Oggetto del Consiglio n. 441 del 9 aprile 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 441/XVII - Interpellanza: "Valorizzazione dell'attività sportiva, turistica e sociale del go-kart in Valle d'Aosta".
Lattanzi (Presidente) - Possiamo passare all'ordine del giorno n. 42. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Con quest'iniziativa interveniamo su un tema che con grosso piacere il collega Torrione prima diceva esserci poca attenzione da parte di qualcuno, lei sa che da parte mia invece c'è una grande attenzione rispetto alla disabilità ed è un tema che unisce ovviamente tanto lo sport agonistico quanto l'inclusione sociale e anche la valorizzazione del territorio e il suo potenziale turistico.
Come penso tanti colleghi e come penso e anche immagino lei avrà avuto modo di vedere e di leggere anche gli organi di informazione, abbiamo preso atto dell'intenzione da parte di un'ASD sportiva di aprire una pista di mini moto anche nella città di Aosta, o nella cerchia di Aosta, per portare avanti un progetto a costo zero, nel senso che l'associazione quello che chiede - ma lo dirò poi più diffusamente successivamente - è proprio uno spazio dove poter articolare la propria attività, dare un servizio, ma soprattutto anche eventualmente bonificare dei terreni che sono inutilizzati e quindi metterli a frutto, chiamiamolo così, in maniera anche rinnovata.
L'associazione, come si sa, gestisce con passione e professionalità una pista di circa 400 metri a Pontey, peraltro come nota di colore noi a volte abbiamo fatto anche le gare andando nella zona a Pontey proprio con i kart più che con le mini moto, quelle sono un po' al di fuori delle mie competenze, ed è una pista che è già stata riasfaltata e messa in sicurezza che da anni forma giovani talenti del motorsport valdostano, tra cui, l'abbiamo scritto, Vito Mass e Andrea Scion, che hanno ottenuto ottimi risultati a livello nazionale e rappresentano con orgoglio la nostra Regione nelle competizioni. Purtroppo per allenarsi - e anche qui torniamo su un tema che abbiamo discusso anche sulla questione del Wheelchair Curling - devono percorrere centinaia di chilometri fuori Valle con quelli che sono sicuramente dei costi elevati, dei disagi logistici per le famiglie e anche, come possiamo anche qui supporre, per le società sportive.
L'attività dell'associazione si chiama Quercia 58, non si esaurisce nella formazione agonistica, qui anche un elemento che abbiamo colto come spunto positivo dell'attività di quest'associazione è l'evento della kart-terapia, un evento gratuito che ha riscosso un grande successo nelle edizioni passate, tra cui quelle del 14-15 giugno 2025 nel piazzale della Pila S.p.A. con la collaborazione Wheelchair Curling ASD.
Peraltro ricordo - e qualche collega che ha attenzione verso il mondo della disabilità lo ricorderà anche lui - che, dopo un gran lavoro da parte tanto del nostro ministro Locatelli, ministro per le disabilità, quanto del gruppo parlamentare della Lega, si è riusciti a far approvare, dopo un percorso lunghissimo, la mototerapia per le disabilità, che è un elemento assolutamente eccezionale, è uno di quegli elementi, una di quelle attività che va a incidere proprio come azione positiva sulla vita delle persone con disabilità regalando delle esperienze positive. Nella questione specifica dell'evento, che è stato organizzato con kart adattati, i bambini e adulti che hanno disabilità motorie, ma anche che hanno l'aspetto autistico, tetraplegia e altre condizioni, hanno potuto vivere momenti di pura libertà, emozione, anche inclusione e benessere psicofisico. Le cronache locali, le abbiamo viste tutte, sono state sicuramente positive rispetto all'evento, un evento che ha promosso l'integrazione, ha migliorato la qualità della vita di persone che spesso sono escluse proprio da questo tipo di attività ed è anche in questa direzione che è andata l'approvazione della mototerapia a livello nazionale.
