Oggetto del Consiglio n. 281 del 24 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 281/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Riduzione pianta organica all'ASP J.B. Festaz".
Aggravi (Président) - Point 8.02 à l'ordre du jour. La parole à la collègue Minelli.
Minelli (AVS) - Il 13 febbraio scorso il Consiglio di amministrazione dell'azienda pubblica di servizi alla persona Jean-Boniface Festaz ha approvato, con propria deliberazione, una riduzione della pianta organica, si passa così dalle 123 unità di personale del 2025 alle 116 unità attuali. Abbiamo visto dalla delibera che sono 7 in meno i dipendenti nell'area dei servizi socio-assistenziali e sanitari e nel 2021 la pianta organica era in totale di 134 unità, quindi in cinque anni ben 18 persone in meno, quasi quattro all'anno. Una diminuzione del personale sanitario e delle OSS rischia, a nostro avviso, di portare a un peggioramento della qualità dell'assistenza e delle cure agli ospiti, tra cui molti sono anziani, che necessitano sicuramente di operatori in numero adeguato. A questo si aggiunge di tutta evidenza un carico di lavoro maggiore per chi è in servizio ed è una situazione che preoccupa i lavoratori, gli utenti e le loro famiglie. È di stamattina il comunicato dei sindacati della funzione pubblica di CGIL e UIL che denunciano in sostanza quanto ho illustrato e informano come la decisione dei tagli sia stata comunicata tre giorni dopo la pubblicazione sull'Albo pretorio e senza un confronto preventivo. Ci sarà un incontro - apprendiamo dal comunicato - domani 25 febbraio e i sindacati chiederanno la revoca formale dell'atto, che dovrà comunque essere approvato dalla Giunta regionale entro 60 giorni, poi ci sarà un'assemblea e probabilmente una mobilitazione. Chiediamo pertanto all'Assessore competente per quali motivi si è proceduto a una riduzione della dotazione organica del Jean-Boniface Festaz e con quali conseguenze sui servizi che devono essere erogati.
Presidente - Colleghi, per favore. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) - Cogliamo naturalmente in maniera positiva lo spirito che sottende a questa iniziativa e a nostra volta siamo da sempre impegnati a livello assessorile e di governo a tutelare il Jean-Boniface Festaz, la loro utenza e le loro famiglie, tutto il personale coinvolto qualsiasi sia il loro ruolo nel Festaz.
Venendo agli aspetti più operativi, siamo impegnati proprio in questi giorni ad analizzare e approfondire la proposta di modifica oggetto di questa iniziativa della dotazione organica, ma soprattutto questa iniziativa sarà oggetto degli approfondimenti istruttori sui quali non solo non ci siamo ancora espressi, ma che non ci vedono al momento concordare pienamente. In tal senso sappiamo che il Jean-Boniface Festaz deve confrontarsi con le rappresentanze sindacali come da lei richiamato e noi di fatto dobbiamo ancora comprendere il quadro generale e approfondire l'impianto istruttorio generale con il Dipartimento delle politiche sociali. A questo riguardo non avevamo avuto anticipazioni a livello assessorile e riteniamo a nostra volta utile fare tutti gli approfondimenti del caso dato che siamo chiamati a esprimerci.
È però importante sottolineare gli investimenti fatti solo negli ultimi tre anni, perché questi numeri sintetizzano e rendono ancora più evidente quanto il Governo, ma la comunità valdostana tutta crede e sostiene il Jean-Boniface Festaz, di conseguenza anche da parte delle rappresentanze sindacali, che sono certo concorderanno, e dei dipendenti non credo che bisogna urlare "al lupo, al lupo".
Solo a titolo di esempio, infatti, con la nuova copertura dei costi sanitari prevista attualmente al Jean-Boniface Festaz è stato trasferito solo nel biennio 2024-2025 1 milione di euro in più, oltre al consueto trasferimento annuale che si è stabilizzato su 1.600.000 euro. Tra le altre cose ricordo che il milione di riferimento è stato votato con una modifica (incomprensibile) del 2004, a cui il Consiglio era stato chiamato nell'estate del 2024 stesso. In aggiunta, soltanto nel 2025 sono stati trasferiti 500.000 euro per rinnovi contrattuali e di fatto conviene anche ricordare che la scelta di costruire l'ospedale di comunità presso il Jean-Boniface Festaz ha comportato un investimento che è stato susseguente a una scelta politica da 2 milioni di euro che riqualifica la struttura e le dà una visione prospettica di lungo corso. Ha riqualificato il personale con i quali i contatti sono continuativi e ha riqualificato anche la comunità, perché di fatto si ritrova con una struttura assolutamente all'avanguardia all'interno della città di Aosta, per cui noi adesso chiuderemo gli aspetti istruttori, verificheremo quanto dobbiamo verificare. Qualsiasi scelta venga fatta, io mi auguro che nessuno provi a dire che la comunità tutta, e quindi di conseguenza il Consiglio e il Governo regionale, non credono nel Jean-Boniface Festaz, perché sarebbe una bestemmia.
