Oggetto del Consiglio n. 425 del 9 aprile 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 425/XVII - Interpellanza: "Iniziative concrete contro il fenomeno delle truffe on line".
Aggravi (Président) - Point n° 27 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Quest'interpellanza nasce dalla mia attività professionale, in quanto sebbene in quest'aula alcuni mi rimproverino del fatto di portare la mia attività professionale in quest'aula, io continuo a ritenerlo un valore aggiunto, perché ritengo che ognuno di noi porti il suo vissuto, le sue esperienze, la sua cultura e la sua professionalità, ovviamente se ne ha una, all'interno di quest'aula e cerchi quindi di metterla a disposizione delle persone che stanno qui dentro, ognuno evidentemente in base al suo modesto contributo, quindi non è un atteggiamento di iattanza o di altro, ma è l'esatto opposto, e cioè mettere a disposizione il proprio vissuto professionale a favore della collettività.
Proprio per questo mi ha acceso una spia l'intervista che ha rilasciato non molto tempo fa il dottor Ciccarese - io lo chiamo capo della Polizia postale, poi ho scoperto che ha una carica molto più complessa, perché è il responsabile della sicurezza cibernetica della Polizia postale di Aosta, ma ci siamo capiti, la sostanza del suo ruolo è questa - intervista nella quale Ciccarese ha fornito dei dati che mi hanno francamente inquietato, perché praticamente c'è stato un aumento del 2000% nell'arco di circa dieci anni, dal 2014 a oggi, poco più di dieci anni, degli importi sottratti con le cosiddette "Truffe online". Si è passati da 134 mila euro a 2.800.000 euro, se non ho fatto male i conti è ho un aumento del 2000%, superiore al 2000%.
L'altro elemento che mi viene dalla mia esperienza professionale è il fatto che normalmente, sappiamo tutti, il diritto penale è un diritto essenzialmente sanzionatorio e la sanzione è uno strumento di disincentivazione rispetto alla commissione di reati.
Questo meccanismo, che è il meccanismo base del nostro Codice penale, in questa particolare tipologia di reati è totalmente inefficiente, lo dico per esperienza, nel senso che ormai lo strumento informatico è talmente complesso, il mondo dei social piuttosto che del web è talmente ramificato che letteralmente o si ha la fortuna di beccare queste persone, come era successo con degli appostamenti o cose di questo genere, oppure sono sostanzialmente non rinvenibili, non riscontrabili queste truffe, cioè lo strumento sanzionatorio è totalmente inefficace.
Tra l'altro, e l'ho sperimentato in un processo che ho fatto, quando anche attraverso appostamenti o cose di questo genere vengono identificate le persone che, per esempio, vanno a ritirare il denaro o fanno questo tipo di attività, normalmente sono soggetti, sono dei disperati che vengono utilizzati e che nulla sanno della parte organizzativa di queste truffe, quindi anche in questo caso non si porta a casa niente.
L'unico strumento efficace quindi è quello preventivo, cioè quello dell'informazione, perché tra l'altro questo fenomeno delle truffe online è un fenomeno assolutamente trasversale, perché se poniamo un attimo attenzione a questi aspetti vediamo che esso va a colpire i giovani - che evidentemente hanno una maggiore dimestichezza con l'uso dei social, con l'uso dello strumento informatico, passano le loro giornate purtroppo sugli smartphone, quindi hanno la possibilità di essere irretiti più facilmente da questi soggetti - e forse ancora di più gli anziani, perché gli anziani sicuramente hanno molto meno dimestichezza con questi strumenti, ci passano molto meno tempo, ma evidentemente hanno anche molti meno anticorpi rispetto a questo tipo d'iniziative.
Io l'ho visto con una persona tra l'altro a me vicina, alla quale qualcuno ha telefonato simulando, ormai con l'intelligenza artificiale si riesce a farlo, la voce della nipote che diceva di aver avuto un incidente, che era necessaria una somma di denaro e che sarebbe arrivata una persona a casa sua a prendere il denaro e l'oro che aveva in casa.