Il progetto, come è stato definito, è interamente finanziato dai privati, l'abbiamo detto prima, l'associazione chiede solo una concessione temporanea o strutturata e un'area dismessa o sottoutilizzata di proprietà regionale impegnandosi a sostenere tutti i costi di allestimento, manutenzione, bonifica, servizi e sicurezza. Nessun onere viene richiesto ovviamente all'Amministrazione, solo un'opportunità di partenariato pubblico-privato che sia un modello virtuoso.
Dal punto di vista tecnico e sportivo, una pista fissa e adeguata permetterebbe di formare in modo continuo i giovani piloti valdostani senza dispersione di energia, quelle che abbiamo detto prima rispetto ai costi e rispetto alle distanze, una garanzia di sicurezza e regolarità negli allenamenti e poi lo sviluppo del karting come disciplina accessibile a tutti i livelli, dai principianti ai talenti agonistici.
Dal punto di vista sociale, come abbiamo detto prima, ampliare la kart-terapia con uno spazio fisso significherebbe passare da eventi sporadici che sono stati fatti in maniera sicuramente estemporanea a un'attività strutturata e continuativa che sarebbe quella auspicabile sul tema, con benefici immisurabili sul benessere psicofisico e sull'inclusione di persone con disabilità.
Dal punto di vista economico e turistico, poi - e qui immagino questo rientri al netto delle competenze sullo sport, ma anche sulla parte del turismo -, le piste di go-kart rappresentano - per esempio, abbiamo voluto fare un approfondimento in riferimento ad altre Regioni - un importante fattore di attrazione, per esempio, quello dell'Ala Karting Circuit in Trentino, ad Ala di Trento, che dimostra come una struttura ben gestita porti ricadute positive su alberghi, ristoranti e indotto locale, attirando piloti e famiglie appassionate anche da altre confine. In Valle d'Aosta la pista di Pontey già attira atleti e famiglie svizzere nei weekend con uno spazio idoneo, rispettoso dei vincoli acustici e urbanistici, questo potenziale potrebbe trasformarsi in un vero prodotto turistico regionale generando indotto senza costi per la Regione.
Purtroppo fino ad oggi il progetto ha ricevuto ripetuti dinieghi amministrativi e chiaramente criticità burocratiche che speriamo di non incontrare in queste discussioni, o perlomeno si pongano le basi per poterle superare, nonostante la disponibilità privata e l'assenza di oneri appunto per la Pubblica Amministrazione, quindi speriamo che si possano fare i dovuti approfondimenti per superare queste criticità.
Con quest'interpellanza chiediamo: se appunto la nostra Regione abbia intenzione di avviare un censimento urgente delle potenziali aree dismesse o sottoutilizzate di proprietà regionale al fine di individuare almeno un sito idoneo, rispettoso dei vincoli acustici e urbanistici, da concedere in uso per la realizzazione di una pista di go-kart strutturata, riconoscendone il valore sportivo e formativo dell'attività dei giovani talenti valdostani; se si ritenga di valorizzare le positive ricadute turistiche del progetto, considerato che la pista di Pontey attira già atleti e famiglie svizzere e che tali strutture e strutture similari hanno sicuramente un indotto positivo in altre Regioni; se la Regione, a fronte del sostegno a questa proposta, abbia poi intenzione di sostenere e ampliare l'esperienza della kart-terapia", che è sicuramente già apprezzata per tutti gli elementi che abbiamo detto come iniziativa da lavoro assolutamente e altamente inclusiva; "se, alla luce di quanto evidenziato rispetto alle occasioni mancate e a quelle che sono le criticità burocratiche finora incontrate, ci sia la possibilità magari di promuovere un tavolo tecnico urgente con la partecipazione dell'Associazione, dei Comuni interessati e degli Assessorati competenti per superare i vincoli di destinazione d'uso e individuare uno spazio concretamente disponibile riconoscendo il carattere di pubblica utilità sportiva, turistica e sociale dell'iniziativa.
