Oggetto del Consiglio n. 495 del 10 giugno 2026 - Verbale

Oggetto n. 495/XVII del 10/06/2026

D.L. N. 16: "APPROVAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA/VALLÉE D’AOSTE E DEL RENDICONTO CONSOLIDATO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2025". (REIEZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO).

Il Presidente AGGRAVI dichiara aperta la discussione sul disegno di legge n. 16, indicato in oggetto e iscritto al punto 13 dell'ordine del giorno dell'adunanza e comunica che è stata acquisita la relazione recante il parere del Collegio dei revisori dei conti, che sarà allegato quale parte integrante della legge come previsto dall'articolo 1, comma 2, della legge medesima.

Illustrano il Consigliere SORBARA, relatore a nome della maggioranza, e il Consigliere LATTANZI, relatore a nome della minoranza.

Il Presidente AGGRAVI comunica che, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, è stato presentato un ordine del giorno dai Capigruppo di minoranza.

Intervengono il Consigliere TORRIONE e l'Assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie, BACCEGA (primo e secondo intervento).

Il Presidente AGGRAVI comunica che, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, è stato presentato un ordine del giorno dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Intervengono i Consiglieri LATTANZI, TORRIONE (secondo intervento), CARREL, l'Assessore alle opere pubbliche, territorio e ambiente, SAPINET, il Consigliere GUICHARDAZ e l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali MARZI.

Replicano l'Assessore BACCEGA, il Presidente della Regione TESTOLIN e il Consigliere SORBARA.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,50 alle ore 20,25.

Alla ripresa dei lavori, il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dalla minoranza.

Illustra il Consigliere BELLORA.

Prende la parola il Consigliere MARTINET che chiede una sospensione dei lavori.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,38 alle ore 20,54.

Alla ripresa dei lavori, intervengono il Presidente TESTOLIN, i Consiglieri PERRON, CENTOZ, MARGUERETTAZ, ZUCCHI, CARREL e CENTOZ, che chiede il voto segreto a nome dei gruppi di minoranza.

IL CONSIGLIO

procedutosi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;

con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: ventuno; contrari: sei; astenuti: quattordici);

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 1

Costituzione di una commissione consiliare speciale, di cui all’articolo 21 del Regolamento interno, per l’analisi della situazione del Casinò de la Vallée S.p.A., a supporto dell’adozione delle determinazioni in merito alle criticità emerse, alle misure di risanamento della governance e al futuro della Casa da gioco di Saint-Vincent

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

Visti i riferimenti all'Allegato 1 – Rendiconto generale

p. 268

Conto del bilancio – Entrate

CATEGORIA 170 – Proventi dei Casinò / TOTALE CATEGORIA 170

p. 585

Nota integrativa – Spese

Riferimento all'imposta sugli spettacoli per la gestione del Casinò

p. 616

Nota integrativa – Elenco partecipate

"Casino de la Vallée S.p.A." nell'elenco delle società partecipate

p. 633

Nota integrativa – Società partecipate e controllate

Sezione dedicata: CASINO DE LA VALLÉE S.P.A. – crediti/debiti con la Regione (€ 1.682.646,12)

p. 807

Nota integrativa – Crediti tributari

"crediti da riscossione proventi del Casinò – euro 1.682.646,12"

p. 821

Nota integrativa – Conto economico

Citazione tra i "proventi da tributi" (proventi dei Casinò tra le voci)

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Allegato 2 – Rendiconto consolidato (203 pagine)

Pagina PDF

Sezione

Contenuto

p. 133

Conto del bilancio consolidato

Proventi dei Casinò – € 7.437.535,60

RICHIAMATO l’articolo 21 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, il quale prevede la facoltà di costituire commissioni consiliari speciali con il compito di svolgere analisi e approfondimenti su materie di rilevante interesse per la Regione, avvalendosi del supporto delle strutture amministrative del Consiglio regionale, delle strutture regionali competenti e di esperti esterni e indipendenti;

RICHIAMATA la legge regionale 13 aprile 1995, n. 15, recante la disciplina della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, che riconosce in capo alla Regione autonoma Valle d’Aosta la titolarità della concessione e individua nella Casinò de la Vallée S.p.A. il soggetto gestore, del cui capitale la Regione detiene il 99,96% delle quote, con la residua partecipazione in capo al Comune di Saint-Vincent;

CONSIDERATO che nel dicembre 2025 la Guardia di Finanza di Aosta, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, ha indagato 33 persone a vario titolo, tra cui funzionari della Casa da gioco e altri soggetti privati, contestando reati di riciclaggio, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti con la pubblica amministrazione e corruzione di incaricato di pubblico servizio, procedendo altresì al sequestro di circa 5 milioni di euro;

PRESO ATTO che in data 28 maggio 2026 il Tribunale di Torino, Sezione Misure di Prevenzione, ha emesso - per la prima volta in Italia nei confronti di una casa da gioco - un decreto di amministrazione giudiziaria della Casinò de la Vallée S.p.A., notificato dalla Guardia di Finanza alla Regione Valle d’Aosta quale azionista di maggioranza e al Comune di Saint-Vincent, disponendo la nomina di due amministratori giudiziari con l’incarico, tra l’altro, di «rivedere in toto il modello organizzativo della casa da gioco» per un periodo iniziale di almeno un anno, eventualmente prorogabile;

