Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 369 del 26 marzo 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 369/XVII - Interrogazione: "Discarica di Pontey: quanto spazio rimane?"

Lattanzi (Presidente) - Possiamo passare all'ordine del giorno n. 13. La parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Il collega Carrel ci pone quattro quesiti. Quesito numero 1: "Quante sono le tonnellate di metri cubi equivalenti di rifiuti conferiti nella discarica di Pontey negli ultimi cinque anni, suddivisi per annualità?".

Le do risposta. Nell'anno 2021 conferiti 27.978 m³, pari a 55.722,96 tonnellate - poi la tabella magari gliela do, così le evito di prendere nota.

Per l'anno 2022, 32.845 m³, pari a 58.418,62 tonnellate. Per il 2023, 35.685 m³, pari a 60.966,61 tonnellate. Nel 2024, 36.654 m³, pari a 63.500,42 tonnellate. Nel 2025, 37.454 m³, pari a 61.962,34 tonnellate.

Preciso, ma questo credo sia noto anche a lei che conosce la situazione: il 90% dei conferimenti sono connessi all'attività dell'acciaieria Cogne Acciai speciali, precisamente il 90,91%, tenendo conto del periodo sul quale è stato posto il quesito.

Domanda numero 2: "Quando scadono le concessioni e le autorizzazioni per la gestione di tale discarica?": il contratto di concessione scadrà in data 31 dicembre 2035, mentre l'autorizzazione per la gestione operativa del secondo e dell'ultimo lotto della discarica scade il 4 aprile 2036.

"Quando si prevede l'esaurimento degli spazi concessi e autorizzati?": si prevede, restando ferma restando l'attuale volumetria disponibile, e ipotizzando un valore di conferimento medio, che ovviamente dipende un po' dall'attività dell'acciaieria, soprattutto, pari a 37.000 m³; e l'esaurimento della discarica tra circa sette-otto anni, in linea con le previsioni del contratto di concessione.

È un periodo di tempo congruo, che ci permetterà di valutare e di lavorare, alla luce del prossimo piano di gestione rifiuti, le migliori soluzioni organizzative e una corretta pianificazione per quel che sarà il futuro del servizio di questi conferimenti.

Quesito numero 4: "Qual è lo stato dell'arte dell'iter di approvazione del nuovo piano di gestione dei rifiuti per la nostra regione?".

Un po' di storia: la fase successiva al periodo elettorale ha visto la necessità di prendere conoscenza del contesto, formulare gli opportuni indirizzi politici, anche in merito al documento di economia e finanza regionale (DEFR), sul quale proprio in tema di rifiuti avevamo apportato delle modifiche, e successivamente di portare a termine il processo di riorganizzazione interna dell'amministrazione regionale, che è tuttora in corso. Siamo quasi alla fine, poiché prenderà il via il 1° aprile 2026.

Inoltre la nomina, passaggio fondamentale, del dirigente competente in materia di rifiuti, posizione che andremo a definire proprio in questi giorni, considerati gli sviluppi dei vari passaggi articolati che lei conosce bene.

Nelle prossime settimane verrà quindi avviata e messa in campo la nuova organizzazione, che ci permetterà di procedere ulteriormente sui vari dossier.

Va ricordato che in questo avvio di legislatura l'attività politica e amministrativa ovviamente non ha subito rallentamenti, ma ha proseguito il suo corso in parallelo con la sopracitata riorganizzazione. Una riorganizzazione che incide in modo particolarmente pesante su questo Assessorato, poiché sono venute meno ben sette figure dirigenziali, per naturali pensionamenti. Sappiamo che il coordinatore del dipartimento Ambiente del 1° aprile sarà il direttore tecnico di ARPA, mentre il dirigente che precedentemente seguiva la struttura ha raggiunto il pensionamento.

Un'attività, quindi, che ci ha visto al lavoro in continuità con i Presidenti delle Unités, i gestori della raccolta nei sub-ATO e soprattutto nell'ambito del gruppo di lavoro per l'individuazione delle soluzioni operative idonee ad avviare le azioni stabilite nel Piano regionale dei rifiuti 2022-2026 per la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali ai sensi della legge 4/2022, previsto dalla delibera di Giunta regionale 374 del 2023.

Un lavoro portato avanti quindi per creare le condizioni e che ovviamente con la nomina del nuovo dirigente avrà un'accelerazione, e andremo sul concreto.

Le tempistiche sono dettate dai vari passaggi amministrativi degli enti locali, rispettando tutti gli iter. Sono stati rinnovati i membri facenti parte dell'Osservatorio regionale dei rifiuti, che convocheremo nelle prossime settimane, mantenendo fede a quello che si è detto sulle quattro convocazioni annuali. Ovviamente non è stato fatto prima perché si aspettavano le nomine da parte degli enti locali.