Presidente - Per la risposta del Governo, la parola all'assessore Grosjacques.
Grosjacques (UV) - Questa è più che altro una risposta tecnica di carattere urbanistico, quindi ringrazio il collega Sapinet, con le sue strutture, che mi ha fornito tutti gli elementi per poter dare una risposta.
Voglio premettere che, come lei sa, perché abbiamo avuto modo di confrontarci e anche di valutare insieme che quest'Amministrazione, con i vari progetti nel campo della disabilità, lavora ad ampio spettro e credo che questo sia stato apprezzato anche dal Ministro per le disabilità, l'ho evidenziato in risposta a un'attività ispettiva della collega Minelli nello scorso Consiglio. Credo quindi che non manchi certamente l'attenzione da parte di quest'Amministrazione su quello che si può fare e io aggiungo si deve fare per le persone con disabilità. Il contenuto di quest'interpellanza però è strettamente legato alle possibilità che il territorio offre in qualche modo di installare una pista di questo genere, quindi ovviamente ci scontriamo o ci confrontiamo meglio, io preferisco dire, con dei vincoli di carattere urbanistico, e non soltanto, che spesso, soprattutto nelle situazioni che sono state evidenziate dai titolari della Quercia 58, purtroppo non hanno potuto essere rese operative.
Per quello che riguarda la prima domanda, c'è da dire che viene riconosciuto, come ho detto, il potenziale valore formativo, sociale e di capacità attrattiva a fini turistici di cui l'attività di go-kart può essere portatrice, ma è necessario sottolineare come la realizzazione di una pista in un contesto come quello della Valle d'Aosta possa scontrarsi con diversi ed eterogenei vincoli originati dalla necessità di tutelare uno spazio antropizzabile, ridotto e delicato e in quanto tale bisognoso della definizione meditata di priorità e scelte. Appare evidente inoltre come una pista di go-kart possa generare, per la natura stessa dell'attività, un impatto acustico elevato e ciò inevitabilmente comporta la necessità di dedicare una particolare attenzione nella scelta della sua localizzazione per non far insorgere inevitabili problemi di convivenza con le attività pubbliche e private già presenti sul territorio, in particolare quelle residenziali, sanitarie, socio-assistenziali, scolastiche, turistico-ricettive e altre ancora. In prospettiva, inoltre, occorre tener conto della necessità di dare applicazione al regolamento europeo 1991/2024, che richiede la massima attenzione, motivazione e compensazione per ora soltanto in 11 comuni della Valle d'Aosta, ma dal 2030 su tutto il territorio regionale in merito all'utilizzo e alla trasformazione delle aree verdi urbane.
Chiedere all'Amministrazione regionale di operare un censimento urgente delle aree dismesse o sottoutilizzate da destinare alla creazione di un impianto ricreativo sportivo genererebbe dei costi amministrativi enormi e, a fronte della richiesta puntuale al momento di un solo operatore, sproporzionati, soprattutto per la necessità di verificare, per ciascuna di esse, la compatibilità dell'intervento in esame con le normative vigenti e le legittime scelte di programmazione territoriale effettuate dagli Enti locali e dalla stessa Regione. La verifica di idoneità di ciascun'area non è un'operazione automatica, richiede accertamenti multidisciplinari relativi alla compatibilità con i vari piani regolatori generali comunali, ai vincoli paesaggistici, ai vincoli idrogeologici e, come ho già detto, alla valutazione dell'impatto acustico ai sensi della normativa vigente che fissa i valori limite di emissione per le singole classi acustiche.
