Oggetto del Consiglio n. 488 del 10 giugno 2026 - Verbale
Oggetto n. 488/XVII del 10/06/2026
APPROVAZIONE DELL’ATTO PLURIENNALE DI INDIRIZZO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE NELL’AMBITO DELLE POLITICHE PROMOSSE DALL’UNIONE EUROPEA E DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI, AI SENSI DELL’ARTICOLO 4, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 16 MARZO 2006, N. 8 (DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ATTIVITÀ DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA/VALLÉE D’AOSTE NELL’AMBITO DELLE POLITICHE PROMOSSE DALL’UNIONE EUROPEA E DEI RAPPORTI INTERNAZIONALI).
Il Presidente AGGRAVI, richiamato il dibattito avvenuto (oggetti n. 483/XVII, 484/XVII, 485/XVII, 486/XVII e 484/XVII), dichiara aperta la votazione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 3 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Il Presidente AGGRAVI ricorda che occorre apportare una modifica delle premesse, in sede di coordinamento formale, aggiungendo la lett. g) al punto k.2.
IL CONSIGLIO
Vista la proposta adottata dalla Giunta regionale con atto n. 400 in data 17 aprile 2026, avente ad oggetto: "Proposta al Consiglio regionale di deliberazione concernente "Approvazione dell’atto pluriennale di indirizzo relativo alle attività della Regione nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 16 marzo 2006, n. 8 (Disposizioni in materia di attività della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali)."";
Preso atto che con la citata proposta di deliberazione al Consiglio la Giunta regionale ha indicato quanto segue:
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richiamata la legge regionale 16 marzo 2006, n. 8, come modificata dalla legge regionale 7 novembre 2022, n. 27 (Disposizioni in materia di attività della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali. Modificazioni alla legge regionale 16 marzo 2006, n. 8) e, in particolare:
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l’articolo 4, comma 1, che dispone che il Consiglio regionale si riunisca in sessione europea e internazionale, una prima volta, entro sei mesi dall’inizio della legislatura e che, in tale occasione, approvi, su proposta della Giunta regionale, un atto pluriennale di indirizzo relativo alle attività della Regione nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali, assicurando, anche in ragione della diversa durata delle legislature consiliari rispetto ai periodi di programmazione dei Fondi europei, il raccordo e il coordinamento con il documento strategico regionale di cui all’articolo 7quinquies;
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l’articolo 7quinquies, che stabilisce che la Regione, per ogni periodo di programmazione europea, si doti di un documento strategico, quale strumento intermedio tra l’Accordo di partenariato dell’Italia e i Programmi cofinanziati dai Fondi dell’Unione europea, che definisce gli indirizzi e la governance per l’attuazione, a livello regionale, della Politica di coesione economica, sociale e territoriale europea, in coerenza e sinergia con le politiche di settore nazionali e regionali, esplicitando la strategia e individuando gli ambiti prioritari di intervento, nella prospettiva di coordinare l’azione dei diversi Programmi cofinanziati che intervengono nella Regione e di conseguire risultati complessivamente più efficaci;
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richiamato il documento strategico sub a.2 riferito al periodo di programmazione 2021/27, ossia il Quadro strategico regionale di Sviluppo sostenibile 2030 (QSRSvS 2030), che definisce gli indirizzi e la governance per l’attuazione, a livello regionale, della Politica di coesione europea, in coerenza e sinergia con le politiche di settore nazionali e regionali, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 894/XVI in data 6 ottobre 2021 e successivamente modificato con deliberazione n. 2120/XVI in data 11 gennaio 2023;
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richiamati i Programmi, riferiti al ciclo finanziario 2021/27, che contribuiscono alla Politica regionale di sviluppo e che rientrano nella cornice strategica del documento sub a.2:
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il "Programma regionale FESR 2021/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste", approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 6593 final del 12 settembre 2022 e da ultimo modificato con decisione della Commissione europea C(2026) 1648 final del 9 marzo 2026, della quale la Giunta ha preso atto con deliberazione n. 327 in data 27 marzo 2026;
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il "Programma regionale FSE+ 2021/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste", approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 7541 final del 19 ottobre 2022 e da ultimo modificato con decisione della Commissione europea C(2026) 1054 final del 16 febbraio 2026, della quale la Giunta ha preso atto con deliberazione n. 279 in data 20 marzo 2026;
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per quanto concerne i Programmi cui la Regione partecipa:
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il Programma Interreg VI-B Europa centrale 2021/27, approvato con decisione della Commissione europea C (2022) 1694 del 23 marzo 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 424 in data 19 aprile 2022;
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il Programma Interreg VI-B Spazio alpino 2021/27, approvato con decisione della Commissione europea C(2022) 2881 del 5 maggio 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 609 in data 30 maggio 2022;
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il Programma Interreg VI-B Euro-Med 2021/27, approvato con decisione della Commissione europea C(2022) 3715 del 31 maggio 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 736 in data 27 giugno 2022;
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il Programma Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021/27, approvato con decisione della Commissione europea C(2022) 4662 del 29 giugno 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 898 in data 8 agosto 2022;
