Oggetto del Consiglio n. 388 del 26 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 388/XVII - Interrogazione: "Emergenza nuove droghe" e Interpellanza: "Rischio "zombie"".
Aggravi (Presidente) - Affrontiamo ora congiuntamente i punti n. 19 e n. 44. Pour l'illustration de l'interpellation, la parole au collègue Domanico.
Domanico (FdI) - È arrivata anche in Valle: nelle scorse settimane c'è stato un piccolo ma significativo sequestro di droga da parte delle Forze dell'ordine, che come sempre ringraziamo per il lavoro svolto. Dicevo, un piccolo sequestro, ma molto significativo. È arrivata anche in Valle la droga degli zombie, così chiamata per gli effetti che provoca su chi la consuma, può trasformare chi lo assume in un morto che cammina. Non sono io a dirlo, non sono esagerazioni create ad arte, lo dice l'Istituto di ricerca farmacologica Mario Negri.
Il fentanyl è un oppioide sintetico, cinquanta volte più potente dell'eroina e può avere conseguenze letali solo tramite l'assunzione di 2-3 milligrammi, provocando il soffocamento del soggetto assuntore. In Valle, come in Italia, non vi è ancora un reale problema legato a questa sostanza, ma il solo fatto che sia stata trovata in mano a un presunto spacciatore fa sì che si possa e si debba iniziare ad alzare la guardia. Esiste un forte interesse da parte della criminalità organizzata. Basti pensare che da un chilo di polvere di fentanyl, che costa 10.000 euro al mercato criminale, è possibile ricavare un milione di pillole che, vendute a 20 euro l'una, fanno 20 milioni di euro. L'Europol e l'Interpol nel 2023 hanno già individuato in Europa circa 400 laboratori clandestini, alcuni anche in Italia. Tra il 2018 e il 2023 sono stati sequestrati circa 123 grammi di fentanyl in polvere, 28 dosi di compresse e numerosi cerotti o spray, quantità che, nonostante sembri ridotta, può essere letale per migliaia di persone. Esiste anche un concreto pericolo per gli esponenti delle Forze dell'ordine di esposizione a tale sostanza durante i controlli in ragione della potenza di tale molecola, sia per via percutanea, ad esempio, con una puntura di un ago infetto, che per inalazione di polvere altamente concentrata.
Da quanto ci dicono i dati del Dipartimento politiche antidroga, la principale piazza di spazio del fentanyl e altre sostanze chimiche psicotrope è il web. Diventa così quasi impossibile il controllo da parte dell'Autorità, anche se il Dipartimento stesso ha messo in atto, insieme a tutte le strutture interessate, un piano di prevenzione e contrasto al commercio di tali sostanze. L'Italia ha emanato un piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio e il traffico di fentanyl e altri oppioidi sintetici. La legge di bilancio 2025 ha stanziato 94 milioni di euro annui per un fondo nazionale dedicato alle dipendenze patologiche, parte del quale sarà destinato al monitoraggio e alla prevenzione dell'uso di droghe come il fentanyl, con un occhio particolare ai giovani.
Mi rivolgo agli Assessori competenti: non trascuriamo questi segnali, facciamo della prevenzione mirata e, se già sono state adottate delle misure, implementiamole. Non lasciamo i nostri ragazzi in mano a questa droga, che negli Stati Uniti ha fatto una catastrofe mietendo milioni di morti e creando quartieri fantasma, abitati da zombie.
Presidente - Per le due risposte congiunte, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, poi avremo le due repliche.
