Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 452 del 23 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 452/XVII - D.L. n. 13: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2026/2028. Modificazioni di leggi regionali".

Aggravi (Président) - À la présence de 34 collègues on peut reprendre nos travaux. On est en train d'examiner le point 5.01.

(murmure dans la salle)

…chers collègues, s'il vous plaît… On avait terminé la discussion générale et les répliques. On peut commencer avec la votation. Ils ont été présentés quatre amendements de la IIe Commission et trois amendements du groupe Lega et La Renaissance Valdôtaine. Tout le monde est prêt ?

Colleghi, io apro la votazione, siamo all'articolo 1. Qualcuno intende prendere la parola? In caso negativo, pongo in votazione l'articolo n. 1. Articolo n. 1. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 8 (Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Minelli, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 2? La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 9 (Baccini, Bellora, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Sull'articolo 3 abbiamo l'emendamento dei gruppi Lega e La Renaissance Valdôtaine che prevede l'inserimento del Capo… no, è soppressivo, chiedo scusa. È collegato all'eventuale Capo VI bis. Lo diamo per illustrato? No, collega Manfrin, prego, ha la parola.

Manfrin (LEGA VDA) - Mi permetterò di illustrare ancora una volta i tre emendamenti per quanto brevemente. Con questo emendamento, perché sia chiaro per tutti, stiamo votando la nostra proposta di reintrodurre i buoni benzina sotto forma di sconto alla pompa. È, secondo noi, la proposta che va adottata per garantire a tutti i Valdostani la possibilità di avere uno sconto rispetto ai gravi rincari che hanno colpito la nostra Regione, oltre che l'intero Paese, ma nella nostra Regione si sono sentiti purtroppo in maniera ancora più importante rispetto al resto del Paese. È una misura che chiediamo da tempo. Non posso non ricordare che se noi avessimo avuto questa misura… l'abbiamo proposta ad aprile del 2025, quindi esattamente un anno fa, e, se questa proposta, quando è stata messa in votazione a luglio 2025, quindi nella scorsa legislatura, fosse stata approvata, oggi avremmo gli strumenti per poter affrontare anche le crisi energetiche e per non farle scaricare sulle famiglie.

Riteniamo che questa sia una proposta che, così come i buoni benzina, non sia campata in aria. È una proposta che, come sappiamo, sotto forma diversa rispetto ai buoni benzina, ha avuto vigenza fino al 2009, dal dopoguerra fino al 2009, quindi è ovvio ed evidente che le motivazioni storiche per concedere alla Valle d'Aosta e ai Valdostani la possibilità di avere uno sconto ci sono e sono state sostenute fortemente soprattutto da quei partiti autonomisti che oggi potrebbero, con il loro voto, dare il via libera a questa misura. È di tutta evidenza che, se la volta scorsa, quando ci fu la discussione… ricordo distintamente il Presidente che ci disse: "no" a questa misura, perché "sostiene le fonti combustibili fossili", quindi benzina e gasolio. D'altra parte le macchine a idrogeno ancora non ci sono, le macchine elettriche hanno un costo proibitivo e la nostra Regione, dal punto di vista orografico e morfologico, ha inevitabilmente bisogno della possibilità di potersi muovere su tutto il suo territorio, quindi dare questa possibilità ai Valdostani significa concedere ai Valdostani la possibilità di avere libertà di movimento a un costo inferiore rispetto a quello che viene pagato oggi, e che è modulabile sia per quanto riguarda i diversi periodi di crisi, sia per quanto riguarda, per esempio, i Valdostani che vivono nelle cosiddette "terre alte", che sono inevitabilmente più svantaggiate rispetto a chi vive nella Plaine, oppure nel fondovalle.

Per noi ovviamente il voto sarà favorevole, ci auguriamo davvero che ci si possa mettere una mano sulla coscienza e si possa supportare questa nostra proposta. Ovviamente poi sarà fuori tempo massimo il dire: "Ma non sapevo, ma io l'avrei fatta meglio, ma c'erano più soldi, ma c'erano meno soldi".

Oggi c'è la possibilità, come c'era stata la possibilità a luglio. Nel futuro lo vedremo, però, quando ci saranno poi le persone arrabbiate perché il costo del carburante aumenta, poi non si potranno semplicemente allargare le braccia dicendo "Ci deve pensare il Governo nazionale". Il Governo nazionale ha già applicato un taglio delle accise di 25 centesimi al litro; la nostra Regione può fare ovviamente altrettanto e anche di più.

Presidente - La parola al collega Centoz.

Centoz (PD-FP) - Solo per ribadire che noi ovviamente ci asterremo sull'emendamento dei colleghi della Lega e voteremo a favore dell'articolo 3, pur con le riserve che abbiamo già evidenziato ieri, sulla necessità di cominciare perlomeno a parlare della modifica. A questo proposito volevo ringraziare le parole del Presidente, che ieri ha giustamente evidenziato come il tema sia sul tavolo e quindi vada in qualche modo affrontato.

Presidente - La parola al collega Carrel.

Carrel (ADC) - Io invece voterò questo emendamento che, seppur magari non perfetto, su questo possiamo sicuramente discutere, dà però una risposta concreta a un problema che in qualche modo tocca tutte le famiglie valdostane, ma toccherà a breve sicuramente anche le imprese valdostane. Di questo siamo sicuramente preoccupati e crediamo che il Governo in qualche modo se ne stia occupando e durante la variazione di bilancio avremo delle misure anticrisi che facciano fronte a quello che sta succedendo, che non dipende da noi, ma ovviamente i Valdostani chiedono delle risposte a noi. È un segnale, quindi appoggerò questo emendamento, mentre su tutti gli articoli, come ho già detto, continuo ad astenermi, in linea con la dichiarazione che ho effettuato ieri.

Presidente - Grazie colleghi, pongo in votazione l'emendamento n. 1 dei gruppi Lega e La Renaissance Valdôtaine. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 9

Favorevoli: 9

Astenuti: 25 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Campotaro, Centoz, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Minelli, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Torrione, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento non è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 1 della II Commissione. Se lo diamo per illustrato, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'emendamento è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 2, sempre della II Commissione. Lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'emendamento è approvato.

Votiamo ora l'articolo 3 nel suo complesso. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato sull'articolo 4? No, pongo in votazione l'articolo 4. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 8 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione)

L'articolo è approvato.