Le piste di go-kart e minimoto presentano generalmente livelli di emissione sonora strutturalmente incompatibili con la prevalenza delle classi acustiche presenti nel territorio regionale valdostano, rendendo l'individuazione di un sito conforme tutt'altro che semplice e scontata, anche se non impossibile. Riteniamo quindi che debba essere il soggetto interessato eventualmente coadiuvato da figure professionali in grado di selezionare aree affrancate da vincoli invalicabili e di approntare progetti compatibili con l'ordinamento vigente ad adoperarsi per individuare gli spazi adatti allo scopo. Le strutture regionali e comunali competenti restano e resteranno a disposizione per supportare il proponente a effettuare, anche informalmente, le dovute verifiche preliminari di fattibilità nel caso in cui venga reperita una nuova localizzazione. Questo è per dare la disponibilità del sottoscritto e di tutte le strutture eventualmente interessate al rilascio di un'autorizzazione di questo genere a discutere della tematica.
Con riferimento al secondo quesito, ritengo opportuno sottolineare che non vi sono pregiudizi rispetto alla potenziale attrattività turistica che una pista di go-kart potrebbe sviluppare in un contesto territoriale come il nostro; affinché tuttavia un potenziale attrattore come questo possa essere classificato impianto di interesse sportivo turistico regionale, sarebbe quanto meno opportuna la preventiva realizzazione di uno studio di dettaglio approfondito, fondato su dati quantitativi e qualitativi oggettivi e misurabili, in grado di rappresentare la capacità di attrazione di flussi turistici dai mercati di riferimento che un'infrastruttura come questa è in grado di creare con continuità nel corso del tempo.
Con riferimento al quesito n. 3, per quanto riguarda il tema dell'inclusione, come le ho già detto, la Regione riconosce il valore sociale delle attività rivolte alle persone con disabilità ed essa stessa promuove direttamente molte iniziative e ne sostiene molte altre provenienti da vari soggetti - e certamente apprezza l'impegno dell'Associazione nel promuovere l'iniziativa come la kart-terapia -, che rappresentano momenti significativi di partecipazione e di attenzione verso fasce di popolazione che meritano particolare cura. È tuttavia necessario ricordare che la normativa vigente, in particolare il decreto legislativo 62/2014, definisce l'inclusione come un processo continuativo, integrato e strutturale, che consente alle persone con disabilità di partecipare stabilmente alla vita sportiva e sociale insieme a tutti gli altri cittadini. In questo quadro eventi occasionali svolti una o due volte l'anno e rivolti esclusivamente a persone con disabilità, pur essendo meritevoli e apprezzabili, non corrispondono al modello di inclusione delineato dalla riforma, che privilegia percorsi regolari, accessibili e non segreganti. Alla luce di ciò la richiesta di disporre di un'area fissa per lo svolgimento di tale attività non può essere valutata unicamente sulla base dell'organizzazione di eventi dedicati e programmati, poiché l'inclusione, per essere considerata tale, richiede un'attività progettuale più ampia e coerente con i principi normativi. È inoltre importante evitare che il tema della disabilità venga percepito come un argomento utilizzato per sostenere istanze volte al perseguimento di obiettivi diversi.
Con riferimento al quarto quesito, credo che non corrisponda al vero l'affermazione "Muri di gomma burocratici" per definire la cura concreta dell'interesse pubblico o il rispetto del principio di legalità a cui, in linea di principio, devono attenersi tutti coloro che si occupano della cosa pubblica sia esercitando funzioni politiche che amministrative, qualunque ruolo essi rivestano.
Le difficoltà incontrate dall'Associazione La Quercia 58 negli ultimi anni, come riportato anche dalla stampa locale che lei ha citato, non derivano quindi da un atteggiamento preclusivo da parte delle Istituzioni, ma dall'obbligo del rispetto di vincoli urbanistici, destinazioni d'uso, esigenze di protezione civile e criteri di sicurezza che regolano l'utilizzo del patrimonio pubblico e la sua tutela. Le aree individuate dall'Associazione, pur essendo in alcuni casi inutilizzate da tempo, non sono risultate compatibili con la realizzazione di un impianto sportivo di questo tipo sia per ragioni legate alla pianificazione territoriale, sia per esigenze operative di altri servizi pubblici. È il caso, ad esempio, dell'area ex Sima di Pollein, che la Regione ha ritenuto necessario mantenere a disposizione della Protezione civile per finalità prefettizie, oppure della zona CE01 ad Aosta, destinata dal piano regolatore generale a funzioni terziarie, industriali e di servizio, nelle quali una pista di go-kart non può rientrare. In altri casi i dinieghi sono derivati da valutazioni tecniche su aspetti idrogeologici o acustici e dico questo perché ho avuto modo di incontrare personalmente, in più occasioni, i titolari dell'Associazione ai quali riconosco grande professionalità e serietà nella gestione della loro attività, anche in favore delle persone con disabilità e su questo tema c'era stato un confronto relativamente a un progetto Interreg che si pensava potesse coinvolgerli proprio per la loro attività in favore delle persone con disabilità.
