Oggetto del Consiglio n. 435 del 9 aprile 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 435/XVII - Interpellanza: "Lavori di risanamento del ponte di Pont-Suaz".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 36 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Perron.
Perron (LEGA VDA) - A livello mondiale conosciamo lo stretto di Hormuz, tristemente, conosciamo il canale di Suez e poi, a livello regionale, abbiamo anche noi i nostri punti nevralgici già portati in Consiglio con il ponte di Pont-Suaz, che è stato anche la scorsa legislatura oggetto di più di un'iniziativa e anche di una querelle linguistica riguardo alla pronuncia esatta, quindi il ponte di Pont-Suaz ritorna alla discussione di questo Consiglio come punto nevralgico.
Veniamo all'illustrazione, prendiamo atto del decreto del Presidente della Regione - qui ho fatto un errore di battitura, è del marzo 2021, non del marzo 2002, lo correggo ora in aula - il quale decretava il passaggio appunto dal suddetto ponte all'Amministrazione regionale, la quale segue la gestione dei Comuni di Aosta, Aymavilles, Brissogne, Charvensod, Cogne, Gressan, Jovençan e Pollein.
Ricordata l'iniziativa già discussa, come dicevo prima, nella scorsa legislatura, relativa ai problemi di circolazione legati allo stesso ponte di Pont-Suaz, in particolare nell'interrogazione oggetto n. 3919 del consigliere Diego Lucianaz, discussa nella seduta di settembre 2024, alla quale è stato risposto dall'Assessore competente che è stato approvato anche un primo intervento manutentivo per un importo complessivo di circa 1 milione di euro e l'avvio dei lavori è previsto per il primo semestre del 2025, ricordiamo inoltre, sempre su tale tematica, un'altra iniziativa, in particolare in questo caso era l'interrogazione del consigliere Cristian Ganis, discussa sempre a novembre del 2024, evidenziata l'importante funzione di tale ponte, anche qua abbiamo ricevuto delle segnalazioni o delle richieste, un po' di preoccupazione riguardo appunto a questa zona, che è nevralgica, poi veniamo alle domande che espliciterò meglio, il transito da e per il capoluogo regionale e zone limitrofe con elevati rischi di blocchi alla circolazione, quelle che le chiediamo, Assessore, sono tre domande con ovviamente un intendimento: 1) se la parte più critica del ponte sia quella relativa alla struttura originaria realizzata nel 1861 oppure quella oggetto di interventi di consolidamento e allargamento effettuati nel 1982, oppure entrambi, quindi una nota più tecnica, io non sono un tecnico nel settore, ma non è così difficile da capire nemmeno per me; 2) quale sia lo stato di avanzamento degli interventi programmati per il primo semestre del 2025, non mi risultavano altre iniziative fatte, magari qualcuna è stata fatta e mi è sfuggita; se l'intervento da 1 milione di euro citato nel documento sia un intervento preliminare oppure l'intero intervento; 3) quali intendimenti vi siano a riguardo delle modifiche di circolazione necessarie per lo svolgimento dell'intervento al fine di limitare i disagi della cittadinanza eventualmente costretta a utilizzare il ponte di Aymavilles verso l'Alta Valle o il ponte di Pollein verso la Bassa Valle. È appunto qui che sta un nodo nevralgico perché, anche da quanto ho potuto appurare, ovviamente in caso di un blocco o di una circolazione alternata tra le due parti del ponte sarebbe un grosso problema perché già - e questo era uno degli argomenti dei colleghi che avevano portato la scorsa legislatura - abbiamo a volte dei rallentamenti e dei problemi di circolazione perché su questo ponte ci passa molto traffico, in caso di lavori o anche solo di passaggi alternati, ovviamente sarebbe un grossissimo problema per le persone che devono transitare e devono andare o a Aymavilles o alla parte sud verso Pollein.
Vorremmo quindi avere dei ragguagli della situazione su questo.
Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) - Nella precedente iniziativa mi ero prenotato, poi ho tolto la prenotazione per una semplice precisazione che non voleva essere assolutamente polemica, ma delle quali spesso noi dai banchi del Governo avremmo bisogno proprio per aggiungere degli elementi a dei dibattiti che mi sembrano essere sempre assolutamente costruttivi, quindi una riflessione in questo senso andrà fatta, ripeto, non per fare polemiche, ma per essere più precisi e più puntuali.