All'articolo 5 vi è l'emendamento n. 2 della Lega e del gruppo La Renaissance Valdôtaine, che è sostitutivo. La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ovviamente per ricordare all'aula di quale emendamento stiamo parlando. Stiamo parlando dell'emendamento che sostituisce il finanziamento del servizio "Voce di Colori" e che reintroduce il prestito sociale d'onore. Ho sentito alcuni colleghi che si sono dichiarati a favore di questa soluzione, cioè della reviviscenza del prestito sociale d'onore, ma che non concordavano con le coperture proposte. Sono certo che gli stessi colleghi si affanneranno nel trovare delle coperture alternative nei prossimi giorni, nei prossimi mesi, ma, al netto di questo, invece, noi rimaniamo convinti della sostituzione. Innanzitutto perché ovviamente il servizio che si va a sostituire… per questo soprattutto ho detto che avrei guardato con particolare attenzione a questo voto, di chi vuole rifinanziare un servizio, che, come abbiamo diffusamente dibattuto nella giornata di ieri, è esclusivamente in favore dei cittadini stranieri, quindi non un servizio aperto a tutti, a cui tutti possono partecipare, ma un servizio dove, se per esempio un Valdostano dovesse presentarsi domani dicendo: "Io vorrei trovare un lavoro", verrebbe cacciato via sdegnosamente dicendo: "Guarda che questo servizio non è per te". Sinceramente per noi questa cosa è inaccettabile e riteniamo soprattutto che gli attuali servizi - lo abbiamo già detto ieri, tanto per fare un chiarimento: il servizio della ricerca del lavoro, il servizio del sostegno alla salute, il servizio della ricerca di una casa - siano già a disposizione di tutti, quindi evidentemente andare a finanziare un servizio che invece va a beneficio soltanto di alcuni, anzi, soltanto degli stranieri, però pagato con i soldi dei Valdostani, per noi ovviamente è inaccettabile.

Con questo emendamento quindi chiediamo di reintrodurre il prestito sociale d'onore, che permetterebbe a centinaia di famiglie di poter avere un microcredito, ovviamente in maniera molto rapida e soprattutto utile quando ci si trova in una condizione di necessità. Abbiamo descritto già nella giornata ieri il problema delle famiglie che non riuscirebbero ad affrontare una spesa di 700 euro se arrivasse in maniera improvvisa, quindi riteniamo che questo possa essere lo strumento migliore, anche perché queste persone verrebbero messe poi nelle condizioni di poterlo restituire alla comunità tramite la prestazione d'opera. Ovviamente chiedo all'aula di sostenere questo emendamento.

Presidente - L'emendamento è presentato, possiamo procedere alla votazione. Apro la votazione. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 9

Favorevoli: 9

Astenuti: 25 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Campotaro, Centoz, Forcellati, Girod, Grosjacques, Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Minelli, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Torrione, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 5 nel suo complesso. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 9 (Baccini, Bellora, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 6? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 8 (Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

All'articolo 7 vi è l'emendamento sostitutivo n. 3 dei gruppi Lega e La Renaissance Valdôtaine. Per l'illustrazione, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Come abbiamo in maniera importante dibattuto nella giornata di ieri, con questo emendamento invece si introduce quel fondo regionale di garanzia per l'allocazione a uso residenziale di cui abbiamo lungamente parlato. Partiamo dalle considerazioni iniziali. Se questo articolo venisse votato senza il nostro emendamento, questi 1,8 milioni di euro rimarrebbero inutilizzati, cioè stiamo parlando di un articolo che, se lasciato così com'è, andrà a finanziare forse una legge che forse vedrà la luce nel 2027, senza che in Commissione siano state fornite le spiegazioni su che cosa andrebbero a finanziare quei 1,8 milioni di euro. Ovviamente non è per sfiducia nei confronti del collega Marzi, ma è semplicemente per dire: invece di finanziare una legge di cui non si conoscono i contenuti e che probabilmente vedrà la luce nel 2027, oggi andiamo ad affrontare il problema della locazione e delle abitazioni. Ho ascoltato con molta attenzione l'intervento che ha fatto il collega Baccega nella giornata di ieri e lo ringrazio anche perché sicuramente ha un'esperienza nel campo, che ha ovviamente maturato sia quando ha ricoperto l'incarico di gestione di una parte dei servizi sociali e delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica e di emergenza abitativa, chiamiamola così, sul Comune di Aosta, sia sulla parte regionale. Innanzitutto lei giustamente, nell'esordio del suo intervento, ha parlato della questione dei dati che sono stati forniti: delle 77.000 abitazioni sfitte e inutilizzate e della percentuale, che in Valle d'Aosta sarebbe così importante, rispetto al resto d'Italia. Giustamente ha detto che lì bisogna fare i conti anche con degli alloggi che non sono utilizzabili, con degli alloggi che sono collocati in zone in cui magari la gente non vuole vivere e anche con alloggi che sono locati ma senza un contratto, mettiamola così. C'è da dire che queste statistiche però tengono conto di tutte le Regioni, nel senso che l'identico dato che viene fornito per la Valle d'Aosta è ovviamente anche replicabile su altre Regioni. Anche per le altre Regioni è abbastanza difficile comprendere quali siano gli alloggi che vengono affittati senza un contratto regolare; ci sono anche nelle altre Regioni, ovviamente, degli alloggi che vengono considerati nelle statistiche, che non sono abitabili, che sono collocati in zone in cui le persone non vogliono abitare. C'è anche da dire però che obiettivamente, per quanto lei giustamente abbia descritto le criticità che la precedente gestione, che vedeva tre soggetti, quindi il contratto trilaterale - avevo dimenticato la definizione, poi me l'ha fatta ricordare - e poi il contratto bilaterale… secondo noi, comunque rimane uno strumento valido, perché è vero che, come per tutte le cose e come in tutti gli strumenti… per esempio, lei oggi si occupa di mutui, saprà benissimo che ci sono persone che a volte il mutuo non riescono a pagarlo e quindi ovviamente vanno in difficoltà. Non per questo e non perché le persone non riescono a pagare il mutuo noi non diamo più mutui dicendo che lo strumento non va bene. Quando ci si espone e si espongono delle risorse, c'è anche un rischio. D'altra parte, il principio che noi vogliamo attivare con questo nostro emendamento è mettere in circolo questi 1,8 milioni di euro a copertura degli affitti e quindi a garanzia. Da una parte i proprietari di casa vedrebbero un reddito che arriva dall'affitto di una casa sfitta, garantito anche in caso di mancato pagamento e questo ovviamente può essere ribaltato anche sui casi che diceva lei di eventuali danni, danneggiamenti degli alloggi e quant'altro; dall'altra parte, obiettivamente, se altre realtà hanno fatto e hanno messo in campo questo tipo di soluzione, realtà che sono tra le più disparate in Italia, e anche tra le più disparate come colori politici, è evidente che una funzione c'è. Soprattutto in questo momento nel quale penso che noi tutti siamo sottoposti a sollecitazioni di chi ci dice: "Ormai non si trova più niente in affitto, sono solo bed and breakfast", oppure, se si trova, si trova a cifre che sono folli, lo sappiamo tutti.