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il Programma Interreg VI-C Interreg Europe 2021/27, approvato con decisione della Commissione europea C(2022) 4868 del 5 luglio 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 935 in data 22 agosto 2022;
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il Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera, approvato con decisione della Commissione europea C(2022) 9156 del 5 dicembre 2022, di cui la Giunta ha preso atto con propria deliberazione n. 1627 in data 28 dicembre 2022;
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circa il Complemento regionale di Sviluppo rurale 2023/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta (CSR 23/27), le deliberazioni del Consiglio regionale n. 2184/XVI in data 22 marzo 2023 e n. 4132/XVI in data 20 novembre 2024;
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per quanto riguarda il Fondo per lo sviluppo e la coesione per il ciclo finanziario 2021/27:
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la deliberazione della Giunta n. 80 in data 29 gennaio 2024, con la quale è stato approvato lo schema di Accordo per la Coesione per la programmazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/27 di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 124, in data 19 settembre 2023, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162 (Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione);
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l’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione autonoma Valle d’Aosta, sottoscritto in data 31 gennaio 2024, per il livello nazionale, dalla Presidente del Consiglio, Giorgia MELONI, e, per il livello regionale, dal Presidente della Regione, Renzo TESTOLIN;
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con riferimento alla partecipazione della Valle d’Aosta alla Strategia nazionale per le Aree interne (SNAI):
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le deliberazioni della Giunta regionale n. 359 in data 4 aprile 2022 e n. 896 in data 8 agosto 2022, con le quali sono state individuate le Aree interne del periodo di programmazione 2021/27 ?Bassa Valle’, ?Grand-Paradis’ e ?Mont-Cervin’, nonché, con specifico riguardo all’Area interna Mont-Cervin – nuova Area interna del ciclo finanziario 2021/27 – le deliberazioni n. 888 in data 14 luglio 2025 e n. 1002 in data 31 luglio 2025 di approvazione della relativa Strategia d’Area ?Una Comunità in movimento’;
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considerato che, con riguardo al periodo di programmazione 2028/34, nel mese di luglio 2025, la Commissione europea ha avviato formalmente il negoziato, presentando la proposta di Quadro finanziario pluriennale (QFP) – il bilancio a lungo termine dell’Unione europea – e un articolato pacchetto di proposte legislative di base e settoriali, successivamente completato nel settembre 2025, delineando l’architettura del prossimo bilancio e delle politiche dell’Unione europea;
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rammentata, altresì, la particolare attenzione, prevista dagli articoli 174 e 175 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che deve essere rivolta alle zone soggette a handicap geografico permanente, tra le quali le zone di montagna, ai fini del perseguimento degli obiettivi di coesione territoriale, ripresa anche dal regolamento (UE) 2021/1060;
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richiamata la legge 12 settembre 2025, n. 131 (Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane), che, nel qualificare le disparità territoriali quali vincolo strutturale da affrontare mediante interventi organici e coordinati, superando la logica di misure frammentarie, in coerenza con il dettato dell’articolo 44 della Costituzione e con la dimensione europea della coesione di cui agli articoli 174–175 TFUE, prevede specifiche disposizioni finalizzate al riconoscimento e alla promozione delle aree montane e delle relative popolazioni;
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atteso che, per la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, la montagna riveste un ruolo di assoluta centralità e costituisce un’importante risorsa per il sistema economico e sociale regionale e rammentato che, consapevole di tale importanza strategica, coordina la Commissione "Politiche per la montagna" nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
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atteso, altresì, che il 28 ottobre 2025 è iniziata ufficialmente la XVII legislatura regionale e che, in seguito al proprio insediamento nel mese di novembre 2025, è stato definito il Programma di governo 2025-2030;
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evidenziato che la logica del documento sub a.1 – che, adottato all’inizio della Legislatura, assume una funzione di orientamento strategico per le attività della Regione in ambito europeo e internazionale – è quella di valorizzare la dimensione anche europea e internazionale della realtà valdostana, nell’ambito delle sue competenze, riaffermando le sue specificità territoriali, istituzionali, linguistiche e culturali e proiettando, al contempo, la Regione in contesti e dimensioni più ampi;
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evidenziato, altresì, che, per raccordare la programmazione dei Fondi europei e statali con il Programma di legislatura – anche sulla base degli approfondimenti curati dagli Uffici competenti esaminando il QSRSvS 2030, gli indirizzi politici e le priorità delle Istituzioni europee per il periodo 2024/29, la documentazione presentata dalla Commissione europea con riferimento al periodo di programmazione 2028/34 e il Programma di legislatura sub h. – sono stati individuati i seguenti punti cardine:
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il ruolo di assoluta centralità rivestito dalla montagna, che costituisce un’importante risorsa per il sistema economico e sociale regionale, un laboratorio di resilienza e innovazione che deve essere posto al centro del discorso pubblico e politico, con una nuova consapevolezza discendente dalla considerazione che la montagna costituisce uno spazio vivo, generatore di valore, economia e relazioni;