Marzi (CA) - Partendo dai quesiti posti dal gruppo Fratelli d'Italia, richiamiamo alcune delle progettualità di informazione e prevenzione rivolte ai giovani, dirette al contrasto delle dipendenze e messe in campo negli ultimi anni dal Servizio dipendenze, o SERD, dell'Azienda USL, all'interno del piano regionale di prevenzione in capo all'Assessorato e trasversalmente con gli Assessorati che si occupano di politiche sociali, istruzione e politiche giovanili e innovazione: 1. "Scuola che promuove salute" e 2. "Dipendenze". Questi progetti prevedono la formazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l'obiettivo di informare i docenti e metterli nelle condizioni di individuare precocemente segnali di uso di stupefacenti, comportamenti compulsivi o di disagio psicologico. Il progetto n. 2 "Youngle" è un'iniziativa di valore già avviata nell'ambito del piano regionale della prevenzione, che affronta la complessità emotiva, relazionale e identitaria, che caratterizza l'adolescenza. Sono infatti gli adolescenti stessi a gestire tra loro questioni delicate, come appunto quella delle dipendenze. Youngle, tra l'altro, nel 2018 è stato riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità come progetto di eccellenza italiano. Quattro: "Switch-off. Accendi te stesso. Riflessi digitali, giovani linguaggi e libertà di reinventarsi" è un progetto appunto sul tema del contrasto delle dipendenze patologiche derivanti da sostanze e che misura la forza e l'impatto attraverso i social e sulla capacità di coinvolgimento tra pari e con le famiglie; Cinque: "Navigare verso il benessere"; sei: il progetto di alfabetizzazione delle famiglie sulle sostanze stupefacenti, costruito dal SERD con il Dipartimento politiche sociali e il Centro per le famiglie. Il progetto si articola su tre direttrici tenute da professionisti del SERD, che riguardano cicli di incontri di alfabetizzazione rivolti agli operatori socio-sanitari pubblici e privati del territorio valdostano, lo sportello di ascolto presso il Centro per le famiglie e incontri laboratoriali serali rivolti a genitori o familiari presso il Centro per le famiglie, appunto. Sono queste progettualità strategiche nel cercare di coinvolgere i ragazzi nei progetti e formarli per renderli poi protagonisti e autori di messaggi ed esempi positivi da trasmettere ai loro coetanei e nel perseguire la corresponsabilizzazione delle scuole e, ove possibile, delle famiglie, con l'obiettivo di affrontare il tema con il necessario senso di comunità. Le azioni di sensibilizzazione e prevenzione messe in campo contrastano tutti i tipi di dipendenze, compresa quella da oppiacei e quindi da fentanyl, che oggi, per la sua estrema pericolosità viene evidenziata in modo particolare e sulla quale sarà sempre più data specifica attenzione nelle future iniziative da porre in essere.
Merita inoltre sempre ricordare anche i benefici indotti dalla stimolazione transcranica magnetica, ripetitiva: terapie innovative all'avanguardia per il trattamento delle dipendenze patologiche presso il nostro SERD, che, ricordiamo, abbiamo inserito nel 2024 tra le prestazioni erogate in regime di livello essenziale aggiuntivo regionale e quindi a carico del servizio sanitario - qui si poteva -, rendendo la Valle d'Aosta la prima Regione italiana ad attivare questo specifico trattamento nell'ambito del servizio pubblico.
Rispetto invece al secondo quesito, l'Azienda USL conferma che tutto il personale medico-infermieristico del Dipartimento di Emergenza è formato per riconoscere e trattare le overdosi da oppioidi, comprese quindi quelle da fentanyl.
Riguardo invece al terzo quesito, al SERD, come in tutte le altre strutture ospedaliere, è disponibile nel carrello delle urgenze l'antidoto naloxone, il farmaco salvavita antagonista degli oppioidi, quindi anche del fentanyl, fermo restando che il sistema sanitario regionale dispone da sempre di antidoti specifici come il naloxone in quantità adeguata. Questo antidoto è particolarmente efficace nei casi di abusi di fentanyl in quanto può risultare vitale nel possibile ripristino della respirazione a seguito di overdose. È pertanto presente anche in tutti i carrelli delle urgenze ospedalieri e nelle ambulanze del 118 per la gestione di emergenze mediche. Tra gli oppiacei, che sono farmaci particolarmente efficaci nel trattamento del dolore oncologico, il fentanyl mostra una potenza analgesica che arriva a cento volte più della morfina. Nella pratica medica, quindi, il fentanyl è considerato un farmaco essenziale e viene somministrato in contesti clinici rigorosamente controllati, quali in anestesia e terapia intensiva per introdurre e mantenere l'anestesia generale o in oncologia per lenire sia la sofferenza cronica, sia il dolore irruente, che sono associati alle patologie tumorali.
