Oggetto del Consiglio n. 11 del 12 gennaio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 11/VII - ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TESSILI DELLE AZIENDE FORTUNA WEST, SIV ED INTEVA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassare:
INTERPELLANZA
PRESA visione dell'ordine del giorno scaturito dall'Assemblea dei lavoratori tessili delle Aziende FORTUNA WEST, SIV ed INTEVA, divulgato dalla FULTA valdostana;
RICORDATE le sei richieste contenute nel suddetto documento;
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
a) il giudizio della Giunta regionale sulle rivendicazioni contenute nel documento;
b) se la Giunta intende operare, ed in che modo, per soddisfare le richieste avanzate dalla FULTA valdostana.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sinistra): Il 16 dicembre 1982 si sono riuniti in assemblea i lavoratori della FORTUNA WEST, SIV ed INTEVA con i relativi dirigenti sindacali, in pratica la FULTA valdostana.
In questa assemblea è stata avanzata una sorta di piattaforma rivendicativa, che poi è stata a suo tempo illustrata ai Capigruppo; ne è scaturita una mozione che verrà discussa in seguito. Questa interpellanza si pone l'obiettivo di conoscere, se possibile dettagliatamente ed esaurientemente, la posizione della Giunta sulla piattaforma proposta e cosa intende fare per i punti che condivide.
Voglio ricordare brevemente i punti di questa piattaforma, che sono sei:
- costituzione di un gruppo di lavoro per proporre ed elaborare un piano industriale in Valle d'Aosta;
- destinazione di fondi a sostegno di tale piano attraverso la FINAOSTA, fondi di rotazione od altri Istituti;
- precise garanzie da parte degli imprenditori che intendano svolgere attività in Valle d'Aosta utilizzando prestiti dell'Ente pubblico attraverso piani produttivi che garantiscano la solidità delle aziende costituite e i livelli occupazionali;
- definizione nell'immediato delle situazioni aziendali della FORTUNA WEST, SIV ed INTEVA alla luce dei contatti avuti fra Regione e vari imprenditori;
- attuazione di corsi professionali finalizzati a nuove attività e comunque in presenza di riconversione industriale;
- soluzione, con momentanea cassa integrazione guadagni, per i lavoratori dell'INTEVA attualmente definiti licenziati.
E' importante per tutti i Consiglieri conoscere con una certa precisione la volontà della Giunta in merito a questi problemi e come intende comportarsi per le cose che condivide, qual'è l'ipotesi di lavoro e gli obiettivi che si prefigge la Giunta per riuscire a soddisfare le richieste presentate dalla FULTA valdostana.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La FULTA mi ha illustrato queste proposte, credo in data 19 dicembre, in occasione di un incontro che abbiamo avuto. Questo pomeriggio chiederò di assentarmi un istante perché avremo un ulteriore incontro.
Sul primo punto non c'è stata possibilità di definire cosa si intenda per "gruppo di lavoro" nè a che parte dell'industria si riferisca il piano industriale; non so se si chiede alla Giunta di fare un piano industriale anche per la siderurgia o per la chimica. Su questo punto riprenderemo la discussione oggi pomeriggio.
Per quanto riguarda l'assegnazione dei fondi, la risposta è sì per ogni industria che presenti le necessarie garanzie anzi annuncio che stiamo studiando la possibilità di un intervento regionale per quanto riguarda gli ultimi stanziamenti del fondo di rotazione per non cadere nella trappola bancaria perché le garanzie richieste dalle Banche sono talmente alte che i fondi non vengono erogati.
Sul terzo punto siamo d'accordo: abbiamo previsto delle penali, delle garanzie evidentemente traducibili in lire. Al di là di questo non si può andare, perché non esiste la possibilità di costringere qualcuno a fare quello che non vuole più fare in quanto questo rappresenta delle perdite che possono anche costituire un reato grave come la bancarotta.
Sul quarto punto siamo d'accordo. Sul quinto punto, la legge sulla formazione professionale sarà discussa prossimamente in Consiglio. Siamo decisamente favorevoli all'attuazione dei corsi professionali finalizzati a nuove attività quando si tratta di riconversione industriale, ma addirittura vorrei parlare di corsi per quell'industria in cui sono già stati fatti. Sull'ultimo punto, l'INTEVA c'è la grossa questione del rifiuto, di cui il Consigliere Carlassare è a conoscenza, da parte dell'ex imprenditore di firmare la cassa integrazione. Il nuovo imprenditore non si è dichiarato per adesso disponibile a firmare per cui questo sarà l'oggetto principale della discussione di oggi pomeriggio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sinistra): Vorrei precisare che, se non ricordo male, nell'incontro avvenuto con i Capigruppo i rappresentanti sindacali della FULTA, all'interno di un'ipotesi più generale avanzata dal Sindacato, proponevano la definizione di un gruppo di lavoro per affrontare i problemi specifici del settore tessile, quindi un impegno della Giunta a voler coordinare i vari interventi alla luce di un piano che investa tutta la Regione per questo settore, naturalmente collegato - così almeno mi era parso di capire fosse negli intenti dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali - ad una definizione più generale di un piano di sviluppo industriale.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, ero più o meno a conoscenza di questa situazione; mi pare che il Presidente della Giunta - e questo mi lascia parecchio insoddisfatto - abbia sfuggito quello che è il vero dilemma che viene posto ed è come, di fronte ad una situazione che si presenta indubbiamente difficile sul piano giuridico, ci sia una precisa volontà della Giunta ad escogitare un qualche sistema per riuscire a fare ottenere a questi lavoratori la cassa integrazione guadagni. Capisco che non è una formulazione lineare la mia, però ritengo che sarebbe importante un impegno da parte dell'esecutivo regionale a trovare una scappatoia per cui a questi lavoratori, come a tutti gli altri lavoratori, venga garantito di poter accedere alla cassa integrazione guadagni, che consentirebbe di realizzare soluzioni alternative con maggior respiro sul piano della nuova attività che dovrebbe svolgersi in questo stabilimento, senza metterli nella condizione di trovarsi altre attività molto rapidamente. Senza la cassa integrazione guadagni non penso possano resistere senza trovare soluzioni che poi, in pratica, li cancellano dal punto di vista dell'occupazione industriale.
Questo non dare una risposta in tal senso mi pare rientri in una posizione politica che il Presidente della Giunta sostiene regolarmente e che riguarda un disimpegno da parte dell'esecutivo regionale nel voler affrontare il problema della cassa integrazione in modo organico, andando incontro a precise e più che legittime esigenze da parte dei lavoratori valdostani che sono in difficoltà per quanto riguarda il posto di lavoro.