Con questo emendamento noi andiamo a riattivare il mercato degli affitti, andiamo a calmierare anche il mercato degli affitti, dando la possibilità a quel cosiddetto "ceto medio", che purtroppo quegli affitti non li trova e non riesce a reperirli sul mercato, di trovare un alloggio, ma dando anche le possibilità, a chi ha un alloggio inutilizzato, di poterne avere un ritorno. Secondo noi, questo emendamento è quello che va nella giusta direzione. Non togliamo niente a nessuno perché questi 1,8 milioni di euro altrimenti rimarrebbero fermi lì, quindi ci auguriamo davvero che questo emendamento possa trovare accoglimento.

Presidente - La parola al collega Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Intervengo anch'io su questo emendamento, perché è un emendamento che personalmente piaceva e piace moltissimo. Ho ascoltato evidentemente le dichiarazioni della maggioranza, quindi mi rendo conto che probabilmente è un emendamento che ha la strada segnata, ma questo non è un buon motivo per non evidenziarne i vantaggi e per sottolineare alcuni aspetti che ho sentito ieri in quest'aula. Mi piace questo emendamento perché è un modo serio e soprattutto concreto di aiutare le persone in difficoltà senza buttare via del denaro a pioggia. Come ho detto ieri, quindi non lo ripeto se non per sintesi, non è il reddito di cittadinanza, non è il super bonus, che è un modo per buttare veramente dei soldi al vento, ma è un modo invece per creare un circolo virtuoso, per reimmettere del denaro e degli immobili sul mercato.

Ieri ho sentito un'obiezione che francamente non mi è piaciuta - e lo dico ovviamente con la massima onestà intellettuale e apertura - l'assessore Baccega ha detto: "Dobbiamo stare attenti perché c'è del nero". "C'è anche il nero", ricordo proprio la frase testuale. Al di là del fatto che mi ricorda un po' il sindaco di Roma, Virginia Raggi, quando non volle fare le Olimpiadi perché c'era il pericolo di corruzione negli appalti, la patologia di un fenomeno non deve portare a escludere una misura che può essere utile, ma deve portare ad affrontare quel fenomeno. Non è che io non mi compro la macchina perché sennò posso avere un incidente: mi compro la macchina e la guido in modo da non avere incidenti, sennò a questo punto noi rinunciamo a un beneficio per la paura delle distorsioni, delle patologie di questo beneficio. Questo è qualcosa che, a mio modo di vedere le cose, non dovrebbe accadere ed è anche qualcosa di assolutamente contrario a un principio invece liberale, cioè un legislatore deve preoccuparsi di fare in modo che una misura funzioni, non dire: "Può esserci il nero", o "C'è il nero" e quindi "Noi non la facciamo perché abbiamo paura del nero", ma "Noi faremo dei provvedimenti per controbilanciare il nero e, proprio per questo, metteremo in piedi una misura che funziona". Aggiungo anche che, tra l'altro, questa misura sarebbe utile per far emergere il nero, perché, se io affitto un immobile in nero e so che, nel caso in cui io abbia delle difficoltà nel riscuotere l'affitto, la Regione interviene e mi dà il denaro che l'inquilino non mi dà, allora questo sarà il miglior incentivo possibile per dichiarare tutto quell'affitto, perché, nel momento in cui avrò una problematica legata al mancato pagamento di quell'affitto, io avrò uno strumento che mi permetterà di rimediare a questa inadempienza del conduttore ed evidentemente, nel momento in cui io non ho dichiarato quell'affitto, o non l'ho dichiarato tutto, sarà peggio per me, perché avrò un rimborso inferiore. Secondo me, tra l'altro, questo è un fenomeno che, lungi dall'essere incompatibile per la presenza del nero, è invece un fenomeno utile per far emergere il nero e quindi anche per contrastare questo fenomeno.

Mi dispiace che non passi questo emendamento, purtroppo lo do per scontato, proprio perché, secondo me, era una buona idea, un'idea di buon senso, tant'è vero che anche i colleghi di Sinistra hanno manifestato l'intenzione di votarlo - e per questo li ringrazio -, perché ritengo che evidentemente le buone idee, le idee di buon senso, non abbiano colore. Mi dispiace l'atteggiamento della maggioranza, che invece, di fronte a questa proposta, vota contro o comunque si astiene, perché francamente, soprattutto questa argomentazione del nero, degli affitti non dichiarati mi è sembrata veramente, più che un argomento, un pretesto.

Presidente - La parola all'assessore Baccega.

Baccega (FI) - Evidentemente il collega Bellora ha preso in mano semplicemente un quinto di quello che io ho detto ieri, perché le problematiche rispetto alle esperienze del passato, riguardo ai contratti trilaterali e successivamente ai contratti bilaterali erano ben altre: erano altre perché la conduzione degli alloggi era fatta in un certo modo, cioè disastrosa; il percorso di controllo era altrettanto disastroso e il fatto di avere degli alloggi locati senza contratto è un elemento che ancora adesso esiste e non mi dica che non è vero, ma non è questo il tema. Non emerge sa perché? Perché non può funzionare quel percorso, è un percorso che non funziona, sarebbero 1,8 milioni che non possono essere inseriti, perché la cultura di chi è proprietario di alloggio è quella di dire: "Il locatore me lo scelgo io, secondo i criteri di possibilità di ricevere [...]". L'anno scorso ho portato due esempi di medici che arrivavano da Torino e che non trovavano alloggio in questa città, medici, quindi non è attraverso quello strumento che si riesce ad arrivare [...]. C'è uno strumento che è molto più interessante, che le diverse amministrazioni nel tempo hanno messo in campo: il contributo locazione. Io non so se la faccio ridere, mi spiace, non voglio farla ridere, ma c'è il contributo locazione, che funziona. Sono 3.000 famiglie che ricevono il contributo locazione. Quello sostiene effettivamente il percorso. Non è quella la motivazione, il mancato contratto rispetto a una locazione, ma è un insieme di situazioni che consente di dire: "No, io quell'alloggio non lo affitto alla Pubblica Amministrazione", o comunque "Con il sostegno della Pubblica Amministrazione". Poi succede che, quando uno non paga, deve essere sfrattato. Lei sa benissimo quanto tempo ci vuole per sfrattare una persona e chi è che deve rischiare? L'Amministrazione pubblica rispetto a questa cosa? Io credo di no. Comunque noi, in questo senso, su questo provvedimento ci asterremo sicuramente.