Ringrazio il collega Perron perché porta all'attenzione la questione del Pont-Suaz, che non è un semplice ponte, ma è il punto più caldo della viabilità regionale e ci dà l'opportunità e la possibilità di fare nuovamente il punto sui vari interventi. Abbiamo risolto le criticità a Brissogne e a Pontey, parzialmente sul ponte di Issogne, Pont-Suaz, come Pollein, saranno due ponti interessati dai prossimi interventi, ovviamente non in contemporanea sennò manderemmo in tilt tutta la Plaine, su Cogne a breve verrà smontato il ponte Bailey, provvisorio, ponte Bailey che è stato piazzato a Hône, dove, insieme al collega Bertschy, si sta lavorando a un complesso intervento che vede l'elettrificazione della linea ferroviaria in contemporanea all'intervento sul ponte. Nuovi ponti invece - qui non parliamo di riqualificazione, ma di nuove realizzazioni - a La Magdeleine e a Rhêmes e poi la chiusura del ponte di Avise fino al 28 di giugno, sul quale le imprese stanno rispettando il cronoprogramma con disagi importanti di una comunità che sta rispondendo in modo decisamente positivo. Veniamo a Pont-Suaz, realizzato nel 1861, a seguito dell'istituzione di un consorzio tra i Comuni di Aosta, Cogne, Aymavilles, Jovençan, Gressan, Charvensod, Pollein e Brissogne, questo per la suddivisione delle spese necessarie alla ricostruzione del ponte in pietra sulla Dora Baltea, condivisione delle spese di costruzione tra ben otto Comuni che testimonia la rilevanza storica di quest'opera e l'importanza strategica. Nel 1982 l'Amministrazione regionale, a oltre un secolo dalla costruzione del ponte, si è fatta carico dell'allargamento della sede stradale mediante una struttura in conglomerato cementizio adiacente a quella originaria al fine di adeguarlo alle nuove esigenze. In esito all'istanza formulata dai Sindaci dei Comuni nel 2021, costituiti in Consorzio a metà dell'Ottocento circa l'acquisizione in carico da parte dell'Amministrazione regionale della proprietà del manufatto interessato annualmente dal transito - e qui parliamo di numeri, quindi circa 7 milioni di veicoli all'anno -, si è ritenuto opportuno aderire alla richiesta in considerazione dell'importanza dell'opera ai fini della viabilità regionale, oltre che per garantirne l'efficienza e la continuità dell'esercizio riportando la gestione a un unico soggetto, quale l'Amministrazione regionale. Così facendo, a confermare la sensibilità del Governo regionale circa la tematica della manutenzione delle infrastrutture viarie regionali, con decreto del Presidente della Regione del marzo 2022 il ponte è diventato di proprietà e di competenza dell'Amministrazione regionale, ricomprendendolo nel grafo stradale della strada regionale 18 della località Pila.
Fatte queste premesse, passo a rispondere puntualmente ai vari quesiti. Il primo quesito, gli esiti delle verifiche condotte sul Pont-Suaz, nonché le prove di carico eseguite nel mese di settembre 2023 hanno rilevato nel complesso uno stato di maggior criticità del manufatto riferibile in particolare alla porzione in calcestruzzo armato, quindi a quella più recente del 1982 che si pone a monte, quindi lato Monte Bianco. È stata quindi conseguentemente disposta una limitazione al transito per i veicoli di massa superiore alle 44 tonnellate. Nello specifico il manufatto soddisfa i requisiti per la transitabilità ai mezzi pesanti da Codice della strada, così come indicati nelle linee guida per la classificazione, gestione del rischio, la valutazione e la sicurezza del monitoraggio dei ponti esistenti, queste emanate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel 2022, consentendo il passaggio di mezzi da 44 tonnellate ed escludendo il transito dei soli veicoli eccezionali. Tenuto conto delle risultanze delle attività di indagine del manufatto, è stato necessario da qui posizionare, quindi nel maggio 2024, delle barriere stradali tipo New Jersey in calcestruzzo al fine di incrementare la sicurezza stradale.
Riguardo al quesito n. 2, in esito al quadro conoscitivo e al comportamento del manufatto, qui è stato programmato un primo intervento manutentivo per un importo complessivo di circa 1 milione di euro, che prevede, in particolare, il risanamento e il rinforzo di alcune parti del ponte in calcestruzzo, oltre al rifacimento dell'impermeabilizzazione dell'intero impalcato, al fine di migliorare la sicurezza per la circolazione stradale. L'avvio dei lavori è previsto nell'estate del 2026; tale intervento non è stato avviato l'anno scorso in quanto è stato necessario risolvere le criticità relative allo spostamento della tubazione principale di fornitura del gas metano per la città di Aosta, che sta proprio in corrispondenza del ponte e interferente con i lavori, poi parleremo anche delle piccole e moderate limitazioni ai transiti che ci saranno nell'estate per quel che riguarda l'intervento. L'intervento quindi sulla tubatura del gas, finalizzato alla risoluzione dell'interferenza, sarà presumibilmente avviato - stiamo ultimando gli ultimi sopralluoghi - all'inizio del mese di maggio per la durata di circa un mese, tra le tre e le quattro settimane, che è quello che genererà dei problemi alla viabilità, al contrario dell'altro, che invece riusciremo a portare in compimento con delle moderate limitazioni.