Fortunatamente questa persona ci ha fatto una telefonata e la cosa non è stata attuata, ma molti altri sono riusciti nel loro intento con dei danni non indifferenti, e questa è solo una delle mille tipologie di truffe online che vengono poste in essere.
Pensando a quest'aspetto e pensando all'inefficacia dello strumento sanzionatorio e pensando al fatto che l'unico strumento efficace è appunto quello preventivo, e la prevenzione evidentemente passa dall'informazione che, a sua volta, passa dalla comunicazione, abbiamo voluto provare con i colleghi a dare un taglio un po' diverso e a pensare cosa possa fare l'Amministrazione regionale sotto il profilo della prevenzione, perché se mi passa una notazione non polemica ma un attimo risentita, lei ieri mi ha spiegato che non può fare nulla come Prefetto con le sue funzioni prefettizie - e glielo sto dicendo con il sorriso sulle labbra, lei sa che io amo l'ironia, non tutti la capiscono in quest'aula, ma lei sì - ma a livello d'informazione e a livello di comunicazione sì, ho pensato ad alcuni strumenti.
Uno lo conosco molto bene per esserne stato per cinque anni il Presidente, cioè il Co.re.Com., ma penso anche per esempio a Inva, a DSI, cioè risorse interne alla Regione autonoma Valle d'Aosta che, secondo me, potrebbero essere molto efficaci in quest'attività informativa.
Poi le risorse esterne con le quali evidentemente la Regione ha contatti facili e continui, anche se magari non diretti, sempre per tornare a quello che lei simpaticamente mi diceva ieri, come appunto la Polizia postale, ma penso alla Procura, penso all'Ordine degli avvocati, a qualcosa servono anche gli avvocati; penso che un'attività d'informativa, per usare un'espressione che va di moda e che non mi piace, sinergica con questi enti interni ed esterni alla Regione potrebbe fare molto, molto bene alla collettività per prevenire un fenomeno che sanzionare è, credetemi, veramente impossibile.
Da qui nasce quest'interpellanza che evidentemente sottopongo alla sua attenzione.
Président - Pour la réponse, la parole au président Testolin.
Testolin (UV) - Intanto oggi siamo più sintonizzati, partiamo da una condivisione del colore della cravatta, quindi è tutto in discesa.
L'interpellanza si interessa sicuramente di un fenomeno che, purtroppo, è in rapido sviluppo e sicuramente ha un impatto diretto e concreto per le vittime che vengono sostanzialmente derubate con scarse possibilità di riavere le somme sottratte, come ricorda anche l'interpellanza.
L'altro aspetto che va sottolineato è poi la grande rapidità con cui queste truffe si modificano, si adattano alle contromisure adottate dai soggetti competenti e individuano nuove forme e nuove modalità di azione.
È sufficiente fare una rapida ricerca su Internet per capire che questo fenomeno ha davvero innumerevoli forme, anche impensabili, che vanno dalle ben conosciute truffe tramite messaggi SMS, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica, alle truffe legate a donazioni, a falsi enti di beneficenza, fino a quelle più evolute legate alle criptovalute o al trading online.
Dal punto di vista del contrasto a questo fenomeno, l'Amministrazione regionale è sempre disponibile ad attivarsi sull'aspetto preventivo, anche in collaborazione con i soggetti competenti dal punto di vista tecnico, così come anche indicato nelle premesse dell'interpellanza.
Intanto la Presidenza della Regione si rapporta con i Comuni valdostani relativamente agli eventuali fondi governativi stanziati in quest'ambito. All'inizio del corrente anno, ad esempio, il Comune di Aosta ha presentato a valere su risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Interno un progetto che sarà realizzato nel corso del 2026 per la prevenzione del contrasto delle truffe agli anziani che prevede, tra l'altro, azioni di sensibilizzazione e informazione, nonché la produzione di materiali divulgativi anche per assicurare la continuità di queste azioni di prevenzione oltre la durata del progetto stesso.
