Oggetto del Consiglio n. 4721 del 21 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4721/XVI - D.L. n. 190: "Trasferimenti straordinari e urgenti a sostegno dei Comuni colpiti dall'alluvione e dagli eventi valanghivi del 16 e 17 aprile 2025".
Bertin (Presidente) - Passiamo ora al punto 5.01.
Il disegno di legge n. 190 è composto da tre articoli. Il relatore è il consigliere Malacrinò, Presidente della II Commissione. Ne ha facoltà.
Malacrinò (FP-PD) - L'evento alluvionale e valanghivo del 16-17 aprile scorso ha determinato la dichiarazione dello stato di calamità in tutto il territorio della Regione. È stato adottato con decreto del Presidente della Regione n. 168 del 17 aprile 2025.
In considerazione della necessità per i Comuni colpiti di porre in essere lavori o misure di pronto intervento indifferibili e urgenti, assicurando al contempo un'adeguata copertura finanziaria, il presente disegno di legge disciplina trasferimenti di risorse finanziarie a supporto degli stessi.
Il disegno di legge si compone di tre articoli. L'articolo 1, al comma 1, autorizza i trasferimenti ai Comuni colpiti dall'alluvione e dagli eventi valanghivi per il finanziamento di interventi di carattere urgente e indifferibile diretti al superamento delle calamità e riconducibili all'articolo 14 della legge regionale 18 gennaio 2001, n. 5, in tema di organizzazione delle attività regionali di protezione civile.
Il comma 2 stabilisce l'ammontare dei trasferimenti nei confronti dei Comuni di Fontainemore, Montjovet, Quart e Doues, per un importo complessivo pari a 3,3 milioni di euro.
Sempre al comma 2, lettera e), viene previsto un trasferimento complessivo pari a 4,7 milioni di euro per finanziare interventi nei restanti Comuni della Valle colpiti dall'alluvione.
Gli importi riportati dipendono da una prima ricognizione effettuata dal dipartimento Protezione civile e Vigili del fuoco.
Il comma 3 stabilisce che le risorse destinate ai Comuni di Fontainemore, Montjovet, Quart e Doues sono trasferiti previa richiesta al dipartimento di Protezione civile e Vigili del fuoco da parte dei Comuni interessati, con contestuale trasmissione dei verbali di somma urgenza per l'attivazione degli interventi stessi e delle allegate perizie estimative, oppure dei provvedimenti di attivazione dei servizi emergenziali.
Le predette risorse possono, previa richiesta dei Comuni interessati, essere anticipate rispetto alla realizzazione degli interventi fino al 90% dell'importo. Alla liquidazione del saldo si provvede su presentazione di apposita rendicontazione, secondo la disciplina stabilita con deliberazione della Giunta regionale.
Il comma 4 prevede, per le risorse di cui al comma 2, lettera e), che l'elenco degli interventi ammissibili, i criteri e le modalità per il trasferimento e per la rendicontazione siano stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, da adottare previo parere del Consiglio permanente degli enti locali.
Il comma 5 richiama la possibilità, nel caso vengano rese disponibili risorse da parte dello Stato, a seguito della decretazione dello stato di emergenza, di poterle introitare direttamente, senza doverle riversare ai beneficiari, poiché già ristorati con fondi regionali di cui al presente articolo.
Il comma 6 stabilisce che i finanziamenti in questione sono disposti ai sensi della legge regionale 20 novembre 1995, n. 48, in materia di finanza locale, anche in deroga alla medesima legge regionale, e il comma 6 ne incrementa, al contempo, l'autorizzazione complessiva per l'anno 2025.
L'articolo 2 reca le disposizioni finanziarie. L'onere complessivo della presente legge è determinato in 8 milioni di euro per l'anno 2025 e alla sua copertura si provvede mediante rientri dal Fondo gestionale speciale presso Finaosta per 1,8 milioni di euro e riduzione di spese di investimento per 6,2 milioni di euro.
L'articolo 3 reca infine la dichiarazione d'urgenza, in considerazione dell'esigenza di rendere disponibili tempestivamente le risorse per favorire il loro utilizzo.
La II Commissione consiliare permanente, riunitasi in data 19 maggio 2025, ha preso in esame il disegno di legge n. 190 presentato dalla Giunta regionale l'8 maggio 2025, concernente "Trasferimenti straordinari e urgenti a sostegno dei Comuni colpiti dall'alluvione e dagli eventi valanghivi del 16 e 17 aprile 2025" e ha espresso all'unanimità parere favorevole.
Ringrazio la Protezione civile e tutti coloro che sono intervenuti nella delicata fase dell'emergenza.
La tempestività e l'unanimità del voto in Commissione confermano la serietà e la responsabilità con cui sono stati affrontati questi temi.
Dalle ore 09:49 assume la Presidenza il vicepresidente Aurelio Marguerettaz.