Presidente - Un attimo di pazienza, abbiamo riavviato i sistemi. Punto 8.03 all'ordine del giorno… chiedo scusa, pardon. Ah, non funziona? Provi adesso, collega… la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) - Assessore, ha colto bene: è positivo lo spirito della question e nessuno si sognerebbe di dire che l'Assessorato non ha a cuore il J.B. Festaz, anche perché sarebbe una cosa assolutamente sciocca e assurda, quindi non è questo il problema: il problema è che è la terza riorganizzazione in quattro anni, con una riduzione di ben 15 operatori socio-sanitari e questo provvedimento si inserisce, lei lo sa, in un contesto che è già segnato da carenze di personale nei servizi ospedalieri, territoriali e nelle strutture per anziani, quindi problemi ce ne sono. Accogliamo però positivamente quanto da lei detto, cioè che non concordate completamente con questa decisione, che dovete fare approfondimenti, che non avete avuto anticipazioni... e questo ci fa strano, avendo anche dei rappresentanti nel Consiglio di amministrazione. Ci ha ricordato gli investimenti sul J.B. Festaz... li conosciamo; qui però si tratta di un taglio di posti di lavoro, con delle possibili gravi conseguenze. Speriamo quindi che questi approfondimenti portino a una decisione dell'Amministrazione regionale che sia di non confermare i tagli stessi.
Presidente - Punto 8.03 all'ordine del giorno… la parola al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) - Le chiedo di poter sospendere per un breve periodo il Consiglio per permettere alla minoranza di riunirsi nella sala commissioni.
Presidente - I lavori consiliari sono sospesi.
La seduta è sospesa dalle 15:21 alle 15:40.
Aggravi (Presidente) - Riprendiamo i lavori. La parola al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) - Io credo sia corretto rendere edotta tutta l'aula del motivo della breve sospensione che le forze di minoranza hanno chiesto. L'oggetto riguarda la risposta che il Presidente della Regione ha formulato in aula rispetto al question time espressa dai colleghi del Partito Democratico sulle questioni legate alle notizie di stampa. Noi riteniamo assolutamente inappropriata la risposta, soprattutto nel momento in cui questa si è limitata a dire che le notizie oggetto del testo del Partito Democratico, del question time fossero conosciute e fossero le stesse conosciute dal Presidente della Regione. La troviamo una risposta non degna di quest'aula, perché riteniamo che queste vicende, queste questioni… peraltro io non ero presente nella riunione di I Commissione, ma so perfettamente quanto sia stato detto nella riunione di I Commissione riguardo all'assenza del collega capogruppo Marguerettaz, che è anche componente della Commissione paritetica: la sua assenza dalla I Commissione era dovuta a una sua partecipazione a una Commissione paritetica, o comunque a un evento legato alla Commissione paritetica.
Se si tratta di queste vicende, noi riteniamo che le notizie che sono apparse sulla stampa, non tanto quelle legate alle dichiarazioni dei Ministri, ma quanto effettivamente sia stato fatto, siano il motivo per cui le si debba conoscere in questo Consiglio. Stigmatizzando l'ennesima presa di posizione del Signor Presidente, che pensa di trattare in modo marginale certi argomenti, in una maniera così superficiale, noi lo riteniamo inopportuno e non degno di quest'aula. Noi quindi ci permettiamo di chiedere, se possibile, al Presidente di meglio specificare le vere ragioni e chi è andato effettivamente a Roma dal momento che si tratta di una notizia che è apparsa sui mezzi di informazione e non è una notizia di poco conto perché si sta trattando di argomenti molto delicati quali sono quelli che sono stati affrontati anche nel recente passato in questo Consiglio e che riguardano le norme di attuazione e certi punti che sono oggetto anche dell'accordo tra l'Union Valdôtaine e Forza Italia. Su questo punto noi riteniamo che debba essere fatta chiarezza, nel limite del possibile, perché, se si è trattato di una riunione in qualche modo legata alla Commissione paritetica, riteniamo che in qualche modo la presenza del Presidente sia irrituale; se invece non è stata una riunione della Paritetica, logicamente i contenuti per noi hanno basilare importanza e crediamo che tutta l'aula debba esserne messa a conoscenza, così come il pubblico che ci segue.
Presidente - Ringrazio il collega per averci fatto… collega Minelli? Non è una discussione politica però questa. Il collega Zucchi ha chiesto una sospensione e giustamente al rientro ha esposto le ragioni, quindi è esaurito… Se vogliamo discutere e fare una discussione politica, devo convocare una riunione della Conferenza dei Capigruppo, perché non è il caso… non è il modo. Allora convochiamo la Conferenza dei Capigruppo.
La seduta è sospesa dalle 15:44 alle 16:01.