Rispetto all'ultimo quesito inerente alla realtà regionale, è opportuno prima considerare cosa si stia facendo a livello nazionale. Non essendo l'Italia ad oggi in una fase emergenziale, il piano nazionale si concentra sostanzialmente nelle azioni preventive volte a intercettare e impedire l'ingresso e la diffusione della sostanza in Italia; a monitorare e controllare la distribuzione legale dei farmaci; a garantire la disponibilità dell'antidoto e a prepararsi a eventuali scenari che in futuro potrebbero portare a una situazione di emergenza. Proprio in considerazione del diffuso utilizzo di fentanyl a livello medico, il piano nazionale di prevenzione, oltre a prevenirne e impedirne l'accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale, è diretto a rafforzare i controlli sui livelli prescrittivi per evitare la distrazione della sostanza per usi non sanitari. A livello centrale si è quindi disposto di vigilare sempre più nell'utilizzo della prescrizione cartacea, considerata particolarmente esposta ai rischi di falsificazione o uso improprio, con l'obiettivo di arrivare alla futura completa dematerializzazione della ricetta proprio per superare i rischi di contraffazione e di inappropriatezza prescrittiva. Pertanto in questo quadro generale disporre dei test specifici, come sta facendo il SERD dell'azienda valdostana, è di fatto un'azione utile e concreta, che integra l'ambito delle attività previste nel piano nazionale. In tale piano le Regioni hanno sostanzialmente il compito di raccogliere e trasmettere a livello nazionale i dati sugli accadimenti e l'analisi tossicologica e di contribuire al monitoraggio delle sostanze circolanti per rafforzare la capacità di prevenzione e allerta precoce su una problematica così attuale e in rapida diffusione.
Venendo ora alle risposte ai quesiti puntuali posti dalla consigliera Baccini, dal 2023 al 2025 si è registrato un progressivo aumento del numero complessivo dei pazienti presi in carico dal SERD, conseguentemente sono aumentate le prese in carico per tossicodipendenza: passiamo dalle 305 del 2023, alle 330 del 2024, alle 368 del 2025. I nuovi utenti per motivi di tossicodipendenza, comprese le nuove prese in carico nella casa circondariale, sono stati 58 nel 2023, 61 nel 2024 e 96 nel 2025.
Proprio per contrastare questo aumento attraverso il SERD dell'Azienda USL, si sono negli ultimi anni strutturati diversi progetti di informazione e prevenzione rivolti ai giovani diretti al contrasto delle dipendenze, in collaborazione con i settori delle politiche sociali, istruzione e politiche giovanili della nostra Pubblica Amministrazione, che abbiamo poco fa sinteticamente dettagliato nella prima parte della risposta al collega Domanico.
Riguardo le azioni di monitoraggio, per meglio comprendere la natura e l'entità del purtroppo crescente fenomeno già prima del ritrovamento del fentanyl da parte delle Forze dell'ordine l'Azienda USL ha bandito una gara diretta all'acquisizione di test tossicologici rapidi da effettuare sulle urine, con l'inserimento specifico del fentanyl tra le varie sostanze da testare. Questi nuovi test sono finalizzati quindi a differenziare il fentanyl dalla più vasta categoria degli oppiacei in modo da fornire una più appropriata indicazione dell'uso da parte delle persone tossicodipendenti che afferiscono al SERD, le quali ad oggi riferiscono che i consumi sono episodici e sotto forma di compresse, o altre formulazioni che sono reperite al mercato nero. Disporre di questi nuovi test è estremamente importante per giungere a una migliore comprensione del fenomeno e a una stima più attendibile circa la sua diffusione, consentendo di ragionare su come attuare utili azioni di contrasto. Riuscire infatti a distinguere il fentanyl da altre sostanze oppioidi aiuta su più livelli, perché favorisce corrette classificazioni nei casi di uso, intossicazione, overdose e consente quindi una migliore definizione del trattamento e permette di capire quando la sostanza è mescolata ad altre droghe. Parallelamente poter disporre dei dati utili consente di pianificare interventi mirati nella prevenzione e nella distribuzione del farmaco salvavita naloxone, come abbiamo riferito prima, e aiuta a orientare le campagne informative da porre in essere, oltre a rafforzare le azioni di contrasto messe in campo, che possono contare su informazioni più accurate e attuali.