Quesito n. 3 per quanto concerne appunto l'intervento ipotizzato per il prossimo mese di maggio, finalizzato, come detto, alla risoluzione dell'interferenza causata dalla tubatura del gas metano, per la durata dei lavori, quindi per circa un mese, dalle 3 alle 4 settimane, ovviamente si è richiesto anche l'intervento nel doppio turno lavorativo, compreso ovviamente anche il sabato, per riuscire a contenere il più possibile i tempi di intervento. Anche la scelta di un lavoro in stagione primaverile andava in questa direzione per avere più ore di lavoro considerato che sul metano non è possibile istituire, per motivi ovvi di sicurezza, dei lavori notturni. Verranno quindi istituiti sul ponte dei sensi unici di marcia a orari alternati per la gestione del traffico, con particolare attenzione a favorire la direttrice dei flussi veicolari da e verso Aosta nelle ore di punta. Non sempre un senso unico alternato, perché conosciamo bene quella zona, quindi più in dettaglio l'ipotesi che sembra meglio correre le esigenze dei flussi veicolari, quindi un senso unico di attraversamento del ponte in direzione Aosta nelle ore mattutine, quindi dalle 6.30 a mezzogiorno, ma siamo in via di definizione, mentre un senso unico in direzione Charvensod dalle ore 12:00 alle ore 21:00, durante la notte, dalle ore 21:00 alle ore 06:30 un senso unico alternato con impianto semaforico. È importante ricordare che tale intervento non arriva dall'oggi al domani ma è stato preparato, concordato e condiviso da un tavolo di lavoro che vede tutti i Comuni coinvolti, quindi i cinque Comuni principali dell'Envers coinvolti da questo disagio, il Comune di Aosta con il coinvolgimento anche della Struttura Trasporti.
Per quel che concerne il servizio di trasporto pubblico, in due apposite riunioni ufficiali il 23 ottobre e il 26 gennaio e diversi interventi, questo a preferire un senso unico alternato continuo che avrebbe probabilmente generato problemi ancora più importanti nelle ore mattutine e nelle ore pomeridiane. Questo per dire che a volte sembra che magari la politica deleghi, ma non è così, almeno io parlo per quel che mi riguarda e per quel che ho seguito direttamente.
Prima citavo l'esempio della legge 11 dove la politica è stata parte attiva anche di più, sia dai banchi del Governo, sia dai banchi della maggioranza, ma anche dai banchi dell'opposizione, dove in quell'occasione ci siamo un po' rifiutati di accettare tout court quello che era un decreto "Salva Casa"; qui la stessa cosa, la parte politica, quindi non solo Regione ma anche Comuni, attori protagonisti nel definire anche quello che può sembrare banale, ma banale non è perché parliamo del Pont-Suaz e un senso unico sul Pont-Suaz sappiamo che ha delle ricadute importanti. Per concludere, a seguito dello spostamento delle tubazioni del gas, saranno avviati i lavori di manutenzione straordinaria del ponte, durante i quali si prevede - qui la notizia più positiva - la normale circolazione, quindi non ci saranno limitazioni di traffico, salvo alcune chiusure notturne per l'esecuzione dei lavori riguardanti il piano viabile. Anche la scelta di avviare lo spostamento della tubatura del gas nel mese di maggio è stata presa concordando tra il periodo di chiusura della stazione sciistica di Pila e un evento anche importante, come quello della tappa del "Giro d'Italia", che vedrà la Valle d'Aosta protagonista il 23 di maggio.
Presidente - Grazie Assessore. Riguardo alla sua premessa, abbiamo preso nota, come è già stato anche sollecitato, quindi ci auguriamo che tutti noi potremo fare la nostra parte per evolvere al meglio il nostro Regolamento interno. Per la replica, la parola al consigliere Perron.
Perron (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta, che ovviamente è una risposta tecnica. Quello che a noi importava era avere delle notizie, perché appunto ci ha confermato che i lavori sono imminenti rispetto al calendario per cui era previsto il 2025, quindi siamo circa un anno dopo, però giustamente è il caso che la popolazione sia ampiamente ora informata e immagino anche che i canali di informazione lo faranno. La sua risposta è tecnica, io ho preso un po' di appunti ma non ricordo tutti i dettagli, c'è la sua risposta, verrà riportata, perché chiaramente dei disagi ci saranno e quello che a noi premeva era che le notizie venissero fuori il prima possibile.
Ovviamente saremo anche noi a vigilare che tutto funzioni per il meglio, in caso contrario, ci auguriamo di no, ma certamente torneremo con ulteriori iniziative.