Presidente - La parola al collega Zucchi.

Zucchi (FdI) - Noi voteremo come gruppo questo emendamento, ma volevo intervenire sul concetto che non nomino e che è stato espresso più volte anche questa mattina: quel colore. Secondo me, questa dovrebbe essere la massima assise istituzionale della Regione. Vede, Assessore, il collega Bellora può aver anche riportato un quinto, come lei ha detto, o un decimo, o un centesimo, del suo ragionamento di ieri, però basta un centesimo di quel colore che lei ha definito ieri per squalificare una situazione che, detta da lei, Assessore alle finanze, non dovrebbe essere mai pronunciata in quest'aula. Io stigmatizzo l'inopportunità di fare tutto un ragionamento sull'ineluttabilità di una situazione che in quest'aula non dovrebbe neanche essere contemplata.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento sostitutivo n. 3. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 15

Favorevoli: 15

Astenuti: 19 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 7. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 15 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 8. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 9? Stesso risultato. Per l'articolo 10? Stesso risultato. Per l'articolo 11? No. Pongo in votazione l'articolo 11. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 8 (Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Minelli, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 12? No. Pongo in votazione l'articolo 12. Collega Perron, prego, ha la parola per dichiarazione di voto.

Perron (LEGA VDA) - Per motivare rapidamente la nostra astensione visto che abbiamo più volte esternato la nostra perplessità sulla gestione del doppio polo Verrès/Aosta. In ossequio a ciò noi ci asterremo da questa votazione.

Presidente - Pongo in votazione l'articolo n. 12. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 9 (Baccini, Bellora, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Pongo in votazione l'articolo 13. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 14? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Astenuti: 4 (Campotaro, Carrel, Minelli, Torrione)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 15? Sì, stesso risultato. Per l'articolo 16? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 15 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 17? No. Lo pongo in votazione. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Astenuti: 4 (Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 18? Sì, stesso risultato. Per l'articolo 19? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 33

Favorevoli: 33

Astenuti: 1 (Carrel)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 20? Stesso risultato. Per l'articolo 21? Stesso risultato. Per l'articolo 22?

Stesso risultato. Per l'articolo 23? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 9 (Baccini, Bellora, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 24? Stesso risultato. Per l'articolo 25? Stesso risultato. Per l'articolo 26?

Stesso risultato. Per l'articolo 27? No, lo pongo in votazione. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 15 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 28? Sì, stesso risultato. Per l'articolo 29? No, lo pongo in votazione. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 30? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Astenuti: 4 (Carrel, Centoz, Forcellati, Guichardaz)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 31? No, lo pongo in votazione. Chiedo ai colleghi di esprimersi. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 3 della II Commissione, che introduce l'articolo 31bis. Lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'emendamento, che introduce l'articolo 31bis, è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 4 della II Commissione, che introduce l'articolo 31ter. Lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'emendamento, che introduce l'articolo 31ter, è approvato.

Pongo in votazione l'articolo 32. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 33? Stesso risultato. Per l'articolo 34? Stesso risultato. Per l'articolo 35? Stesso risultato. Per l'articolo 36? Stesso risultato. Per l'articolo 37? No, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 15 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'allegato A? Stesso risultato. Allegato B? Stesso risultato. Allegato C? Stesso risultato. Allegato D? Stesso risultato. Allegato E? Stesso risultato. Allegato F? Stesso risultato. Allegato G? Stesso risultato. Allegato H? Stesso risultato. Allegato I? Stesso risultato. Allegato J? Stesso risultato. Allegato K? Stesso risultato. Allegato L? Stesso risultato. Allegato M? Stesso risultato. Allegato N? Stesso risultato. Allegato O? Stesso risultato. Prima di procedere al voto complessivo, chi non l'ha ancora fatto può fare dichiarazione di voto. La parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) - Al termine della lunga discussione che ha occupato praticamente gran parte della giornata di ieri e dell'esame dell'articolato del disegno di legge n. 13 confermiamo il nostro voto di astensione.

Come avete visto, abbiamo votato alcuni articoli, ci siamo astenuti su altri, sia nel merito degli articoli, ma anche perché su alcune questioni, nonostante il tentativo che c'era stato di chiarire ulteriormente la loro ratio e il loro senso, non sono giunte e non siamo in possesso… ma anche probabilmente per un difetto nostro, di non essere riusciti ad approfondire sufficientemente tutti gli aspetti. A margine della dichiarazione di voto credo che valga anche la pena di fare alcune precisazioni rispetto a quanto è emerso dal dibattito, che evidentemente ha spaziato dagli articoli anche a considerazioni più generali su vari elementi della politica, in particolare è emerso sulla parte della politica energetica. Mi devo rifare anche alle osservazioni del collega Perron, che, a differenza del collega Manfrin, non ho trovato così ineccepibile, come è stato rilevato. Sulla questione di CVA, preciso che la nostra azione insistita in questi anni nei confronti della governance della società e delle scelte che sono state compiute nel piano industriale non può essere derubricata, banalizzandola, a una battaglia contro la società, perché non è così. Sappiamo, collega Perron, che lei da un po' di tempo è assurto a portavoce di CVA in Consiglio regionale, ma questo non la autorizza a strumentalizzare il nostro operato.

Noi non siamo certo sfavorevoli alle politiche di transizione energetica che riguardano il nostro Paese, sarebbe anche assurdo, è l'esatto contrario, ma siamo ben consci, e lo abbiamo detto tante volte, di quella che è, o dovrebbe essere, la mission, il compito principale di CVA, cioè quello che è definito chiaramente dalla legge n. 20 del 2000 e che è strettamente legato alla necessità di operare in campo energetico prioritariamente sul nostro territorio, per raggiungere dei precisi obiettivi strategici, non c'è quindi nessuna incoerenza nelle cose che abbiamo detto.