Voglio quindi ribadire in conclusione quello che le ho anticipato e cioè la disponibilità della Regione e degli Enti locali eventualmente interessati a supportare l'Associazione per effettuare le necessarie verifiche preliminari in merito a progetti di nuova localizzazione da destinare a pista da go-kart. Ogni decisione in merito potrà però essere assunta esclusivamente nel rispetto delle norme vigenti sulla base di elementi tecnici oggettivi e nell'interesse generale della collettività.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Cominciamo dalle cose da correggere rispetto poi a quelle che sono positive.
Partendo dalle cose da correggere, partiamo da quella relativa alla disabilità, dove giustamente lei, Assessore, ha detto che poche iniziative isolate non possono rappresentare un'idea di continuità rispetto alla necessaria continuità che deve essere data da alcune attività che si rivolgono a disabilità. Bene, il problema è proprio questo, cioè quest'interpellanza mirava proprio a capire se a fronte delle iniziative che avevano riscosso un buon successo… ma sono d'accordo con lei, se fatte in maniera estemporanea, non sono efficaci… avere la possibilità di avere un punto di riferimento fisso avrebbe dato la possibilità di poter dare continuità, quindi l'obiettivo era questo e non certo quello di fare chiaramente iniziative estemporanee, era tutto finalizzato nell'immaginare che poi si potesse arrivare a un percorso che dà continuità.
Rispetto invece a quello che lei ha detto sui "Muri di gomma burocratici", mi ricollego a una cosa positiva e cioè io ho riportato quello che giustamente gli organi di informazione hanno raccolto dai titolari dell'Associazione che stanno combattendo per poter avere uno spazio, ma credo che, facendo un'interpretazione autentica del pensiero espresso, questo non significhi che si voglia andare in deroga o si voglia violare le normative che siano esse locali o nazionali, semplicemente che questa manifestazione di disponibilità non era stata formulata: ecco perché - e qui veniamo alla parte positiva - accolgo con molto favore la sua disponibilità e quello che ha detto, cioè la disponibilità tanto dell'Assessorato quanto sua e delle strutture per fare le verifiche del caso se il privato ha intenzione di fare ovviamente questo tipo di ricerca, quindi magari individuare delle aree.
Io credo quindi che, come sempre, bisogna cercare di cogliere gli aspetti positivi per poter fare un passo avanti, dunque voglio cogliere quest'aspetto positivo dando perlomeno la notizia, confermando quello che ha detto lei, cioè è bene che ci sia questo passo avanti, che mi sembra di poter cogliere, perché altre Amministrazioni non si sono dimostrate così disponibili, invece accolgo con favore questa disponibilità, io mi farò portatore, spero che stiano magari assistendo anche al dibattito, ma, nel caso non fosse così, mi farò portatore ovviamente di questo messaggio e riferirò quello che è stato detto e spero che questo possa poi innescare quel procedimento virtuoso che porti poi finalmente a magari riuscire a trovare e fare una ricerca di esito positivo con il rispetto delle normative. Cogliendo appunto l'aspetto positivo mi dichiaro sicuramente soddisfatto per questo passo avanti e adesso procederemo con quelli successivi.
Dalle ore 18:03 assume la Presidenza il presidente Aggravi.