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il posizionamento della Valle d’Aosta nello spazio francofono, quale atout capace di unire tradizione e internazionalizzazione, cultura e innovazione;
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l’attenzione alle giovani generazioni, promuovendone un maggiore coinvolgimento nei processi decisionali che le riguardano, dalla scuola all’ingresso nel mondo del lavoro fino alla definizione delle politiche pubbliche, favorendone la partecipazione quale condizione essenziale per valorizzarne il contributo allo sviluppo della società e per garantire politiche orientate all’equità intergenerazionale;
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la rilevanza – in un’ottica non solo europea, ma globale – della tecnologia e dell’innovazione, quali mezzi di facilitazione della vita di cittadine e cittadini;
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considerato che, anche tenuto conto dei sopra richiamati approfondimenti istruttori curati dagli Uffici competenti, nonché in piena coerenza con le principali strategie dell’Unione europea in materia di:
transizione digitale, improntate alla semplificazione dei rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione, allo sviluppo di un’Intelligenza Artificiale (IA) etica e affidabile e alla gestione sicura e durevole dei dati pubblici;
transizione verde, volte a promuovere un modello di sviluppo a basse emissioni di carbonio, a dare impulso a un sistema energetico sostenibile, capace di generare crescita economica, innovazione e nuove opportunità occupazionali, contribuendo, al contempo, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e delle cittadine;
politiche europee a favore dei giovani, finalizzate a rafforzarne competenze, occupabilità e partecipazione alla vita democratica,
sono stati declinati indirizzi afferenti:
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alla Valle d’Aosta e al suo posizionamento strategico nelle sedi istituzionali, nelle reti e nei contesti multilivello:
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Promozione delle specificità e peculiarità regionali nell’ambito delle Istituzioni europee e delle reti, nonché dei tavoli di lavoro europei e statali;
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Presidio e la partecipazione attiva nell’ambito del negoziato della programmazione dei Fondi europei della coesione e della Politica agricola comune 2028/34;
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Valorizzazione e al rafforzamento delle zone di montagna come asse strategico trasversale delle politiche europee, nazionali e regionali;
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alla Valle d’Aosta e al suo contributo alle politiche strategiche dell’Unione:
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Introduzione la governance dell’Intelligenza Artificiale all’interno dell’Amministrazione regionale;
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Potenziamento della digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione;
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Rafforzamento delle politiche giovanili come investimento strutturale per l’attrattività e la tenuta demografica del territorio;
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Potenziamento del modello regionale di produzione energetica sicura e sostenibile;
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alla Valle d’Aosta nella comunicazione dell’Unione europea:
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Potenziamento delle iniziative di comunicazione dei Fondi europei;
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rilevato che gli indirizzi sub k. devono essere qualificati come driver che dovranno essere sviluppati nel prossimo quinquennio dalle Strutture regionali competenti, considerate le risorse umane e finanziarie a disposizione;
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ritenuto, pertanto, di sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 8/2006, la proposta di "Atto pluriennale di indirizzo relativo alle attività della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali";
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richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 313 in data 27 marzo 2026, concernente l’approvazione del bilancio finanziario gestionale per il triennio 2026/2028, l’attribuzione a decorrere dal 1° aprile 2026 delle quote di bilancio alle Strutture dirigenziali e la conferma delle disposizioni applicative di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 1680 in data 30 dicembre 2025;
visto il parere favorevole di legittimità sulla proposta al Consiglio regionale di deliberazione rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento affari europei, innovazione e politiche per la montagna e giovanili, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22;
Visto il parere della I Commissione Consiliare permanente;
Con voti favorevoli diciannove e voti contrari quattro (presenti: trentaquattro; votanti: ventitré; astenuti: undici, i Consiglieri BACCINI, BELLORA, CAMPOTARO, CARREL, CENTOZ, FORCELLATI, GUICHARDAZ, MANFRIN, MINELLI, PERRON, TORRIONE);
DELIBERA
di approvare l’atto pluriennale di indirizzo relativo alle attività della Regione nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 16 marzo 2006, n. 8 (Disposizioni in materia di attività della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste nell’ambito delle politiche promosse dall’Unione europea e dei rapporti internazionali), allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
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Prende la parola il Consigliere MANFRIN, per chiedere una breve sospensione.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 15,40 alle ore 15,50.
Alla ripresa dei lavori prende la parola il Consigliere MANFRIN, che chiede informazioni sulle questioni delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes.
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