Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4820 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4820/XVI - Interrogazione: "Interlocuzioni col Governo italiano per calendarizzare l'approvazione dello schema di norma di attuazione in materia di concessioni di derivazione d'acqua".

Sammaritani (Presidente) - Passiamo a trattare il punto 12 all'ordine del giorno.

La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Il titolo è già stato letto dal collega Segretario, quindi con l'iniziativa in discussione si interroga il Governo regionale per conoscere "Quali interlocuzioni ci sono state dal 4 giugno scorso alla data di convocazione della presente seduta consiliare con esponenti del Governo italiano, in particolare con il Segretario del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ai fini della calendarizzazione dell'approvazione dello schema di norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni".

A tal proposito voglio rassicurare la Consigliera, come peraltro già evidenziato durante il Consiglio regionale di due settimane fa, che le interlocuzioni con i membri del Governo nazionale e con i loro stretti collaboratori sono costanti.

Con gli uffici del ministro Calderoli, nonostante non sia stato possibile fissare un incontro a Roma in queste due settimane, le interlocuzioni sono pressoché quotidiane, tant'è che dalla segreteria del Ministro, stante le numerose sollecitazioni ricevute, ci hanno evidenziato come siamo assolutamente nei loro pensieri, diurni e notturni.

Al di là di tale annotazione, al fine di verificare l'iter per portare alla calendarizzazione per l'esame del Consiglio dei Ministri e del decreto legislativo, abbiamo interagito anche con la segreteria particolare del sottosegretario Mantovano che ci ha confermato, come già in più occasioni comunicato, che lo schema del decreto legislativo è all'esame degli uffici legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che l'ha preso in carico nel mese di marzo.

È rilevante, a tal proposito, evidenziare come il disegno di legge in questione, oltre che dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro degli affari regionali, è presentato in concerto con il Ministero dell'ambiente, col Ministero delle infrastrutture e trasporti, col Ministero dell'economia e delle finanze e col Ministero per le politiche di coesione PNRR, dunque il procedimento prevede che, prima della calendarizzazione, il decreto - al di là delle interlocuzioni già avute ed avvenute nell'ambito dell'esame da parte della Commissione paritetica - venga vagliato dai Ministeri concernenti, e siamo appunto in tale fase.

In ogni caso, dopo aver interloquito con i referenti del DAGL, ossia il Dipartimento legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, stiamo attendendo, sia dal Ministero degli affari regionali sia dalla segreteria del sottosegretario Mantovano, delle indicazioni in merito alle tempistiche definitive per la chiusura della procedura in essere.

Presidente - Per la replica la parola alla consigliera Minelli.

Minelli (PCP) - Sono tornata con quest'interrogazione sul tema della norma di attuazione per le concessioni di derivazione d'acqua e continuerò a farlo in tutti i Consigli che rimangono per avere degli aggiornamenti, perché ritengo che la situazione sia piuttosto paradossale.

Siamo a un passo dal conseguire un risultato che è sicuramente molto importante per la nostra regione, un risultato che valorizza l'autonomia speciale, però questo passo non viene definitivamente compiuto e si verifica una situazione che, a mio avviso, è molto preoccupante. C'è una sorta quasi di congiura del silenzio, perché se non arrivano queste sollecitazioni quasi continue che facciamo, non abbiamo delle informazioni che ci vengono date.

Non ho sentito su questo tema neanche una parola da parte dei Parlamentari valdostani, nemmeno da parte delle forze politiche e dei gruppi che sono presenti qui.

Credo che sia abbastanza comprensibile il silenzio che potrei definire imbarazzato del centrodestra; comprensibile ma non giustificabile, perché qui c'è un'evidente inerzia da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte della signora Meloni che, come ci dice lei, tiene sul suo tavolo dal mese di marzo un provvedimento che è stato licenziato sia dalla Commissione Paritetica Stato-Regione - Stato-Regione, lo ripeto, non è che è soltanto una Commissione che riguarda la Regione ma entrambe le parti - sia da parte del Consiglio regionale con un voto unanime.

Poi io trovo che ci sia anche un silenzio da parte della componente autonomista che mi preoccupa abbastanza.

C'è poi, a livello nazionale, ma anche a livello locale, un silenzio da parte del Partito Democratico che è sempre pronto, e giustamente, a criticare le scelte del Governo Meloni, ma qui siamo in presenza di una situazione in cui c'è una responsabilità precisa della Presidente del Consiglio e si sta tutti zitti.

In Parlamento i Deputati di AVS, che abbiamo sollecitato, hanno assunto delle iniziative ma non mi risulta che ce ne siano state altre e tanto meno da parte dei parlamentari del PD.

Poi c'è un convitato di pietra in tutto questo, c'è il silenzio dei vertici di CVA di cui oggi abbiamo parlato tanto, come se ci fosse una... non so se definirla indifferenza rispetto alla questione cruciale delle concessioni in scadenza.

Mi chiedo se sia solo indifferenza o se invece sia piuttosto un'ostilità alla norma di attuazione così come è stata approvata dal Consiglio regionale.

Capiamo che CVA guarda ai campi fotovoltaici in Sicilia, ma delle centrali idroelettriche della nostra Regione che cosa ne sarà e che cosa sarà di CVA se non avrà più le 33 concessioni idroelettriche della Valle d'Aosta nel 2029?

Lo abbiamo già chiesto anche nel Consiglio del 4 giugno, chiediamo di nuovo oggi.

Ci fa piacere che ci sia stata, come ha detto il Presidente, una sollecitazione questa volta anche non solo più del ministro Calderoli e del Ministero degli affari regionali, ma anche un'interlocuzione con il segretario Mantovano però riteniamo che ci debba essere una sollecitazione anche da parte di chi è a Roma, perché questa risposta che è arrivata al momento dal segretario Mantovano è quello che già sapevamo, cioè che lo schema è all'esame degli uffici della Presidenza e poi ci dite adesso che devono rivederlo tanti Ministeri!

Allora io mi chiedo a che cosa sia servito il lavoro della Commissione Paritetica in cui ci è stato già detto che i Ministeri dovevano guardare lo schema, lo hanno rivoltato come un calzino e adesso siamo ancora lì!

Credo che non sia immaginabile che si arrivi alla fine di questa legislatura senza che sia stato approvato il decreto con la norma di attuazione dello Statuto che dovrà dare finalmente la possibilità alla Regione di legiferare in materia di concessioni di derivazione d'acqua.