Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 5 del 12 gennaio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 5/VII - SPETTANZE DEI SANITARI CHE PRESTANO IL SERVIZIO DI GUARDIA MEDICA - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica, Péaquin e Tonino:

INTERROGAZIONE

La guardia medica è un servizio di cui è superfluo sottolineare la necessità e l'importanza.

Eppure il personale medico che presta tale servizio (per lo più si tratta di giovani medici senza altre consistenti attività) da tempo riceve solo metà del compenso pattuito.

Dal 1° gennaio 1982 la tariffa oraria è infatti raddoppiata, mentre ancora a fine novembre il personale ha ricevuto lo stipendio sulla base della tariffa precedente.

Poiché risulta che il Ministero abbia assegnato alla Regione una parte consistente (circa 2/3, vale a dire oltre un miliardo) della quota annua destinata a tale servizio,

i sottoscritti Consiglieri regionali del P.C.I.

INTERROGANO

l'Assessore alla Sanità per sapere:

1°) quando i circa quaranta medici impegnati nel servizio di guardia medica riceveranno gli arretrati per i mesi di luglio, agosto, settembre, ottobre;

2°) in quale mese le spettanze dei medici saranno definitivamente aggiornate alle tariffe stabilite;

3°) in quale modo sono stati utilizzati i fondi destinati dallo Stato per il servizio di guardia medica;

4°) se l'organico della guardia medica subirà variazioni per il 1983.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Già in occasione dell'ultima riunione del Comitato Consultivo regionale, di cui all'art. 8 dell'accordo collettivo per la disciplina dei rapporti liberi e professionali dei medici addetti al servizio di guardia medica, ho avuto occasione di spiegare qual'era stato il comportamento degli organi gestionali in relazione al problema del pagamento dei medici della guardia medica.

Entrando nel particolare, qui si chiede quando i circa quaranta medici impegnati nel servizio riceveranno gli arretrati.

Pensiamo di poter pagare gli arretrati nel mese di febbraio, sempre che venga mantenuto l'impegno di emanare il decreto famoso dei 2500 miliardi di disponibilità di cassa da una parte e dall'altra il decreto che autorizzava le U.S.L., previo accordo con le Regioni, ad indebitarsi al di là di quelli che erano i limiti già previsti dalle norme finanziarie dell'U.S.L. stessa. Le spettanze dei medici saranno definitivamente aggiornate alle tariffe stabilite. L'adeguamento è già stato fatto; si tratta, com'è detto nel punto 1, di pagare le spettanze nei tempi dovuti. I fondi assegnati dallo Stato sono stati utilizzati per il pagamento in particolare delle farmacie, là dove ci sono delle scadenze ben precise, perché essendoci una differenza sostanziale tra i fondi di competenza e i fondi di cassa, si è dovuto far ricorso - ripeto in carenza di questo decreto di autorizzazione a maggior spesa da parte del Governo - al decreto che assegnava un miliardo e 300 milioni per la guardia medica per pagare alcune altre spese che erano in quel momento impellenti. E' un'operazione alla quale purtroppo si deve far sovente ricorso, non solo qui in Valle, proprio perché non c'è sempre la corrispondenza da parte dell'assegnazione delle quote trimestrali; perciò tenuto conto di determinati scadenziari di spese che - ne abbiamo anche discusso in Comitato - possono essere giustificati come no, l'utilizzo di questi fondi è stato fatto in questo modo. L'organico della guardia medica è già stato rivisto a livello di Comitato integrandolo con una graduatoria suppletiva, che è stata discussa ed approvata all'unanimità nella stessa seduta di questo Comitato Consultivo cui facevo riferimento prima, per dare la possibilità di coprire i servizi di guardia medica sul territorio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin. Ne ha facoltà.

PEAOUIN - (P.C.I.): Prendiamo atto di quanto ci ha riferito l'Assessore. Certo, la situazione è di estrema incertezza; il Consigliere Mafrica ha appena messo in evidenza quello che è oggi l'andamento del nostro Governo e anche la sanità rientra in questa situazione di attesa. Auspichiamo che tutto venga rimesso al più presto nei termini giusti, che vengano pagati gli arretrati a febbraio e che vengano emessi i dovuti decreti da parte del Governo.