Sulla sua lezioncina a proposito della Spagna, collega - e la chiamo collega, consigliere Perron, non la chiamo "maestrino" o "professore", perché qui siamo tutti dei Consiglieri regionali - qualora le fosse sfuggito, le ricordo che il programma nucleare della Spagna è iniziato durante la dittatura franchista e attualmente la politica energetica di quel Paese si concentra sulle rinnovabili, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e abbassando i costi energetici. Credo che abbiate visto qual è la situazione delle bollette in Spagna. Il Governo spagnolo punta, nei prossimi dieci anni, ad arrivare al 90% di elettricità da fonti verdi e il piano riguardante proprio il nucleare ha confermato la chiusura delle centrali nucleari, cioè dei sette reattori che sono in Spagna, tra il 2027 e il 2035, insomma, non è un tempo così spostato in avanti, mi pare che sia abbastanza interessante.

Altra notizia che le do è che in Spagna il 19% dell'energia è prodotto con gas e in Italia il 44%. Forse c'è una diversa capacità di resilienza alla crisi energetica fra i due Paesi. Questo, se volete, per dire le cose come stanno, o se preferite per non smentire questa etichetta che ormai mi è stata affibbiata, di maestrina, anche se poi ieri il collega Baccega mi ha chiamato "professoressa" e va bene così, però, come ho detto e come ribadisco, qui siamo tutti dei Consiglieri regionali, indipendentemente dalla professione che facevamo e che torneremo a fare. Credo molti di noi, qualcuno forse per età no, torneranno a fare quello che hanno fatto, o cambieranno, questo non lo so, però io, quando tornerò al mio lavoro, lo farò molto volentieri, consapevole di avere, sia là che qua, cercato di fare le cose seriamente.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Lattanzi, ne ha facoltà.

Lattanzi (FdI) - Chiudiamo il lungo dibattito su questa variazione di bilancio, che, come abbiamo avuto modo di condividere anche ieri, alla fine interessa una frazione molto piccola dell'intero bilancio della Regione, ma è evidentemente molto importante perché, come diceva la relatrice, è un atto necessario alla maggioranza, al Governo, da una parte per mantenere impegni che si erano presi, dall'altra parte per mettere le risorse laddove si ritengono necessarie. Potremmo dire che poi il dibattito sul bilancio si presta a mille interpretazioni, per cui ieri abbiamo dovuto ascoltare… avrete notato che noi non siamo intervenuti più di tanto per fare minutaggio elettorale, perché, portate pazienza, non ci appassiona quel modello di interlocuzione e di confronto politico. Tre voci, tre articoli di questo bilancio, praticamente fanno il 60% della posta che è in gioco, gli altri sono 100.000 di qua, 60.000 di là, per mantenere, come diceva la relatrice, la barra dritta sulla contabilità degli enti e delle attività. Possiamo dirlo e lo ribadiamo: politicamente non è pervenuto nessun cambio di gestione che possa far immaginare un futuro diverso, basta andare a vedere solo sull'Università cosa è stato spostato: il nulla cosmico.

Bene, quindi, abbiamo investito una giornata e qualche ora per dibattere di tutto, per metterci dentro i fatti personali, gli insulti, le ripicche, però alla fine di questo oggi parliamo: noi andiamo ad approvare una legge da 30 milioni, più 7, 37, che modifica qualche capitolo di voce, ma non cambia l'essenza del governare di questa maggioranza questa Regione. Noi ribadiamo la nostra preoccupazione: non sentiamo urgenza ed emergenza economica rispetto invece a grandi temi, a cui noi siamo un po' più appassionati, come appunto quello di recuperare competitività economica attraverso l'incentivazione alle piccole e grandi imprese, alla ricerca, ai giovani e all'industria.

Abbiamo visto qualche posta aggiunta alle attività del turismo, che, per quanto ci riguarda, ci vedono sempre favorevoli essendo la nostra industria primaria, ma non vediamo ancora negli atti di questa maggioranza la consapevolezza che questa comunità si giochi non in un Consiglio regionale, ma, ogni volta che ci ritroviamo qui, ogni quindici giorni, ci giochiamo un trend che da qui a cinque-anni anni vedrà questa Regione completamente trasformata. Non vediamo questa consapevolezza negli atti, non la vediamo nelle attenzioni. Vediamo tanta burocrazia, lo dirò anche nel provvedimento che andremo a discutere dopo. Ne parlavo con alcuni colleghi questa mattina: c'è un trend di burocrazia ossessiva. Ogni norma, ogni legge praticamente ha tre pagine al posto di una. Continuiamo a parlarci di semplificazione burocratica e tecnica, i dirigenti stessi, a loro protezione, cercano di puntualizzare sempre di più le punte, le virgole e così facendo… noi comprendiamo la difficoltà dei dirigenti a normale, ma ci sono leggi che, invece che diminuire di peso, aumentano in termini di righe scritte. Quando si stratificano tante pagine per una norma, noi sappiamo che il futuro è la paralisi, non è la semplificazione. La semplificazione è esprimere concetti chiari in maniera semplice, interpretabili anche dai cittadini. Io sfido un qualunque cittadino, anche del mestiere, di prendere questa norma e di poterla comprendere. È tutto un rimando ad articoli, commi, non stiamo andando verso quella semplificazione che peraltro era anche nel vostro programma.

Rimaniamo quindi preoccupati e, come si direbbe, in vigile attesa che in questo Consiglio la maggioranza porti un cambio di governabilità della nostra autonomia e della nostra economia che in questo provvedimento noi non vediamo. Noi quindi ci asterremo.

Presidente - Per dichiarazione di voto, la parola al collega Centoz.