Ricordiamo che durante queste risposte abbiamo spesso citato il servizio dell'USL, il SERD, che fino al 2024 non era una struttura complessa della nostra azienda, cioè un primariato, ma era una struttura semplice. Il fatto che anche da un punto di vista organizzativo si sia creato un reparto dedicato alle dipendenze, tra l'altro, non soltanto con un'azione di sostegno, ma anche con una funzione formativa e di coinvolgimento della comunità è un chiaro segno di attenzione ai temi delle dipendenze in generale. Tra l'altro, ringraziamo anche il dottor Di Carlo, perché risulta essere professionista acclamato a livello nazionale, un esempio è la transcranica, che spesso passa in tranquillità, ma è stata una scelta di cura che nel resto d'Italia può essere rivolta soltanto a persone molto ricche e che invece in questa Regione è a completo carico del servizio sanitario nazionale.
Presidente - Per la prima replica, la parola alla collega Baccini.
Baccini (LRV) - Grazie Assessore. Mi sembra tutto molto bello, ha elencato una serie di iniziative, peccato che dai dati che ci ha indicato c'è un aumento significativo di persone che fanno uso di droga, quindi quello che mi viene da chiedervi è quanto utili siano queste iniziative che avete messo in campo. Avete dei dati che vi ritornano indietro per capire se davvero stiamo aiutando queste persone o no? Perché solo poche settimane fa un'operazione della squadra mobile ha portato al sequestro di oltre un chilo di hashish e all'arresto di due giovani. A questo si aggiunge appunto il dato più preoccupante, di cui ha già parlato anche il collega Domanico: il primo sequestro di fentanyl in Valle d'Aosta, una sostanza che, come abbiamo detto, è estremamente potente e pericolosa, fino a cinquanta-cento volte più forte della morfina. Il fentanyl è stato rinvenuto insieme all'hashish e a ingenti somme di denaro, a conferma di un contesto di spaccio organizzato. Quattro giorni fa, sabato mi pare, sono stati sequestrati altri 90 grammi di droghe sintetiche. Sicuramente anche in Valle d'Aosta abbiamo fatto un "salto di qualità": siamo passati a questa droga, che è una delle più letali che ci sono in campo.
Mi va bene quindi che avete un sacco di iniziative, ma non mi sembra che stiano funzionando come dovrebbero. Forse ci sarebbe da instaurare un tavolo tecnico con l'USL, la Polizia, le Forze dell'ordine, proprio per capire se le iniziative messe in campo stiano aiutando veramente le persone a contrastare questo fenomeno.
Presidente - Per la seconda replica, la parola al collega Domanico.
Domanico (FdI) - Grazie Assessore. Concordo con la collega Baccini: vanno bene i programmi di informazione, ce ne sono tanti, ma quanto funzionano? Magari proviamo a rivederne l'utilizzo, l'uso e a provare qualcosa di diverso e di nuovo. Io, prima non volevo demonizzare il fentanyl come farmaco, perché so che ha un uso essenziale in medicina, ma lo volevo demonizzare proprio come droga, perché, come diceva lei, viene sempre tagliata, ma nella migliore delle ipotesi viene tagliata con calmanti per cavalli, quindi è una droga devastante.
L'aumento dei casi del SERD fa ritenere comunque che ci sia un aumento costante dell'uso di droghe e sappiamo bene che con droghe nuove la gente che ne fa uso vuole esperienze nuove, quindi c'è da preoccuparsi veramente tanto, soprattutto perché sono droghe usate dai giovani, costano poco e sono devastanti. Cerchiamo di porre attenzione su questo fattore e, mi raccomando, vegliamo.
