire a chiedere sei miliardi con la minaccia di licenziare quasi 300 operai oppure non pagare gli stipendi e la tredicesima; citare inoltre la situazione della Nuova Sias dove c'è la cassa integrazione e dove sempre più spesso si parla di un forte ridimensionamento occupazionale, ricordare la situazione della Fortuna West, la situazione ulteriormente precipitata della Châtillon e via discorrendo.... Per cui, con questa mozione, molto semplicemente, si intende ottenere dal Presidente della Giunta, come massima autorità dell'esecutivo regionale, che oltre tutto si assume - e il giudizio di merito potrà essere positivo o negativo - il compito di mantenere questi contatti e di svolgere funzioni che dovrebbero essere eseguite molto più precisamente dall'Assessore regionale competente.

Io chiedo semplicemente che il Presidente della Giunta relazioni sull'andamento del settore al Consiglio cercando di evitare quello che avviene molto spesso (penso che sia una cosa che riguarda un po' tutti) cioè che apprendiamo tutta una serie di notizie "per sentito dire " mentre sarebbe molto più semplice e si riuscirebbe ad affrontare molto meglio il problema se il Presidente della Giunta, ogni qualvolta si apre il dibattito consiliare, facesse una relazione sull'andamento della situazione nel settore industriale.

PRESIDENTE: Per l'illustrazione dell'altra mozione la parola al Consigliere Tamone. Ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Nous avions déjà trouvé un accord lors de la réunion des Chefs des Groupes sur l'argument: le Conseil aurait du voter cette motion sans aucune discussion parce que nous avions déjà longuement discuté ce problème.

PRESIDENT: Nous donnons pour acquis, il n'y a aucune illustration de l'autre motion? On continue la discussion générale.

M. Tamone demande la parole. Il en a la faculté.

TAMONE - (U.V.): Nous étions d'accord de ne pas illustrer la motion mais si nous voulons changer d'avis nous n'avons aucune difficulté à exprimer les mêmes considérations que nous avions soulignées à l'occasion de la discussion avec les Chefs des Groupes.

Pour ce qui concerne la motion de M. Carlassare nous sommes parfaitement d'accord que, malheureusement, la situation dans le secteur industriel en Vallée d'Aoste est très difficile et nous sommes en train de passer un moment de difficulté assez grave.

Il nous semble quand même que la partie délibérative de la motion qui nous a été présentée soit un peut trop engageante.

Pour ce qui me concerne, personnellement, je suis plutôt contraire à l'approbation des motions auxquelles après on ne peut pas maintenir foi: ça me semble même un peu injuste vis-à-vis des Conseillers. Je proposerai M. Carlassare, si possible, de modifier la motion et, s'il acceptera, je présenterai un amendement substitutif de la partie délibérative présentée. Si Carlassare est d'accord, la majorité aussi pourra voter la motion, dans le cas contraire, nous déciderons ensuite.

Je dirais ainsi: "il Consiglio regionale della Valle d'Aosta delibera di impegnare il Presidente della Giunta a tenere informato il Consiglio regionale sulla situazione industriale in Valle con comunicazioni periodiche che consentano ai Consiglieri di poter acquisire necessari elementi di conoscenza inerenti un settore della vita regionale che presenta aspetti di indubbia difficoltà", dans le sens que le Président du Gouvernement fera sa relation quand il y aura des problèmes, parce que nous espérons qu'il n'y aura pas toujours des difficultés pour les industries.

Dans ce cas le Président au cours de la première séance du Conseil nous dira ce qu'il y a de nouveau à ce propos; si le Conseil se tiendra le jour suivant et le Président n'aura rien à nous dire.... il ne sera pas obligé à tenir une relation sur les conditions des industries de la Vallée!

Il s'agit, selon notre opinion, d'une proposition raisonnable.

PRESIDENTE: Altri che intendono prendere la parola? La parola al Consigliere Mafrica, sia che discutiamo del complesso, sia sull'argomento concernente la crisi industriale, sia sulla proposta di emendamento che è stata avanzata dal Consigliere Tamone. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il nostro gruppo interviene molto spesso su problemi dell'industria e praticamente in tutti i Consigli ci sono interrogazioni o interpellanze per avere notizie o per orientamenti sulla situazione industriale valdostana.

Dobbiamo dire che se la proposta fatta da Carlassare venisse accolta, verrebbe senz'altro risparmiato del lavoro perché noi crediamo che comunque il Consiglio, su iniziativa dei componenti, possa essere informato delle diverse situazioni, ma che sarebbe più semplice se, nel secondo punto dell'ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente della Giunta, ci fosse da parte del Presidente stesso una regolare informazione sull'evoluzione delle varie situazioni. In questo senso, lasciando a Carlassare la valutazione della proposta di emendamento di Tamone, noi siamo favorevoli allo spirito di questa mozione.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin.):

Il problema che mi pongo non è quello nominalistico, se si debba in tutte le sedute obbligare il Presidente a fare delle comunicazioni oppure soltanto quando ci sono problemi. Nella mia formulazione ritengo di esprimere questo concetto in pratica, cioè finche permane questa situazione di crisi mi pare che si debba relazionare proprio sull'evoluzione della stessa anche se non ci sono delle modifiche.

Ad esempio, questa mia relazione è stata fatta 15 giorni fa, oggi, non essendoci alcuna modifica, questa realtà è sempre valida. Nella formulazione presentata dal Consigliere Tamone, in effetti, si demanda il fare o meno la relazione al giudizio del Presidente della Giunta, peraltro rispettabilissimo, non basato però sull'evoluzione, o sulla non evoluzione, della realtà.

Ritengo pertanto che finche rimarrà una situazione di crisi pesantissima questi argomenti dovranno essere costantemente tenuti nella massima considerazione e dall'esecutivo regionale e dal Consiglio regionale, per cui nelle comunicazioni che sono concesse al Presidente della Giunta si dovrebbe tener conto dell'evolversi della situazione o del non evolversi della stessa il che implicherebbe un giudizio politico ancora più pesante rispetto ad una evoluzione che può essere anche positiva.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tamone. Ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Je pense alors, Conseiller Carlassare, que tu n'acceptes pas l'amendament. A ce point, au nom de la majorité nous nous abstiendrons sur ta proposition et alors nous n'aurons aucun résultat, nous n'aurons même pas l'engagement du Président à faire une déclaration officielle au Conseil.

Je crois d'avoir fait une proposition logique, si on ne veut pas l'accepter j'annonce notre vote d'abstention.

PRESIDENTE: Questo era un emendamento, non era un ordine del giorno, un emendamento al dispositivo. Volete che passiamo alla votazione? Ci sono dichiarazioni di voto? Consigliere Carlassare non ritiene che lo votiamo come emendamento, ma come dispositivo concordato? E' d'accordo.

Colleghi Consiglieri passiamo alle votazioni delle due mozioni iscritte all'oggetto n. 36 e all'oggetto n. 39.