In secondo luogo va ricordata l'attività del tavolo tecnico permanente della legalità e intergenerazionalità istituito come ambito di confronto stabile tra le istituzioni, le forze di Polizia e gli enti che operano sul territorio regionale in materia di legalità e di sicurezza.
Da ultimo il tavolo ha proposto il Piano della legalità e intergenerazionalità 2025-2026, che è stato predisposto ed approvato nella primavera del 2025. Il Piano, in continuità con i piani precedenti, presenta due canali d'intervento: uno rivolto ai giovani o ai giovanissimi, con l'obiettivo di favorire in rete iniziative di promozione della cultura della legalità e del rispetto delle regole, l'altro destinato all'intera comunità, al fine di affrontare con partecipazione di figure esperte tematiche varie collegate anche ai temi della sicurezza e della legalità e anche a quelli della prevenzione di truffe, soprattutto l'articolazione delle varie situazioni che sono anche state descritte.
In particolare, attraverso azioni, quali le settimane della legalità e della cittadinanza in un'ottica di prevenzione sono messi in campo nelle scuole del territorio diversi percorsi laboratoriali in tema di dipendenze online, rischi della rete e cyberbullismo.
Attraverso invece i forum di comunità sono realizzati incontri di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con gli enti e le strutture del territorio, rivolti a tutte le figure adulte e su tutto il territorio regionale.
In particolare sono proposti incontri sul tema "Truffe online", aperti al pubblico, come quello in programma il prossimo venerdì 10 aprile, domani, a Saint-Vincent, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze di Polizia, dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani e con la proiezione di un video intitolato "Spot contro le truffe" ideato dal Comune di Aosta e divulgato anche in queste situazioni.
A oggi sono stati realizzati numerosi incontri, con ottimi riscontri di partecipazione con alto livello anche di coinvolgimento, proprio perché la questione è abbastanza trasversale.
Riguardo alle azioni rivolte ai giovani, ai giovanissimi e alle famiglie in particolare, entra in gioco la decima edizione del Piano "Educarsi ed educare alla navigazione online" con il percorso smartphone attraverso iniziative indirizzate non solo ai giovani e ai giovanissimi studenti ma a tutta la comunità educante, che quindi può farsi portavoce anche in questo contesto delle buone pratiche.
Il percorso che comporta il coinvolgimento degli esperti della Polizia postale e delle comunicazioni di Aosta, dell'Azienda USL, del SERD e dell'Ordine degli Avvocati di Aosta tratta in particolare temi quali le opportunità delle nuove tecnologie, la privacy e la cybersecurity.
Sinora sono state numerose le adesioni che hanno comportato attività di formazione online destinate ai docenti, ai genitori e alle figure adulte che si occupano dei giovani, quindi sia tutor che parenti vari, nonni, zii e quant'altro, anche in tema di navigazione in sicurezza e di diritti e responsabilità civili e penali.
L'intenzione, attraverso queste azioni, è di perseguire, in sinergia attraverso le attività di informazione, prevenzione e sostegno, la comunità nel contrasto delle truffe, nell'utilizzo consapevole dello strumento informatico, nel riconoscere e gestire le aggressioni digitali che oggi nella quotidianità colpiscono indistintamente giovani e meno giovani, e conforta molto una delle prime interviste rilasciate dalla nuova Questore della Valle d'Aosta che si è resa immediatamente disponibile a implementare, laddove ve ne sia la possibilità, o comunque con un'attenzione tutta particolare a questo tipo di premure nei confronti della collettività e della comunità rafforzando, laddove ce ne sia spazio e possibilità, questo tipo di iniziative che già coinvolgono ad ampio spettro e ad ampio raggio le forze dell'ordine.