RILEVATO che nelle motivazioni del decreto il Tribunale ha accertato che il sistema illecito «ha beneficiato di un’ingiustificata inerzia dell’amministratore e di altri dirigenti» e che «la società, per colpa, non ha messo a punto una struttura organizzativa adeguata e idonea a impedire la commissione dei reati descritti», configurando pertanto una responsabilità organizzativa dell’ente ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

CONSIDERATO ALTRESÌ che la Casa da gioco di Saint-Vincent costituisce una risorsa economica, occupazionale e turistica di primaria importanza per la Valle d’Aosta, con ricadute dirette sul territorio di Saint-Vincent e sull’indotto regionale, e che il protrarsi dell’incertezza gestionale, giudiziaria e strategica rischia di comprometterne in modo irreversibile la competitività e la credibilità istituzionale;

RITENUTO che la gravità eccezionale della vicenda e la necessità di una valutazione approfondita, indipendente e collegiale delle criticità emerse, delle misure di risanamento della governance, delle garanzie occupazionali per i lavoratori e del futuro assetto gestionale e proprietario della Casinò de la Vallée S.p.A. rendano necessaria la costituzione di una Commissione consiliare speciale, in analogia con quanto già deliberato dal Consiglio regionale nel 2018 per l’analisi del processo di quotazione in borsa di CVA S.p.A.;

Ai sensi degli articoli 18, 20 e 21 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale;

DELIBERA

1) di costituire, ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, una Commissione consiliare speciale con l’incarico di procedere all’analisi della situazione della Casinò de la Vallée S.p.A. a supporto dell’adozione delle determinazioni in merito ai seguenti ambiti:

- criticità emerse nell’ambito del procedimento penale e del decreto di amministrazione giudiziaria;

- adeguatezza del sistema di governance, controllo interno e prevenzione dei reati;

- garanzie occupazionali per i dipendenti;

- futuro assetto gestionale, anche in relazione alle ipotesi di affidamento a gestore terzo già oggetto di studio;

2) di stabilire che la Commissione sia composta da almeno 9 Consiglieri regionali, uno per ciascun Gruppo consiliare, di cui uno Presidente, mantenendo il corretto rapporto maggioranza-opposizione;

3) di disporre che la Commissione speciale svolga il proprio mandato entro il 1° giugno 2027, salvo proroga deliberata dal Consiglio regionale;

4) di stabilire che, al termine del proprio operato, nel corso del quale essa potrà acquisire atti, procedere ad audizioni - ivi comprese quelle dei vertici della Casinò de la Vallée S.p.A., degli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Torino, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di esperti indipendenti - la Commissione speciale rimetterà al Consiglio una relazione conclusiva in cui saranno evidenziati gli esiti dell’analisi con punti di forza e criticità per ciascun ambito di indagine;

5) di assimilare la Commissione consiliare speciale alle Commissioni permanenti del Consiglio e di investirla del potere di compiere le attività utili al raggiungimento dei compiti affidati, avvalendosi del supporto delle strutture amministrative del Consiglio regionale, delle strutture regionali competenti, di Finaosta S.p.A. e di esperti esterni e indipendenti da quest’ultima incaricati, senza oneri a carico del bilancio regionale;

6) di nominare ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento interno, con votazione palese, su proposta del Presidente del Consiglio regionale, sentita la Conferenza dei capigruppo, i Consiglieri ??????? quali componenti della Commissione consiliare speciale, e di nominare, con votazione a schede segrete, il Consigliere ????? quale Presidente della suddetta Commissione.

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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VDA.

Illustra il Consigliere CENTOZ.

Intervengono il Presidente TESTOLIN, i Consiglieri FORCELLATI, MANFRIN e MARGUERETTAZ.

IL CONSIGLIO

con voti favorevoli quattro (presenti: trentacinque; votanti: quattro; astenuti: trentuno, i Consiglieri (AGGRAVI, BACCEGA, BACCINI, BELLORA, BERTSCHY, BORRE, CAMPOTARO, DOMANICO, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LATTANZI, LAVEVAZ, LOTTO, MANFRIN, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, MINELLI, PERRON, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TORRIONE, TRIONE, TUCCARI, VIÉRIN Laurent, VIÉRIN Marco e ZUCCHI):

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N. 2

Nuova governance della Società Casinò de La Vallée S.p.a.