Centoz (PD-FP) - Anche noi ci asterremo, perché questa legge non dà nessun tipo di risposta, dal punto di vista politico, ai primi sei mesi di questa legislatura. A dicembre abbiamo approvato un bilancio che molti di noi hanno evidenziato come un bilancio tecnico, le scelte sarebbero state rinviate alla prima variazione di bilancio. La prima variazione di bilancio non dà nessuna indicazione politica da questo punto di vista. Ci sono ovviamente dei contenuti di questo disegno di legge che sono condivisibili, quindi noi li abbiamo votati, altri su cui siamo molto scettici. Ci sono spostamenti, come ricordava il collega Lattanzi, minimali, di alcune poste da una parte all'altra: non spostano l'obiettivo di questo inizio di consiliatura. Da questo punto di vista, quindi, non vediamo nulla di così impattante da rendere questo disegno di legge votabile per l'opposizione. Noi avevamo evidenziato carenze dal punto di vista della sanità, abbiamo visto che su questo bilancio non c'è nulla, vedremo nell'assestamento se la prospettiva cambia oppure rimane la stessa.

Presidente - La parola al collega Carrel.

Carrel (ADC) - Anche noi ci asteniamo, anche perché siamo di fatto in una situazione di vigile attesa, possiamo dircelo, no? Una situazione in cui abbiamo approvato all'inizio della legislatura un bilancio e correttamente ci siamo detti: "Aspettiamo la prima variazione di bilancio". Questa prima variazione di bilancio poco cambia, o comunque non ci dà una direzione politica per capire che cosa stiamo facendo e aspettiamo il bilancio di assestamento. In questi sei-sette mesi di governo dall'inizio della legislatura di fatto nulla si è mosso, o nulla è cambiato, se non una manutenzione dopo l'altra, un piccolo cambiamento dopo l'altro, e un mandare avanti la macchina amministrativa. Questo per noi è un problema. Aspettiamo i primi segnali politici, che non siano segnali contro delle persone o contro dei movimenti, ma che vadano in una direzione di costruire qualcosa. Che cosa vuole costruire questa Giunta regionale, che cosa vuole costruire questo Governo non ci è ancora chiaro; che cosa vuole questa maggioranza, ancora meno. Dobbiamo capirlo. Sono passati già sei mesi, aspettiamo in vigile attesa queste risposte, che auspichiamo essere diverse da quelle che abbiamo visto in questi sprazzi di inizio legislatura. Perché poi le scuse finiscono, abbiamo avviato la riorganizzazione, abbiamo un bilancio, abbiamo degli assessori, abbiamo - e avete - sicuramente tutto per fare qualcosa. Battete un colpo e noi sicuramente ci saremo, saremo pronti a discutere dei temi, ma per ora non abbiamo visto nulla.

Presidente - Collega Perron, lei ha già utilizzato la dichiarazione di voto ieri. Sennò le chiedo di esplicitarlo. Prego, collega Bellora…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…lo espliciti.

Perron (LEGA VDA) - Io stesso ritengo che siamo molto al limite del fatto personale.

Presidente - Se inizia così, non glielo do.

Perron (LEGA VDA) - No, Presidente, però cerco di rispettare le regole come tutti, quindi i fatti personali molto infantili li lascio stare. Avrò modo di rispondere alla collega Minelli, quindi grazie.

Presidente - La parola al collega Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Oggi andiamo un po' in ordine sparso. Mi dispiace, perché avrei ascoltato volentieri la replica del collega Perron, però questo evidentemente… potessi gli cederei il mio spazio, ma so che non si può.

Dicevo che anche noi ci asterremo di fronte a questa proposta di legge, perché io ho visto la tecnica che ho visto in sede di bilancio, che ho visto un po' da tutte le parti, cioè si fanno delle proposte, magari anche di buon senso e la risposta è: "Non ce ne frega niente, questo è il testo". Non è neanche "Così è se vi pare", ma "Così è", punto.

È chiaro che, a fronte di un testo già di per sé claudicante e sicuramente non particolarmente brillante, a nostro modo di vedere le cose, se noi a questo testo tentiamo di fare delle aggiunte, delle modifiche e, consentitemelo, dei miglioramenti, e ci viene sbattuta la porta in faccia, se avevamo solo mezzo dubbio di votarlo, quel dubbio ce lo siamo direttamente tolto. Noi avevamo fatto tre proposte, che mi sembravano appunto delle proposte concrete e di buon senso: due proprio da un punto di vista operativo: quella dei buoni benzina e quella degli affitti; una secondo me, me lo si consenta, di giustizia sostanziale, perché permetteva di eliminare una norma che poneva in essere un razzismo all'incontrario e invece andava a riequilibrare una situazione riportandola, secondo noi, ad equità.

Poi ci sono state discussioni sulle parole: "razza", "maestrina" e cose di questo genere. Io tendo sempre a guardare il vino che c'è nella bottiglia, non l'etichetta che ci è appiccicata sopra, quindi francamente delle parole me ne frega poco, quello che mi interessa sono i contenuti e sui contenuti credo che ognuno in quest'aula, e fuori da quest'aula, si sia potuto fare un'idea precisa di quali erano le nostre proposte, di qual era il senso delle nostre proposte e anche del senso dei termini usati, ma non torno su questo punto. Voglio seguire il collega Perron quando dice che le questioni dei bambini dell'asilo è meglio evitarle.

Dico invece che appunto queste tre proposte non sono passate. Non ne ho fatto mistero: per una delle tre sono particolarmente dispiaciuto, che è quella relativa agli affitti. Già nel momento in cui - e condivido quello che ha detto prima il collega Zucchi - un Assessore mi viene a parlare di nero e che c'è il rischio del nero questo non mi piace; nel momento in cui mi viene a dire che questo risolve un quinto del problema, va bene, vuol dire che ce ne rimangono solo quattro quinti, quindi male sicuramente non faceva.

Credo di aver dimostrato in maniera logica, in maniera concreta che sarebbe stata una misura che avrebbe permesso di fare emergere il nero, perché evidentemente una persona che ha un rimborso ha tutti gli interessi a far figurare la cifra intera, a non occultarla e a non nasconderla. Nessuna di queste tre proposte passa, allora mi viene da dire: "Che cosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure - diceva De Gregori - che cosa rimane?". Rimane un testo di legge farraginoso, complicato; rimane quello che descriveva prima, in maniera assolutamente condivisibile, il collega Lattanzi quando diceva che rimane un testo complicatissimo, di cui non si capisce assolutamente nulla, mal fatto, mal scritto e questo è un problema che da giurista io affronto da tempo: quello della tecnica del rimando normativo, che è il modo peggiore… per rendere una legge oscura, incomprensibile, poco chiara. A voi piace, a noi evidentemente no. Vi abbiamo fatto tre proposte, ce le avete respinte: approvatevela.