In conclusione, quindi, l'Amministrazione regionale è già parte attiva nel sostenere e promuovere azioni di prevenzione contro le truffe online, ma resta ovviamente a disposizione di tutti quei soggetti interessati a svilupparne di ulteriori, sotto qualsiasi forma, e partendo - così come si è già fatto con le varie forze dell'ordine - dall'interno delle scuole, quindi anche con i ragazzini un po' più piccoli, perché sono quelli che poi possono trasmettere anche ai propri genitori e ai propri nonni delle informazioni molto utili che molte volte sono addirittura più performanti rispetto ad altri tipi di serata o di comunicazione. Comunque grazie per la possibilità di esprimere queste iniziative che sono già state attivate.
Président - Pour la réplique la parole au conseiller Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Finalmente una risposta che mi soddisfa, evidentemente la comunanza di colori delle cravatte fa miracoli, del resto l'armocromia a sinistra è molto apprezzata, quindi un motivo ci sarà.
Detto questo, apprezzo molto la risposta, a parte le facezie, perché sicuramente, come dicevo in precedenza, l'aspetto sanzionatorio su questo tipo di reati è fallimentare, quindi l'aspetto preventivo diventa essenziale.
Mi sono appuntato alcuni passaggi della sua risposta, perché appunto stavolta li ho apprezzati, non facciamoci l'abitudine, però stavolta veramente sono contento della sua risposta.
Sicuramente è un'ottima idea, secondo me ci deve essere un'attività biunivoca, nel senso che è necessario andare a pescare all'interno e all'esterno dell'Amministrazione. All'interno, secondo me, noi abbiamo delle gran belle strutture, adesso io parlo del Co.re.Com. perché lo conosco da vicino, sicuramente i miei amici del Co.re.Com. mi malediranno perché si lamentano sempre del fatto di avere poco personale e io gli aggiungo ulteriori competenze, però sicuramente loro hanno anche una dimestichezza informatica non indifferente che certamente potrebbe aiutare in questa ottica.
All'esterno, perché è evidente, lei li ha menzionati correttamente: tutte le forze di Polizia, la Procura della Repubblica e l'Ordine degli avvocati sono sicuramente estremamente utili.
Condivido anche le sue considerazioni sul nuovo Questore di recentissima nomina, che non ho ancora avuto modo di conoscere, ma che sicuramente, nelle sue prime esternazioni pubbliche, nei suoi primi aspetti comunicativi, ha dimostrato di avere una grossa attenzione su questo tipo di tematiche e sinceramente mi sembra che sia partito con il piede giusto, non solo perché ha scelto di farsi chiamare Questore, e non Questora, dando la precedenza alla carica, cosa che io apprezzo molto, ma anche perché sicuramente ha dimostrato un certo tipo di professionalità.
L'Azienda USL me l'ero dimenticata nella mia premessa e lei ha fatto benissimo a ricordarmelo, Presidente, perché l'Azienda USL sicuramente è un altro strumento estremamente utile, proprio per la - lo dicevo in premessa - trasversalità di questo tipo d'iniziative, perché veramente gli anziani sono i meno colpiti ma i più esposti, i giovani sono i meno esposti ma i più colpiti, questo determina una generalizzazione del fenomeno che lo rende veramente pericoloso e devo dire, da ahimè ormai vecchio penalista, l'impotenza dello strumento sanzionatorio è una cosa che francamente in questa proporzione non mi era mai capitato di vedere, perché veramente non si riesce a fare niente, né a livello d'indagini preliminari, né a livello di... non parliamo di sequestri, di provvedimenti o di misure cautelari reali, ma neppure a livello di deterrenza, e questa gente ormai ha capito che il fenomeno garantisce una sostanziale impunità, quindi diventa estremamente facile per loro muoversi in questo modo.
Ripeto, l'unico strumento è la prevenzione e mi fa veramente piacere che questa mia sensibilità sia stata fatta propria anche da lei, Presidente, e mi auguro che ci si continui a mettere in questa direzione perché credo che sia l'unica che potrebbe funzionare ed evidentemente credo che chiunque di noi possa mettere a disposizione la sua esperienza e la sua professionalità perché quest'attività di prevenzione venga fatta in maniera efficace.
