Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 722 del 16 dicembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 722/VII - REIEZIONE DELLA PROPOSTA DI SOSPENSIONE DELL'ADUNANZA CONSILIARE.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Per mozione d'ordine. Avevo già ricordato prima, quando illustravo l'interpellanza per l'INTEVA, che il Consiglio regionale era stato invitato a partecipare ad un convegno sulla situazione dell'industria tessile nella nostra Regione. Questo convegno si è concluso ed è stata fatta la richiesta di poter sentire le conclusioni ed i problemi emersi in questa riunione per una situazione drammatica delle principali aziende tessili della Regione.

Propongo una sospensione del Consiglio per permettere al Presidente della Giunta, all'Assessore all'Industria ed a tutti i Consiglieri di sentire direttamente dalla voce degli interessati come stanno e cose, quali problemi vogliono sollevare nei confronti del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Questo intervento non avrà niente di elettorale, però devo dirlo molto chiaramente come rappresentante nell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale il quale già da un mese - e lo si sapeva - ha fissato le date di convocazione del Consiglio per i giorni 14, 15 e 16 dicembre. L'altro giorno anch'io ho ricevuto l'invito a partecipare ad un dibattito organizzato dalle Organizzazioni Sindacali per la questione dell'INTEVA. Nessun problema, c'è la massima disponibilità ad incontrare le Organizzazioni Sindacali come i lavoratori che stanno attraversando un momento di grave crisi, però ritengo che il Consiglio regionale, essendo un'istituzione eletta, debba e possa continuare correttamente i suoi lavori; non si può sempre chiedere demagogicamente delle sospensioni del Consiglio per incontrare dei lavoratori che sono in cassa integrazione o che sono in assemblea permanente.

So che saranno pochi i voti che prenderò da coloro che sono in tribuna per quello che sto dicendo, ritengo però che, essendoci parecchi giorni di tempo, questa assemblea poteva benissimo essere convocata domani; quindi se si vuole sospendere il Consiglio non ho niente in contrario, però faccio un invito al Presidente del Consiglio di informare tempestivamente le Organizzazioni Sindacali delle future convocazioni del Consiglio, ed alle Organizzazioni Sindacali, per una questione di collaborazione, per metterci in grado di fare quanto è nelle nostre possibilità, di convocare le assemblee dei lavoratori non sempre in concomitanza con i lavori del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol.-Nuova Sin.): Vorrei solo ricordare al Consiglio che, nonostante questo fosse convocato da un mese, ieri si è ritenuto opportuno sospendere i lavori a mezzogiorno per far discutere della modifica al regolamento che consente di aumentare la pensione o indennità di vecchiaia per gli ex Consiglieri regionali. Ritengo che per esaminare i problemi dei lavoratori che sono senza posto di lavoro o lo stanno perdendo, valga la pena di sospendere questo Consiglio anche un quarto d'ora prima, anche se dobbiamo esaminare tutta una serie di punti che saranno sì importantissimi, ma non come la difesa del posto di lavoro, tenendo conto che questo pomeriggio dovremmo anche discutere di un altro problema che riguarda l'ILSSA VIOLA.

PRESIDENTE: Mi corre l'obbligo di fare una precisazione: il Consiglio regionale è stato convocato ieri e, contemporaneamente, con una convocazione scritta per favorire i Consiglieri regionali, è stata fissata una riunione alle ore 12 dell'Assemblea dei Consiglieri.

Quindi non si è minimamente sospesa la seduta del Consiglio regionale per favorire soluzioni che andassero a favore di questo o di quel Consigliere regionale pensionato.

Mi corre l'obbligo di dire ai Consiglieri regionali, a tutti quanti assistono alle sedute pubbliche, che il Regolamento vieta qualunque forma di consenso a quello che avviene nel corso del Consiglio regionale. Se questo non si dovesse verificare, non solamente giungeremo alla sospensione dei lavori del Consiglio, ma anche allo sgombro delle tribune.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): A me dispiace perché credo di avere sempre ricevuto tutti, ma messo su questo piano siamo obbligati a rifiutare l'incontro, perché c'è un minimo di dignità da tenere, e non si fanno delle cose di questo genere.

Credo di aver sempre ricevuto tutti e sono disposto a ricevere i lavoratori sabato mattina alle ore 9, in questo Palazzo. Ma a questi ricatti noi non cediamo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval. Ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): E' assolutamente ignobile, e ci ho pensato sopra prima di usare questo aggettivo, che un Consigliere regionale si permetta di fare quello che ha fatto il Consigliere Carlassare, perché oltre alle precisazioni che ha fatto il Presidente del Consiglio, ci sono altri Consiglieri, come il sottoscritto, che ieri non hanno accettato di modificare quella parte del Regolamento per i motivi che ho spiegato in quella sede. Ho specificato che non l'avevo fatto in aula e non intendo farlo oggi, solo per il fatto che c'è la tribuna piena di gente.