Presidente - La parola al collega Viérin Marco per dichiarazione di voto.

Viérin M. (CA) - Solo per dire due concetti a chiusura di questo dibattito e per l'approvazione di questo disegno di legge.

Detto da tutti: è un disegno di legge con poche risorse, è normale, tutti l'abbiamo detto, 37 milioni non possono portarci a poter dare delle risposte forti, però due riflessioni politiche vanno fatte. Chiaramente su questi 37 la parte da gigante l'ha fatta la finanza locale, nel senso che quasi 11-11,5 milioni… quindi io credo che sul futuro de les Unités de Communes, come ne abbiamo già parlato in altre sedi, sulla finanza locale dovremo fare dei ragionamenti.

L'altro aspetto è il settore agricolo. È chiaro che qui non si potevano fare che certe manutenzioni, quindi noi riteniamo che il settore agricolo debba avere un'importanza fondamentale, perché è trainante e a supporto di tutte le altre attività, soprattutto, come è stato detto, per il turismo, per l'artigianato e per tutta la vita della Valle d'Aosta. Se avessimo un domani un territorio semi-abbandonato, non potremmo chiedere un'affluenza turistica di un certo spessore, di un certo livello.

Credo che queste risposte dovremo… non darle, perché è difficile dare risposte a tutto, ma affrontarle soprattutto poi nell'assestamento, che è un momento più importante, perché l'assestamento di solito si aggira sui 250-280 milioni, quindi sono gli auspici che il Centro Autonomista si fa, con due riflessioni importanti, perché sono non di poco conto, lo sappiamo. Se si fa un po' di dibattito politico, però è giusto affrontare anche questi temi. Onestamente ricordo che il collega Guichardaz, sul discorso di rivedere un po' l'architettura complessiva degli Enti locali, l'ha citato, come il collega Lattanzi ha citato altri aspetti e il collega Carrel quello dell'agricoltura.

Credo che oggi abbiamo fatto un minimo di dibattito corretto, mi ha fatto piacere che non ci siano stati voti contrari, quindi è un discorso anche di dibattito aperto per il prossimo appuntamento, che è quello dell'assestamento di bilancio. Voteremo quindi convintamente questo provvedimento.

Presidente - Ci sono altri interventi? La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Solo per alcune considerazioni finali. Parto dal fondo, parto da quello che l'assessore Baccega ha risposto rispetto alla presentazione dell'emendamento sulle abitazioni. Credo però, Assessore, mi debba riconoscere che ho cercato di esprimere dei concetti anche in maniera articolata. Credo però che la sua indicazione rispetto agli strumenti per affrontare il problema del sostegno alla locazione privata - e non parliamo ovviamente di edilizia residenziale pubblica - sia uno strumento che in realtà non può funzionare, nel senso che lei ci ha detto che lo strumento è quello del sostegno alle locazioni, che potrebbe essere uno strumento potenzialmente importante, ma dobbiamo considerare a chi si rivolge. Da una parte si rivolge a persone che hanno già un contratto, quindi non è che io entro e do una garanzia a qualcuno, cioè non convinco qualcuno ad affittare casa. Prima io trovo qualcuno che mi affitta casa e poi io ho un sostegno da parte della Pubblica Amministrazione. Questo è un problema, nel senso che l'emendamento che noi proponevamo andava invece a stimolare l'immissione sul mercato di nuovi alloggi inutilizzati: questa è una delle differenze.

La seconda differenza è quello che lei ha detto, cioè che ci sono due medici che cercano casa e non l'hanno trovata. Non l'avrebbero trovata neanche con il sostegno alla locazione e lei sa benissimo perché: perché il limite del sostegno alla locazione è 12.500 euro di ISEE e un medico 12.500 euro di ISEE ovviamente non li assomma. Ricorderà che noi avevamo proposto, nella legge di bilancio di dicembre, anche qui trovando i fondi e quant'altro, di implementare il limite, almeno per il sostegno locale alla locazione, da 12.500 ad almeno 15.000 euro. Per noi sarebbe da implementare ulteriormente e andare anche a 20.000, 25.000, perché sappiamo che il problema è che la classe media - ed è quello di cui vi abbiamo parlato, sempre sul problema dell'abitazione - è quella che oggi è maggiormente in sofferenza. Perché abbiamo proposto 15.000 all'epoca? Perché nella relazione che accompagnava il bilancio si diceva che poteva essere considerata una nuova fascia di difficoltà: quella da 15.000 euro di ISEE in giù. Approfittando di quella motivazione, avevamo fatto quella proposta. Quella proposta ci era stata bocciata, ad oggi quindi il sistema di sostegno alla locazione purtroppo non può incidere in quella direzione ed ecco perché a maggior ragione il nostro emendamento andava nella direzione di fornire una soluzione concreta. Avete detto di no, bene, non importa, noi non ci arrendiamo. Stupisce ovviamente che chi si definisce liberale e ha sempre avuto una vocazione di tutela verso un certo tipo di… "elettorato" è veramente brutto, ma diciamo di "fetta di popolazione", quando ci sono degli strumenti che vanno in quella direzione, non si espone nemmeno, ma ne prendiamo atto. Al netto di questo, abbiamo votato articolo per articolo, non pregiudizialmente in maniera ostile rispetto a tutti, come penso quest'aula ci sia buona testimone.

