Oggetto del Consiglio n. 28 del 13 gennaio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 28/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "ISTITUZIONE DELL'UFFICIO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE".
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Dato che successivamente dovrò assentarmi un attimo, se per caso votate la legge in mia assenza pregherei il Presidente del Consiglio di dire che l'oggetto successivo, per accordo con il Consiglio dei delegati, è rinviato.
Questo importante disegno di legge sulla Protezione civile, a lungo preparato e in un certo senso prediscusso dal Consiglio regionale, mette a fuoco una necessità fortemente sentita e per la quale sono già state fatte certe installazioni.
La legge provvede a stabilire l'organico, la dipendenza funzionale, i compiti specifici di questo organico e di queste funzioni. Per quanto riguarda l'illustrazione di questo disegno di legge lascerei la parola al Vice Presidente del Consiglio Faval, il quale ha diretto la Commissione che ha svolto un lungo lavoro sull'argomento, quindi ritengo giusto che sia lui a relazionare. Credo che anche il Consigliere Martin possa aggiungere qualcosa come Presidente della I- Commissione consiliare permanente.
PRESIDENTE: La parola al Vice Presidente Faval. Ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Il Consiglio conosce, come ha rilevato il Presidente, l'importanza di questo provvedimento. Direi che è una parte di quello che abbiamo già votato in precedenza. Si rende assolutamente indispensabile, in questo momento, provvedere a dotare perlomeno il servizio di Protezione Civile di un responsabile del servizio stesso perché noi in Regione attualmente ci siamo dotati di una serie di strumenti.
In particolare faccio riferimento alla rete di trasmissione radio che collega i vari posti previsti dalla legge che abbiamo già votato - ad esempio i vigili del fuoco, le caserme delle guardie forestali - strumentazioni queste che non possono essere bene utilizzate se non vi è un coordinatore che provveda a ciò. Inoltre, come il Consiglio sa, abbiamo anche a disposizione le 10 centraline metereologiche che sono state installate inizialmente dalla Commissione speciale per i problemi dell'energia ma i cui dati evidentemente possono e devono essere utilizzati anche da questo servizio e quindi auspichiamo un'utilizzazione plurima degli stessi dati. Ritengo che sia evidente e che il personale direttivo e quello addetto al funzionamento delle centraline meteorologiche siano assolutamente indispensabili. Queste centraline, come voi sapete, hanno una trasmissione che viene ricevuta presso un elaboratore elettronico che attualmente è stato collocato alla Scuola Regionale di Agricoltura. E' già previsto il trasferimento di questa struttura presso un unico centro della Protezione Civile che probabilmente dovrebbe sorgere all'aeroporto di Aosta.
I dati vengono controllati giornalmente e giornalmente si deve verificare la funzionalità e il funzionamento delle varie centraline. Questo è abbastanza evidente in quanto le nostre centraline agiscono in condizioni meteorologiche piuttosto difficili, come formazione di ghiaccio, vento a raffica. Attualmente noi disponiamo soltanto di un addetto che è retribuito a cachet. Trattandosi di installazioni molto delicate e che richiedono quindi un'attenta manutenzione, è oltremodo indispensabile poter disporre di personale qualificato. Ritengo che potranno, pur tenendo conto di quell'importante proposta di legge, inserire all'interno del sistema per la Protezione Civile regionale il Corpo dei Vigili del Fuoco, i professionisti ed i volontari. Questo mi pare veramente molto importante e credo proprio che, nonostante questa legge sia in iter e si stia per giungere ad una conclusione, l'adozione di questo provvedimento legislativo non può assolutamente compromettere l'inserimento del Corpo dei Vigili del Fuoco all'interno del servizio della Protezione Civile regionale.
L'impegno che il Consiglio regionale dovrebbe assumere, onde evitare eventuali compromissioni circa questo obiettivo, è quello di indire i concorsi relativi al posto di direttore e al posto di perito elettrotecnico, addetto alla manutenzione ed all'osservazione delle centraline meteorologiche.
Sono comunque a vostra disposizione per qualsiasi altra osservazione.
PRESIDENTE: Prima di aprire la discussione generale faccio solo presente, anche se lo ripeterò, che agli artt. 4 e 5 saranno apportate alcune correzioni d'ufficio concernenti le date, in considerazione del fatto che è trascorso un anno, quindi tutto quello che nella legge si riferiva al 1982 deve riferirsi al 1983.
Qualcuno chiede la parola in sede di discussione generale?
La parola al Consigliere Martin. Ne ha facoltà.
MARTIN - (U.V.P.): Visto che il Vice Presidente Faval ha fatto un accenno al Corpo regionale dei Vigili del Fuoco, per il quale c'è una Commissione apposita la quale ha predisposto un disegno di legge che sta per essere esaminato dalla Giunta regionale, vorrei solo dire che mi pare interessante questa integrazione dei compiti tra Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Ritengo che il Servizio antincendio in generale, con il personale permanente e quello volontario, di cui per fortuna disponiamo in gran numero, sia indispensabile per la nostra Regione, la cui disposizione territoriale è piuttosto estesa e impervia, per cui questi volontari permettono un intervento rapido ogni qualvolta se ne presenta la necessità. Diversamente sarebbe assolutamente impossibile intervenire con il corpo permanente dei Vigili del Fuoco distaccato unicamente nel capoluogo regionale.