Però insisto sul fatto che ricorrere a mezzucci di questo genere quando ci sono quattro persone in più fra il pubblico è una dimostrazione di quanto il Consiglio regionale, per il tramite di certi interventi, cada in basso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Non credo che ci sia nessun ricatto da parte di nessuno, ma che sia semplicemente una questione di scelta degli interlocutori e dell'urgenza dei problemi.

Noi avevamo già detto stamani, quando non sapevamo neppure come sarebbe andato il dibattito che si svolgeva altrove, che saremmo stati interessati a seguirlo. Avevamo già detto stamani, mentre illustravamo le interpellanze per l'INTEVA, la SIV e la FORTUNA WEST, che questi erano problemi gravi che mettevano in discussione la politica industriale della Giunta regionale e che sono i problemi principali che oggi dobbiamo affrontare. Non ci sembra quindi che la nostra richiesta fatta in termini assolutamente calmi, senza nessuna emotività, possa essere interpretata come un ricatto; quindi ribadiamo la nostra richiesta, ovviamente il Consiglio può continuare come crede.

Nel caso non venga accettata la sospensione per motivi seri, e non per motivi di altra ragione che non ci interessano, abbandoneremo l'aula.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sin.): Sarebbe opportuno discutere nel merito quali sono le cose ignobili. Il problema di fondo, che riguarda le scelte da fare in questa sede è, al di là di formalismi, se questa assise, massima espressione della popolazione valdostana, è disposta a discutere in qualsiasi momento i problemi più urgenti e pressanti della Regione stessa. Sono stato d'accordo la volta scorsa, quando con un intervento ad effetto il Presidente della Giunta ha detto che bisognava risolvere il problema dell'ILSSA VIOLA e c'erano i dirigenti dell'lLSSA VIOLA fuori che richiedevano un prestito a breve, sembrava quasi che volessero il permesso per scendere alla cassa a ritirare i soldi. Per cui si è cercato all'interno del Regolamento una prassi che è consentita dal Regolamento stesso, per poter discutere la possibilità di fornire ai dirigenti dell'lLSSA VIOLA i soldi richiesti. La richiesta del Consigliere Mafrica è una richiesta eccezionale però assolutamente legittima e rientra in una prassi adoperata più di una volta. Non c'è assolutamente nulla di anormale in questa richiesta se non una sensibilità da parte dei Consiglieri e del Consiglio per verificare la possibilità di sospendere senza che si modifichi assolutamente niente, perché gli argomenti all'ordine del giorno possono essere tranquillamente discussi questo pomeriggio.

L'unica scelta da fare è questa: mi pare che non ci sia assolutamente niente di scandaloso, nè di demagogico, quando ci sono tutta una serie di interventi, quelli sì ad effetto, fatti da altri Consiglieri, tutte le volte che c'è la possibilità di mettersi in evidenza e far dichiarazioni alla stampa in modo da poter sorridere con i vari sorrisi Durbans.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Solo per dare atto al Consigliere Mafrica che la sua richiesta era stata perfettamente corretta e che personalmente a quel punto non avrei avuto difficoltà. La situazione è poi andata evolvendosi in modo tale che riteniamo nostro dovere rimanere qui a fare il nostro lavoro.

Se c'è qualcuno che ha dei punti specifici in materia industriale da illustrare al Presidente della Giunta, io entro in ufficio alle sette del mattino, domani sono lì e potrò benissimo ascoltarlo.

PRESIDENTE: Intervengo per chiarire, ritornando al discorso delle procedure e della prassi, che le interruzioni del Consiglio regionale erano avvenute anche in casi eccezionali, previa richiesta da parte delle Organizzazioni Sindacali, con l'indicazione di un program ma dell'incontro e della sala dove questo incontro avrebbe dovuto aver luogo. Si sono anche stabiliti gli argomenti che potevano essere discussi ed a quale punto della mattinata o del pomeriggio ci sarebbe stata la sospensione. Di tutto questo non si è saputo niente, le Organizzazioni Sindacali non hanno neanche informato il Presidente del Consiglio che c'era questa assemblea; ne sono stati informati i Capigruppo e quelli che hanno giustificato la loro forzata assenza questa mattina, stante la concomitanza del Consiglio regionale. Quindi a me non resta altro che mettere in approvazione la richiesta di sospensione che riguarda gli oggetti che sono ancora da trattare:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 27

Votanti 24

Favorevoli 5

Astenuti 3 (Dolchi, Minuzzo, Tripodi)

Contrari 19

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Come avevamo anticipato, ritenendo questa mancata concessione della sospensione un sopruso nei confronti delle forze che lo avevano richiesto e dei lavoratori che volevano illustrare le loro posizioni, abbandoniamo l'aula in questo momento, perché le sospensioni sono state sempre concesse a tutti i Gruppi che le avevano richieste ed anche a Gruppi di maggioranza quando dovevano discutere di problemi interni.

Sì dà atto che i Consiglieri Bajocco, Cout, Mafrica e Péaquin del Gruppo Comunista e Carlassare di Nuova Sinistra, abbandonano l'aula in segno di protesta.