Oggetto del Consiglio n. 611 del 15 luglio 2026 - Verbale

Oggetto n. 611/XVII del 15/07/2026

REIEZIONE DI MOZIONE: "PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO REGIONALE PER IL GOVERNO DELLE LISTE DI ATTESA NELLE PRESTAZIONI SANITARIE AMBULATORIALI".

Il Presidente AGGRAVI, richiamato il dibattito avvenuto (oggetto n. 610/XVII), invita il Consiglio a continuare la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri MANFRIN, BACCINI, BELLORA, DOMANICO, PERRON e TUCCARI e iscritta al punto 25 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI e i Consiglieri MANFRIN, SORBARA, GUICHARDAZ, MINELLI e BELLORA.

Replica l'Assessore MARZI.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: quindici; astenuti: venti, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BERTSCHY, BORRE, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTI:

il decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73 (Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie), convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024, n. 107, che ha istituito la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa, rafforzato gli obblighi di monitoraggio e introdotto misure straordinarie per il recupero dei volumi di attività;

il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2024-2026, adottato in sede di Conferenza Stato-Regioni, che disciplina le classi di priorità (U – urgente: 72 ore; B – breve: 10 giorni; D – differibile: 30 giorni; P – programmabile: 120 giorni) e fissa i parametri minimi di rispetto dei tempi massimi di garanzia;

il monitoraggio Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) relativo al primo quadrimestre 2026, pubblicato il 29 maggio 2026 nell’ambito del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, che colloca la Valle d’Aosta tra le sole quattro regioni ? insieme ad Abruzzo, Provincia di Trento e Sicilia ? che registrano un peggioramento in entrambe le categorie di prestazioni monitorate, sia per le prime visite specialistiche sia per gli esami diagnostici;

la risposta dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali in riscontro alla richiesta documentazione concernente i dati sull’attività ambulatoriale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta per l’anno 2025;

la presentazione dell'ex Direttore generale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta Massimo Uberti alla V Commissione consiliare permanente in data 21 gennaio 2026, nella quale il vertice aziendale ha riconosciuto che i tempi di attesa sono un problema ubiquitario nel tempo e nello spazio e che la piena risoluzione della questione richiede un approccio sistemico e condiviso tra tutti gli attori del servizio sanitario regionale;

la dichiarazione di diverse associazioni dei consumatori valdostani che ha evidenziato la necessità della convocazione urgente di un tavolo permanente di confronto tra Regione, Azienda USL e parti sociali per predisporre un piano straordinario, trasparente e monitorabile per la riduzione delle liste d’attesa;

PREMESSO che:

i dati Agenas del primo quadrimestre 2026 evidenziano per la Valle d’Aosta un peggioramento significativo rispetto allo stesso periodo del 2025:

per le prime visite specialistiche la percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia è scesa dall’80,1% al 77,1%, portandosi al di sotto della media nazionale del 78,7%;

per gli esami diagnostici il dato è crollato dal 75,4% al 69,2%, ben al di sotto della media nazionale dell’84,7%;

la Valle d’Aosta è l’unica regione del Nord Italia in questo gruppo di coda;

i dati dell’Azienda USL relativi all’anno 2025, rinvenibili sul sito istituzionale dell'Azienda USL, confermano una situazione strutturalmente critica nelle classi a maggiore volume:

su 131.512 prestazioni ambulatoriali prenotate - di cui 51.343 visite specialistiche e 80.169 prestazioni diagnostiche - il rispetto dei tempi massimi si attesta al 65,9% per la classe U (urgente), al 45,9% per la classe B (breve), al 48,2% per la classe D (differibile) e al 68,5% per la classe P (programmabile);

le classi D e P, che da sole rappresentano oltre l’80% del volume complessivo delle prenotazioni (64.519 e 47.471 prestazioni rispettivamente), mostrano le performance più lontane dagli standard attesi;

il confronto semestrale per il 2025 evidenzia un andamento preoccupante nella seconda parte dell’anno: la classe D peggiora ulteriormente dal 48,9% al 47,3%, mentre la classe P subisce una contrazione marcata dal 71,9% al 64,9%; solo la classe B mostra un miglioramento (dal 46,5% al 50,3%), mentre la classe U rimane stabile;

il volume delle prenotazioni è in costante crescita:

nel primo quadrimestre 2026 l’Azienda USL ha gestito 28.350 prenotazioni di prime visite ed esami diagnostici, contro le 26.326 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 7,4%;

le prime visite sono aumentate del 12,7% (da 14.149 a 15.951) e gli esami diagnostici dell’81,8% (da 12.177 a 12.399);