Reputo che questo servizio antincendio sia uno dei supporti di base della futura Protezione Civile, evidentemente in cooperazione con la Forestale e con tutti gli altri Corpi che agiscono in questo senso nella nostra Regione. Quindi ritengo importante indire i concorsi almeno per il direttore ed il perito elettrotecnico, onde poter dotare questo servizio di un responsabile.
Nel frattempo mi auguro che la nostra proposta di legge, quella elaborata dalla famosa Commissione, possa andare avanti e che infine i due progetti possano uniformarsi, onde rendere veramente efficace questo servizio di Protezione Civile.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Una brevissima risposta al Consigliere Martin. Concordiamo sulla necessità di avere anche un intervento capillare vista l'orografia della Valle d'Aosta. L'unica difficoltà che ancora esiste, come ha avuto occasione di dire il Consigliere Martin, si riferisce solo a questioni di personale che dovrebbero essere risolte in questi giorni, dopo potremo presentare il disegno di legge.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Noi siamo favorevoli a questo disegno di legge perché è un intervento che già altre volte abbiamo sollecitato con interpellanze varie.
Una domanda soltanto, riguarda il 2° comma dell'art. 1, laddove si parla di attuazione della normativa regionale sul piano di intervento per pubblica calamità. Vorrei chiedere questo: come ha ricordato prima il Consigliere Faval, il Consiglio ha approvato il progetto per il servizio di radiocomunicazioni. Questo piano di intervento da chi è stato elaborato? Quali sono i suoi contenuti?
A me sembra che tra i compiti di questo ufficio ve ne siano alcuni molto importanti fra i quali appunto quelli di predisporre piani di attrezzature, metodi di intervento per le diverse forme possibili di calamità naturali. Vorrei quindi conoscere, se possibile, i contenuti di questo piano di cui si fa riferimento all'art. 1 che probabilmente esiste ma non so se sia un piano di indirizzo generale. Ribadisco per il resto che il disegno di legge è importante e piuttosto urgente.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Nel predisporre piani in caso di calamità evidentemente si tiene conto di una legislazione esistente e del tipo di calamità che si vuole prevenire. Per esempio, a Donnas c'è la famosa storia della pista tagliafuoco che deve impedire che quelle foreste si incendino, come regolarmente accade ogni tre-quattro anni. La predisposizione anticalamità può essere in certi casi la regimentazione di un torrente o dell'intero bacino di un torrente più grosso, come stiamo facendo.
La Protezione Civile avrà ad un certo momento l'incarico di sorvegliare la manutenzione di queste opere, perché è chiaro che anche regimentato un torrente non potrà essere abbandonato a sè stesso. In altri casi specifici, ad esempio per le valanghe e eventi di questo genere, tramite lo studio già iniziato che continuiamo ogni anno perfezionandolo, potremo conoscere esattamente la dimensione potenziale delle valanghe e quindi predisporre un piano di intervento per impedire evidentemente che si manifestino.
Si tratta di un lavoro da "adattarsi" ai vari tipi di calamità, è un lavoro che si protrarrà nel tempo anche in base alle conoscenze che, attraverso i vari strumenti, verranno ad essere in possesso dell'Amministrazione regionale. Naturalmente tutti questi dati saranno portati a conoscenza di questi uffici dai Comuni, da altri enti, da privati, saranno poi analizzati da un elaboratore che indicherà il modo ed il giusto mezzo di intervento. E' certo che saremo veramente a posto sotto questo profilo tra una decina di anni.
PRESIDENTE: La parola al Vice Presidente Faval. Ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per aggiungere soltanto una cosa. Fino ad oggi, gli interventi di protezione civile, bene o male, sono stati eseguiti, salvo che sono avvenuti in modo frammentario; per una parte se ne è interessato l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste e per una parte l'Assessorato ai Lavori Pubblici. L'obiettivo che si intende raggiungere con questo provvedimento è quello di dare un coordinamento ai vari interventi; coordinamento di tempestività e di capacità non soltanto nel caso di calamità, ma soprattutto - noi ci auguriamo - nella prevenzione delle calamità stesse.
Questo, dunque, è quanto dobbiamo iniziare a fare potendo disporre di quel minimo di personale necessario richiesto dalla Regione.
PRESIDENTE: Nessun altro chiede la parola, possiamo considerare chiusa la discussione generale.
Passiamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 452.
Art. 1
Nell'ambito del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo dell'Assessorato dell'Agricoltura e delle Foreste è istituito l'Ufficio regionale della Protezione Civile.