Abbiamo sempre esaminato nel merito tutti gli articolati, abbiamo approfondito visti i riferimenti e votato quello che ci sembrava maggiormente corrispondente al nostro comune sentire. Abbiamo votato una serie di articoli e ovviamente un'altra grande parte non l'abbiamo votata, anche perché non abbiamo contribuito a scriverla. Al netto di questo, non possiamo che far rimarcare ulteriormente la grande occasione persa per dare un sollievo ai Valdostani rispetto al costo dei carburanti. Questa purtroppo è davvero una delle cose che, obiettivamente, secondo noi pesano di più sulla nostra Regione. Ci chiediamo come mai ci sia tanta ostilità verso questo tipo di provvedimento e soprattutto ci chiediamo - e speriamo, perché la speranza è sempre l'ultima a morire - che, se la motivazione da una parte a luglio era: "Non è green, non possiamo tagliare il costo del carburante, del gasolio, della benzina, perché inquinano, non sono green, quindi non possiamo…", oggi è: "Quei 5 milioni di euro li usiamo per altro, quindi no"… ci auguriamo che, giustamente - e ringrazio il collega Viérin per aver indicato anche un ordine di grandezza rispetto a quello che sarà l'assestamento - su 250-280 milioni, quelli che saranno dell'assestamento, noi non lo sappiamo, non abbiamo la cassa in mano, qualche milione, visto che molti colleghi si sono spesi dicendo che 5 milioni erano sufficienti… allora ci aspettiamo che una misura similare e che invece va nella direzione di favorire l'utilizzo dei carburanti da parte dei cittadini e quindi un sostegno a quei carburanti in quell'assestamento ci sia. Noi speriamo di aver fatto i bravi maestri. Se questa iniziativa e questo stimolo verranno raccolti, saremo felici, perché non siamo gelosi delle nostre proposte e sappiamo che si può copiare soltanto dalle buone proposte. Ovviamente nel merito del provvedimento il nostro voto sarà di astensione.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) - Intervengo soltanto per una breve integrazione, anche perché il collega Centoz ha già illustrato in modo puntuale le ragioni dell'astensione del nostro gruppo, richiamando questioni sostanziali che condivido, quindi il carattere prevalentemente manutentivo del provvedimento, l'assenza di un segnale forte sul versante sanitario, il fatto che su numerosi articoli abbiamo espresso parere favorevole, distinguendo il merito delle singole misure dal giudizio politico complessivo. Non ripeterò quindi quanto già detto, vorrei però aggiungere una riflessione, maturata anche per l'esperienza amministrativa che ho avuto nella scorsa legislatura. Avendo partecipato all'azione di governo negli ultimi cinque anni, non posso che guardare con favore agli elementi di continuità che emergono anche in questa variazione, come ho avuto modo di dire nel precedente intervento. Li vedo nella prudenza dei conti, nel sostegno agli Enti locali, nell'attenzione anche a settori strategici della nostra economia, nel mantenimento di linee che avevano comunque dato equilibrio e stabilità. Se molte scelte proseguono, significa anche che il lavoro impostato nella precedente legislatura aveva una sua coerenza e una sua solidità. Questo lo dico con serenità, l'ho detto nel precedente intervento: per noi è un fatto positivo. Allo stesso tempo però, proprio perché conosco il valore politico dei documenti di bilancio, colgo anche un limite in questo documento in particolare, che mi pare evidente. I testi di bilancio, comprese le variazioni e gli assestamenti, non sono mai neutri, non sono semplici atti contabili, raccontano sempre una visione, ma raccontano eventualmente anche la loro assenza e dicono quali priorità si vogliono perseguire, quali urgenze si intendono affrontare e quale idea di comunità si vuole anche costruire. Questa variazione, pur movimentando risorse importanti - parliamo comunque di 37 milioni di euro, che sembrano pochi rispetto al complesso del nostro bilancio, però comunque sono risorse che sono relativamente importanti -, ci restituisce, e restituisce a me, soprattutto un'altra impressione: quella di una raccolta di fabbisogni, maturati nei vari Assessorati e nei diversi comparti e poi ricomposta, come succedeva nella legislatura precedente, soprattutto negli ultimi due anni e mezzo della legislatura precedente - e speravo che la cosa fosse terminata, in questa meccanica, in questa modalità - da qualcuno, dentro un contenitore comune. È una dinamica che conosco bene, che, per certi versi, è pure fisiologica. Arrivano richieste dagli Enti locali, emergono costi aggiuntivi, si aprono partite da finanziare, si manifestano esigenze reali nei settori più diversi, la Giunta raccoglie, valuta e poi distribuisce. Questo succede spesso.

Il problema nasce però quando questo metodo diventa prevalente e la variazione si trasforma in un patchwork, in un collage, diciamo così: tanti interventi singolarmente comprensibili, alcuni utili, alcuni necessari, ma senza un disegno politico, come abbiamo avuto modo di dire, abbastanza leggibile. Diciamolo con franchezza: in questi casi pesa inevitabilmente anche la diversa capacità, lo si vede da questo provvedimento, dei singoli Assessori e dei singoli Assessorati di ottenere spazio finanziario. Si vede il peso politico di ciascuno, la forza negoziale interna - era così nella legislatura precedente e si ripete in maniera impietosa anche in questa - e la capacità di insistenza, talvolta persino la sensibilità del momento. In questo atto si vedono e si colgono chiaramente i rapporti di forza all'interno della Giunta. È un peccato perché, come sempre si dice, i documenti finanziari dovrebbero invece rappresentare una strategia, non dovrebbero rappresentare la forza delle singole persone o dei singoli Assessori, all'interno di un sistema che dovrebbe essere più coordinato.

Presidente - Ci sono altre dichiarazioni di voto? La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Più che altro mi ha stimolato l'ultimo intervento del collega Guichardaz, che ha letto tutta una serie di elementi che sinceramente io non ho percepito, quindi volevo rendere edotta l'aula… anche dal brusìo dei miei colleghi di Governo che lamentano una visione, da parte del Consigliere, che non rispecchia probabilmente quello che voleva dire, ma ci sarà modo di approfondire questi aspetti nelle prossime variazioni di bilancio, più importanti.

Io invece voglio chiudere questa giornata intanto ringraziando per il confronto, che è sempre positivo, ma per dire soprattutto che questo provvedimento restituisce risposte che, come in qualsiasi famiglia, vanno aggiornate a seconda dell'andamento dei prezzi, dei bisogni, delle necessità che emergono, degli imprevisti che vanno a incidere su scelte già programmate e dell'aumento prezzi e altre situazioni. L'attenzione che bisogna mettere all'interno di variazioni di bilancio come questa è un'attenzione alla risoluzione anche di quei problemi di quotidianità che devono dare risposte alla comunità. Questo magari qualcuno non lo vede come una visione strategica, ma io penso che il fatto di dare risposte puntuali anche sui piccoli aggiustamenti e sulle necessità di chiudere dei percorsi sia qualcosa di estremamente importante e di cui invece bisogna fare tesoro. È con questo spirito, oltre alle osservazioni che ogni Assessore e ogni intervento da parte anche del Governo e della maggioranza hanno voluto sottolineare, che voteremo convintamente questo provvedimento, sicuri che porterà dei benefici alla comunità nei prossimi mesi.

Presidente - Pongo ora in votazione il disegno di legge n. 13 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 15 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

Il disegno di legge è approvato.