Marguerettaz (Presidente) - Apriamo la discussione generale.
Ci sono colleghi che intendono intervenire? Non vedo delle prenotazioni.
Ha chiesto di intervenire il collega Cretier, ne ha facoltà.
Cretier (FP-PD) - Un breve intervento a sostegno della relazione fatta dal collega Malacrinò e al testo del disegno di legge n. 190.
Ancora una volta la Valle d'Aosta è stata colpita da eventi preventivati dal sistema di allarme, ma nulla ha potuto contro il contenimento e lo scatenarsi di precipitazioni localizzate e di forte intensità, con danni un po' ovunque nei Comuni valdostani, ma in particolare su alcuni Comuni, che il collega ha già menzionato, laddove l'azione è stata più pesante, per cui è partita la richiesta dello stato di calamità su tutto il territorio regionale.
I cambiamenti climatici sono in corso, ma sono anche di difficile comprensione. Le bombe d'acqua e le nevicate a bassa quota fuori stagione ormai sono frequenti e impattanti sul fragile territorio regionale e sulle nostre infrastrutture a gestione statale e regionale, ponti e viadotti in primis, ma anche per il vasto reticolo viario dei Comuni e dei Consorzi di miglioramento fondiario.
Le ripercussioni sulla percorribilità e i tanti interventi sono necessari per mantenerne l'efficienza, per le attività agrosilvopastorali, lo sfruttamento sostenibile e per la vivibilità delle abitazioni nelle frazioni alte e degli arpeggi piede d'alpe.
Oltre alla somma urgenza sostenuta con la legge regionale n. 5, è necessario intervenire per la messa in sicurezza e, come detto, la percorribilità delle strade e dei ponti, onde evitare l'isolamento dei cittadini e delle attività produttive.
Fatti i rilievi e stabilite le procedure, forse rimane ancora qualche situazione da scoprire. Ora diventa necessario porre in atto delle misure di pronto intervento cosiddette indifferibili, per le motivazioni prima espresse e i relativi finanziamenti.
Il progetto di legge prevede il trasferimento ai Comuni danneggiati di circa 8 milioni, divisi in 3,3 milioni per i Comuni di Fontainemore, Montjovet, Quart e Doues, e i restanti 4,7 per finanziare gli altri Comuni.
Importante è il passaggio descritto in legge che prevede che ai Comuni interessati, previa richiesta, sia anticipata la somma fino al 90% delle spese, in modo da far respirare le Amministrazioni locali, che, previa rendicontazione, chiuderanno i cantieri avendo avuto a disposizione somme che garantiscono una cantierizzazione immediata e una liquidazione finale disciplinata dalla DGR, sentito il CPEL.
Un disegno di legge urgente, quindi, come menzionato anche dall'articolo 3 del testo, ma che ha avuto un processo e un iter rapido e che in queste occasioni spesso unisce sotto lo stesso spirito tutta l'Assemblea consiliare e che spero venga approvato all'unanimità.
Presidente - Altri colleghi intendono intervenire?
Ha chiesto la parola il collega Di Marco, ne ha facoltà.
Di Marco (PA) - Il nostro gruppo consiliare accoglie con estremo favore il disegno di legge n. 190, con cui, come da noi auspicato, si intende venire incontro concretamente e tempestivamente alle necessità dei Comuni colpiti dall'evento alluvionale che ha interessato la Valle d'Aosta nelle giornate del 16 e 17 aprile di quest'anno, determinando la dichiarazione dello stato di calamità naturale su tutto il nostro territorio, adottato con il decreto del Presidente della Regione.
Nel breve lasso di pochi giorni la nostra Regione ha visto stravolti gli equilibri di alcune delle sue vallate, in seguito al verificarsi, stando ai dati elaborati dal Centro funzionale regionale, di 239 episodi di dissesto, innescati da un'ondata di maltempo straordinario, caratterizzata da precipitazioni intense, persistenti e con valori eccezionali. Colate detritiche, frane di diverse tipologie, cadute massi, smottamenti e cedimenti, schianti e ribaltamenti di piante hanno riguardato il maggior numero diversi Comuni della Valle di Gressoney, della media Valtournenche, della Valle centrale della Dora Baltea, della Valle del Gran San Bernardo, della Valpelline, della parte bassa della Valle di Cogne e della Valle di Champorcher, nonché nei Comuni di La Salle e Avise, mentre, al contempo, si sono registrate numerose valanghe, soprattutto nelle valli del Gran Paradiso e del Monte Rosa, in Valtournenche e in Valpelline, nella conca di Pila e nella Valle centrale, che hanno raggiunto anche quote basse.
I danni provocati da questi eventi sono stati ingenti e hanno riguardato la viabilità sia principale (strade statali, regionali e comunali), che secondaria (strade poderali, strada romana, sentieri, piste da sci, di discesa e di fondo); gli edifici anche civili e le aree pubbliche; le infrastrutture (reti acquedottistiche, fognarie ed elettrica); e le opere di difesa, sia idrauliche che geotecniche.