In attuazione della normativa regionale sul piano di intervento per pubbliche calamità, l'Ufficio regionale della Protezione Civile coadiuva la Presidenza della Giunta nei seguenti adempimenti:
- esecuzione dei programmi predisposti dal Centro di coordinamento o dal Comitato regionale della Protezione Civile in conformità agli indirizzi impartiti dal Presidente della Giunta;
- coordinamento delle varie componenti della Protezione Civile nella predisposizione dei mezzi e delle strutture necessari all'attuazione degli interventi di soccorso nonché promozione di iniziative di stimolo e collaborazione;
- organizzazione di esercitazioni di protezione civile nell'ambito regionale;
- promozione di un adeguato coordinamento permanente tra enti ed uffici interessati, al fine di garantire interventi efficaci e tempestivi in caso di calamità;
- realizzazione di un'organica rete di rilevazione, elaborazione e trasmissione dei fenomeni geofisici, atmosferici ed idrografici ai fini della prevenzione, dell'allarme e degli interventi di emergenza, nonché gli interventi per la continua manutenzione ed efficienza degli impianti;
- predisposizione di piani, attrezzature e metodologie di intervento in caso di calamità, anche attraverso collaborazione ed intese con altri enti ed aziende;
- coordinamento delle funzioni delegate agli enti locali e controllo della loro attuazione;
- attuazione di opere ed interventi di prevenzioni, di pronto soccorso e di emergenza in caso di calamità;
- collaborazione con gli altri servizi regionali mediante interventi e predisposizioni di dati nel quadro della difesa idrogeologica del suolo e dell'ambiente;
- costante aggiornamento di tutti gli interventi nel settore della difesa del suolo (sistemazioni idrauliche, frane, valanghe);
- inventariazione, aggiornamento e recepimento di tutte le strutture presenti sul territorio regionale utilizzabili per interventi in caso di calamità.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 1 testè letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
Art. 2
Nella pianta organica dei posti e del personale del Servizio sistemazioni idrauliche e difesa del suolo dell'Assessorato dell'Agricoltura e delle Foreste sono istituiti i seguenti nuovi posti:
- un posto di Direttore dell'ufficio regionale di Protezione Civile (ruolo del personale amministrativo - qualifica vice-dirigenziale);
- un posto di Geologo (ruolo del personale tecnico - qualifica vice-dirigenziale);
- un posto di Geometra (ruolo del personale tecnico - V° livello);
- tre posti di Perito elettrotecnico (ruolo del personale tecnico - V° livello);
- un posto di Ragioniere (ruolo del personale di ragioneria - V° livello);
- due posti di Coadiutore (ruolo del personale amministrativo - IV° livello);
- due posti di Operaio specializzato - elettricista (ruolo del personale tecnico - IV° livello).
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3 testè letto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
Art. 3
Per la nomina al posto di Direttore dell'Ufficio della Protezione Civile è richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o titolo equipollente.
Per la nomina ai posti di perito elettrotecnico è richiesto il diploma di perito elettrotecnico.
Per la nomina al posto di geologo è richiesto il diploma di laurea in geologia.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Faccio presente che d'ufficio verranno apportate le correzioni che comunque annuncio e che riguardano la trasformazione in 1983 di tutti gli anni dove si fa riferimento al 1982.
Inoltre al 2° comma, che si riferisce al programma pluriennale per gli anni 1983 e 1984, queste vengono sostituite con le cifre 84 e 85. Quindi, se il Consiglio è d'accordo su queste correzioni do lettura dell'art. 4:
Art. 4
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, previsto in annue £.177.800.000, graverà sul Capitolo 20900 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
Alla copertura dell'onere si provvede:
- per l'anno 1983 mediante riduzione di lire 177.800.000 dallo stanziamento del Capitolo 50.000 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese correnti" Allegato n. 8 - spese di funzionamento istituzionale) del bilancio di previsione per l'esercizio 1983, che presenta la necessaria disponibilità;
- per gli anni 1984-1985 mediante utilizzo per £. 355.600.000 delle risorse disponibili iscritte al programma 1 - 2 personale regionale del bilancio pluriennale 1984-85. A decorrere dall'anno 1984 gli oneri necessari saranno iscritti con le leggi di approvazione dei rispettivi bilanci.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4 testè letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: All'art. 5 c'è la variazione nella seconda riga di "82 in ""83" e per un errore al capitolo in aumento 20900 puramente di battitura, dove c'è scritto "fondo per il personale addetto ai servizi della Regione" bisogna leggere "spese per il personale addetto ai servizi della Regione. Fatte queste correzioni do lettura dell'art. 5.
Art. 5
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:
Parte SPESA
in diminuzione
Cap. 50.000 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese correnti"
L. 177.800.000
in aumento
Cap. 20.900 "Spese per il personale addetto ai servizi della Regione - Stipendi, altri assegni fissi e contributi diversi a carico dell'Ente"
£.177.800.000
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 5 testè letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 6.
Art. 6
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 6 testè letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 23
Maggioranza: 18 Favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Ci sono dichiarazioni di voto?
Il Consiglio è chiamato per votazione segreta ad esprimersi sul complesso della legge.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Résulta de vote relatif à l'objet inscrit a l'ordre du jour n. 26. Il s'agit de la loi n. 452.
Présents, votants et avis favorables:26
Le Conseil approuve à l'unanimité