Gli adempimenti necessari potranno essere avviati non appena la nuova organizzazione sarà pienamente attiva e sarà completata la copertura della posizione dirigenziale, così da garantire un iter coerente, efficace e conforme alle disposizioni vigenti.

Abbiamo parlato della struttura, ma torno sulla riorganizzazione del dipartimento Ambiente e territorio, che va, ne siamo convinti, a rafforzare l'attenzione sulle tematiche ambientali, rendendole concrete e rafforzando il lavoro in stretta collaborazione con il territorio, inteso come comunità locale, come gestione delle risorse, in stretta sinergia con gli enti locali. Un dipartimento sicuramente più grande, quindi, ma altrettanto più robusto, che sarà in grado di dare risposte nei tempi che ci siamo prefissati.

Tornando, in chiusura, alla discarica di Pontey, che è strategica per quanto riguarda la Cogne Acciai speciali, voglio ricordare anche il ruolo importante per garantire a quella parte del territorio valdostano una posizione centrale strategica per il conferimento dei rifiuti inerti, da confluire poi, a seconda delle tipologie, a recupero o a smaltimento. Il sito sarà strategico, lo individua anche lo studio dell'ARPA, come posto per uno stoccaggio provvisorio per dare risposta a quella parte di territorio, come prevede infatti lo studio ARPA che abbiamo avuto modo di esaminare in Commissione.

Per eventuali criticità potrà essere utilizzata in via residuale e temporanea la discarica per rifiuti speciali non pericolosi di Pontey-Valloille.

Inoltre, il centro di stoccaggio esistente nell'area adiacente alla discarica dovrà essere strutturato in modo permanente per accogliere i rifiuti provenienti dai Comuni dell'Unité Mont-Cervin, oltre a quelli provenienti da altri Comuni limitrofi all'impianto stesso.

Presidente - La parola al consigliere Carrel.

Carrel (ADC) - Questa nostra interrogazione va un po' di pari passo con quella che le avevamo presentato, se non erro, a inizio dicembre, sulla possibilità di un termovalorizzatore, quindi per capire come pensiamo di gestire i nostri rifiuti.

Abbiamo fatto un focus sulla discarica di Pontey, lei ci ha dato tutti i dati del caso - le chiederei di avere poi la tabella, appunto per confrontare e avere un'analisi più puntuale dei dati.

Qui ne approfitto per dire che, purtroppo o per fortuna, la situazione della Cogne Acciai speciali è strettamente connessa alla gestione dei rifiuti di Pontey e la situazione della Cogne Acciai speciali sarà sicuramente oggetto di ulteriori approfondimenti, perché è una situazione che, credo, come politica dobbiamo attenzionare e su cui tutti abbiamo delle informazioni di rilievo per la nostra comunità.

Tornando sul tema, però, di come gestiamo questi rifiuti speciali, quanto spazio abbiamo e dove vogliamo andare, dobbiamo farlo il prima possibile.

Se sulle prime tre domande ringrazio l'Assessore per le risposte, sulla quarta mi ritengo assolutamente poco soddisfatto e, anzi, molto preoccupato, perché lei ci dice che la riorganizzazione, che partirà il 1° aprile 2026 con la nomina dei nuovi dirigenti, non sta rallentando l'attività politico-amministrativa, però nello stesso tempo ci dice che aspettiamo il dirigente per accelerare l'attività.

C'erano una volta i primi cento giorni del governo, dove si dava l'indirizzo politico-amministrativo a tutta la struttura e si davano delle priorità. Io credo che il governo Testolin II, o meglio il primo governo di questa legislatura, le priorità non ce le abbia ancora mostrate e sicuramente stiamo aspettando la riorganizzazione del 1° aprile.

Ieri il Presidente ci ha detto che i PPR saranno funzionanti e nominati - dal 1° luglio, se non erro - non vorrei che fosse un modo per rimandare ulteriormente le scelte, perché il tempo corre e si fa presto ad arrivare agli ultimi cento giorni. Non vorremmo arrivare agli ultimi cento giorni con tante belle idee da riproporre agli elettori per la prossima legislatura, perché se no il tempo perso è tempo perso e sui rifiuti non abbiamo più tempo da perdere, perché lo spazio è poco e le idee anche.

Questo ci preoccupa tanto, perché dobbiamo trovare un modo per gestirli meglio e per dare delle risposte ai Valdostani, che l'unica cosa che vedono è l'aumento delle tariffe, e questo non può essere accolto favorevolmente da noi.