A fronte di dette devastazioni, valutiamo quindi indispensabile che la nostra Amministrazione regionale non resti immobile e tanto meno insensibile, bensì si attivi raccogliendo il grido di aiuto che arriva dai Comuni colpiti, per sostenerli in un così grave momento di difficoltà, esattamente come è già avvenuto nel passato in caso di eventi della stessa natura che hanno coinvolto diverse comunità locali.
Venendo ora al disegno di legge in oggetto, riteniamo in particolare corretto e appropriato che siano effettuati, attraverso il dipartimento Protezione civile e Vigili del fuoco, trasferimenti straordinari e urgenti di risorse pari a complessivi 8 milioni di euro a sostegno dei Comuni interessati, allo scopo di finanziare interventi di carattere urgente e indifferibile, quali lavori e misure di ripristino e di pronto intervento diretti al superamento delle calamità; che, nel dettaglio, gli importi di detti trasferimenti vengano differenziati in base alla gravità dei danni subiti dai diversi Comuni, così da offrire loro un sostegno mirato, calibrato sulle reali esigenze dei singoli contesti locali; e che sia previsto che dette risorse possano essere anticipate rispetto alla realizzazione degli interventi, previa richiesta degli stessi Comuni, fino al 90% dell'importo, facendo così in modo di non andare a incidere pesantemente sui loro bilanci, di per sé certamente non adatti a sostenere il peso di simili gravose circostanze.
Anticipando la dichiarazione di voto, il nostro gruppo consiliare voterà in favore di questo disegno di legge, ritenendo che tra i compiti primari di questo Governo e di questo Consiglio ci sia anche quello di esprimere vicinanza e supporto concreto ai nostri Comuni interessati da un evento imprevisto e imprevedibile, in modo che possano, in tempi ragionevolmente brevi, risanare quelli che ne sono stati gli effetti dannosi, ripristinando così l'integrità del loro territorio e ricreando le condizioni ottimali per un pieno sviluppo delle loro comunità.
Presidente - Altri colleghi intendono intervenire? Non vedo interventi.
La discussione generale è chiusa.
Da parte del governo ha chiesto la parola il presidente Testolin. Ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Solo due considerazioni: la prima solo per ringraziare tutti i colleghi, sia di maggioranza che di minoranza, che hanno collaborato per rendere questo provvedimento veramente molto rapido e per metterlo a disposizione delle comunità locali, anche perché è nato con la necessità di dare una risposta immediata soprattutto ai Comuni con disponibilità di cassa e di bilancio molto contenute. L'assegnazione di queste risorse da parte della Regione direttamente a certi Comuni va proprio in quell'ottica di sussidiarietà che caratterizza il rapporto tra gli enti locali e l'amministrazione regionale all'interno della nostra Regione.
Questo provvedimento di 8 milioni va letto in un contesto un po' più ampio, che è quello generale, dei danni subiti sul territorio, che ammontano a oltre 35 milioni di euro, per i quali è stata richiesta, anche a livello nazionale, l'attivazione di uno stato di emergenza che possa riconoscerci in qualche modo un ristoro da parte delle risorse finanziarie nazionali.
In questo contesto molto più ampio le risorse rientrate rispetto all'altra alluvione sono state messe a disposizione delle varie strutture, con una scelta collegiale di allocare delle risorse sia per quanto riguarda il rafforzamento degli argini o dei versanti, o ancora delle strade poderali o delle infrastrutture dedicate ai consorzi quali opere irrigue e quant'altro.
Attingendo da questa distribuzione, si riesce così a dare delle risposte a 360 gradi, anche potenziando - poi lo si farà ancora nel prosieguo, probabilmente attraverso il provvedimento di assestamento - i fondi per le somme urgenze. Anche perché siamo nel mese di giugno e il grosso delle criticità lo scorso anno è arrivato nel mese di ottobre.
Per non lasciare sguarnite le opportunità di intervento, oltre a voler programmare anticipatamente rispetto agli eventi atmosferici le situazioni che possono o potrebbero creare qualche perplessità da un punto di vista della sicurezza, c'è anche un'attenzione a voler comunque riservarsi la possibilità di continuare a sostenere gli interventi del nostro territorio, laddove dovesse essercene la necessità anche nei prossimi mesi.
Questo è lo spirito con il quale questo provvedimento è nato e con il quale la politica, in queste circostanze, ancora una volta ha dato un buon segnale di attenzione.
Presidente - Se non ci sono altri interventi, metterei in votazione il disegno di legge.
Metto in votazione l'articolo 1 della legge. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 0
L'articolo 1 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato sull'articolo 2?
Posso dare lo stesso risultato sull'articolo 3?
Mettiamo in votazione la legge nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 0
La legge è approvata.