la crescita della domanda, in assenza di un corrispondente incremento della capacità di risposta, genera una pressione strutturale che non può essere affrontata con i soli strumenti ordinari;

la risposta dell’Azienda USL ai dati Agenas - che ha scelto di concentrare le risorse sulle classi U e B registrando in queste un miglioramento significativo - pur comprensibile dal punto di vista della priorità clinica, non può esaurirsi in una giustificazione della situazione delle classi D e P;

il differimento sistematico di prestazioni nelle classi «differibile» e «programmabile» determina nel tempo una migrazione verso classi di urgenza superiore, aggravando il problema complessivo e scaricando sui cittadini costi sanitari e umani rilevanti;

la presentazione Uberti alla V Commissione del gennaio 2026 ha correttamente identificato alcuni fattori strutturali non eliminabili - le dimensioni della regione, l’assenza di economie di scala, la variabilità stagionale della popolazione - ma ha anche indicato che la Valle d’Aosta dispone di peculiarità che possono trasformarsi in opportunità: l’autonomia economica e regolatoria, il rapporto uno a uno tra Regione e Azienda USL, la possibilità di programmazione personalizzata e che tali opportunità richiedono però scelte coraggiose e non rinviabili;

la situazione delle liste di attesa incide direttamente sul principio costituzionale di uguaglianza nell’accesso alle cure:

quando i tempi del servizio pubblico diventano incompatibili con i bisogni di salute, il diritto universale alla salute si trasforma di fatto in un privilegio riservato a chi dispone delle risorse economiche per ricorrere alla sanità privata, con un effetto regressivo particolarmente grave in un contesto come quello valdostano, caratterizzato da una quota limitata di privato accreditato e da una dipendenza quasi totale dal servizio pubblico;

CONSIDERATO che:

la Valle d’Aosta dispone di un finanziamento pro capite del Servizio Sanitario Regionale tra i più elevati d’Italia, come documentato dal rapporto OASI 2025 del Cergas Bocconi e che tale vantaggio finanziario strutturale deve tradursi in una capacità di risposta superiore alla media nazionale, non inferiore ad essa;

non risulta essere stato adottato dalla Giunta regionale un piano straordinario organico e misurabile per il recupero del disavanzo nelle classi D e P, né è stato istituito un tavolo di confronto strutturato con le parti sociali;

i dati rinvenibili sul sito non contengono indicazioni di obiettivi, tempistiche e risorse allocate per il miglioramento delle performance;

il decreto-legge 73/2024, convertito in legge 107/2024, mette a disposizione degli enti del SSN strumenti straordinari - tra cui il ricorso alle prestazioni aggiuntive del personale dipendente, l’utilizzo del privato accreditato entro i tetti di spesa, il potenziamento dell’attività libero-professionale intramuraria - che possono essere attivati anche a livello regionale nell’ambito di un piano coordinato;

IMPEGNA

l’Assessore competente:

  1. a predisporre, entro novanta giorni dall’approvazione della presente mozione, un Piano straordinario regionale per il governo delle liste di attesa, articolato con obiettivi misurabili, cronoprogramma e risorse dedicate, con specifico riferimento alle classi di priorità D (differibile) e P (programmabile), che rappresentano la quota più critica e volumetricamente dominante dell’intera attività ambulatoriale;

  1. a istituire, contestualmente, un tavolo permanente di confronto tra Regione, Azienda USL della Valle d’Aosta, organizzazioni sindacali e associazioni dei consumatori, con il compito di monitorare l’attuazione del Piano straordinario, verificare il raggiungimento degli obiettivi intermedi e proporre eventuali correttivi;

  1. a riferire al Consiglio regionale, con cadenza semestrale, sull’andamento delle liste di attesa per tutte le classi di priorità e per le principali branche specialistiche e prestazioni diagnostiche, anche attraverso la presentazione comparata dei dati Agenas, dei dati aziendali e degli indicatori del Piano nazionale di Governo delle Liste di Attesa, garantendo la piena trasparenza e la comparabilità con la media nazionale e con le regioni di riferimento;

  1. a valutare l’attivazione, nell’ambito del Piano straordinario e nei limiti delle risorse disponibili, degli strumenti previsti dalla legge 107/2024, tra cui le prestazioni aggiuntive del personale dipendente, il potenziamento dell’attività libero-professionale intramuraria e il ricorso alle strutture private accreditate, con priorità per le prestazioni diagnostiche (TAC, risonanze magnetiche, ecografie) e per le branche specialistiche con i tempi di attesa più elevati.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 10,31 alle ore 11,04.

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