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

Visti i riferimenti all'Allegato 1 – Rendiconto generale

p. 268 Conto del bilancio - Entrate CATEGORIA 170 - Proventi dei Casinò / TOTALE CATEGORIA 170

p. 585 Nota integrativa - Spese Riferimento all'imposta sugli spettacoli per la gestione del Casinò

p. 616 Nota integrativa - Elenco partecipate "Casino de la Vallée S.p.A." nell'elenco delle società partecipate

p. 633 Nota integrativa - Società partecipate e controllate Sezione dedicata: CASINO DE LA VALLÉE S.P.A. - crediti/debiti con la Regione (€ 1.682.646,12)

p. 807 Nota integrativa - Crediti tributari "crediti da riscossione proventi del Casinò - euro 1.682.646,12"

p. 821 Nota integrativa - Conto economico Citazione tra i "proventi da tributi" (proventi dei Casinò tra le voci)

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Allegato 2 - Rendiconto consolidato (203 pagine)

Pagina PDF Sezione Contenuto

p. 133 Conto del bilancio consolidato Proventi dei Casinò - € 7.437.535,60

PREMESSO CHE:

la Casinò de la Vallée S.p.A. (CAVA S.p.A.) è partecipata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta nella misura del 99,955% del capitale sociale;

la Regione esercita attività di "direzione e coordinamento" su CAVA S.p.A. ai sensi dell'art. 2497 del Codice civile;

il Tribunale di Torino ? Sezione Misure di Prevenzione ha emesso il decreto N. 102/2025 R.G.M.P., disponendo l'amministrazione giudiziaria di CAVA S.p.A. ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), con nomina di due amministratori giudiziari per la durata di un anno;

il Tribunale ha rilevato una "colpa di organizzazione" dell'ente, dichiarando che "il problema non può essere risolto con la mera sostituzione delle figure apicali senza cambiare il sistema organizzativo";

l'udienza di convalida del decreto è fissata al 14 luglio 2026 davanti al Tribunale di Torino;

CONSIDERATO CHE:

la permanenza di una casa da gioco di interesse strategico regionale sotto amministrazione giudiziaria costituisce un danno reputazionale rilevante per la Valle d'Aosta, con impatti sul flusso di visitatori e sull'immagine del territorio;

la Regione, in qualità di socio che esercita direzione e coordinamento ex art. 2497 c.c., ha la responsabilità di adottare misure concrete volte a favorire la chiusura anticipata della procedura attraverso riforme organizzative credibili e verificabili;

un audit esterno e indipendente sul sistema di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e sulle procedure antiriciclaggio, commissionato dalla Regione in qualità di socio, è funzionalmente distinto dal lavoro degli amministratori giudiziari e consente alla Regione di esercitare autonomamente la propria responsabilità di governance, senza interferire con le indagini penali in corso;

il passaggio dall'amministratore unico a un consiglio di amministrazione con rappresentanza della minoranza consiliare rafforza la struttura di controllo interno della società, risponde alla diagnosi del Tribunale su un sistema organizzativo inadeguato, e costituisce un segnale concreto di riforma nei confronti dell'autorità giudiziaria;

l'udienza di convalida è fissata al 14 luglio 2026 e l'adozione di misure concrete di riforma organizzativa da parte del socio costituisce elemento rilevante ai fini della valutazione del Tribunale;

IMPEGNA

la Giunta regionale a:

  1. attivare, entro 30 giorni dall'approvazione della presente risoluzione, un audit esterno e indipendente sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e sulle procedure antiriciclaggio ai sensi del D.Lgs. 231/2007 adottati da CAVA S.p.A., con finalità esclusivamente organizzative e senza interferenza con le indagini penali in corso, trasmettendone gli esiti al Consiglio regionale;

  2. avviare, entro 60 giorni dall'approvazione della presente risoluzione, il percorso per la convocazione dell'assemblea dei soci di CAVA S.p.A. al fine di deliberare il passaggio dalla governance con amministratore unico a un consiglio di amministrazione composto da tre membri, come previsto dallo Statuto e dalla legge istitutiva di CAVA S.p.A., di cui almeno uno designato su indicazione delle minoranze consiliari, con mandato esplicito di cooperare con gli amministratori giudiziari per favorire la chiusura anticipata della procedura ex art. 34;

  3. riferire al Consiglio regionale, con cadenza trimestrale e a partire dalla prima adunanza utile successiva all'udienza del 14 luglio 2026, sullo stato della procedura di amministrazione giudiziaria e sulle misure adottate dalla Regione in qualità di socio di CAVA S.p.A.

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Successivamente il Presidente pone ai voti gli articoli e gli allegati 1 e 2 che sono approvati senza emendamenti.

L'articolo 5, relativo all'urgenza, è approvato con la maggioranza prescritta dal terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto.

Visto il parere della II Commissione consiliare permanente.

Visto il parere del Collegio dei revisori dei conti.

Procedutosi alla votazione finale, sul complesso della legge, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con il seguente risultato:

- Consiglieri presenti: trentacinque;

- Consiglieri votanti: venti;

- Voti favorevoli: venti;

- Astenuti: quindici, i Consiglieri BACCINI, BELLORA, CAMPOTARO, CARREL, CENTOZ, DOMANICO, FORCELLATI, GUICHARDAZ, LATTANZI, MANFRIN, MINELLI, PERRON, TORRIONE, TUCCARI e ZUCCHI;

ha approvato il sottoriportato disegno di legge: "Approvazione del rendiconto generale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e del rendiconto consolidato dell’esercizio finanziario 2025".

(SEGUE: disegno di legge n. 16)